Pendenze vertiginose, cabine rotanti e persino con sauna: tra gli impianti di risalita europei ce n’è davvero per tutti i gusti.
Dalle cabine-sauna in Finlandia alle stazioni avveniristiche di Zaha Hadid a Innsbruck, l’ingegneria europea sta riscrivendo il concetto di panorama, trasformando un mezzo di trasporto come la funivia in una attrazione capace di sfidare le leggi della fisica e del design. Preparatevi a staccare i piedi da terra: ecco un viaggio tra le funivie più originali d’Europa.
A Parigi la funivia urbana più lunga d’Europa
Inaugurato il 13 dicembre 2025, il Câble C1 (in italiano: Cavo C1) è una infrastruttura innovativa che collega i sobborghi sud-est della metropoli – la stazione Pointe du Lac a Créteil a Villa Nova a Villeneuve-Saint-Georges – percorrendo un tragitto di 4,5 chilometri in circa 18 minuti. A causa del terreno collinare dei sobborghi serviti e per superare gli altrimenti inevitabili ostacoli geografici e infrastrutturali che frammentano l’area, Parigi ha deciso di costruire una funivia invece di prolungare la Linea 8 della metropolitana. Il percorso collega infatti Villeneuve-Saint-Georges a Créteil (stazione Pointe du Lac, capolinea della Linea 8) e, oltre ai due capolinea, la linea serve 3 stazioni intermedie situate nel dipartimento della Val-de-Marne. Il sistema utilizza 105 cabine da 10 posti ciascuna, in grado di trasportare fino a 11.000 passeggeri al giorno e il costo del biglietto è di circa 4,50 euro.
Schilthornbahn 20XX, Svizzera
In Svizzera una pendenza massima del 159,4%
La nuova Schilthornbahn 20XX è un’iniziativa di ammodernamento multimilionaria della funivia dello Schilthorn, nella ski area di Mürren nel Cantone Berna in Svizzera, inaugurata per il primo tratto a dicembre 2024 e che giunge a compimento proprio quest’anno. Il tratto Stechelberg-Mürren raggiunge una pendenza massima del 159,4% (quasi 160%), superando la parete verticale della Mürrenfluh. La pendenza è tale che, presso la stazione a valle di Stechelberg, la cabina esce e arriva attraverso il tetto. L’infrastruttura, che sale di 775 metri su un percorso di 1194 metri in poco meno di quattro minuti e prosegue poi fino alla vetta dello Schilthorn, ha insomma ufficialmente ridefinito i limiti dell’ingegneria funiviaria. L’intero viaggio dura circa 30 minuti, le cabine da 85 persone possono trasportare 800 persone l’ora e sono caratterizzate da un lunghissimo braccio di sospensione, lungo ben 11 metri. L’apertura ufficiale dell’ultima sezione del progetto è prevista per il 2 aprile 2026. Sulle tratte superiori (Mürren–Birg e Birg–Schilthorn) opereranno due binari indipendenti, garantendo l’accessibilità 365 giorni l’anno, poiché una corsia potrà rimanere attiva anche durante la manutenzione dell’altra.
Matterhorn Glacier Paradise, Svizzera
Il punto più alto d’Europa raggiungibile in funivia
Il Klein Matterhorn, o Piccolo Cervino, ospita il Matterhorn Glacier Paradise, la stazione di funivia più alta d’Europa, a 3.883 metri slm. Situata nel Vallese, Svizzera, vicino a Zermatt e al confine italiano, la vetta offre una vista panoramica su 38 giganti alpini e 14 ghiacciai, con attrazioni come il Palazzo di Ghiaccio, il Cinema Lounge, l’impressionante piattaforma panoramica, il ristorante di montagna più alto d’Europa e l’accesso diretto alle piste sciistiche tutto l’anno. Dal Matterhorn Glacier Paradise si può prendere la funivia in discesa fino a Breuil-Cervinia, villaggio di montagna in Italia, attraversando il valico di frontiera più alto servito da funivia nelle Alpi.
CabriO Stanserhorn, Svizzera
Salire col vento nei capelli con la CabriO Stanserhorn
Salire in funivia viaggiando letteralmente “con il vento tra i capelli”: questa magia è possibile grazie alla CabriO Stanserhorn, la prima funivia al mondo con un ponte superiore aperto, che sale dalla valle di Kälti verso la vetta dello Stanserhorn (1898 mt). Operante generalmente da metà aprile a fine novembre, inizia il viaggio a Stans con una funicolare d’epoca del 1893 e alla stazione intermedia di Kälti fa traslocare i passeggeri sulla futuristica funivia CabriO a due piani. La cabina a due piani può ospitare 60 persone (30 sul ponte superiore aperto accessibile tramite una scala a chiocciola). Grazie ai cavi portanti posizionati lateralmente, la vista dall’alto è completamente libera, spaziando su 10 laghi svizzeri e 100 km di catena alpina. Il viaggio è interamente incluso nello Swiss Travel Pass e, per chi non lo possiede, è possibile acquistare i biglietti sul sito ufficiale di Stanserhorn-Bahn o presso il Switzerland Travel Centre. Per arrivare si parte da Lucerna, raggiungendo la stazione di Stans in circa 20 minuti di treno. Il percorso in funivia dura circa sette minuti. Arrivati in cima, i passeggeri possono fermarsi al ristorante girevole “Rondorama”, per gustare l’Älplermagronen, la versione svizzera dei mac and cheese, e incontrare i famosi Stanserhorn Ranger, pronti a indicare marmotte e aquile reali.
Titlis Rotair, Svizzera
La funivia girevole sul Monte Titlis
Situata sul Monte Titlis in Svizzera, vicino a Engelberg, la Titlis Rotair è stata progettata nel 1992, ed è la prima funivia girevole al mondo. L’attrazione ruota di 360° durante il viaggio di 5 minuti dalla stazione intermedia Stand alla vetta (3020-3062 mt), permettendo a tutti i passeggeri di ammirare ghiacciai e rocce senza dover cambiare posto. Il tragitto principale parte da Engelberg con la cabinovia Titlis Xpress fino a Trübsee/Stand, per poi passare alla funivia girevole Rotair fino in vetta. Una volta in cima si può visitare il Titlis Cliff Walk, ponte sospeso più alto d’Europa, la Grotta del Ghiacciaio e la seggiovia Ice Flyer. Inclusa nel comprensorio sciistico e turistico di Engelberg-Titlis e aperta tutto l’anno, la funivia si trova a circa 2 ore da Zurigo o 30 minuti da Lucerna, è facilmente raggiungibile in treno fino a Engelberg ed è accessibile in sedia a rotelle.
Un’esperienza suggestiva e “verticale” in Italia
Sconsigliate a chi soffre di claustrofobia, le cabine delle funivie del Sassolungo vengono chiamate “bare” perché appunto strette e lunghe, perfette per far viaggiare in piedi due persone e pensate per passare in un varco roccioso piuttosto stretto. La storica bidonvia Forcella del Sassolungo, dotata delle iconiche cabine bianche biposto, collega il Passo Sella (2183 mt) alla Forcella del Sassolungo (2685 mt) con un servizio continuo, che significa che bisogna correre dietro alla cabina per salire e saltare giù mentre è ancora in movimento all’arrivo. La stazione a monte si trova presso il Rifugio Toni Demetz, punto di partenza per il giro del Sassolungo. Aperta solo nei mesi estivi, questa funivia è ideale per raggiungere numerosi sentieri escursionistici. I cani sono ammessi con un supplemento di circa 5 euro.
Skyway Monte Bianco, Italia
Le cabine trasparenti della Skyway Monte Bianco a Courmayeur
Conosciuta come l’ottava meraviglia del mondo, la Skyway Monte Bianco è una moderna funivia rotante situata a Courmayeur, in Valle d’Aosta, che permette di raggiungere i 3.466 metri di Punta Helbronner. L’attrazione è famosa per le sue cabine trasparenti che ruotano lentamente durante la salita verso Punta Helbronner, offrendo una vista spettacolare sul massiccio. L’impianto è stato inaugurato nel 2015 e oggi comprende 3 stazioni: Courmayeur/The Valley (1.300 m), Pavillon/The Mountain (2.173 m) e Punta Helbronner/The Sky (3.466 m). Punta Helbronner è il punto più alto, caratterizzato da una terrazza panoramica a 360° sul Monte Bianco, il Cervino e il Gran Paradiso, ospita anche la mostra di cristalli e la Libreria Feltrinelli più alta d’Europa.
Le stazioni avveniristiche di Zaha Hadid a Innsbruck
Con le loro linee sinuose, fluide e organiche, le quattro stazioni della funicolare Nordpark Cable Railway (Hungerburgbahn) a Innsbruck, in Austria, progettate dall’architetto Zaha Hadid e inaugurate nel 2007, sono un capolavoro di architettura futuristica. Le stazioni (Congress, Löwenhaus, Alpenzoo, Hungerburg) evocano le forme naturali del ghiaccio e dei ghiacciai grazie a strutture in vetro e cemento che ricordano “ghiaccioli”, creando un forte contrasto con l’ambiente montano, ma integrandosi perfettamente con il paesaggio. La funicolare collega il centro storico di Innsbruck (stazione Congress) alla località di Hungerburg, situata a oltre 800 metri di quota, in soli 20 minuti. A causa della forte pendenza, è stato sviluppato un sistema idraulico speciale per mantenere i vagoni orizzontali, garantendo comfort e sicurezza. I treni della funicolare partono ogni 15 minuti.
Ylläs Ski Resort, Finlandia
Una cabinovia con sauna in Finlandia
La Ylläs Ski Resort è la stazione sciistica più grande della Finlandia, e si trova nella Lapponia finlandese tra i villaggi di Äkäslompolo e Ylläsjärvi. Con 62 piste e 26 impianti di risalita, offre il maggior dislivello e le piste più lunghe del paese (fino a 3 km) e soprattutto un modo decisamente originale di vivere la sauna finlandese tradizionale. A bordo è infatti possibile provare la cabinovia-sauna, prima al mondo nel suo genere, il cui tragitto dura circa 20 minuti e può ospitare fino a quattro persone, per sessioni che includono solitamente 3 giri. Un’esperienza che permette di godere di una sauna tradizionale in una cabina in legno riscaldata elettricamente, sospesi a oltre 700 metri, sorvolando paesaggi artici. Di notte è addirittura possibile avvistare l’aurora boreale lungo il tragitto. La cabina parte dalla stazione a monte (Café Gondol 718) a 718 mt. Arrivati in cima, si può proseguire la sessione in una sauna in quota oppure immergersi in una vasca idromassaggio all’aperto.
Sospeso tra cielo e cordigliera andina, condiviso da due Paesi, Perù e Bolivia, e da una lunga storia.
Un lago che sembra un mare d’altura, sospeso tra cielo e cordigliera, condiviso da due Paesi e da una lunga storia andina.
Il Lago Titicaca – il lago navigabile più alto del mondo, a oltre 3.800 metri – si estende tra Perù e Bolivia come un orizzonte continuo di acqua e luce. Qui l’altitudine rallenta naturalmente il passo: il corpo chiede pause, lo sguardo si allunga, il paesaggio invita più all’osservazione che al movimento.
Sulla sponda peruviana, Puno – nel sud del Paese – è il principale punto di accesso al lago. La città vive in stretta relazione con il Titicaca, che ne disegna i confini e ne scandisce il ritmo quotidiano. Le acque si aprono a perdita d’occhio, incorniciate da estesi canneti di totora, la pianta acquatica che cresce lungo le rive e che da secoli sostiene la vita delle comunità locali. Con la totora si costruiscono imbarcazioni, si realizzano superfici galleggianti e si mantengono pratiche legate a un equilibrio antico con l’ambiente.
Isola di Taquile.
Il lago è costellato di isole, ognuna con una propria identità. Le isole degli Uros, interamente realizzate in totora, rappresentano un esempio concreto di adattamento a un contesto naturale complesso; Taquile conserva un’organizzazione comunitaria ancora solida, leggibile nella sua arte tessile tradizionale – riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità – nei terrazzamenti agricoli che modellano l’isola e nei sentieri che la attraversano; Amantaní, più appartata, è caratterizzata da un paesaggio essenziale e da resti cerimoniali preispanici collocati sulle due vette sacre affacciate sul lago.
L’archeologia è uno degli elementi chiave per comprendere questa regione. Nei dintorni di Puno si trova Sillustani, uno dei siti più significativi dell’altopiano. Le chullpas, torri funerarie in pietra costruite dalle popolazioni preincaiche dei Colla (o Qulla) e successivamente rielaborate dagli Inca, sorgono su una penisola circondata dal lago Umayo. La posizione dominante e la precisione delle murature raccontano una conoscenza avanzata dell’architettura e una visione del rapporto tra morte, paesaggio e sacralità. Poco distanti, siti meno frequentati come Cutimbo o Molloco mostrano varianti dello stesso modello funerario, ampliando lo sguardo sulla complessità culturale dell’area prima dell’espansione incaica.
Zattera di canne, isole degli Uros.
Varcato il confine boliviano, il lago cambia prospettiva ma non intensità. Copacabana, sulla sponda orientale, è un centro tranquillo affacciato su una baia luminosa e rappresenta il punto di partenza per esplorare l’Isla del Sol. L’isola, lunga e montuosa, è attraversata da una rete di sentieri in pietra – noti localmente come Willka Thaki – che collegano rovine, terrazzamenti agricoli e antichi luoghi cerimoniali. Qui si trovano resti di epoca incaica e preincaica, tra cui il complesso di Pilkokaina e il labirinto di muri e corridoi in pietra della Chincana, testimonianza dell’importanza religiosa del lago nella cosmovisione andina. Poco distante, l’Isla de la Luna completa il quadro archeologico con strutture legate ai culti femminili e alla formazione delle élite incaiche.
L’altopiano che circonda il Titicaca è anche un ambiente naturale di grande interesse. Nei tratti più aperti e meno abitati non è raro avvistare vigogne, i piccoli e agili camelidi andini, che pascolano nei campi d’alta quota. La loro presenza segnala la biodiversità di questa regione e il legame ancora vivo tra fauna selvatica e spazi rurali.
Complesso archeologico di Sillustani. Puno.
Il centro storico di Puno, con la Plaza de Armas e la Cattedrale, restituisce la stratificazione coloniale della città, mentre mercati e botteghe artigiane raccontano una quotidianità legata al lago e alle campagne circostanti. Tra navigazioni lente, siti archeologici, comunità insulari e paesaggi dell’altopiano, il Lago Titicaca offre un’esperienza di viaggio misurata, fatta di distanze ampie e dettagli essenziali. Un luogo in cui è la geografia, più che lo spettacolo, a guidare il racconto.
Scalare ghiacciai in Islanda o immergersi nelle acque turchesi di Lampedusa, ammirare l’aurora boreale in Norvegia o assistere allo spettacolo di Parigi imbiancata dalla neve. E ancora, perdersi nell’Alhambra di Granada, passeggiare tra le cascate di Plitvice in Croazia, sorvolare la Cappadocia in mongolfiera o scoprire la storia millenaria di Roma.
L’Europa è un continente ricco di momenti magici, spettacoli mozzafiato ed esperienze indimenticabili da vivere almeno una volta nella vita. Tra le innumerevoli meraviglie, ne abbiamo selezionate 25 per ispirare il vostro prossimo viaggio.
Ecco 25 cose da fare in Europa almeno una volta nella vita.
Le Cliffs of Moher vi faranno venire i brividi per l’altezza vertiginosa delle pareti di roccia a picco sull’oceano e la bellezza mozzafiato del panorama che si gode dalla cima. Queste imponenti scogliere, lunghe 8 chilometri e alte fino a 214 metri, rappresentano uno degli scenari più suggestivi e selvaggi dell’Irlanda.
Camminare lungo i sentieri che costeggiano queste scogliere a strapiombo sull’Atlantico, con il vento che sferza e le onde che si infrangono possenti sulle rocce, è una sensazione unica che vi farà sentire ai confini del mondo. Il momento migliore per visitarle è la primavera o l’estate, quando le giornate sono più lunghe e si ha più probabilità di trovare cieli limpidi. Il panorama diventa davvero magico al tramonto, un’esplosione di colori interrotta solo dal volo degli uccelli marini, tra cui le pulcinelle di mare.
Situate nella contea di Clare, sulla costa occidentale, le scogliere sono accessibili liberamente e offrono percorsi per tutti i livelli di escursionisti. La loro imponenza scenografica le ha rese una location iconica per film di successo come “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” e “La Storia Fantastica”, contribuendo a renderle una meta imperdibile per chiunque visiti l’Isola di Smeraldo.
È il cammino dei cammini. Il Sentiero degli Dei è il percorso panoramico con vista mare più bello della Costiera Amalfitana e uno dei più spettacolari d’Italia. Un’esperienza che unisce trekking, natura e panorami mozzafiato sul Mediterraneo.
Il percorso più celebre parte da Bomerano, una frazione di Agerola a 650 metri sul livello del mare, e si snoda per circa 8 km fino a Nocelle, una piccola frazione sopra Positano. Da qui, si può scendere tramite una scalinata di 1500 gradini fino al cuore di Positano. Il sentiero segue l’antico tracciato dei coloni ellenici, offrendo viste incredibili sull’isola di Capri e sui Faraglioni.
Consigliamo di percorrerlo in primavera o in autunno per evitare il caldo estivo e godere di una luce perfetta. Il sentiero, segnalato con i colori bianco e rosso (numero 02), è di difficoltà lieve, ma alcuni passaggi esposti lo rendono sconsigliato a chi soffre di vertigini. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore, durante le quali sarete immersi nei profumi della macchia mediterranea, tra panorami che abbracciano la costa e il blu intenso del mare.
Il suo fascino ha ispirato scrittori e poeti, tra cui Italo Calvino, che lo descrisse come “quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”.
Considerata tra le strade panoramiche più belle d’Europa e del mondo, la Transfagarasan offre un’esperienza di guida epica attraverso i Carpazi, nel cuore della Transilvania, la terra di Dracula.
Costruita per volere del dittatore Nicolae Ceauşescu tra il 1970 e il 1974 come via militare strategica, questa strada di 152 km è una meraviglia ingegneristica, tanto da essere soprannominata la “follia di Ceauşescu”. Collega le regioni storiche della Transilvania e della Muntenia, snodandosi tra tornanti, viadotti e gallerie.
Il percorso regala viste mozzafiato, con paesaggi che cambiano drasticamente: aridi e rocciosi a nord, verdi e lussureggianti a sud. Lungo il tragitto si attraversano riserve naturali e si raggiunge il punto più alto presso il lago glaciale Balea. A causa delle difficili condizioni climatiche, la Transfagarasan è aperta solo per pochi mesi all’anno, solitamente da fine giugno a ottobre. Questo la rende un’avventura ancora più esclusiva e desiderata, un viaggio on the road da pianificare con cura e assaporare lentamente.
Assistere alla danza dell’aurora boreale è un’esperienza che resta nel cuore per sempre. Immaginate luci verdi, viola e rosa che ondeggiano nel cielo notturno come un velo magico. Le Isole Lofoten, in Norvegia, offrono uno degli scenari più spettacolari per ammirare questo fenomeno.
Questo arcipelago, situato circa 200 km sopra il Circolo Polare Artico, è un capolavoro della natura: maestose montagne che si tuffano a picco nel mare, fiordi mozzafiato e pittoreschi villaggi di pescatori con le loro tipiche case rosse (rorbuer). Il periodo migliore per la caccia all’aurora va da settembre a marzo, quando le notti sono lunghe e buie. Le Lofoten, nonostante la latitudine, godono di un clima relativamente mite grazie alla Corrente del Golfo, rendendo l’esplorazione più piacevole.
Oltre all’aurora, le isole offrono innumerevoli attività: escursioni in kayak tra i fiordi, trekking su sentieri panoramici, pesca del merluzzo e persino surf per i più audaci. Pernottare in un rorbu tradizionale affacciato sull’acqua renderà l’esperienza ancora più autentica e indimenticabile, un vero e proprio sogno artico.
5. Esplorare il vulcano e il ghiacciaio di Snæfellsnes in Islanda
Soprannominata l'”Islanda in miniatura”, la penisola di Snæfellsnes racchiude in sé tutti i paesaggi più iconici del paese: vette vulcaniche, fiordi spettacolari, campi di lava nera, scogliere a picco sul mare e spiaggie dorate. È un concentrato di meraviglie naturali che permette di vivere l’essenza dell’Islanda in un’area circoscritta.
Il cuore pulsante della penisola è il Parco Nazionale Snæfellsjökull, dominato dall’omonimo ghiacciaio che ricopre un vulcano a due cime. Questo luogo mistico ha ispirato artisti e scrittori per secoli, tra cui Jules Verne, che lo scelse come porta d’ingresso per il suo “Viaggio al centro della Terra”.
Esplorare la penisola, preferibilmente durante l’estate per godere del sole di mezzanotte, significa scoprire luoghi iconici come la montagna Kirkjufell, una delle più fotografate d’Islanda, le colonne di basalto di Gerðuberg, e i faraglioni di Lóndrangar. Un’escursione sul ghiacciaio o una visita alle grotte di lava sono esperienze imperdibili che vi connetteranno con la potenza primordiale della natura islandese.
Un’abbazia che sembra sorgere dalle acque, un borgo medievale arroccato su un’isola rocciosa: Mont Saint-Michel è un luogo che sfida l’immaginazione. Situato al confine tra la Normandia e la Bretagna, questo sito patrimonio dell’UNESCO è famoso per lo spettacolo delle maree, le più grandi d’Europa.
Durante i giorni di alta marea, l’acqua circonda completamente il monte, trasformandolo in un’isola magica e inaccessibile se non tramite il ponte-passerella. Assistere a questo fenomeno dalla terrazza dell’abbazia benedettina, che domina il monte, è un’esperienza indimenticabile. La visita, ideale in ogni stagione, rivela scorci diversi a seconda della luce e del tempo.
Perdersi tra le stradine strette del borgo, visitare l’antica abbazia fondata nel 709 d.C. e assaggiare la celebre omelette della Mère Poulard sono tappe obbligate. L’atmosfera fiabesca di Mont Saint-Michel, che ha ispirato persino il film Disney “Rapunzel”, vi trasporterà in un’altra epoca. Come disse Victor Hugo, “Il Mont Saint-Michel è per la Francia quello che la Grande Piramide è per l’Egitto”.
7. Passeggiare nella foresta blu di Hallerbos in Belgio
Ogni primavera, per poche settimane, una foresta alle porte di Bruxelles si trasforma in un regno incantato. La foresta di Hallerbos, un bosco di 555 ettari tra le Fiandre e la Vallonia, si ricopre di un tappeto infinito di giacinti selvatici, creando un paesaggio surreale di un blu-viola intenso.
Il periodo migliore per assistere a questo spettacolo della natura è tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Passeggiare lungo i sentieri ben segnalati, mentre la luce del sole filtra tra le foglie nuove dei faggi creando giochi di luce sul tappeto fiorito, è un’esperienza magica e rigenerante. L’atmosfera è resa ancora più fiabesca dalla nebbia mattutina che a volte avvolge il bosco. È un’occasione unica per immergersi in un quadro vivente, un incantesimo che dura solo pochi giorni all’anno.
L’Olanda in primavera è una tavolozza di colori vivaci. Da metà marzo a metà maggio, vaste aree del paese si trasformano in un immenso e ordinato tappeto di tulipani in fiore. Questa è un’esperienza che risveglia i sensi e riempie il cuore di gioia.
Il luogo più famoso per ammirare questo spettacolo sono i giardini di Kuekenhof , a circa 30 minuti da Amsterdam, dove milioni di bulbi vengono piantati ogni anno per creare magnifiche esposizioni floreali. Tuttavia, per un’esperienza più autentica, noleggiate una bicicletta e pedalate attraverso le regioni del Flevoland o lungo la costa tra Leida e Alkmaar. Qui, vedrete campi a perdita d’occhio che si estendono in strisce colorate di rosso, giallo, rosa e viola. Passeggiare o pedalare tra queste distese fiorite è il modo perfetto per celebrare l’arrivo della bella stagione.
Visitare l’Alhambra di Granada è come entrare in una favola da “Mille e una notte”. Questa sontuosa cittadella-palazzo, ultima roccaforte dei Mori in Europa occidentale, è un capolavoro dell’architettura islamica che incanta ogni visitatore. Il suo nome in arabo significa “la rossa”, per il colore delle sue mura esterne, ma è al suo interno che si svela una magia inaspettata.
Patii silenziosi con specchi d’acqua, fontane mormoranti, intricati stucchi, splendidi mosaici (zellige) e soffitti decorati creano un’atmosfera di pace e bellezza. Ogni sala, ogni cortile, racconta una storia di opulenza e raffinatezza. Tra i luoghi imperdibili ci sono il Patio dei Leoni e i Palazzi Nasridi. La visita andrebbe prenotata con largo anticipo, specialmente in primavera e autunno, le stagioni ideali per il clima mite.
Non dimenticate di esplorare i lussureggianti giardini del Generalife, la tenuta estiva dei sultani, un’oasi di tranquillità con viste spettacolari sull’Alhambra e sui tetti di Granada. Un’esperienza che strega con il suo fascino andaluso e lascia un ricordo indelebile.
Il tramonto a Santorini non è solo un momento della giornata, è un rito, un’esperienza quasi spirituale. L’isola, famosa per la sua spettacolare caldera vulcanica, offre uno degli scenari più fotografati e romantici del mondo. I villaggi di Oia e Imerovigli, con le loro case bianche e le cupole blu abbarbicate sulla scogliera, sono i punti di osservazione più celebri.
Mentre il sole scende lentamente nel Mar Egeo, il cielo si tinge di sfumature arancioni, rosa e viola, creando un contrasto mozzafiato con il blu profondo del mare e il bianco accecante degli edifici. Il momento in cui il sole scompare all’orizzonte, spesso salutato da un applauso spontaneo della folla, è pura magia. Per un’esperienza più intima, cercate un posto meno affollato lungo la caldera o godetevi lo spettacolo da una barca a vela. È un ricordo che definisce l’essenza stessa di una vacanza greca.
Incastonato in una parete rocciosa alta 123 metri da oltre 800 anni, il Castello di Predjama è una meraviglia di ingegneria medievale che sembra uscita da una fiaba gotica o da un film fantasy. Situato in Slovenia, a pochi chilometri dalle famose Grotte di Postumia, questo castello è un incredibile esempio di come l’opera dell’uomo possa fondersi con la natura.
La sua posizione strategica lo rendeva quasi inespugnabile. Dietro il castello si snoda una rete di gallerie sotterranee e passaggi segreti che si collegano alle Grotte di Postumia. La leggenda più famosa è quella del cavaliere ribelle Erasmo di Predjama, il “Robin Hood sloveno”, che resistette per oltre un anno all’assedio dell’esercito imperiale sfruttando proprio questi passaggi segreti per rifornirsi. Visitare il castello significa esplorare le sue stanze, scoprire i suoi nascondigli e lasciarsi affascinare da storie di cavalieri e battaglie.
Il Carnevale di Venezia non è una semplice festa, ma un’immersione in un’atmosfera magica e senza tempo. Per circa due settimane a febbraio, la città si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove eleganti maschere, costumi sfarzosi e un’aria di mistero pervadono calli, canali e piazze. È un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita.
Le sue origini antichissime, risalenti al 1094, vedevano nel mascheramento un modo per annullare le differenze sociali e concedere al popolo un periodo di festa e licenziosità. Oggi, quella tradizione rivive nell’eleganza delle maschere artigianali e nei sontuosi balli in maschera ospitati nei palazzi storici. Passeggiare per Piazza San Marco ammirando dame e cavalieri, assistere al suggestivo Volo dell’Angelo o partecipare a una festa privata sono solo alcune delle esperienze che rendono unico questo carnevale. Un sogno a occhi aperti in una delle città più belle del mondo.
13. Guidare dall’Algarve a Porto lungo la costa atlantica in Portogallo
Un viaggio on the road lungo la costa atlantica del Portogallo, dall’assolato Algarve fino alla malinconica e affascinante Porto, è un’avventura indimenticabile. È un percorso che svela l’anima autentica del paese, tra spiagge selvagge battute dal vento, paradisi per surfisti, paesini medievali e città vibranti.
Partendo da sud, si esplorano le calette dorate e le scogliere dell’Algarve, da Lagos a Sagres, fino a Cabo de São Vicente, il punto più a sud-ovest d’Europa. Risalendo lungo il Parque Natural do Sudoeste Alentejano, si scoprono spiagge immense e poco affollate. Tappa obbligata è Lisbona, con la sua luce unica, i suoi tram gialli e la sua struggente musica Fado. Proseguendo verso nord, si incontrano la fiabesca Sintra, il borgo di pescatori di Nazaré (famoso per le onde giganti) e infine Porto, con le sue cantine di vino liquoroso e il suggestivo quartiere della Ribeira. Un viaggio da fare senza fretta, preferibilmente tra la primavera e l’autunno.
Andare a Vienna e non assaggiare una fetta della sua torta più famosa è come andare a Parigi e non vedere la Torre Eiffel. Gustare la Sachertorte originale, nell’elegante atmosfera del Café Sacher, è un’esperienza che va oltre la semplice degustazione di un dolce. È un rito, un tuffo nella storia e nella cultura della capitale austriaca.
Inventata nel 1832 dal giovane pasticcere Franz Sacher, questa torta al cioccolato con un sottile strato di confettura di albicocche, ricoperta da una glassa fondente, è un’icona. Sedersi in uno dei caffè storici di Vienna, tra stucchi, velluti rossi e lampadari di cristallo, e ordinare una Sacher servita con panna montata non zuccherata, come vuole la tradizione, è un piccolo lusso che vale il viaggio. Un momento di puro piacere che vi farà sentire parte dell’opulenta storia imperiale della città.
Parigi è magica in ogni stagione, ma vederla coperta da un manto di neve è un’esperienza di rara bellezza. L’inverno regala alla Ville Lumière un’atmosfera ovattata e ancora più romantica. Le luci della città brillano con più intensità, i tetti di ardesia si imbiancano e i parchi, come i Giardini del Lussemburgo o le Tuileries, diventano paesaggi da cartolina.
Immaginate di passeggiare lungo la Senna mentre i fiocchi cadono leggeri, di vedere la collina di Montmartre e il Sacro Cuore completamente bianchi, o di pattinare sul ghiaccio in una delle piste allestite per l’occasione. Il freddo diventa la scusa perfetta per rifugiarsi in un accogliente bistrot, in un caffè storico per una cioccolata calda fumante, o per passare un pomeriggio al caldo in uno dei tanti musei. Vedere Parigi sotto la neve è un evento non così frequente, il che lo rende un sogno ancora più prezioso da realizzare.
Ibiza è l’indiscussa capitale mondiale del divertimento e della musica elettronica. Almeno una volta nella vita, bisogna vivere l’energia travolgente delle sue notti estive. L’isola ospita i club più famosi del pianeta, dove si esibiscono i migliori DJ internazionali, da giugno a settembre. Locali leggendari come Pacha, Amnesia, Ushuaïa e Hï Ibiza offrono esperienze immersive con produzioni spettacolari e line-up incredibili.
Ma Ibiza non è solo discoteche. La festa inizia già nel pomeriggio nei famosi beach club lungo spiagge come Playa d’en Bossa o Ses Salines, per poi proseguire con aperitivi al tramonto a Sant Antoni, di fronte al celebre Café del Mar. Al di là della sua anima festaiola, l’isola nasconde un’altra faccia, più tranquilla e spirituale, ereditata dal passato hippy. Esplorando l’isola si scoprono calette nascoste, mercatini artigianali e un affascinante centro storico, Dalt Vila (patrimonio UNESCO). Vivere la movida di Ibiza significa immergersi in un’atmosfera unica di libertà, musica e bellezza mediterranea.
Un viaggio a bordo del Trenino Rosso del Bernina è molto più di un semplice spostamento: è un’immersione in alcuni dei paesaggi alpini più spettacolari del mondo. Questo storico treno, patrimonio mondiale dell’UNESCO, collega Tirano, in Valtellina (Italia), con la celebre St. Moritz, in Engadina (Svizzera), attraverso un percorso mozzafiato.
In circa due ore e mezza, il treno si inerpica sulle Alpi senza l’uso della cremagliera, superando pendenze impressionanti e raggiungendo i 2253 metri dell’Ospizio Bernina. Dai finestrini panoramici si ammirano ghiacciai scintillanti, laghi alpini color smeraldo e viadotti elicoidali, come quello di Brusio, che sono capolavori di ingegneria. Il viaggio è magnifico in ogni stagione: d’estate, con il verde dei pascoli e l’azzurro dei laghi; d’inverno, quando il paesaggio è avvolto da una spessa coltre di neve e sembra un regno incantato. Un’esperienza slow che celebra la bellezza della natura e l’ingegno umano.
18. Sciare sulle Dolomiti in Italia
Le Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, sono considerate da molti le montagne più belle del mondo. D’inverno, si trasformano in un paradiso per gli amanti dello sci e degli sport invernali. Sciare qui non è solo un’attività sportiva, ma un’esperienza estetica, grazie ai panorami unici che queste cime, chiamate anche “Monti Pallidi”, sanno offrire.
Il Dolomiti Superski, il carosello sciistico più grande del mondo, offre 1200 km di piste perfettamente innevate con un unico skipass, collegando valli e comprensori come la Val Gardena, l’Alta Badia, Cortina d’Ampezzo e Plan de Corones. Un’esperienza imperdibile è il Sellaronda, il famoso “giro dei quattro passi”, un percorso sciistico panoramico di circa 40 km che si snoda attorno al massiccio del Sella. Scivolare sulla neve ammirando l’enrosadira, il fenomeno per cui le cime dolomitiche si tingono di rosa e rosso al tramonto, è un’emozione che resta impressa per sempre.
19. Nuotare nelle acque cristalline della Spiaggia dei Conigli a Lampedusa
Considerata più volte la spiaggia più bella del mondo, la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa è un angolo di Caraibi nel cuore del Mediterraneo. Sabbia bianca e finissima, un mare incredibilmente trasparente con sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo, e un’atmosfera di pace assoluta la rendono un luogo paradisiaco.
La spiaggia fa parte di una riserva naturale protetta, il che ha permesso di preservarne la bellezza incontaminata. Per raggiungerla bisogna percorrere un sentiero di circa 20 minuti, ma la vista che si apre dall’alto sulla baia ripaga di ogni sforzo. Il fondale è bassissimo, tanto che è possibile raggiungere a piedi l’isolotto dei Conigli di fronte alla spiaggia. È anche uno dei pochi siti in Italia dove la tartaruga marina Caretta Caretta depone le uova. Immergersi in queste acque cristalline, in un silenzio rotto solo dalle onde e dai gabbiani, è un’esperienza che riconcilia con il mondo.
Il Cammino di Santiago è più di un semplice trekking: è un viaggio interiore, un’esperienza di crescita personale e un’occasione per riscoprire il piacere del viaggio lento. Che lo si percorra per motivi spirituali, culturali o sportivi, il Cammino lascia un segno indelebile in chiunque lo intraprenda. Esistono numerosi itinerari che attraversano la Spagna (e non solo), ma il più famoso è il Cammino Francese, lungo circa 800 km.
Camminare per giorni attraverso paesaggi che cambiano, dai Pirenei ai vigneti della Rioja, dalle pianure della Meseta alle verdi colline della Galizia, crea un profondo legame con la natura e con sé stessi. Ma il vero cuore del Cammino sono le persone: la solidarietà tra pellegrini, le conversazioni con sconosciuti provenienti da tutto il mondo, l’accoglienza negli ostelli. L’arrivo a Santiago de Compostela, nella maestosa piazza della Cattedrale, è un momento di gioia ed emozione intensa che corona un’avventura fisica e spirituale unica.
21. Visitare i Laghi di Plitvice in Croazia
Entrare nel Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, in Croazia, è come entrare in un mondo fatato. Questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è un capolavoro della natura, una rete di 16 laghi terrazzati collegati da centinaia di cascate di ogni dimensione. L’acqua, incredibilmente limpida, assume tonalità che vanno dal turchese al verde smeraldo, a seconda della luce e dei minerali presenti, creando un paesaggio di una bellezza quasi irreale.
Il parco si esplora a piedi, seguendo una serie di passerelle in legno che si snodano sopra e accanto all’acqua, offrendo punti di vista mozzafiato. Il suono costante dell’acqua che scorre e la lussureggiante vegetazione circostante creano un’atmosfera di totale immersione nella natura. Il momento migliore per la visita è la primavera, con le cascate al massimo della loro portata, o l’autunno, con i colori caldi del foliage che si riflettono sull’acqua. Un’esperienza che vi lascerà a bocca aperta di fronte alla potenza creativa della natura.
22. Esplorare Praga, la Città d’Oro, nella Repubblica Ceca
Praga è una città che sembra cristallizzata nel tempo, un museo a cielo aperto di architettura gotica, barocca e rinascimentale. Soprannominata la “Città d’Oro” o “Città delle Cento Torri”, la capitale ceca incanta con la sua atmosfera romantica e misteriosa. Attraversare all’alba il Ponte Carlo, avvolto nella nebbia e fiancheggiato da statue annerite dal tempo, è un’esperienza indimenticabile.
Il cuore della città è la Piazza della Città Vecchia, con il suo celebre Orologio Astronomico che ogni ora dà vita a una processione di apostoli. Da qui, è d’obbligo salire al maestoso Castello di Praga, che domina la città dall’alto e racchiude al suo interno la Cattedrale di San Vito e il pittoresco Vicolo d’Oro. Perdersi tra le strade acciottolate, scoprire cortili nascosti, assistere a un concerto di musica classica in una chiesa e gustare una birra locale in una tradizionale “pivnice” sono solo alcuni dei piaceri che questa città magica sa offrire, in ogni stagione dell’anno.
23. Vivere la Magia dei Mercatini di Natale in Germania
Durante il periodo dell’Avvento, le piazze delle città tedesche si trasformano in villaggi incantati, dando vita a una delle tradizioni più amate e suggestive d’Europa: i mercatini di Natale (Weihnachtsmärkte). Visitare la Germania in questo periodo significa immergersi in un’atmosfera fiabesca, fatta di luci scintillanti, profumo di cannella e vin brulé (Glühwein), e canti natalizi.
Ogni città ha la sua atmosfera unica. Il Christkindlesmarkt di Norimberga è uno dei più antichi e famosi, con le sue iconiche bancarelle a strisce bianche e rosse. Dresda ospita lo Striezelmarkt, risalente al 1434, celebre per il suo Stollen, il tipico dolce natalizio. A Colonia, il mercatino di fronte alla maestosa cattedrale gotica offre uno scenario spettacolare. Passeggiare tra le casette di legno, acquistare oggetti di artigianato, gustare specialità locali come i Lebkuchen (biscotti speziati) e le salsicce alla griglia, è un’esperienza che riscalda il cuore e fa tornare tutti un po’ bambini.
24. Scoprire la Storia Antica a Roma, la Città Eterna
Nessuna lista di esperienze europee sarebbe completa senza Roma. La Città Eterna è un libro di storia a cielo aperto, un luogo dove ogni pietra, ogni piazza e ogni fontana raccontano secoli di arte, potere e civiltà. Camminare per le sue strade significa letteralmente passeggiare attraverso la storia. Trovarsi di fronte alla grandiosità del Colosseo, immaginando i combattimenti dei gladiatori, è un’emozione che toglie il fiato.
L’esperienza romana è un continuo susseguirsi di meraviglie: percorrere il Foro Romano, centro della vita pubblica dell’antica Roma; alzare lo sguardo verso l’oculo del Pantheon, capolavoro di ingegneria; lanciare una monetina nella Fontana di Trevi per assicurarsi il ritorno. E poi c’è la Città del Vaticano, con la maestosa Basilica di San Pietro e i tesori inestimabili dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina. Roma è un’esperienza totalizzante, che coinvolge tutti i sensi, compreso il gusto, con la sua cucina semplice e deliziosa. Una città in cui perdersi per poi ritrovarsi, cambiati per sempre.
25. Sorvolare la Cappadocia in Mongolfiera in Turchia
Poche esperienze al mondo sono iconiche e sognanti come un volo in mongolfiera all’alba sulla Cappadocia, in Turchia. Questo paesaggio surreale, quasi lunare, è famoso per i suoi “camini delle fate”, formazioni rocciose coniche modellate da millenni di erosione. Vedere questo scenario dall’alto, mentre centinaia di altre mongolfiere colorate si alzano lentamente nel cielo con le prime luci del giorno, è uno spettacolo di una bellezza indescrivibile.
Fluttuare in silenzio sopra le valli di Göreme, tra pinnacoli di tufo, antiche chiese rupestri e città sotterranee, regala una prospettiva unica e un senso di pace assoluta. L’esperienza, che dura circa un’ora, è magica in ogni stagione, ma la primavera e l’autunno offrono condizioni climatiche ideali. Dopo il volo, l’esplorazione continua a terra, visitando il Museo all’aperto di Göreme o dormendo in un “cave hotel”, un albergo scavato nella roccia, per completare un’avventura davvero fuori dal comune.
Quindi, se ho capito bene, volete sapere cosa vedere in Croazia, il nostro dirimpettaio sull’Adriatico, giusto? Beh, vi bastano città piene di storia e cultura, piccoli borghi abitati da pescatori, mare cristallino, tradizioni culinarie, un ricco entroterra che da spazio al trekking e all’hiking e alcuni tra i laghi più affascinanti d’Europa?
La Croazia è un paese ricchissimo di cose da vedere. Negli ultimi anni infatti, tante diverse tipologie di viaggiatori si sono innamorate di questa terra così ricca di cose da fare e da vedere. Dai festaioli che non si perdono un party in spiaggia, alla coppia al primo viaggio insieme, passando per i solo traveler che amano i roadtrip.
Insomma, le vacanze in questo paese sono pronte a soddisfare chiunque, ma soprattutto noi italiani! Dal Bel Paese infatti possiamo raggiungere la Croazia anche in macchina o traghetto, oltre che ovviamente con l’aereo. Chi ha detto lastminute in Croazia per quest’estate?
Ma torniamo a noi. Se vi state chiedendo quindi cosa vedere in Croazia, vi abbiamo preparato una lista delle 13 cose davvero imperdibili da fare.
Zagabria
Un ottimo punto di partenza per un tour in Croazia è sicuramente Zagabria.
Cuore politico e culturale della Croazia, Zagreb oltre ad essere la capitale, è anche una città fiorente ed energica. A Zagabria la bellezza fa rima con cultura. Qui troveremo architetture che alternano Barocco ad Art Nouveau, palazzi austroungarici e belle chiese, ma anche tanti spazi verdi e musei.
Zagabria sembra essere una città fatta per passeggiare, con la maggior parte delle cose da fare e vedere che si trovano in centro. Quest’ultimo è composto da due sezioni principali: Gornji Grad (Città Alta) e Donji Grad (Città Bassa) .
La città alta di Zagabria poggia (indovinate?) su un altopiano, ed è qui che si trovano la cattedrale di San Marco, con le sue mattonelle bianche, blu e rosse, e il palazzo del parlamento. A Gornji Grad lasciatevi conquistare dall’atmosfera storica e fatevi prendere per la gola al Dolac Market, il coloratissimo mercato con vista sulla Cattedrale.
Assicuratevi inoltre di passeggiare sulla colorata “Tkalciceva Street”, una delle vie più importanti del centro, piena di caffè e ristoranti all’aperto, nonché di boutique per chi volesse dedicarsi ad un po’ di shopping.
Nel quartiere di Gradec, altro nome con cui è nota la città alta, si trova piazza Markov, una delle piazza più antiche di tutto il paese. Qui ci sono i simboli del potere civile e religioso: il Parlamento croato (Sabor) con la residenza del Governatore (Banski Dvori) e la chiesa di San Marco, di cui abbiamo già parlato. In questa zona è possibile vedere uno degli “spettacoli” più famosi della città: il cambio della guardia.
Da aprile a settembre ogni sabato e domenica, a mezzogiorno, si può assistere a questa tradizione che si celebra proprio davanti alla chiesa di San Marco.
Donji Grad è invece un’area più moderna. Qui, tra le tante cose da non perdere da vedere in Croazia, c’è il Teatro Nazionale Croato. Realizzato in stile neo-barocco, è uno dei poli culturali di Zagabria, dove turisti e locals si ritrovano per assistere a spettacoli di balletto, ma anche a opere liriche.
Se dopo una lunga giornata in città, volete godervi un posto tranquillo, sedetevi su una panchina all’ombra nel giardino botanico, sempre a Donji Grad. Potrete perdervi nei suoi numerosi laghetti, aiuole e giardini rocciosi.
Spalato
Sono in molti i turisti che ogni giorno scendono a Spalato per una delle soste delle loro crociere, eppure merita di essere più di un “Pit stop”.
Se siete qui vi state chiedendo cosa vedere in Croazia, e da questa lista non si può escludere Spalato. Si tratta di una delle città più grandi del paese, pronta a sorprendere chi la visita con la sua vivacità, le spiagge e il fascino culturale.
Oltre ad essere una buona scelta per le vacanze di mare in Croazia infatti, Spalato è ricca di storia. Al suo interno troviamo un’altra protagonista della nostra lista di cose da vedere in Croazia: il palazzo di Diocleziano.
È uno dei più importanti reperti storici arrivati fino a noi dall’Antica Roma e possiamo ben dire che sia uno di quelli conservati meglio. Come facilmente intuibile, fu voluto dall’imperatore Diocleziano che non badò a spese per la sua realizzazione. Infatti vennero scelte la pietra bianca dall’isola di Bra, i marmi di Italia e Grecia, e sfingi e colonne dall’Egitto come materiali da costruzione.
Voleva infatti un palazzo che lo rappresentasse e che ne esprimesse la personalità e lo fece realizzare prima di abdicare per una malattia. Altro stop che merita è la cattedrale di San Doimo. È un luogo di culto simbolicamente molto forte essendo rappresentante del passaggio dal paganesimo al medioevo cristiano. Essa sorge infatti sulle spoglie del Mausoleo di Diocleziano, persecutore del cristianesimo. Il mausoleo è a sua volta parte del palazzo di cui vi parlavamo poco fa. Se invece volete cambiare direzione e orientarvi verso un’arte più moderna, Spalato è pronta ad accontentarvi. Dirigetevi verso la Galleria Meštrović, dedicata al più celebre scultore croato del ‘900, Ivan Meštrović, per avere in un sol colpo un esperienza sia local che artistica.
Le sue statue decorano quasi ogni angolo della città e fra le più belle c’è quella di Gregorio di Nona, situata di fronte alla Porta d’Oro del Palazzo di Diocleziano. Si dice che toccare l’alluce della statua porti fortuna: un po’ di sano aiuto della dea bendata non fa mai male. Se siete alla ricerca di un posto animato e vivace vi consigliamo di visitare invece la Riva, il suggestivo lungomare di Spalato. Si tratta di una moderna promenade di circa 250 metri, che offre una vista mozzafiato sulla costa adriatica. Qui troverete tanti bar e ristoranti, per rilassarsi e godersi un cocktail mentre si ammira il tramonto.
Dubrovnik
Nella bucket list delle cose da vedere in Croazia, c’è sicuramente Dubrovnik. Parliamo della meta ideale sia per chi cerca una spiaggia per rilassarsi sia per chi è alla ricerca di una vacanza culturale. Parliamo infatti di una delle città più belle della Croazia, dal fascino medievale e molto ben conservata. Qui infatti sono state girate alcune scene di Game of Thrones. Lo so, il finale non è stato un granché, ma sulle location non si può dire nulla.
La prima cosa che vi suggeriamo da fare a Dubrovnik infatti è una passeggiata sulle mura della vecchia città. L’accesso costa 150 Kune croate (circa 20€) e la visita dura circa due ore. È percorribile in un’unica direzione per rendere tutto più ordinato e facile per i numerosi turisti che ogni giorno scelgono quest’ esperienza. Ve la consigliamo per avere un assaggio della bellezza – come dicevamo – in stile medioevale della città oltre che per godere di qualche vista panoramica.
Ma non finisce qui, Dubrovnik è uno scrigno di cose da vedere. In questa cittadina della Croazia troverete infatti la Cattedrale dell’assunzione di Maria, un mix di arte romanica e stile bizantino, e la Chiesa di San Biagio, uno dei patroni della città. Un ritrovo per tutti, turisti e cittadini è la Piazza della Loggia con la torre dell’Orologio: è uno dei simboli più iconici della città. Risale al XV secolo e la sua attrazione maggiore sono i cosiddetti zelenci, due statue in bronzo posizionate accanto alle campagne e chiamate anche “gemelli verdi”. Ogni ora un meccanismo gli permette di suonare la maestosa campana della torre.
La Piazza della Loggia determina la fine dello Stradun, una delle strade pedonali più pittoresche d’Europa. È anche chiamata “la Placa” ed è una delle vie più particolari di tutta Dubrovnik con la sua pavimentazione in pietra calcarea su cui si affacciano negozi di souvenir, cafè e ristoranti.
Da non perdere a Dubrovnik è sicuramente il porto, il simbolo dell’antica forza marinara della città. Oggi è animato da bar e ristoranti, ma qui fra barche e yacht è possibile vedere gli archi dell’Arsenale del XV secolo, il luogo dove in passato di costruivano le navi della flotta veneziana. Si respirano dunque la storia ma anche la forza della città.
Da qui è possibile prendere una qualsiasi imbarcazione e raggiungere Lokrum, una piccola riserva naturale, che ospita un giardino botanico di essenze rare. Al porto inoltre se siete appassionati di storia e soprattutto di quella navale, non potete perdere una visita alla fortezza di San Giovanni. Questa infatti al suo interno ospita l’Acquario cittadino e il Museo Marittimo, dove potrete scoprire qualche segreto in più del passato marinaro della città.
Hvar
Sita nel cuore del mar Adriatico, Hvar è forse una dei luoghi più sorprendenti della Croazia.
Ammalia i turisti grazie al suo fascino vacanziero, fatto di spiagge bellissime e coste sabbiose con alle spalle stupende montagne.
Insomma se volete fuggire dalla solita movida e godervi una delle cose imperdibili da visitare in Croazia, dovete fare assolutamente una sosta qui.
Lesina, così come è chiamata la città in italiano, gode di un clima fantastico. In città piove pochissimo durante la bella stagione. Le estati sono caratterizzate da un elevatissimo numero di ore di sole, che raggiungono quasi le 2700 durante tutto l’anno. A Hvar potrete fare il bagno da maggio a fine ottobre.
Per partire alla scoperta dell’isola, vi consigliamo di partire dalla città di Hvar, ovvero il suo cuore storico.
A colpire sono in primis le sue mura, risalenti al XIII secolo, che sembrano proteggere con amore un centro realizzato in pieno stile gotico. Le strade qui sono lastricate di marmo e a contribuire alla loro magia c’è l’assenza di auto e moto, che rende l’atmosfera quasi surreale.
Prima di passare alle spiagge, aggiungiamo come cose da non perdere a Hvar, la Cattedrale di Santo Stefano, in stile rinascimentale, che domina la piazza centrale della città e la Fortezza Fortica (anche detto Forte Spagnolo), che ospita una grande collezione di vasi, anfore e altri reperti antichi.
Le spiagge di Hvar
Come dicevamo le spiagge di Hvar sono sicuramente fra le cose imperdibili da vedere in Croazia. Sicuramente la prima dove vi consigliamo di passare una giornata è Dubovica, una graziosa spiaggia di ciottoli che è forse la più famosa di tutta Hvar.
Non deve mancare poi un salto nella baia di Jerolim. Si tratta di una piccola isola, ormai disabitata, molto poca nota ai turisti, ma al tempo stesso imperdibile. Parliamo di una spiaggia fatta di natura selvaggia pressoché incontaminata che rappresenta da anni un’oasi di pace per i naturisti.
Se invece cercate una perla, sempre immersa nella natura, ma più vicina al centro città, vi consigliamo un salto a Mekicevica Beach. Qui potrete arrivare dopo aver attraversato una pineta verdeggiante e vi potrete tuffare in un mare cristallino.
Per immergervi in un’atmosfera più vip e magari anche incontrarne qualcuno, non potete non passare per Bonj Beach. Questa spiaggia è forse la più esclusiva di tutta l’isola, con stabilimenti balneari in cui regnano lusso e comfort.
Umago
Umago è la prima città della Croazia che si incontra entrando con la macchina nel paese: è a soli 40 km da Trieste. Questo la rende una meta comodissima per molti italiani che cercano una gita fuori porta diversa dal solito.
Il centro è popolato da numerosi ristoranti e da piccole locande in grado di offrire ottimi piatti croati, soprattutto a base di pesce. Umago è infatti una località di pescatori e non si può lasciarla senza aver assaggiato le specialità di pesce e frutti di mare, disponibili a seconda della stagione. Tuttavia anche l’entroterra della città è pronto a offrire ottimi prodotti come vino ed olio d’oliva.
Il territorio è infatti ricco dicoltivazioni tipicamente mediterranee, contribuendo alla creazione di una scena gastronomica simile alla nostra (e quindi meravigliosa).
La città è inoltre un connubio di storia e spiagge. Passeggiando scoprirete un piccolo gioiellino medievale, con luoghi caratteristici come la Piazza della Libertà o il Duomo, ma anche spiagge dal mare mozzafiato, come “Sol Polinesia”. Qui troverete un misto di sabbia e ghiaia a pochi passi dal centro. Ne volete ancora? Dirigetevi verso la Laguna Stella Maris, una spiaggia circondata dal verde. A soli 9 km dal centro c’è infine il Faro di punta Salvore, un’attrazione che non può mancare in una visita ad Umago.
È un luogo davvero suggestivo da godersi al tramonto, quando la luce sul mare crea una bellezza unica. Potreste anche scegliere di fermarvi in zona e cenare in uno dei ristorantini con vista mare.
Vi diamo un ultima dritta: se amate il tennis ogni anno a Luglio ha sede quiil torneo di tennis ATP Croatia Open Umag. Insomma Umago è davvero una meta imperdibile, da inserire assolutamente nella lista delle cose da vedere in Croazia, anche se si resta solo 7 giorni.
Fiume
Fiume è uno dei posti da non perdere in Croazia. Anche nota come Rijeka in croato, è spesso associata alla contesa che ci fu fra Italia e Jugoslavia a partire dalla fine della prima Guerra Mondiale.
Oggi non è fra le mete più visitate dai turisti eppure siamo convinti che meriti davvero molto, al pari delle città più famose. Fiume è una città che ha uno sviluppo su tre livelli: il lungomare, il centro città e la zona collinare. Il lungomare è in parte occupato dal porto e dalle sue strutture perciò non è tutto percorribile. La zona centrale è ovviamente animata da un centro storico che si sviluppa tutto intorno alla sua strada principale, il Korzo.
Qui vi si affacciano palazzi, banche, negozi e caffetterie dove spesso si fermano i turisti, mentre la sera la zona si trasforma in un’area per la movida. La parte collinare è invece caratterizzata da case basse e da palazzoni dall’aspetto molto popolare (e un po’ sovietico).
Tra le cose da vedere in Croazia a Fiume ci sono sicuramente:
Castello di Trsat (Tersatto), ovvero il più bel panorama di Fiume. Costruito dai duchi di Krk, ha una vista talmente ampia sul mare e sulla città da essere stato osservatorio di monitoraggio dei traffici tra il mare e l’entroterra.
il Palazzo del Governatore, che oggi è sede del Museo marittimo e storico del Litorale croato. -la Spiaggia Kantrida , la più popolare di tutta Fiume. Il suo nome è lo stesso dello stadio di calcio della città che si trova vicino alla spiaggia.
la chiesa di Nostra Signora di Lourdes: anche se la più celebre in città è la Cattedrale di San Vito, noi vi consigliamo di non perdervi questo edificio che sovrasta Piazza Zabica, una delle principali della città.
Un’altra curiosità su Fiume è che qui ogni anno si celebra un carnevale che ricorda a tratti quello di Venezia. Questa manifestazione così sentita ha origine nel lontano XIX secolo, ma solo negli anni ‘80 si sono sviluppate le modalità di celebrazione che vediamo oggi. Il clou del carnevale di Fiume è sicuramente la sfilata che si svolge la domenica prima del mercoledì delle Ceneri.
Come a Venezia, ci sono diversi gruppi e maschere da vedere sfilare, ma fra tutte la più famosa è il Moretto Fiumano, o Morčić: è infatti il simbolo della città e del Carnevale stesso.
Porec
Porec è spesso definita “la perla dell’Istria” grazie alla sua bellezza e alle sue viste super romantiche delle lagune. Parliamo di un’antica città romana che oggi è l’anima del turismo croato, con la sua vasta rete di resort turistici, alberghi, ristoranti e anche camping: insomma una cosa da vedere assolutamente in un viaggio in Croazia.
Parenzo, come è anche nota la città, ha davvero tantissimo da offrire a livello di litorale. Sono più di 20 le spiagge che la caratterizzano e sono tutte attrezzate con bar e ristoranti per garantire il massimo del comfort a chi la visita.
Una delle più famose è la spiaggia di Valeta, fatta da ciottoli in cemento, ideale per le famiglie e i bagnanti attivi.
Un’altra molto famosa è Crnika, che può essere raggiunta grazie a piccole strade pedonali che portano alle sue acque dal colore cristallino. Anche questa è super attrezzata con bar e ristoranti, ma anche punti di noleggio di pedalò e kayak per i più sportivi.
Fra le cose da vedere in Croazia, Poreč è sia il luogo ideale per una fuga al mare, che una città piena di storia e cultura. Qui si trova infatti la Basilica Eufrasiana, ovvero il monumento più importante di tutta la città. Alla fine degli anni 90’ è stata nominata patrimonio dell’umanità UNESCO: si tratta infatti dell’unico complesso episcopale del primo cristianesimo ad essersi conservato integralmente.
Inoltre, sempre per rimanere in tema storico, all’estremità nord occidentale si possono osservare ancora i resti dei Templi di Giove e di Marte. Un tempo proprio questa zona era occupata dal foro romano. Un’altra attrazione storica da non perdere sono le torri. Si tratta di tre parti della città edificate nel XV secolo durante il dominio veneziano. Facevano parte delle mura cittadine. Oggi sono la gotica, ovvero la Torre Pentagonale situata all’inizio del decumano, la Torre Rotonda in Narodni e la Torre Settentrionale vicino alla Baia di Peškera. Ma a Parenzo oltre a patrimoni mondiali, storia romana e spiagge potreste anche avere la fortuna di vedere dei delfini. Imbarcandosi in un tour in barca potreste fermarvi nel Canale di Leme e avvistarli.
Questo canale però ha una storia non banale. Si tratta di una delle cose geologicamente più interessanti da vedere in Croazia. Preparatevi perché vi stiamo dando una di quelle chicche da giocare una volta sul posto. Questo luogo spesso viene spesso definito “fiordo”, ma in realtà parliamo di una valle carsica sommersa: in passato era infatti attraversata da un fiume, poi il livello del mare si è alzato così tanto da cambiare radicalmente il paesaggio.
Inoltre se siete amanti della geologia a Parenzo potrete visitare la grotta di Baredine. Si tratta di un monumento naturale geomorfologico che oggi si sta guadagnando la nomea di prima località speleologica dell’Istria. Se avete tempo a disposizione può essere una gita “diversa” da fare.
Rovigno
Tra le cose da vedere in Croazia non può mancare Rovigno. Come le altre città croate, conserva un cuore storico, circondato dal fascino di una città di mare, piena di spiagge, hotel e ristoranti di lusso e movida notturna.
La città è pronta ad incantare i suoi visitatori con le sue strade strette ma vivaci e con i suoi scorci panoramici che creano un’ atmosfera un po’ sospesa e un po’ romantica. Sebbene in estate sia assalita da orde di turisti, riesce a conservare il suo fascino tradizionale: la mattina presto è possibile vedere i pescatori che scaricano il pescato e poi rammendano le reti con in sottofondo lo stridio di gabbiani vocianti.
Sono numerose al mattino anche le file di credenti che si recano in maniera propiziatoria per la pesca nell’imponente Chiesa di Sant’Eufemia, che con il suo campanile di 60m domina il profilo di tutta la città.
Sempre in tema storico e di bellezza unica della città, non possiamo non parlare delle sette porte che aprivano la città. Ad oggi purtroppo ne sono rimaste solo tre, porta di San Benedetto, La Portica e Porta di Santa Croce, ma nei luoghi dove non ci sono più le altre, possiamo trovare alcuni dei simboli di Rovigno, come l’Arco di Balbi, dedicato ad uno dei governatori della città, Daniele Balbi.
Se siete in cerca di arte invece, vi consigliamo un salto ad Ulica Grisia, la via degli artisti locali, sempre pronti a fare e vendere ritratti e dipinti ai turisti. È proprio questa via a portarvi poi all’arco di cui abbiamo parlato poco fa e a Sant’Eufemia.
Una delle attrazioni più locals da vedere è l’eco-museo Casa della Batana, ovvero un museo interamente dedicato a questa tradizionale barca, tipica della zona. La visita al museo è sicuramente un’esperienza immersiva in quella che è la storia della città e dell’evoluzione delle tradizioni e dei costumi delle popolazioni locali.
Tra le cose da vedere a Rovigno ovviamente non mancano le spiagge e sicuramente non possiamo non suggerirvene qualcuna! La prima fra tutte è sicuramente la Spiaggia Baluota: si trova a pochi passi dalla Chiesa di Sant’Eufemia ed ha una caratteristica molto peculiare: la sera viene illuminata permettendo di fare il bagno anche fino a tarda notte in totale sicurezza. Se invece desiderate fare il bagno in un posto più selvaggio e lontano dalla folla vi consigliamo la Spiaggia Palù: è interamente fatta di rocce e al suo interno c’è una riserva ornitologica.
Zara
Tra le città più belle della Croazia c’è sicuramente Zara, l’antica capitale della Dalmazia. Zadar, ovvero il nome in lingua croata del luogo, ha conservato numerose tracce del suo passato. In città è possibile vedere facilmente sia il passaggio degli antichi Romani che la dominazione della Repubblica Veneziana. In particolare quest’ultima ha disegnato gran parte del centro storico di Zara (e di quasi tutte le città che abbiamo elencato).
Fra tutti i monumenti, il primo da cui partire per una visita in città è la chiesa di San Donato: è uno reperto bizantino molto importante della Dalmazia,realizzato su modello della Basilica di San Vitale di Ravenna. È diventato nel tempo il simbolo della città e vicino ad esso si trova anche l’antico foro romano, o meglio ciò che ne rimane oggi.
Da visitare c’ è anche la piazza Bet Bunara, dove si trovano ben 5 pozzi, allineati l’uno dietro l’altro e costruiti nel XVI secolo. Si dice che furono costruiti dai Veneziani quando si erano ritrovati a sostenere la città contro un attacco turco, provvedendo a costruire una grande cisterna d’acqua da cui questi 5 pozzi pescavano.
Trascorrere le vacanze a Zara offre anche la possibilità di rilassarsi in spiaggia, con un mare da sogno. Vi consigliamo sicuramente un salto alla spiaggia Kolovare, una spiaggia immersa nel verde, circondata da una pineta, e la spiaggia Borik dove potrete rilassarvi fra soffice sabbia, scivoli e acquapark per i più attivi. Se cercate la spiaggia e anche una bella view della città, vi consigliamo Puntamika che si trova accanto al faro. Qui è possibile tuffarsi in un mare cristallino e godere della vista sui campanili della Città Vecchia.
Isola di Krk
Tra i posti migliori da vedere in Croazia, non potevano mancare le sue isole e ovviamente quella di Krk. Anche chiamata “Veglia” in lingua croata, è l’isola più grande del paese e una fra le più frequentate in estate.
È infatti molto facile da visitare in quanto è ben collegata e dotata di infrastrutture moderne. A livello paesaggistico la parte meridionale dell’isola è più verdeggiante ed è qui che si concentrano belle spiagge, insenature e calette, mentre quella nord occidentale risulta più rocciosa, scoscesa, meno accogliente. I centri abitati dell’isola si concentrano perciò lungo la costa sud-occidentale e sono Krk città, Punat e Baška.
Krk città è la base ideale per iniziare a guardarsi intorno. Ha un vivace centro storico che turisti e cittadini amano e dove passeggiano soprattutto nelle calde sere d’estate. Qui c’è una Piazza Grande, la principale di Krk da cui poi si diramano due strade, Krizanica e Algarottia che conducono alla parte alta della città. Arrivati nella città alt, troveremo la Chiesa Romanica di San Quirino e la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Punat invece è una zona portuale molto ben conosciuta dagli appassionati di nautica perché permette di ospitare circa 800 barche. Da questo porto è possibile imbarcarsi per l’isolotto di Cassione (Kosljun), ovvero una riserva naturale con oltre 400 specie animali.
Qui si trova anche un convento francescano che ospita un’importante collezione di manoscritti in lingua glagolitica, ovvero nel più antico alfabeto slavo conosciuto.
Per finire la nostra visita sull’Isola, vi consigliamo di non perdervi una giornata al mare! In realtà dobbiamo ammetterlo, sull’isola di Krk è un po’ difficile scegliere quali sono le spiagge da non perdere in quanto il mare è cristallino pressoché ovunque, ma molto degna di nota è la Spiaggia di Silo.
Krk dunque non può mancare nella vostra lista delle cose da vedere in Croazia, è la meta perfetta sia per che vuole rilassarsi, dato che ci sono molte calette fornite, ma anche per chi ama la storia e le immersioni: qui si trova il relitto di “Peltastis”, una nave cargo greca affondata negli anni 70’.
Isola di Brac
Continuiamo a parlare di Isole, ma ci spostiamo in quella di Brac. In italiano Brazza, è l’isola più grande della Dalmazia centrale e sicuramente una delle cose imperdibili da vedere in Croazia.
È una località meno turistica di quelle di cui abbiamo parlato finora, ma che vale assolutamente la pena vedere per il suo mare e le sue spiagge uniche. La prima fra tutte è sicuramente Zlatni Rat (in italiano il Corno d’Oro): parliamo di una pezzo davvero unico, considerato da molti uno dei litorali più belli al mondo. La particolarità di questa spiaggia è sicuramente la sua forma “a punta”. Sembra infatti un piccolo corno che si estende per circa 500 m su un mare in cui si alternano sfumature d’acqua dal blu all’azzurro chiaro: un luogo paradisiaco che non ha nulla da invidiare a mete più esotiche.
Un’altra delle motivazioni che rendono la piccola Brac famosa è la sua pietra. Parliamo di una roccia così bianca, brillante e al tempo stesso preziosa che è stata usata per realizzare anche la Casa Bianca di Washington. Tra le cose da vedere a Brac, c’è sicuramente Bol, una delle città più amate dell’isola. Ha un porticciolo sempre animato e vivace, che si accende nel periodo estivo quando i ristoranti tipici affacciati sul mare si riempiono di locals e turisti: qui insomma si respira un’atmosfera da villaggio costiero incontaminato.
Plitvice National Park
Eccoci arrivati ad una delle attrazioni più belle della Croazia, pronta ad offrirvi laghi e cascate e un paesaggio verdissimo. Tutti conoscono e visitano la Croazia per le sue spiagge uniche e cristalline, ma ci sono anche molti laghi stupendi che sono immeritatamente meno famosi. Molti di questi si trovano proprio nel Parco di Plitvice, circondati da cascate scenografiche ed in un contesto naturale molto particolare, fatto di fitte foreste, flora e fauna selvatiche.
Alla domanda cosa vedere in un viaggio in Croazia, non può quindi mancare questa meraviglia della natura che più rimane impressa grazie ai colori. Spaziano dal verde degli alberi all’azzurro dell’acqua che li caratterizza, ma sono presenti anche milioni di altre sfumature, come ad esempio quella del legno che caratterizza le passerelle che passano a zig zag fra le cascate.
Visitare il parco è un’esperienza unica sia per gli adulti che per i bambini, tanto che i laghi qui presenti nel 1979 sono stati iscritti nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Ad oggi se ne contano sedici e sono tutti diversi l’uno dall’altro sebbene la loro disposizione sia similare, sempre a cascata. Possiamo riconoscere due tipologie di laghi, quelli superiori e quelli inferiori. I laghi superiori sono più grandi come ci suggerisce il nome e provengono da rocce dolomitiche, quelli inferiori invece nascono da roccia calcarea e danno origine alle cascate che poi sfociano sul fiume Korana.
La biodiversità del parco
Il Parco dei Laghi di Plitvice ospita quasi circa 22 specie di piante protette dalla Legge sulla tutela della natura della Repubblica di Croazia.
Fra queste ci sono:
la Scarpetta di Venere (Cypripedium calceolus), l’orchidea più bella d’Europa.
la Rosolida (Drosera rotundifolia), una pianta carnivora,
l’erba vescica minore (Utricularia minor) che appartiene sempre alla famiglia delle piante carnivore, ma è una specie acquatica rarissima.
Per quanto riguarda invece la fauna, qui vivono circa 157 specie di uccelli, 50 specie di mammiferi tra cui ghiri, toporagni, ricci, martore, faine, cinghiali e pipistrelli di diverso tipo. Ci sono inoltre 321 specie di farfalle e altri animali come l’orso bruno, il lupo, la lince ed il capriolo. Il simbolo del parco è infatti proprio un orso, sebbene come abbiamo visto il parco sia davvero la casa di tantissime specie animali. Se è vero che il lago è visitabile in qualsiasi periodo dell’anno, il momento migliore per visitarlo è sicuramente maggio/giugno, quando i laghi sono più pieni d’acqua e la vegetazione è più rigogliosa
Muoversi in Croazia
Le cose da vedere in Croazia sono molte ma per fortuna muoversi nel paese è logisticamente facile da gestire.
Se siete arrivati in aereo e volete muovervi liberamente in bus, potete farlo con diverse compagnie Autotrans, Brioni Pula, Contus, Croatiabus e Samoborcek. Il nostro consiglio se il vostro viaggio è in estate è di prenotare con largo anticipo e di controllare bene gli orari nel weekend. Alcune compagnie infatti non operano il sabato e la domenica.
La rete di trasporti bus è comunque estesa e collega tutti i principali luoghi turistici. Se invece preferite un roadtrip, non avrete grosse difficoltà con i parcheggi e il paese ha davvero tanti km di costa e di natura da offrirvi pronti a farvi innamorare.
Un’altra tipologia di viaggio per cui la Croazia è molto preparata è il campeggio. Se viaggiate in van o camper riuscirete a trovare diversi camping, anche piuttosto economici, alcuni dei quali in posizioni strategiche con affacci sul mare o in bellissime pinete. Vi ricordiamo che per viaggiare in Croazia non sono necessari visti particolari, considerate solo di fare un cambio di valuta prima di partire per avere contante. Ovviamente potete pagare utilizzando tranquillamente le vostre carte di credito o bancomat, ma è consigliato per piccoli chioschi o negozi avere con sé delle “Kune”.
Esiste un binario che non si ferma dove finisce la strada, ma prosegue verso l’ignoto, tagliando foreste innevate e fiordi ghiacciati fino a superare la linea magica del Circolo Polare Artico. La Nordland Line è un cinema in movimento lungo 729 chilometri, dove il finestrino diventa lo schermo su cui scorre lo spettacolo dell’aurora boreale.
Esistono viaggi in treno che servono semplicemente a spostarsi da un punto A a un punto B, e poi ci sono ferrovie che sono esse stesse la destinazione.
La Nordland Line (Nordlandsbanen in norvegese) appartiene di diritto a questa seconda categoria. Immagina di percorrere 729 chilometri attraverso la spina dorsale della Norvegia, lasciandoti alle spalle la storica Trondheim per puntare la bussola verso il Grande Nord, fino a Bodø.
Questo non è solo un tragitto ferroviario: è un’avventura slow travel che attraversa fiordi, montagne innevate e, soprattutto, varca la mitica soglia del Circolo Polare Artico.
Che tu stia cercando il Sole di Mezzanotte in estate o danzando con l’aurora boreale nel buio dell’inverno polare, ecco tutto quello che devi sapere per affrontare il viaggio della vita sui binari norvegesi.
Cos’è la Nordland Line: i numeri di un’impresa epica
Treno aurora Boreale
La Nordland Line detiene un primato importante: è la ferrovia continua più lunga della Norvegia. Inaugurata completamente solo nel 1962, questa linea è un capolavoro di ingegneria che si snoda attraverso paesaggi dove la natura regna sovrana e incontrastata.
Tratta: Da Trondheim (stazione centrale) a Bodø.
Distanza: 729 km.
Durata: Circa 10 ore (variabile a seconda delle condizioni meteo e delle coincidenze).
Operatore: I treni sono gestiti da SJ Nord (divisione norvegese delle ferrovie svedesi), che ha rilevato la tratta garantendo standard di comfort elevati.
A differenza della famosa Bergensbanen (Oslo-Bergen), che punta sull’alta montagna, la Nordland Line offre una varietà paesaggistica unica: si passa dalle dolci colline del Trøndelag alle coste frastagliate dell’Helgeland, fino all’altopiano brullo e selvaggio del Saltfjellet.
Il momento clou: attraversare il Circolo Polare Artico
Treno aurora Boreale
Il cuore pulsante di questo viaggio in treno si trova a 66° 33′ Nord. È qui, sull’altopiano del massiccio del Saltfjellet, che il treno attraversa ufficialmente il Circolo Polare Artico. Non aspettarti fuochi d’artificio o frontiere fisiche, ma l’emozione è palpabile.
Il paesaggio cambia drasticamente: gli alberi si diradano lasciando spazio alla tundra alpina, coperta di neve per gran parte dell’anno. In questo punto esatto, il conduttore del treno solitamente fa un annuncio per avvisare i passeggeri. Se guardi fuori dal finestrino (generalmente sul lato sinistro andando verso nord, ma verifica sempre con il personale di bordo), potrai scorgere un monumento in pietra (cairn) che segna la linea immaginaria. È il confine che separa il mondo temperato dalle terre dell’Artico, il regno della luce perenne in estate e della notte polare in inverno.
Caccia all’Aurora Boreale in treno: perché sceglierla
Molti viaggiatori si chiedono: “È possibile vedere l’aurora boreale dal treno?” La risposta è un assoluto sì, ed è una delle esperienze più magiche che si possano fare. La Nordland Line attraversa vasti tratti di natura incontaminata, lontana dall’inquinamento luminoso delle grandi città.
Il treno notturno: la scelta strategica
Per massimizzare le possibilità di avvistare la “Dama Verde”, la scelta migliore è prenotare il treno notturno che parte da Trondheim in serata (solitamente intorno alle 23:00) e arriva a Bodø il mattino seguente. Durante i mesi invernali (da ottobre a marzo), il buio è totale.
Immagina di essere seduto al caldo, cullato dal ritmo delle rotaie, mentre fuori il cielo si accende di verde, viola e rosa. I conduttori di SJ Nord sono spesso molto attenti e, se l’attività aurorale è intensa, potrebbero persino abbassare le luci in cabina o fare un annuncio per permettere a tutti di godersi lo spettacolo.
Vita a bordo: comfort e servizi SJ Nord
Treno aurora Boreale
Dimentica i sedili scomodi e gli spazi angusti. I treni norvegesi sono progettati per il lungo raggio e per il massimo comfort del passeggero. Sulla Nordland Line troverai diverse opzioni di viaggio:
Carrozza Standard: Sedili ampi, wi-fi gratuito e prese di corrente. Perfetti per godersi il panorama diurno.
Premium e Premium Pluss: Se cerchi un’esperienza superiore, queste carrozze offrono sedili reclinabili più spaziosi, bevande calde gratuite (caffè e tè illimitati) e un ambiente più silenzioso.
Vagone Letto (Night Train): La vera esperienza “Polar Express”. Le cabine letto private (Sleeping Compartments) sono dotate di due letti a castello di alta qualità, lavandino privato e acqua potabile. I servizi igienici sono in comune nel corridoio, ma la pulizia è impeccabile. Prenotare una cabina ti permette di svegliarti riposato proprio mentre il treno si avvicina ai fiordi del nord.
Bistrò a bordo: La carrozza ristorante è il luogo di ritrovo. Non aspettarti il solito cibo da aereo: qui il menu spesso include specialità norvegesi, come burger di renna, polpette locali (kjøttkaker) e waffle caldi.
Le tappe imperdibili lungo il percorso
Trondheim
Sebbene il viaggio diretto sia affascinante, la filosofia dello slow travel Norvegia suggerisce di fare qualche sosta. Ecco dove vale la pena scendere:
1. Trondheim: la partenza reale
Prima di salire a bordo, dedica del tempo all’antica capitale vichinga. La cattedrale di Nidaros è un gioiello gotico imperdibile, così come una passeggiata tra le case colorate di Bakklandet.
2. Hell: una foto virale
Poco dopo la partenza da Trondheim, il treno ferma alla stazione di Hell. Sì, hai letto bene. In inglese significa “Inferno”, ma in norvegese vuol dire “fortuna” o “grotta”. La foto sotto l’insegna “Hell Gods – Expedition” è un classico rito di passaggio per i turisti.
3. Mosjøen e Mo i Rana
Circa a metà strada, Mosjøen offre la storica via Sjøgata, con le sue case in legno del XIX secolo perfettamente conservate. Mo i Rana, la città industriale circondata dalla natura, è la porta d’accesso al ghiacciaio Svartisen, il secondo più grande della Norvegia.
4. Bodø: la porta del Nord
Capolinea. Bodø non è solo la fine dei binari, ma l’inizio di nuove avventure. Città vibrante, nominata Capitale Europea della Cultura 2024, offre un mix di arte urbana e natura selvaggia. Da qui partono i traghetti per le Isole Lofoten ed è possibile visitare il Saltstraumen, il maelstrom (corrente di marea) più potente al mondo.
Info Pratiche e Consigli per prenotare
Per organizzare al meglio il tuo viaggio sulla Nordland Line, tieni a mente questi suggerimenti aggiornati:
Dove prenotare: Usa l’app o il sito ufficiale di Entur (il portale nazionale dei trasporti norvegesi) o il sito di Sj Nord. I biglietti vengono rilasciati solitamente 90 giorni prima.
Prezzi (Minipris): I prezzi sono dinamici. Se prenoti con largo anticipo, puoi trovare biglietti “Lowfare” a partire da circa 25€ (299 NOK), ma il prezzo può salire notevolmente sotto data. Il supplemento per la cabina letto è fisso e si aggiunge al costo del biglietto base.
Lato migliore per sedersi: Se viaggi di giorno verso Nord, il lato sinistro offre spesso le migliori viste sui fiordi iniziali e sul mare, mentre il lato destro guarda verso le montagne e le valli interne. Tuttavia, il percorso è tortuoso e la bellezza è ovunque.
Stagionalità: Scegli l’inverno (novembre-febbraio) per l’Aurora Boreale e l’atmosfera artica; scegli l’estate (giugno-luglio) per vedere il Sole di Mezzanotte e goderti il paesaggio 24 ore su 24.
Tra calette nascoste, spiagge iconiche e villaggi nuragici, l’Arbatax Park Resort & Spa offre la base ideale per vivere la Sardegna orientale in un’esperienza immersiva.
Immersa nella natura selvaggia della Sardegna orientale, l’Ogliastra si conferma una destinazione di contrasti straordinari: il mare cristallino incontra calette appartate e panorami mozzafiato, mentre i borghi conservano tradizioni millenarie ancora vive. Un viaggio in questa terra unisce relax, avventura e scoperta, offrendo esperienze che spaziano dal benessere alla cultura.
Il punto di partenza privilegiato è l’Arbatax Park Resort & Spa, riconosciuto per sette anni consecutivi come Miglior Eco Resort al mondo. Il resort, immerso nel Parco Naturalistico Bellavista, rappresenta un rifugio sostenibile dove comfort e natura si incontrano, con sistemazioni che vanno dai cottage alle suites di lusso, e un centro benessere di oltre 2.000 mq dedicato al relax e ai trattamenti rigeneranti.
Le spiagge dell’Ogliastra offrono scenari unici: calette riservate, litorali attrezzati e acque turchesi invitano a momenti di puro benessere. Tra le più iconiche spicca Cala Goloritzè, recentemente premiata come migliore spiaggia al mondo, con scogliere a picco e formazioni naturali spettacolari.
Oltre al mare, la regione custodisce testimonianze storiche di oltre tremila anni: i nuraghi, come S’Ortali ‘e Su Monti a Tortolì, e siti archeologici come Tiscali e Ardasai, permettono di immergersi nelle civiltà antiche della Sardegna, tra torri difensive, domus de Janas e tombe dei giganti. I piccoli borghi dell’entroterra, tra cui Lanusei, completano l’esperienza con fiere, sagre e laboratori artigianali, offrendo un contatto diretto con mestieri tradizionali come la tessitura, la ceramica e la lavorazione del legno.
Ogni incontro con artigiani e custodi della tradizione arricchisce il viaggio di emozioni autentiche, trasformando la visita in un’esperienza che va oltre il semplice turismo. L’Arbatax Park Resort & Spa funge da base ideale per esplorare questa regione, combinando natura, cultura e comfort in un contesto eco-sostenibile premiato a livello internazionale.