da Alessandro Marchese | Lug 9, 2026 | Viaggi e Vacanze
Nel Parco Nazionale del Gargano, le Isole Tremiti sono un arcipelago di spiagge e calette, tutte da scoprire.
Un piccolo arcipelago nel cuore dell’Adriatico, dove scogliere bianche e pinete profumate si tuffano in un mare quasi trasparente: le spiagge delle isole Tremiti sono uno di quei posti che restano impressi a lungo. Non ci sono chilometri di lunghe distese sabbiose, ma una costellazione di calette, baie appartate e insenature che rendono ogni bagno un’esperienza diversa dalla precedente. Ecco alcuni consigli pratici su periodi migliori, collegamenti e regole dell’Area Marina Protetta, così da organizzare al meglio una vacanza al mare delle Tremiti.
Le Isole Tremiti: panoramica, mare e fondali
Dal punto di vista naturalistico, il mare delle Isole Tremiti è uno dei più interessanti dell’Adriatico: l’Area Marina Protetta tutela vaste praterie di posidonia oceanica, fondali rocciosi ricchi di pesci, gorgonie e spugne, oltre a grotte sottomarine e passaggi per sub e snorkelisti esperti. Pensando a quello che c’è da vedere alle Isole Tremiti, è utile distinguere tra le tre principali porzioni emerse dell’arcipelago:
- San Domino: l’isola più grande e verde, quasi interamente ricoperta da pineta, ospita la maggior parte delle spiagge e calette balneabili. È il cuore turistico delle Tremiti, con sentieri costieri che raggiungono alcune delle baie più celebri.
- San Nicola: è l’isola storica, dominata dall’abbazia-fortezza. La costa è più ripida e rocciosa, ma non mancano insenature dove fare il bagno in un contesto molto scenografico; molto famosa la casa di Lucio Dalla a San Nicola.
- Cretaccio: un grande scoglio tra le due isole principali, quasi privo di vegetazione, che offre un colpo d’occhio molto selvaggio. Qui non ci sono vere spiagge attrezzate, ma punti di accesso al mare per chi cerca silenzio e natura.
Le spiagge più belle di San Domino
San Domino è il vero “parco giochi” balneare dell’arcipelago: quasi tutte le spiagge isole Tremiti più famose si concentrano qui. L’isola è attraversata da una fitta rete di sentieri costieri che, partendo dal porto o dagli alloggi, raggiungono cale di sabbia chiara, piccole baie rocciose, terrazze naturali sul mare e grotte accessibili solo via mare.
Cala delle Arene: spiaggia delle Isole Tremiti raggiungibile a piedi
Situata sulla costa orientale di San Domino, è anche uno dei primi scorci di mare che molti visitatori incontrano all’arrivo, data la relativa vicinanza al porto. Si tratta di un’ampia baia di sabbia chiara e piuttosto fine, con acqua che rimane bassa per diversi metri dalla riva.
La conformazione semicircolare di Cala delle Arene e la posizione riparata offrono spesso mare calmo, anche quando altre zone dell’isola sono più mosse. È indicata per famiglie con bambini piccoli, chi desidera un accesso al mare immediato e senza difficoltà. Si raggiunge in circa 15–20 minuti a piedi dal porto di San Domino, lungo sentieri e stradine comode.
Cala Matano: la baia simbolo delle Tremiti
Cala Matano (nota anche come Cala Duchessa) è spesso l’immagine da cartolina associata alle isole Tremiti. Qui la combinazione di rocce bianche, vegetazione e acqua turchese crea un colpo d’occhio che ricorda destinazioni tropicali, soprattutto nelle giornate di mare piatto.
Si tratta di una caletta rocciosa incastonata tra le pareti calcaree e la macchia mediterranea. Si arriva seguendo un sentiero che parte dal porto di San Domino, passa nei pressi di Cala delle Arene e prosegue verso ovest. Il percorso è ben battuto ma può includere tratti in pendenza e scalini naturali: sono consigliate scarpe comode, soprattutto per il rientro nelle ore più calde.
Cala Zio Cesare: caletta selvaggia tra scogli e ciottoli
Nella parte meridionale di San Domino, Cala Zio Cesare rappresenta una delle insenature più suggestive e, al tempo stesso, più intime dell’arcipelago. Questa è una piccola baia di ciottoli e rocce, stretta tra costoni calcarei e fitta macchia mediterranea. L’acqua è particolarmente limpida e tende ad assumere tonalità di verde intenso, complice il contrasto con la vegetazione circostante.
Il sentiero per raggiungerla attraversa un tratto di pineta e vegetazione mediterranea, con alcuni punti più ripidi e scivolosi. È indispensabile indossare scarpe chiuse o sandali tecnici; sconsigliate ciabatte o infradito, soprattutto al ritorno.
Spiaggia dei Pagliai: sabbia bianca e massi calcarei nel mare
Tra le spiagge di San Domino più scenografiche, la Spiaggia dei Pagliai occupa un posto speciale. Il nome di questa spiaggia di sabbia delle Isole Tremiti deriva dai grandi blocchi calcarei, simili a pagliai, che emergono dal mare creando uno scenario quasi surreale.
Non esiste un sentiero comodo per arrivarci via terra; la Spiaggia dei Pagliai è raggiungibile esclusivamente via mare. Si può arrivare con gommone, barca privata o partecipando a tour organizzati che prevedono soste bagno nei pressi dei faraglioni.
Spiagge e cale di San Nicola e del Cretaccio
Se San Domino rappresenta il lato più “balneare” delle isole Tremiti, San Nicola e Cretaccio incarnano l’anima più selvaggia e storica dell’arcipelago. San Nicola, con la sua abbazia-fortezza che domina l’Adriatico, regala scorci unici: non è raro fare il bagno guardando in alto verso le mura e i campanili, in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo.
Cretaccio, invece, è una grande roccia emersa tra San Domino e San Nicola, con coste frastagliate e pochissimi punti comodi per sdraiarsi, ma con un mare profondissimo e trasparente.
Spiaggia di Marinella: il lido storico di San Nicola
La Spiaggia di Marinella è la principale e quasi unica vera spiaggia di San Nicola. È un luogo che unisce mare e storia: alle spalle, la scogliera bianca e le antiche fortificazioni; di fronte, il blu intenso dell’Adriatico. La mancanza di grande spazio a terra è compensata dal fascino del contesto e dalla qualità dell’acqua.
Si raggiunge tramite un sentiero piuttosto impegnativo che scende dalla parte alta dell’isola verso il mare, con gradini e tratti ripidi. In alternativa è possibile arrivare via mare con piccole imbarcazioni, quando le condizioni lo permettono.
Cala dei Benedettini e Cala del Tamariello
Attorno alle mura e alle scogliere di San Nicola si aprono alcune piccole cale rocciose, ideali per chi vuole combinare un giro culturale sull’isola con un tuffo in acque profonde e tranquille. Tra queste, spiccano Cala dei Benedettini e Cala del Tamariello.
Cala dei Benedettini è situata alla base del complesso abbaziale, è una caletta rocciosa che offre fondali ricchi di vita, adatti a chi pratica snorkeling o immersioni. Cala del Tamariello è una piccola insenatura rocciosa accessibile via mare o tramite sentieri che scendono dalla parte alta dell’isola.
Cala del Diavolo e Cala del Cretaccio
La zona di Cretaccio, insieme ai suoi dintorni, rappresenta l’area più pura e incontaminata delle spiagge sulle isole Tremiti. Qui non ci sono lidi, bar o infrastrutture: solo scogliere, rocce scolpite dal vento e dal mare, e un’acqua che scende rapidamente in profondità. Si tratta dei punti di sosta prediletti per escursioni in kayak, canoe e gommoni: l’accesso, infatti, avviene esclusivamente via mare.
Trattandosi di area interna all’Area Marina Protetta, è indispensabile adottare un comportamento estremamente rispettoso: niente rifiuti, niente prelievo di sabbia, niente ancoraggi fuori dalle zone consentite.
Vivere alle Isole Tremiti
Il piccolo arcipelago dell’Adriatico appartiene al comune di Isole Tremiti in provincia di Foggia (Puglia), abitato stabilmente da circa 500 residenti concentrati soprattutto a San Domino, l’isola più grande e verde, e a San Nicola, sede comunale e cuore storico dell’arcipelago. La quotidianità è scandita dai ritmi del mare: i collegamenti con la terraferma avvengono via traghetto o aliscafo, il che rende l’inverno più isolato e i servizi essenziali — sanità, scuola, spesa — necessariamente ridotti. È una scelta di vita adatta a chi cerca tranquillità, accettando distanze e servizi limitati.
da Alessandro Marchese | Lug 8, 2026 | Viaggi e Vacanze
Hilton annuncia l’apertura di tre nuove strutture nella regione Emea. Si tratta dell’Hilton Chania Old Town Resort & Spa, Creta, dello Skáld Akureyri, Curio Collection by Hilton, Islanda, e del Marina Baie des Anges Hôtel, Costa Azzurra, Francia.
HILTON CHANIA OLD TOWN RESORT & SPA

L’hotel si trova nella famosa area di Chania, lungo la costa di Creta e segna un nuovo importante capitolo per l’ospitalità in Grecia riportando il marchio Hilton Hotels & Resorts in una delle destinazioni più vivaci e culturalmente ricche del Mediterraneo. Situato a soli cinque minuti a piedi dall’ingresso della città Vecchia e a circa venti minuti di auto dall’aeroporto, il nuovo resort permette agli ospiti di vivere il cuore della regione.
La struttura unisce l’eleganza internazionale al carattere autentico e alla cultura di Creta, accogliendo sia viaggiatori business sia ospiti leisure con un servizio di livello internazionale e un’ospitalità genuina.
Il resort urbano, pensato anche per le famiglie, dispone di 85 eleganti camere e suite, ogni camera è dotata di balcone privato con piscina riscaldata, alcune includono sauna in camera e ampie viste sul Mar Egeo.
Nell’offerta, una infinity pool riscaldata sul rooftop con vista sulla costa dell’Egeo, un giardino botanico con vista panoramica sul tramonto, sul mare e sulla città Vecchia, una spa e un centro wellness.
L’hotel propone una selezione di esperienze culinarie pensate per accompagnare gli ospiti in un viaggio tra sapori internazionali e atmosfere raffinate. Poème de la Canée è il ristorante all-day dining disposto su due livelli che offre una cucina con sapori mediterranei, sul rooftop, il secondo ristorante, Céleste, è posizionato di fronte alla piscina con vista panoramica sulla la costa.
Il Fauchon Café Pâtisserie, presente nell’hotel, debutta in Grecia proponendo lungo tutta la giornata la raffinata selezione del celebre marchio francese: pasticceria, dessert, sandwich gourmet e l’iconica esperienza del tè delle cinque. A completare il percorso gastronomico The C Bar, elegante lounge con vista sul mare.
Per chi invece cerca momenti di tranquillità, Little Galaxy è un giardino botanico all’aperto sul rooftop, con erbe cretesi, vista sul tramonto e un’atmosfera immersa nel verde.
La spa, con prodotti L’Occitane en Provence, dispone di quattro cabine trattamento dedicate a rituali viso e corpo, oltre a hammam, saune, bagni di vapore e aree relax pensate per favorire equilibrio e rigenerazione.
Il percorso wellness continua nel fitness center, dotato di tecnologie all’avanguardia e programmi di allenamento personalizzati.
SKÁLD AKUREYRI, CURIO COLLECTION BY HILTON

Hilton apre un nuovo hotel in Islanda dal design ricercato, situato nella storica Hafnarstræti, nel cuore di Akureyri.
La struttura dispone di 71 camere e 15 appartamenti e si ispira alla celebre tradizione islandese di poeti e narratori – richiamata dal significato stesso della parola skáld – con ambienti caratterizzati da riferimenti letterari, materiali nordici lavorati artigianalmente e opere d’arte realizzate su misura.
Il ristorante dell’hotel, Abba-labba-lá, propone una cucina nordica contemporanea che valorizza ingredienti islandesi di provenienza locale e segue il ritmo delle stagioni.
Gli ospiti possono inoltre usufruire del fitness center e di due terrazze panoramiche sul rooftop, pensate per pranzi, aperitivi, eventi e momenti di relax con vista sulla città, sul fiordo e sul paesaggio circostante.
L’hotel, a pochi passi dal centro città, raggiungibile in soli tre minuti a piedi, è vicino al lungomare e alle principali attrazioni culturali. Pensato per accogliere viaggiatori internazionali e ospiti locali, offre un’immersione nella cultura e nello spirito della destinazione, rappresenta inoltre una base ideale per scoprire Akureyri e il nord dell’Islanda.
La struttura è facilmente raggiungibile con un volo di circa 40 minuti da Reykjavík oppure con un suggestivo viaggio in auto di circa quattro ore e mezza lungo la Ring Road islandese. L’aeroporto di Akureyri offre inoltre una rete di collegamenti diretti internazionali e stagionali.
MARINA BAIE DES ANGES HÔTEL

L’hotel, parte di Curio Collection by Hilton, ha appena aperto ed è pronto ad accogliere i suoi ospiti tra Nizza e Antibes, all’interno dell’iconico complesso Marina Baie des Anges.
Ispirato alle curve scultoree della Marina, progettata dall’architetto André Minangoy, l’hotel dispone di 61 camere incluse quattro suite, tutte con balcone privato o vista panoramica sul Mar Mediterraneo.
Il Marina Baie Des Anges propone una selezione di esperienze dedicate al relax e al benessere, in pieno stile della Riviera. Gli ospiti possono godere della laguna e della spiaggia privata, oltre che di una spa di 700 metri quadrati con piscina interna, hammam, sauna, area fitness e sale trattamenti, con prodotti e trattamenti firmati Comfort Zone.
Il Napa Restaurant & Beach Club con 150 posti in terrazza e 90 posti all’interno celebra la cucina mediterranea con specialità di mare ed esperienze gastronomiche ispirate alla Costa Azzurra.
La struttura dispone inoltre di spazi per eventi modulari e illuminati da luce naturale, in grado di accogliere fino a 300 ospiti, pensati per eventi corporate e privati in una cornice affacciata sul Mar Mediterraneo.
In linea con la strategia Travel with Purpose di Hilton, Marina Baie des Anges Hôtel adotta un approccio più responsabile all’ospitalità e agli eventi.
La struttura copre il 73% del proprio fabbisogno energetico grazie a un sistema di energia termica Thalasso e ottimizza attivamente la gestione dell’acqua attraverso il riutilizzo delle acque grigie per l’irrigazione delle aree verdi. Questo impegno ambientale è stato riconosciuto con la certificazione Silver del programma !Bâtiment Durable Méditerranéen”, a conferma dell’impegno dell’hotel nel ridurre la propria impronta ambientale e nel promuovere pratiche più sostenibili e attente al territorio.
Gli ospiti di tutti e tre gli hotel potranno usufruire dei vantaggi di Hilton Honors, il programma fedeltà pluripremiato dedicato ai brand Hilton. I membri Hilton Honors che prenotano direttamente attraverso i canali ufficiali Hilton possono accedere a benefici immediati, tra cui un dispositivo di pagamento flessibile che consente di combinare punti e denaro per prenotare il soggiorno, tariffe esclusive per i membri e wi-fi standard gratuito.
da Alessandro Marchese | Lug 8, 2026 | Viaggi e Vacanze
Tre viaggi tra templi, montagne e paesaggi fluviali.
Il Laos invita a rallentare. Si rivela poco alla volta, nel silenzio dei monasteri, lungo le acque dei suoi grandi fiumi, nei villaggi incastonati tra le montagne, dove comunità diverse custodiscono tradizioni, rituali e antichi saperi. Qui il paesaggio è parte integrante del viaggio. Acque, foreste, risaie e rilievi disegnano un Paese in cui la natura dialoga costantemente con l’uomo.
Lasciati ispirare da tre proposte autunnali per scoprirlo, in compagnia dei nostri esperti.
Puoi attraversare il Laos con un viaggio che inizia dalle atmosfere spirituali di Luang Prabang, l’antica capitale del regno Lan Xang. Navighi tra incantevoli scenari fluviali sul Mekong e sul Nam Ou, visitando le splendide grotte di Pak Ou con i 1.000 Buddha, villaggi remoti abitati dalle comunità Ikhor e Hmong. E ancora i suggestivi scenari del Parco Nazionale Nam Kat Yorla Pa e il sito khmer di Wat Phu, il “Tempio Montagna”, considerato uno dei più belli del sud-est asiatico, Patrimonio Unesco.
Oppure puoi visitare il Laos del nord, meno frequentato, nella provincia di Oudomxay con un viaggio a ritmo lento, tra verdi montagne solcate da fiumi e tra le cui foreste sopravvivono numerosi villaggi tradizionali che ospitano ben 40 gruppi etnici differenti. La navigazione lungo il Nam Ou ti consente di raggiungere alcuni di questi villaggi, accessibili solo in barca, per incontrare le popolazioni locali profondamente legate al territorio.
Infine puoi ampliare lo sguardo all’Indocina, unendo Laos e Cambogia in un percorso culturale più esteso. Da Luang Prabang a Vientiane, dal Bolaven Plateau al Mekong meridionale, oltre il confine cambogiano tra villaggi fluviali, templi khmer meno noti e il grande complesso di Angkor, dove architettura, foresta e memoria storica si fondono in uno dei paesaggi più suggestivi d’Asia.
da Alessandro Marchese | Lug 8, 2026 | Viaggi e Vacanze
Dal mare alle vette del Gorski Kotar: il Quarnaro unisce natura, sport, gastronomia e borghi affacciati sull’Adriatico.
Dal mare cristallino alle isole baciate dal sole, fino al fresco verde dell’entroterra…tutto in un solo viaggio. È questa una delle esperienze più sorprendenti della Croazia, dove si può passare dalle spiagge più belle dell’Adriatico alle vette montane nello stesso giorno. Il Quarnaro, Regione europea della Gastronomia e dello Sport 2026, è una terra di delfini, grifoni e linci. Una destinazione dove natura, gusto e movimento si incontrano in armonia.

Rijeka (Fiume), il capoluogo del Quarnaro, da vivere tra mare, storia e panorami
Una città che unisce cultura, natura ed energia, anche nelle giornate più calde. Il suo cuore è il Korzo, elegante via pedonale tra palazzi storici, caffè e scorci che raccontano l’anima marittima di uno dei principali porti della Croazia. Non mancano aree verdi e percorsi collinari, ideali per una pausa nelle giornate estive. Poi si sale a Trsat, raggiungibile dal centro attraverso la celebre scalinata di oltre 500 scalini. Qui si trovano il Castello di Trsat, antica fortezza con una spettacolare vista sulla città, sul porto e sulle isole del Quarnaro, e il Santuario della Madonna di Tersatto, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio della Croazia, immerso in un’atmosfera di tranquillità e raccoglimento.
Gorski Kotar, il “polmone verde” della Croazia

A pochi passi dal mare si apre un mondo completamente diverso: fitte foreste, fiumi limpidi, grotte e rilievi che superano i 1.500 metri. Qui l’estate è fresca anche nei giorni più caldi. Nel Parco nazionale Risnjak, oltre 100 km di sentieri segnalati, dalle semplici passeggiate ai trekking più impegnativi, ne fanno una destinazione paradisiaca per gli amanti della vacanza attiva. Più a ovest si apre il Parco naturale Učka, che unisce il Quarnaro all’Istria, si distingue per la sua biodiversità e per la vetta del Vojak (1.401 m). Qui fu costruita una torre in pietra, oggi simbolo del parco e punto prediletto per ammirare il Golfo del Quarnaro, le montagne del Gorski Kotar e il monte Velebit. La meta perfetta per chi cerca aria fresca, silenzio e natura… senza allontanarsi dal mare.
Opatija, perla del Mare Adriatico

Nota fin da XIX secolo come rinomata località di cure termali, Opatija continua ad attirare visitatori di tutto il mondo grazie al clima mite che la rende una meta perfetta per tutto l’anno. Si trova ai piedi del monte Učka, luogo preferito dagli escursionisti in armonia perfetta con il paesaggio. Tra ville in stile asburgico, centri benessere e spa vista mare, Opatija è il luogo ideale per una pausa rigenerante. Il celebre “Lungomare” di circa 12 km che collega Volosko a Lovran, regala passeggiate tra mare, giardini e scorci sul Golfo del Quarnaro. Simbolo della città è la Ragazza con il gabbiano, una celebre statua affacciata sul mare, diventata uno dei luoghi più fotografati della Croazia, icona di eleganza e della lunga tradizione turistica di Opatija.
Mošćenička Draga, il piccolo gioiello del Quarnaro
Qui il mare incontra la montagna, regalando uno degli angoli più suggestivi della costa croata. Il suo pittoresco porto, le stradine in pietra e l’atmosfera autentica la rendono una meta ideale per chi cerca relax e bellezza mediterranea. Cuore della località è la celebre spiaggia di Sipar, una lunga distesa di ciottoli bianchi bagnata da acque cristalline. Perfetta per famiglie, coppie e per chi ama il mare, regala momenti di puro benessere e panorami indimenticabili. Alle spalle del borgo si trova Mošćenice, un antico villaggio medievale arroccato sulla collina, da cui si gode una vista spettacolare sul Golfo del Quarnaro. Se ami le passeggiate e la vita all’aria aperta, Mošćenice è il punto di partenza ideale per numerosi sentieri escursionistici e trekking.
Poker delle isole, quattro perle dell’Adriatico

A pochi minuti da Rijeka, collegata con un ponte, spicca l’isola di Krk, una delle isole più amate dell’Adriatico. Conosciuta fin dall’antichità come “isola d’oro” per il clima mite e la lussureggiante vegetazione, offre un mix perfetto di mare e natura. Krk è anche l’isola delle Bandiere blu, che sventolano sulle spiagge di diverse località come Krk città, Baška, Malinska, Njivice e Punat. L’entroterra offre numerosi sentieri panoramici e viste spettacolari dal Veli Vrh (541 m) fino alla vetta più alta, Obzova (568 m). Da non perdere la grotta di Biserujka, a nord-est dell’isola, fresca tutto l’anno e perfetta per una pausa dal caldo estivo. A ovest di Krk, sorge l’isola di Cherso (Cres), l’isola croata più estesa, un mondo di natura selvaggia e una storia ricca. Qui si sente il profumo delle erbe selvatiche e dei fiori che nascono fra le rocce, mescolato alla salsedine e al vento. Terra che nutre 1.400 specie vegetali e ulivi, resa fertile dall’acqua dolce del lago di Vrana. L’isola è anche habitat di molte specie animali, tra cui la pecora, e soprattutto il grifone, un rapace protetto, come testimoniato dal centro di recupero di Beli. Per chi ama l’outdoor, Cherso è un paradiso, con i suoi sentieri panoramici di trekking, bike e calette nascoste lungo le coste frastagliate. Da non perdere Lubenice, antico borgo arroccato su una scogliera ad oltre 300 metri sul mare, con vista spettacolare sull’Adriatico. E poi c’è la splendida spiaggia di Krušćica, una baia tranquilla perfetta per il nuoto, SUP e kayak. Si trova a pochi km da Merag, a est dell’isola. Cherso è silenzio, vento, mare e libertà, un’isola da vivere lentamente, passo dopo passo.
Collegata a Cherso dal ponte di Osor, l’isola di Lussino (Lošinj), conosciuta come l’“isola della vitalità” è un angolo dove natura, mare e benessere si incontrano. Con oltre 250 km di sentieri, è un paradiso per chi ama trekking, bike, snorkeling, immersioni e gite in barca tra calette nascoste. Qui il mare è casa dei delfini, simbolo dell’arcipelago di una biodiversità ancora intatta. Tra i borghi più affascinanti, Lussinpiccolo (Mali Lošinj) e Lussingrande (Veli Lošinj) raccontano l’anima autentica dell’isola. Da non perdere il belvedere Providenca, uno dei punti panoramici più belli dell’isola per ammirare il tramonto sull’arcipelago, tra installazioni che raccontano la storia marittima di Lussino.
Un’altra tappa imperdibile dell’arcipelago, è l’isola di Rab, dove mare e natura si incontrano in scenari da cartolina. Baie e calette da esplorare anche in canoa e kayak, silenzio e mare da vivere lentamente. La penisola di Kalifront, a ovest dell’isola, è tra le più belle dell’Adriatico. Qui si susseguono numerose baie e insenature circondate da boschi di lecci e pini che arrivano fino al mare. Le acque calme e trasparenti la rendono una meta ideale per nuotare e per lo snorkeling. Tra le baie più suggestive, spiccano Čifnata, considerata una delle baie più belle dell’isola, Gožinka, caratterizzata da acque limpide e fondali ideali per il nuoto, e Sveta Mara, uno degli ancoraggi naturali più protetti della costa occidentale. La vetta più elevata di Rab è il Kamenjak (408 m), altopiano carsico che domina l’intera isola. Kamenjak è raggiungibile attraverso diversi sentieri escursionistici segnalati che partono dalla città di Rab, da Mundanije e da altre località dell’entroterra.
da Alessandro Marchese | Lug 8, 2026 | Viaggi e Vacanze
Anche la Baia del Silenzio si aggiunge alla lunga lista di spiagge italiane contingentate per l’estate 2026.
Il mare è di tutti, ma per proteggerlo, ormai, in alcune spiagge bisogna contare chi entra. Ogni estate crescono i litorali ad accesso contingentato: arenili fragili, baie da cartolina e calette prese d’assalto dal turismo vengono protette con limiti giornalieri, prenotazioni online, QR code, ticket ambientali o controlli ai varchi.
L’obiettivo non è trasformare il mare in un privilegio, ma evitare sovraffollamento, degrado ambientale, erosione e problemi di sicurezza. La nuova fotografia delle vacanze italiane passa anche da qui: per entrare in alcune delle spiagge più belle del Paese bisogna organizzarsi in maniera anticipata.
Il caso più recente arriva dalla Liguria, dove la Baia del Silenzio di Sestri Levante torna a numero chiuso. Poi c’è la Sardegna, ormai laboratorio nazionale delle spiagge contingentate, con La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Tuerredda, Cala Goloritzé e le cale di Baunei tra gli esempi più noti.
Baia del Silenzio – Sestri Levante
È una delle spiagge più suggestive della Liguria e una delle poche in Italia a essere incastonata direttamente nel centro storico di un paese. La spiaggia di Portobello, affacciata sulla Baia del Silenzio, sarà ad accesso contingentato dal 1° luglio al 31 agosto.
L’ingresso resterà gratuito e non servirà la prenotazione, ma sulla spiaggia potranno essere presenti al massimo 450 persone contemporaneamente. I controlli saranno effettuati dalle 8.30 alle 17.30 da personale incaricato, con accessi regolati attraverso tre varchi.
La Pelosa – Stintino
La Pelosa è da sempre uno dei simboli della Sardegna. Acqua trasparente, sabbia chiarissima e fondali bassi l’hanno resa una delle spiagge più fotografate d’Italia, ma proprio a causa della pressione turistica sono state imposte regole assai rigide.
Per la stagione 2026 l’accesso è regolato da prenotazione obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre. I posti disponibili sono 1.500 al giorno e il ticket costa 3,50 euro a persona. Ogni prenotazione può comprendere al massimo quattro persone. I bambini sotto i 12 anni possono entrare gratuitamente.
Cala Brandinchi – San Teodoro
Conosciuta anche come la “piccola Tahiti”, Cala Brandinchi è tra le spiagge più frequentate del nord-est della Sardegna.
Dal 1° giugno al 30 settembre 2026 l’accesso è contingentato e la prenotazione è obbligatoria sia per la spiaggia libera sia per le aree degli stabilimenti.
La capienza massima è di 1.447 persone al giorno. Il contributo ambientale è di 2 euro per i visitatori occasionali, 1 euro per alcune categorie agevolate, mentre l’accesso è gratuito per residenti, bambini sotto i 12 anni e persone con disabilità. Senza prenotazione è vietato l’accesso sia da terra sia da mare, anche per il solo transito.
Lu Impostu – San Teodoro
Stesso Comune, stesso sistema di accesso, ma capienza più ampia. Lu Impostu rientra nel piano di contingentamento delle spiagge di San Teodoro insieme a Cala Brandinchi. Anche qui l’accesso è regolato dal 1° giugno al 30 settembre 2026.
La spiaggia può accogliere fino a 3.352 persone al giorno. La prenotazione si effettua online o tramite app, con rilascio di QR code da mostrare all’ingresso.
Tuerredda – Teulada
Nel sud della Sardegna, Tuerredda è una delle spiagge più iconiche dell’isola. Per evitare il sovraffollamento, anche qui l’accesso è regolato tramite prenotazione.
Per il 2026 i posti disponibili sono 1.100 al giorno. La prenotazione è richiesta dal 2 giugno al 15 ottobre e può essere effettuata dalle 8 del giorno precedente. Il ticket giornaliero è di 3 euro a persona e il controllo con QR code è previsto dalle 8 alle 18.
Cala Goloritzé – Baunei
Cala Goloritzé è una delle spiagge più protette della Sardegna. L’accesso è contingentato e non si può improvvisare: bisogna prenotare online o tramite app Heart of Sardinia.
La capienza massima è di 250 persone contemporaneamente. Il ticket costa 7 euro ed è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per i residenti nel Comune di Baunei. L’accesso avviene attraverso il sentiero, mentre lo sbarco via mare sulla spiaggia non è consentito.
Cala Mariolu – Baunei
Cala Mariolu rientra nel sistema di regolazione degli sbarchi via mare nella Costa di Baunei. Il ticket è obbligatorio per chi arriva e sbarca via mare, mentre l’accesso via terra, dove consentito e documentato, non prevede lo stesso contributo.
Per il 2026 il periodo di regolamentazione va dal 1° maggio al 20 ottobre. La capienza è di 700 posti via mare. Il contributo è di 2 euro per una sola cala e 3 euro per itinerari con più cale.
Cala Biriala – Baunei
Anche Cala Biriala segue il modello di gestione degli sbarchi via mare della Costa di Baunei. È una cala più piccola e per questo la capienza è inferiore rispetto a Cala Mariolu.
Nel 2026 il periodo regolato va dal 1° maggio al 20 ottobre. I posti disponibili sono 300 via mare. Il contributo è di 2 euro per una singola cala e 3 euro per più cale. Chi viaggia con motonavi, gommoni con conducente o operatori organizzati deve verificare se il contributo è già incluso nel servizio.
Cala Coticcio – Caprera
Cala Coticcio, sull’isola di Caprera, è una delle spiagge più delicate dell’Arcipelago della Maddalena. Qui non basta prenotare un ingresso: l’accesso è consentito solo con guida autorizzata.
Il sistema prevede numero chiuso, escursioni guidate e contributo ambientale. La regola nasce per tutelare un’area sottoposta a forte pressione turistica e ambientale. Le fonti locali indicano un limite di 60 persone al giorno, divise in turni, con accesso accompagnato da guida e ticket ambientale da 3 euro, escluso dal costo dell’escursione.
Cala Brigantina – Caprera
Cala Brigantina segue regole analoghe a Cala Coticcio. Anche questa spiaggia si trova in un’area di massima tutela e l’accesso è regolato attraverso escursioni autorizzate.
Il numero chiuso, la presenza obbligatoria della guida e il contributo ambientale servono a limitare l’impatto dei visitatori su un tratto di costa particolarmente fragile. Anche in questo caso il modello è quello dell’accesso controllato, non della semplice prenotazione online.
Oasi di Bidderosa – Orosei
Bidderosa è un caso diverso rispetto alle spiagge con ticket personale. Qui il contingentamento riguarda soprattutto l’ingresso nell’oasi con auto e moto. L’area si trova nel territorio di Orosei ed è composta da cinque calette immerse in un parco naturale.
L’ingresso in auto e moto è a numero chiuso da maggio a fine ottobre. A piedi o in bicicletta non c’è lo stesso limite stagionale, ma resta obbligatorio rispettare il regolamento dell’area. Il sito di prenotazione indica disponibilità limitate per auto, moto e bici; le informazioni turistiche locali segnalano ticket differenziati per mezzi e persone.