Villaggi in Puglia, in vacanza con Ensy7

Villaggi in Puglia, in vacanza con Ensy7

La Puglia è il tacco dello Stivale, una splendida regione di forma allungata del nostro Meridione che dal Gargano si estende fino alla punta del Salento ed è bagnata da due mari: il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Proprio il mare è indubbiamente l’attrattiva principale, ciò che ne fa una destinazione tra le più gettonate per le vacanze estive. Da Otranto a Gallipoli, passando per Santa Maria di Leuca, si apre uno scenario paradisiaco fatto di località turistiche magnifiche e spiagge da sogno, che nulla hanno da invidiare ai Caraibi.

Ma la Puglia non è solo mare. Sarebbe riduttivo, anche a fini turistici, considerare solo questo aspetto. Il capoluogo Bari è una città splendida, con il nucleo abitato originario “Bari vecchia” che è un vero e proprio cuore antico in grado di affascinare chiunque ne percorra le viuzze e i vicoli. Tra le altre città pugliesi assolutamente imperdibile è la famosa e già citata Gallipoli, sulla costa ionica; ma anche Lecce, Otranto e tanti altri borghi minori come Ostuni o Alberobello dove troverai una calorosa accoglienza da parte della popolazione locale, rinomata per la sua cordialità e ospitalità.

L’entroterra è paesaggisticamente molto affascinante, dominato da ulivi secolari, masserie di campagna e i tipici trulli nella zona della Valle d’Itria. E poi c’è il Salento, una penisola ricca di tradizioni, specialità enogastronomiche e feste tipiche tutte da vivere, che conserva quella speciale magia e quel calore mediterraneo che incanta i visitatori.

Punta Prosciutto

Vacanze in Puglia: consigli di viaggio

Dalla caratteristica località di Vieste, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a Santa Maria di Leuca, dove si incontrano il Mar Adriatico e il Mar Ionio, la Puglia è un susseguirsi di luoghi incantevoli e tutti da vivere. Ma essendoci ben più di 300 chilometri di distanza tra la parte nord e la sua punta più meridionale, occorre senz’altro pianificare bene le tappe del proprio viaggio e scegliere le attrazioni che interessa maggiormente visitare. Per una vacanza in villaggio e sul mare in particolare consigliamo la parte meridionale della regione, la penisola del Salento. Questo lembo di terra proteso tra due mari infatti è un caleidoscopio di storia, culture, etnie, sapori, tradizioni e spiagge fantastiche. Troverai borghi tipici, porticcioli di pescatori, misteriosi castelli e monumenti megalitici, masserie disseminate tra ulivi millenari e agrumeti, e avrai la possibilità di visitare tante cittadine con meravigliosi centri storici.

Gallipoli

Lecce, spettacolare con le sue costruzioni realizzate nella candida pietra leccese, assume un volto molto suggestivo soprattutto al tramonto, quando le facciate barocche di palazzi e chiese sono illuminate di taglio dai raggi del sole; la sera poi potrai divertirti in uno dei tanti locali nelle vie del centro, in cui potrai degustare alcuni piatti tipici davvero deliziosi. se vuoi conoscere meglio Lecce e il barocco leccese, sappi che le piazze principali del centro storico sono piazza Sant’Oronzo e piazza del Duomo, collegate fra loro dal pedonale Corso Vittorio Emanuele.

Sulle coste troverai città ricche di storia e dal notevole valore culturale e architettonico. Gallipoli, considerata la perla dello Ionio, ti stupirà con le meraviglie del centro storico con le sue Cento Chiese: potrai passeggerai tra i vicoli stretti e respirare la storia antica ammirando palazzi e opere straordinarie; imperdibili una visita al Castello Angioino, alla Cattedrale di Sant’Agata e al Porto peschereccio con il mercato ittico e il quartiere dei pescatori, dove si respira un’anima ancora autentica. Ma attraversato il ponte che separa la Città Vecchia da quella moderna, sarai catapultato in un’altra dimensione, ovvero nella atmosfera frizzante della movida e degli happy hour che rendono questa cittadina così alla moda.

Lecce
Otranto è ricca di storia e mistero, con i bastioni panoramici, il borgo antico e la sua Cattedrale. Nei pressi di questo meraviglioso avamposto fortificato troverai inoltre due spiagge davvero imperdibili. La prima a nord di Otranto, in corrispondenza dei Laghi Alimini: una zona ricca di macchia mediterranea e pinete dall’alto valore naturalistico. La seconda a sud, vale a dire la spiaggia della baia di Porto Badisco, tradizionalmente ritenuto il primo approdo di Enea in Italia.Altra meta da visitare è Santa Maria di Leuca, la punta più meridionale della Puglia, stupefacente con la sua bellissima costa ricca di insenature, grotte, scogliere e spiagge bianchissime. Da qui, risalendo verso Gallipoli, si incontrano altri tratti di litorale, questa volta affacciati sul Mar Ionio, celebri per la sabbia fine e bianchissima, l’acqua cristallina e i fondali bassi e calmi: tra i più rinomati quello di Marina di Pescoluse, anche noto come le Maldive del Salento, di Marina di Ugento e di Punta della Suina, nota invece come i Caraibi dello Ionio; proseguendo oltre Gallipoli, le altrettanto rinomate Punta Prosciutto e Torre Lapillo, a nord di Porto Cesareo. Si tratta senza alcun dubbio di una delle zone turistico-balneari più belle e apprezzate d’Italia.

Otranto

Oltre il mare, risalendo la penisola salentina nell’entroterra riteniamo di consigliarti una visita alla bellissima Ostuni, la “città bianca” famosa per i palazzi antichi e le viuzze con le botteghe, e nella Valle d’Itria ad Alberobello, con le tradizionali abitazioni costrute con la tecnica dei muri “a secco” e con i tetti a forma di cono rovesciato: i caratteristici trulli, anche dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Nelle tue vacanze in Puglia consigliamo inoltre di assaggiare le tante specialità alimentari e i piatti della cucina tipica pugliese e della gastronomia salentina, primo tra tutti l’olio. Il paesaggio rurale pugliese è in effetti caratterizzato dalla massiccia presenza di ulivi, e dalle tipiche masserie in pietra dove risiedevano i massari che avevano proprio il compito di presiedere i lavori di coltivazione del fondo. Ma non solo: i vini, ottenuti da vitigni autoctoni come il Primitivo o il Negroamaro che negli ultimi anni si stanno guadagnando fama di sempre maggior qualità, il pane di Altamura, la burrata di Andria e gli altri formaggi freschi, le tipiche orecchiette o cavatelli.

Le maldive del Salento

Un cenno infine alle molte feste tipiche che celebrano musiche e tradizioni del territorio. Come l’irresistibile pizzica o taranta, con l’ormai rinomato festival itinerante “La Notte della Taranta” che si tiene d’estate in vari comuni della cosiddetta Grecìa Salentina e culmina in agosto con il concerto finale di Melpignano, oppure il celebre Carnevale di Putignano, cittadina che si trova appena a nord di Alberobello.

Scopri  cosa visitare in vacanza in Giamaica, le escursioni più belle e le spiagge più famose.

Scopri cosa visitare in vacanza in Giamaica, le escursioni più belle e le spiagge più famose.

Nello strepitoso Mar dei Caraibi c’è un’isola paradisiaca, il gioiello dell’arcipelago delle Grandi Antille: la Giamaica.

In questo eden dai colori magnifici e dalle atmosfere uniche, ti aspettano spiagge candide, un mare limpidissimo e una natura verdeggiante e rigogliosa tutta da scoprire. E’ qui che potrai vivere da protagonista la vacanza balneare che hai sempre desiderato tra relax, divertimento e tanta, tanta musica, soprattutto quella reggae. E’ questa infatti a caratterizzare maggiormente l’isola, che ha saputo conquistare tutto il mondo grazie al suo ritmo e alle sue sonorità capaci di arrivare dritte al cuore.

Mayfield Falls

La cultura è molto simile a quella africana, con lo stesso calore, la stessa gioia e la stessa passione nonostante la distanza dall’Africa. Passeggiando per le vie di Kingston scoprirai un mondo fatto di locali e di luoghi dove poter ascoltare il reggae. La night life è infatti piena di musica e di voglia di far festa, che gli isolani ti trasmetteranno in modo naturalmente contagioso.

La Giamaica è una delle destinazioni preferite dai turisti internazionali che vogliono vivere una vacanza da sogno nei Caraibi. Viene infatti considerata una delle mète caraibiche più affascinanti, dalla straordinaria bellezza naturale e dove si canta, si suona e si balla tutto il giorno e tutta la notte.

Black River Safari

Tra le località giamaicane da non perdere c’è sicuramente Negril, ad ovest, famosa per la lunghissima spiaggia bianca di Seven Miles, che per ben 10 chilometri percorre la costa. Qui, grazie all’ospitalità del delizioso e intimo Veraclub Negril, articolato in piccoli edifici a due piani in perfetto stile caraibico, potrai vivere un soggiorno indimenticabile. Il giorno godrai delle meraviglie costiere, delle magnifiche acque del Mar dei Caraibi rilassandoti o dedicandoti alle attività balneari che preferisci. Al tramonto ti aspetta un bell’aperitivo in uno dei locali sulla spiaggia con lo spettacolo delle ultime luci del giorno. La sera, invece, ti tufferai nella nightlife di Seven Miles tra feste e concerti reggae ballando tutta la notte sulla spiaggia a piedi nudi.

Le escursioni

Molte le escursioni a cui potrai partecipare partendo dal Veraclub Negril, vediamone alcune insieme. Con il Black River Safari ad esempio partirai alla scoperta della costa sud della Giamaica percorrendo in barca il fiume Black River godendo di una biodiversità ricchissima con sosta alle YS Falls.

Da non perdere anche le famose Mayfield Falls, situate in una parte dell’isola meno frequentata dal grande turismo, dove scoprire tra paesaggi affascinanti le “jacuzzi” naturali del fiume Mayfield dove fare un bagno indimenticabile.

Se sei un appassionato di reggae non puoi lasciarti sfuggire l’opportunità di visitare quella che fu l’abitazione di Bob Marley e che ora è diventata un museo. Potrai vedere con i tuoi occhi la sua famosa chitarra a forma di stella vicino a quello che fu il letto del grande artista scomparso e addirittura i fori di proiettile che ancora testimoniano l’attentato che Marley subì nel 1976.

Black River Safari

Altra escursione da non perdere è la visita a Laguna Luminosa, un luogo incantato dove di notte l’acqua si dipinge di colori luminescenti. Preparati a vivere una delle esperienze più belle della tua vita! E’ la presenza di piccoli microrganismi a rendere possibile il fenomeno, ma a te sembrerà un vero incantesimo. Immergendo la mano la vedrai illuminarsi; creerai disegni muovendo l’acqua e se vorrai potrai tuffarti ed essere parte dei giochi di colore. Ancora con la meraviglia negli occhi raggiungerai Montego Bay, dove cenerai presso il famoso Scotchies, un delizioso locale in perfetta atmosfera giamaicana in cui servono un ottimo piatto tipico: il pollo (o il maiale se preferirai) allo Jerk. Trascorrerai una giornata fantastica!

Affascinante anche la possibilità di un giro in catamarano durante il quale fare snorkeling e scoprire i magnifici fondali di Negril, oppure di navigare fino alla scogliera su cui sorge il famoso Rick’s Cafè, dove si celebra il tramonto ballando a ritmo di reggae e bevendo rum punch sulle falesie a picco sul mare.

Ricks Cafe

Le spiagge più belle

Come parlare della Giamaica e non citare le sue spiagge più famose! Vediamo insieme le 5 spiagge considerate le più belle dell’isola:

  1. Long Bay
  2. Negril
  3. The Caves
  4. Runaway Beach
  5. Port Antonio

Rinomata tra i turisti, Long Bay ti darà tutti gli agi che vorrai in quanto, oltre a essere una spiaggia bellissima, è completamente attrezzata con tutte le comodità che vorrai. Potrai adagiarti sulla sabbia bianchissima con un telo o su un lettino se preferisci, ma non dovresti lasciarti scappare una comodissima e dondolante amaca.

Negril è il sito balneare per antonomasia. La sabbia è chiara e finissima e le palme si stagliano alte verso il cielo disegnando buffe ombre con le chiome. L’acqua trasparente ti inviterà a fare delle bellissime nuotate tra miriadi di pesci mentre in lontananza i catamarani corrono veloci spinti dal vento. La sera, dopo il tramonto inizia la festa, parte la musica e la notte diventa protagonista con il suo divertimento.

Ocho Rios

La spiaggia di The Caves è considerata tra le più romantiche; qui, per una serata indimenticabile, potreste cenare in una grotta naturale a lume di candela: inutile dire che sia una delle cose più romantiche del mondo. La luna in silenzio sarà testimone di una notte indimenticabile.

Se ti piacciono le immersioni, allora la tua spiaggia ideale è la Runaway Beach a Ocho Rios. Qui infatti troverai incredibili fondali tipicamente tropicali e tutti da scoprire. Non mancano lettini, ombrelloni di paglia e comfort di ogni tipo, per trascorrere ore in totale relax. Il mare è sempre calmo e scandisce il tempo col dolce suono delle onde che accarezzano la riva.

Port Antonio è la spiaggia su cui Tom Cruise girò il film ”Cocktail”; probabilmente, se lo hai visto, riconoscerai la fitta vegetazione che regala un tocco di colore grazie ai fiori spettacolari. La spiaggia è famosa e incontrerai persone provenienti da ogni dove e molti locali: un posto dove la parola d’ordine è “allegria”.

Ricks Cafe

Africa australe e dei parchi, su misura

Africa australe e dei parchi, su misura

Immagina il tuo prossimo viaggio nell’Africa dei parchi dove la natura domina incontrastata e si esprime attraverso una straordinaria varietà di paesaggi e fauna.

Scopri la Namibia, l’Africa degli spazi, dei colori e degli animali. Dove si intrecciano realtà ambientali di grande diversità: dune color rosa e arancio; depressioni desertiche e oasi verdi, distese di lava, canyon, coste battute dal vento e dalle onde dell’oceano.

Immergiti nei parchi della Tanzania, tra i più spettacolari del continente, rendendola una destinazione imperdibile per gli amanti dei safari e degli ecosistemi unici.

Vola in Ruanda, un paradiso naturale di una straordinaria biodiversità dove incontrare il maestoso gorilla di montagna, che ha trovato il suo habitat ideale nel Volcanoes National Park, uno dei parchi più spettacolari dell’Africa. Non perderti le piantagioni di tè, villaggi e vallate in Uganda.

Innamorati del ricchissimo ecosistema di biodiversità dello Zambia o delle meravigliose Cascate Vittoria in Zimbabwe. Senza dimenticare le winery, l’eclettica Città del Capo e i safari del Sudafrica.

Infine, il Botswana e le sue avventure irripetibili, dai safari in jeep a quelli in mokoro. Un’esperienza irripetibile è il Delta dell’Okavango, dove le acque si disperdono in un labirinto di lagune, creando un habitat naturale per milioni di uccelli, branchi di animali al pascolo e predatori.

Rendi il tuo viaggio un’esperienza unica e irripetibile in cui ogni dettaglio rispecchia i tuoi interessi e le tue passioni. Concediti del tempo presso strutture di charme selezionate con cura dai nostri esperti.

Se ami la natura selvaggia, i panorami senza eguali e una fauna sorprendente, da vivere in coppia, in famiglia o con gli amici, l’Africa dei parchi è la tua prossima meta.

I Paesi più sicuri al mondo se scoppiasse una guerra mondiale (e due sono in Europa)

I Paesi più sicuri al mondo se scoppiasse una guerra mondiale (e due sono in Europa)

Alcuni Stati vengono spesso indicati dagli analisti come relativamente più protetti, non tanto per invulnerabilità, quanto per caratteristiche strutturali.

L’idea di una terza guerra mondiale appartiene, almeno per ora, più alla sfera delle ipotesi che a quella delle certezze. Eppure, in un’epoca segnata da conflitti regionali, tensioni tra grandi potenze e instabilità geopolitica diffusa, la domanda torna ciclicamente: esistono Paesi davvero “sicuri” in caso di un conflitto globale?

La risposta più onesta è che nessun luogo sarebbe completamente immune. Una guerra mondiale moderna non si combatterebbe soltanto con carri armati e trincee, ma con missili a lungo raggio, armi nucleari, cyberattacchi e guerre economiche. Gli effetti non resterebbero confinati ai campi di battaglia. Coinvolgerebbero mercati finanziari, reti energetiche, approvvigionamenti alimentari e sistemi informatici. In un mondo interconnesso, le conseguenze si propagherebbero ben oltre i confini dei Paesi direttamente coinvolti.

Eppure, alcuni Stati vengono spesso indicati dagli analisti come relativamente più protetti, non tanto per invulnerabilità, quanto per caratteristiche strutturali. La Nuova Zelanda, ad esempio, è frequentemente citata per il suo isolamento geografico nel Pacifico meridionale, la stabilità politica e una buona autosufficienza agricola. La distanza dai principali centri di potere globale potrebbe ridurre il rischio di un coinvolgimento diretto.

Un discorso simile vale per l’Islanda, piccola, lontana dai grandi fronti continentali e quasi interamente alimentata da energia rinnovabile.

La sua popolazione ridotta e la limitata rilevanza strategica potrebbero rappresentare un fattore di relativa protezione, anche se la presenza di interessi Nato nell’area ne attenua l’isolamento.

In Europa, la Svizzera  viene spesso evocata come esempio storico di neutralità armata. Il territorio montuoso, la tradizione di non allineamento e una diffusa rete di rifugi antiatomici costituiscono elementi di resilienza. Tuttavia, trovandosi nel cuore del continente, sarebbe comunque esposta agli effetti indiretti di un conflitto su larga scala.

Anche alcuni Paesi dell’America Latina, come il Cile o l’Argentina , sono talvolta considerati relativamente al riparo per la loro distanza dai principali blocchi militari e per la significativa produzione agricola. La combinazione di ampiezza territoriale e disponibilità di risorse potrebbe favorire una maggiore capacità di autosostentamento.

Ma la vera questione non è solo “dove” ci si troverebbe, bensì “quanto” una società sia preparata ad affrontare shock sistemici. In caso di conflitto globale, la resilienza dipenderebbe dall’autosufficienza energetica, dalla solidità delle istituzioni, dalla coesione sociale e dalla capacità di garantire beni essenziali alla popolazione.

In definitiva, più che immaginare un rifugio perfetto sulla mappa del mondo, l’analisi suggerisce che la sicurezza, in uno scenario estremo, sarebbe una questione di adattamento e resilienza collettiva. In un pianeta interconnesso, nessuna nazione è un’isola, nemmeno quelle circondate dall’oceano.

Mongolia, dove l’orizzonte non ha confini

Mongolia, dove l’orizzonte non ha confini

Il nome Mongolia evoca immediatamente l’immensità dell’impero di Gengis Khan, esteso su gran parte dell’Asia Centrale, i racconti di Marco Polo e paesaggi dove cielo e terra sembrano fondersi in un unico, sconfinato respiro.

Ancora oggi, tra le steppe battute dal vento, cavalieri e pastori nomadi, eredi di antiche tradizioni, si spostano con le loro mandrie, mentre le bianche ger punteggiano i paesaggi della regione. Popolazioni ed etnie differenti condividono uno stile di vita ancestrale, fatto di ritmi lenti, rispetto per la natura e una forma di ospitalità autentica, profonda, che è parte integrante dell’identità mongola.

L’anima del Paese si manifesta in occasione del Festival del Naadam, la grande celebrazione nazionale in cui lottatori, arcieri e cavalieri si sfidano secondo tradizioni secolari, nella capitale e nelle diverse regioni. Nell’estremo ovest, invece, il suggestivo Festival delle Aquile riunisce i cacciatori kazaki, che in abiti tradizionali si esibiscono in spettacolari prove di equitazione e abilità con le loro maestose aquile da caccia.

Ma un viaggio in Mongolia è anche un percorso attraverso la storia e la natura più grandiosa. Dalla capitale Ulaanbaatar, con i suoi musei e monasteri, all’antica Kharakorum e al monastero di Erdene Zuu, testimonianza spirituale del passato imperiale. Ai piedi dei maestosi Monti Altai si aprono parchi nazionali di straordinaria bellezza, mentre il Deserto del Gobi incanta con le sue dune scolpite dal vento. Le montagne di Bayangiin Nuruu custodiscono antichi petroglifi e il sito paleontologico di Bayanzag – celebre per il ritrovamento di uova fossili di dinosauro – racconta una storia ancora più remota. Nelle province occidentali di Uvs, Bayan-Ulgii e Khovd, montagne imponenti, laghi cristallini e una fauna sorprendente completano una natura di rara potenza.

Sardegna, il cammino minerario di Santa Barbara è il miglior sentiero del mondo

Sardegna, il cammino minerario di Santa Barbara è il miglior sentiero del mondo

Insignito del Global Choice Award di Komoot. Un riconoscimento per l’isola, capace di incantare con le sue spiagge iconiche, ma anche con una realtà fatta di miniere, memoria industriale. Tra gli itinerari finalisti, anche Genova con i suoi forti.

La Sardegna incanta i visitatori con le sue spiagge iconiche, ma accanto all’immagine più conosciuta emerge un’isola altrettanto affascinante, fatta di miniere, memoria industriale e sentieri che raccontano storie di lavoro e comunità. Un’anima che si scopre lentamente, passo dopo passo, e che ha appena ottenuto un importante riconoscimento nel mondo del turismo outdoor.

La più grande piattaforma outdoor del mondo

A certificarlo è il Global Choice Award di Komoot, la più grande piattaforma outdoor al mondo con oltre 50 milioni di utenti, che per la prima volta ha deciso di premiare un cammino. Il verdetto, arrivato il 19 gennaio al termine di una consultazione globale svoltasi nel dicembre 2025, ha incoronato il Cammino Minerario di Santa Barbara, superando una selezione di itinerari di importanza internazionale: Tourspain, con i suoi percorsi sostenibili nell’entroterra spagnolo; il Trans Canada Trail, la grande dorsale escursionistica che attraversa il Nord America; il Sauerland-Höhenflug, sentiero panoramico nel cuore verde della Germania; la GT 20 Bike in Corsica, trasversale ciclistica da Bastia a Bonifacio, e gli Anelli del Benessere di Genova, rete di trekking urbano e periurbano tra centro storico e forti collinari.

 

Miniera di Monteponi
Miniera di Monteponi 

 

Proprio Genova è stata tra le protagoniste della sfida con il progetto “Gli Anelli del Benessere”, un sistema di percorsi che sfrutta la particolare orografia della città per collegare i vicoli del centro storico ai crinali panoramici dell’entroterra. Non solo un’offerta sportiva, ma una vera infrastruttura verde che valorizza antiche creuze, sentieri storici e l’imponente sistema difensivo dei forti – da Forte Diamante a Forte Sperone – trasformando le alture alle spalle del porto in un parco naturale e culturale a cielo aperto, facilmente accessibile a tutti.

Le trenta tappe del Cammino

Il Cammino Minerario di Santa Barbara, dedicato alla memoria del suo fondatore Giampiero Pinna, è un percorso ad anello di oltre 500 chilometri, articolato in 30 tappe, che attraversa il sud-ovest della Sardegna, tra Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese. Un itinerario che recupera e mette in rete antichi tracciati minerari, mulattiere e ferrovie dismesse, trasformando la storia industriale dell’isola in un’esperienza di viaggio lento e consapevole.

 

La miniera di Montevecchio
La miniera di Montevecchio 

 

Lungo il cammino si incontrano alcuni dei luoghi più emblematici della Sardegna mineraria e costiera: Nebida e Porto Flavia, affacciati sul faraglione del Pan di Zucchero; Buggerru, simbolo delle lotte operaie, e le grandi dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa. Il percorso si inoltra poi nell’entroterra, toccando il sito di archeologia mineraria di Montevecchio, le foreste del Marganai e le testimonianze antiche del tempio di Antas. Non mancano le tappe insulari, con le isole di Sant’Antioco e San Pietro, per un’immersione completa in un paesaggio dove la roccia nuda, la macchia mediterranea e le grotte carsiche – come Su Mannau – disegnano scenari di forte identità.

I numeri: 40mila pernotti in due anni

I numeri confermano il crescente interesse per questo modello di turismo: nel biennio 2024-2025 il Cammino ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con un incremento del 30% e una presenza sempre più significativa di viaggiatori stranieri. Un successo costruito anche sulla capacità di fare rete con il territorio, come dimostra l’integrazione con i Sentieri del Carignano, che accompagnano i camminatori tra i vigneti a piede franco del Sulcis, intrecciando paesaggio, viticoltura e racconto delle comunità locali.

 

Forte Diamante a Genova
Forte Diamante a Genova 

 

Per celebrare il premio e incentivare la frequentazione nei periodi meno affollati, sono state messe a disposizione 2.000 notti al prezzo simbolico di 10 euro nelle strutture convenzionate lungo il percorso. I voucher saranno disponibili dal 26 gennaio e utilizzabili nei periodi febbraio-giugno e settembre-dicembre 2026.

Promozione: 2mila notti a 10 euro

Un’iniziativa che si inserisce in una tendenza ormai evidente: la Sardegna si sta affermando anche come destinazione per il turismo lento e dei cammini, capace di attrarre viaggiatori tutto l’anno e di valorizzare territori lontani dai flussi balneari. Un’isola da attraversare, più che da osservare, dove il paesaggio minerario diventa esperienza e racconto.