La spiaggia più bella del mondo è Isla Pasion, un paradiso tropicale sulle coste di Cozumel, noto per la sabbia bianca, le acque turchesi e una vegetazione ricca di mangrovie. A premiarla sono i Travellers’ Choice Awards di Tripadvisor, che ogni anno incoronano le spiagge da cartolina che, ognuna con il suo carattere, valgono il viaggio. “Il premio si assegna ogni anno a chi riceve un alto numero di recensioni positive dalla community di Tripadvisor in un periodo di 12 mesi”, si legge sul sito.
In top 5 Aruba e Portogallo
Sul podio, a coprire secondo e terzo posto è Creta, con Elafonissi Beach, una sorpresa dalla sabbia rosa e acque azzurre, e Balos Lagoon, oasi defilata e rilassanti, con acque cristalline, calme e basse. I Caraibi non possono mancare: è Aruba a spopolare anche quest’anno, con Eagle Beach uno dei lidi meno affollati dell’isola, famosa per i tramonti dalle mille sfumature.
La Pelosa, Sardegna
Tutt’altra atmosfera si trova a Praia da Falésia, nel Portogallo del sud, che chiude la top 5. Il lunghissimo litorale è famoso per le sue alte falesie rosse, la sabbia dorata e l’energia dell’oceano, che invita a lunghe giornate ventilate perfette per fare sport, dal surf al windsurf e il kayak, o passeggiare lungo il sentiero panoramico in cima alle scogliere.
Thaliandia e San Diego
È il tipico rifugio dal sapore esotico, invece, Banana Beach in Thailandia, dove le acque calme e trasparenti sono l’ideale per gli appassionati di snorkeling e immersioni tra i reef corallini, seguiti da un massaggio sulla spiaggia e i drink rinfrescanti a base di frutta locale. Voliamo negli Stati Uniti per la settima posizione, in cui trionfa La Jolla Cove, a San Diego, nel sud della California, disegnata da uno scenario selvaggio, con acque blu mosse del Pacifico e scogliere. Terra di surfisti, ospita anche colonie di foche e leoni marini, adagiati pigramente al sole tra scogli e piscine naturali.
Elafonissi, Creta
Il down under chiude la top 10
Per trovare l’Italia bisogna aspettare l’ottavo posto: La Pelosa in Sardegna, votata per le acque cristalline e i fondali bassi, ma “penalizzata dalla presenza frequente di meduse”, scrive il sito, che consiglia “andate al mattino presto, perché tende ad affollarsi”. Negozi, caffetterie e servizi di ogni tipo sono invece il biglietto da visita di Manly Beach, eldorado vicino al centro di Sydney, amatissimo dalla gente del posto e dai turisti: si può nuotare, fare surf, o fare un tuffo nella piscina d’acqua salata a sfioro sulla costa (tra le più fotografate al mondo).
Infine, a chiudere la top ten è Boulders Beach, a Simon’s Town, Sudafrica, una spiaggia meno nota al grande turismo, da scoprire. La nota in più? Offre piscine naturali rinfrescanti e passerelle per camminare sul lungomare. Occhio ai pinguini africani, ospiti fissi che la rendono questa costa unica al mondo.
Ancora Creta, poi Bermuda
Tra le località votate ai Travellers’ Choice Awards 2026 di Tripadvisor Creta è la protagonista, e figura anche al posto numero 11 con Falassarna Beach, “conquista – scrive il sito – per i suoi panorami e l’atmosfera. Lungo la costa, troverete distese di sabbia rosa e acque azzurre con montagne scoscese sullo sfondo. I beach club hanno lettini e moto d’acqua, perfetti per chi vuole oziare o vivere la giornata al massimo. Qualunque cosa facciate, assicuratevi di rimanere per il tramonto”.
Praia Falesia, Portogallo
Seguono le Baleari, che debuttano in classifica solo alla posizione numero 12, con Platja De Muro, tra le spiagge più belle di Maiorca. Dopo Tobacco Bay Beach a St. George, Bermuda, consigliata per la fauna marina, torniamo in Grecia con Paleokastritsa Beach a Corfù, “un posto ideale per nuotare o fare snorkeling, dato che l’acqua rimane limpida e calma. Ci sono anche ottimi ristoranti nelle vicinanze, se avete bisogno di rifocillarvi. Volete un po’ più di avventura? Salite a bordo di una barca per esplorare le grotte vicine”.
Dubai, Indonesia
Tra le spiagge che completano la classifica 2026 non manca il Medioriente, con Kite Beach, a Dubai, dove dedicarsi ad attività dinamiche come kitesurf e paddleboard. Sono gli scenari selvaggi, invece, a rendere popolare Kelingking Beach, in Indonesia, con le sue formazioni rocciose, la sabbia fina e il mare dalle sfumature blu-verdi.
Lampedusa al diciottesimo posto
Dopo la Florida, con Clearwater Beach, torniamo finalmente in Italia con una meta da sempre apprezzata ai Travellers’ Choice Awards (lo scorso anno undicesima): “Acque incredibilmente azzurre e sabbia bianca caratterizzano Lampedusa e laSpiaggia dei Conigli. È una spiaggia tranquilla, perfetta per rilassarsi, prendere il sole e nuotare. C’è molta vita marina da ammirare e potreste persino avvistare qualche animale selvatico sulla riva”.
Spiaggia dei Conigli, Lampedusa
Non ha bisogno di presentazioni l’australiana Bondi Beach, da sempre sulle mappe delle spiagge più frequentate. Senza volare dall’altro capo del mondo, un paradiso si trova anche a Gran Canaria, dove Playa de Maspalomas stupisce per le dune che caratterizzano il paesaggio costiero.
La terza italiana è ancora in Sardegna
Per trovare la prossima italiana dobbiamo frugare oltre le prime venti posizioni. E dopo l’hawaiana Poipu Beach Park a Kauai, Hawaii la corsa Plage de Palombaggia e dall’ultra-nota Ipanema a Rio de Janeiro, torna in scena la Sardegna con Spiaggia La Cinta. Perché proprio questa? “Non solo è una spiaggia da cartolina – dicono da Tripadvisor – ma offre anche tante cose da fare: kitesurf, snorkeling e relax nei bar sulla spiaggia. Andateci presto per trovare il vostro angolo di sabbia. Ma dirigetevi verso l’estremità settentrionale per guadagnare pace e solitudine”,
Spiagge baciate dal sole, clima invidiabile per gran parte dell’anno e resort con vista sul mare: non è difficile spiegare come mai Antalya abbia raggiunto negli anni numeri da record, con un turismo perennemente in crescita. Questo splendido angolo di Turchia, è stato considerato per anni sinonimo di estate mediterranea, ma oggi punta a superare l’immagine di capitale della bella stagione, puntando a un’offerta personalizzabile per tutto l’anno. Dall’inverno alla primavera, dunque, diventa un palcoscenico a cielo aperto (e non solo) perfetto per le famiglie, i viaggiatori curiosi e anche per chi cerca la vacanza esperienziale.
Nuove aperture, progetti in corso e idee originali
Ad Antalya, dunque, le avventure comuni e già famose da anni sono quasi bandite, a fronte di news in grado di attirare presenze da ogni parte del mondo. Tra le nuove aperture c’è ad esempio il Butterfly World Antalya, che sarà disponibile da marzo 2026. In un ambiente tropicale coperto e grande circa 10mila metri quadrati, migliaia di farfalle saranno libere di volare in un vero e proprio santuario della biodiversità, pensato anche come spazio educativo. La struttura sarà interamente in vetro tra vegetazione rigogliosa, cascate e specchi d’acqua e un percorso di visita sviluppato in una serra che ricorda la foresta pluviale, arricchita da laghetti di koi. Non mancherà un giardino degli uccelli, delle aree botaniche e dei laboratori per bambini. E, ancora, un anfiteatro all’aperto per le attività didattiche o per gli eventi stagionali. Un modo per rispondere alla domanda sempre crescente di esperienze immersive e slow, anche quando le temperature non invitano a restare lunghe ore tra mare e sole.
Intrattenimento su larga scala: ecco i nuovi appuntamenti imperdibili
Un’altra alternativa interessante riguarda Belek, con The Land of Legends, diventato ormai il principale polo del divertimento family-friendly locale e attivo tutto l’anno. Il resort unisce parco tematico e ospitalità, alla presenza di attrazioni iconiche come l’Hyper Coaster alto 62 metri e poi le aree acquatiche di Aqua Land. Per i più piccoli si va da “Nickelodeon Land”a “Masha e Orso”, in aggiunta a esperienze di soggiorno all’interno delle suite a tema del Kingdom Hotel e il concept dei Nickelodeon Hotels & Resorts Antalya.
Antalya è il suo lato più culturale
La destinazione turistica ha anche un volto più urbano e culturale, a cominciare dal quartiere di Kepez, dove Dokumapark è un esempio super riuscito di rigenerazione degli spazi industriali. Costruito sulle aree di una ex fabbrica tessile, oggi è un parco che comprende musei, spazi espositivi, caffè e percorsi pedonali in un unico campus all’aperto. Tra le attrazioni principali figurano il Museo del Giocattolo, un parco in miniatura all’aperto di 10.000 metri quadrati con modelli in scala 1:25 dei principali monumenti della Türkiye, e un Museo dell’Automobile dedicato ai veicoli storici.
Esperienze balneari ma non solo
Non solo mare dunque, ma un tentativo di destagionalizzazione ben riuscito. Non lontano dalla spiaggia di Konyaalti, c’è l’Antalya Aquarium uno dei complessi acquariologici più grandi al mondo, con oltre 40 vasche tematiche e un tunnel panoramico. Con i suoi 131 metri, permette di camminare sotto squali, razze e banchi di pesci. Accanto al percorso principale, trovano spazio il WildPark di ispirazione tropicale, la Snow World & Ice Museum con ambienti a temperature sottozero, il cinema immersivo Oceanride XD e un museodelle cere.
Un occhio al mondo delloutdoor
Ad Antalya l’avventura viene vissuta in chiave accessibile. Il Kepez Macera Ormanı propone percorsi avventura con zipline, arrampicate, paintball e sentieri immersi nel verde, arricchiti da passerelle sopraelevate e piattaforme panoramiche con vista sulla città. E per concludere, l’Aktur Lunapark di Konyaaltı è un luna park classico, con montagne russe, casa degli orrori, attrazioni per bambini e una ruota panoramica che, nelle ore serali, diventa parte integrante dello skyline urbano. A circa 30 minuti dall’aeroporto internazionale, l’Hip-Notics Cable Ski Park completa il quadro con un centro per sport acquatici attivo tutto l’anno: tre laghi artificiali alimentati da acque di montagna, un cavo principale lungo 730 metri, un sistema a cinque piloni e una struttura a doppia torre dedicata all’allenamento dei trick avanzati, adatta a tutti.
Stai scegliendo un villaggio a Mauritius? Ecco 3 cose che rendono il Villas Caroline così speciale: la spiaggia di Flic en Flac, le camere tutte fronte mare e i servizi all inclusive.
Villaggi vacanze a Mauritius, ecco il Villas Caroline
Scegliere Mauritius per le proprie vacanze significa immergersi in un’isola capace di unire spiagge spettacolari, mare cristallino e un’atmosfera accogliente, fatta di sorrisi e ritmi rilassati. E quando a questo si aggiunge un villaggio che interpreta al meglio lo stile Mauritiano, l’esperienza diventa ancora più speciale. Il Villas Caroline, affacciato su una delle zone più belle dell’isola, è la scelta ideale per chi cerca mare, comfort e un’accoglienza autentica. Ecco 3 cose che troverai in vacanza in questo villaggio turistico, particolarmente apprezzate dagli ospiti e e che renderanno il tuo soggiorno davvero indimenticabile.
Una posizione invidiabile sulla spiaggia corallina di Flic en Flac
Il Villas Caroline gode di una posizione davvero privilegiata, direttamente affacciato sulla splendida spiaggia corallina di Flic en Flac, una delle più belle e amate di tutta Mauritius. Qui il mare è calmo, trasparente e dai fondali bassi, perfetto per lunghe nuotate o semplicemente per rilassarsi guardando l’orizzonte. La costa occidentale dell’isola regala inoltre uno spettacolo quotidiano difficile da dimenticare: il tramonto sul mare, che ogni sera colora il cielo di sfumature calde e rende l’atmosfera ancora più suggestiva.
Il punto mare del villaggio è considerato tra i più belli dell’isola e, durante l’alta marea, è possibile fare snorkeling direttamente dalla spiaggia, senza bisogno di escursioni organizzate. Bastano maschera e scarpette per esplorare placidamente i bassi fondali e scoprire la vita marina a pochi metri dalla riva, vivendo il mare in modo semplice, naturale e autentico. Un plus importante per chi ama il contatto diretto con l’Oceano Indiano e la libertà di godersi ogni momento senza vincoli.
Solo camere fronte mare: la bellezza dell’oceano sempre davanti agli occhi
Al Villas Caroline, il mare non è solo una cornice, ma una presenza costante che accompagna ogni momento della vacanza. Le camere fronte mare sono infatti ubicate e posizionate in modo tale che praticamente da ognuna, direttamente dal letto, si possa ammirare la spiaggia, l’oceano e il tramonto. Un risveglio che profuma di mare e una vista che invita a rallentare i ritmi, lasciandosi andare al relax più autentico.
Le camere sono recentemente ristrutturate, confortevoli e luminose, pensate per offrire funzionalità e benessere dopo le giornate trascorse al sole o alla scoperta dell’isola. Tutte dispongono di balcone o veranda, spazi ideali per godersi la brezza serale, leggere un libro o semplicemente fermarsi ad ascoltare il rumore delle onde. Un comfort discreto ma di qualità, che rende ogni soggiorno ancora più piacevole e coerente con lo stile intimo e rilassato del villaggio.
Un villaggio intimo, familiare e con tanti servizi
Con sole 85 camere, il Villas Caroline è lontano dai grandi resort internazionali standardizzati e impersonali. Qui l’atmosfera è informale, raccolta e autenticamente familiare, un plus importante per chi cerca una vacanza rilassante, ma allo stesso tempo curata nei dettagli. La presenza costante del personale del Tour Operator rende l’esperienza ancora più speciale: il nostro chef, i ragazzi dell’animazione e l’assistente residente, sempre professionale e attento, contribuiscono a creare un clima di vera intimità, dove ogni ospite si sente seguito e a casa fin dal primo giorno.
Il villaggio è una scelta ideale anche per chi viaggia con bambini: è attivo il Superminiclub per i bimbi dai 5 agli 11 anni, con attività dedicate e la simpatica Pantera Vera, pronta a coinvolgere i più piccoli in giochi e momenti di divertimento in totale sicurezza. Un equilibrio perfetto tra relax per i genitori e divertimento per i bambini.
A completare l’esperienza c’è la Formula All Inclusive, che consente di vivere la vacanza senza pensieri all’insegna anche qui del perfetto mix culinario tra piatti imperdibili della tradizione locale e sapori inequivocabilmente riconducibili alla cucina italiana: dalla prima colazione alla cena con servizio a buffet, passando per snack dolci e salati durante la giornata, fino alle bevande incluse ai pasti e al bar.
Un punto di partenza perfetto per scoprire Mauritius
Il Villas Caroline è molto più di un semplice villaggio turistico: è un luogo dove mare, accoglienza e stile Veratour si incontrano per offrirti una vacanza all inclusive autentica, rilassante e ricca di emozioni. Se stai progettando il tuo viaggio a Mauritius, questo è il punto di partenza ideale. E per continuare a sognare, esplora la destinazione , con consigli, ispirazioni e idee di viaggio per vivere al meglio ogni destinazione.
Dall’Art Déco di South Beach alle paludi delle Everglades fino alla clamorosa US1 che corre sospesa sull’oceano verso Key West: quattro giorni bastano per attraversare l’estremo Sud della Florida e degli Stati uniti. Una fuga un po’ folle ma fattibile che mette insieme città, natura estrema e isole ai confini del continente.
Quattro giorni non sembrano molti, soprattutto se l’idea è quella di tenere insieme una grande città, un parco naturale tra i più vasti degli Stati Uniti e una strada che corre sull’oceano fino ai confini del paese attraversando un arcipelago di migliaia di isole. Eppure il sud della Florida funziona proprio così: compatto, accessibile, sorprendentemente fluido. Miami e le Florida Keys si lasciano attraversare in un viaggio (volendo anche) breve, a patto di seguire una traiettoria precisa, rinunciando alle deviazioni e lasciando che siano luce, acqua e distanza a scandire il tempo. Questo itinerario nasce da qui: dall’idea che sì, quattro giorni bastano, se si sa dove andare.
Giorno 1 – South Beach, l’Art Déco e una cena messicana
Atterrare al Miami International Airport nel tardo pomeriggio consente di entrare subito nel ritmo del viaggio: l’aeroporto è relativamente vicino sia a Downtown che a Miami Beach, e in meno di mezz’ora si passa dal jet lag al lungomare. La prima passeggiata è quasi obbligata: South Beach, con il suo tratto più celebre tra Ocean Drive, Collins Avenue e Washington Avenue, è un museo a cielo aperto di splendide architetture Art Déco. Qui si concentra il più grande distretto del genere al mondo, con edifici costruiti tra gli anni Trenta e Quaranta, linee aerodinamiche, angoli arrotondati, insegne al neon e colori pastello pensati per riflettere la luce dell’oceano. Al tramonto, quando il sole cala dietro la città e le facciate si accendono, l’atmosfera è obiettivamente quella di un set cinematografico permanente. Arricchito dal clima vivace di una città con colori di decine di paesi: circa il 70% dei residenti nella contea di Miami-Dade ha infatti origini latinoamericane o caraibiche, specialmente cubane.
John Pennekamp Coral Reef State Park, Key Largo
Per la prima sera e per smaltire la stanchezza del viaggio conviene restare nei dintorni. Serena, rooftop restaurant del Moxy Miami South Beach, è un indirizzo che sintetizza bene lo spirito della città: cucina messicana contemporanea, ambiente open air ispirato ai patio di Oaxaca e Città del Messico e un menu costruito su piatti da condividere. Una chicca poco visibile ma significativa: le tortillas vengono preparate al momento, con mais macinato e cotto sul comal, come nella tradizione più autentica.
Dove dormire a Miami Beach
Come base a Miami Beach, proprio il MOXY Miami South Beach è una scelta funzionale e coerente con questo tipo di viaggio. Si trova su Washington Avenue, a due isolati dall’oceano, nel pieno del distretto Art Déco. Le 202 camere, compatte e luminose e ispirato in parte alla Clyde Mallory Line, un servizio di traghetti notturni tra Miami e L’Avana attivo negli anni Quaranta e Cinquanta, privilegiano la praticità, mentre gli spazi comuni – dalla piscina da 21 metri al rooftop panoramico fino alla spiaggia convenzionata con lettini inclusi – diventano estensioni della città. Il design del MOXY South Beach, firmato da Rockwell Group and Saladino Design Studios, mescola suggestioni caraibiche, latinoamericane e modernismo tropicale, con un’atmosfera giovane e informale, ideale per muoversi molto e rientrare solo per ripartire. I sei spazi food & drink si ispirano ai sapori cosmopoliti della città – messicani, caraibici, mediterranei e americani: l’esperienza inizia al Bar Moxy, dove il check-in può avvenire con una margarita, accanto a Tiendita, café/bodega per colazioni e snack in stile Little Havana. Il cuore dell’offerta è appunto Serena. Completano il quadro The Upside, bar panoramico all’ottavo piano, e Mezcalista, lounge dedicata a mezcal e tequila rari.
Giorno 2 – Everglades: la Florida primordiale
La mattina successiva può iniziare lentamente, con una camminata sulla spiaggia o un’attività sportiva: Miami Beach è attraversata da piste ciclabili, percorsi running e clamorose aree fitness, in continuità con la tradizione delle palestre a cielo aperto. Oppure mettere il turbo per un’immersione naturalistica all’Everglades National Park, patrimonio dell’umanità Unesco. In circa cinque ore complessive, le gite organizzate – meglio scegliere quelle sostenibili, che costano un po’ di più, da circa 120 dollari a testa più tasse – portano dalla città a uno degli ecosistemi più vasti e fragili degli Stati Uniti. L’Everglades National Park copre oltre 6mila chilometri quadrati e rappresenta il più grande sistema di paludi subtropicali del Nord America.
Everglades National Park, Florida
A bordo dei tipici airboat – all’interno dei confini ufficiali del parco o nelle aree e nei parchi nelle immediate vicinanze – si attraversano corsi d’acqua bassissimi e distese di sawgrass, ninfee e canali invisibili. Qui vivono più di 200mila alligatori americani, insieme a lamantini, lontre, serpenti, tartarughe e a una straordinaria varietà di uccelli: dal grande airone azzurro alle spatole rosate fino agli onnipresenti rapaci migratori. È un ambiente silenzioso e ipnotico, in cui l’acqua e la terra si confondono continuamente in un lampo che spesso disorienta.
Rientrati a Miami nel primo pomeriggio si può scegliere se tornare in spiaggia o spostarsi a Key Biscayne, isola collegata alla terraferma da un ponte e caratterizzata da parchi naturali, spiagge più selvagge e un ritmo decisamente più lento. Ma pur sempre con vista sullo skyline di Downtown.
Wynwood e Little Havana: due Miami nella stessa sera
Il tardo pomeriggio è il momento giusto per esplorare Wynwood, prima che negozi e gallerie chiudano. Ex quartiere industriale, oggi è uno dei distretti creativi più noti degli Stati Uniti: murales monumentali, street art che cambia continuamente, showroom di moda indipendente e ristoranti che spaziano dalla cucina asiatica a quella mediorientale. Consigliatissimo Bakan. A poca distanza, Little Havana racconta invece un’altra storia. Qui il tempo sembra rallentare: Calle Ocho, i locali con musica latina dal vivo, i tavolini da domino e i piccoli ristoranti cubani restituiscono un’immagine più intima e popolare di Miami, lontana dai grattacieli e dai beach club. Cenate da Old’s Havana Cuban Bar & Cocina.
Giorno 3 – On the road attraverso le Florida Keys
Il terzo giorno inizia presto. Ritirata l’auto in una delle agenzie nei pressi di South Beach ci si dirge, una volta districatisi dalle tante expressway che avvolgonoGreater Miami, alla ricerca della US Route 1, una delle autostrade panoramiche più iconiche d’America, la più lunga sull’asse Nord-Sud (arriva al confine col Canada) che attraversa le Florida Keys, una catena di circa 1.700 isole coralline, in gran parte disabitate, che si estende per oltre 180 chilometri tra l’Atlantico e il Golfo del Messico, tenuta insieme proprio dalla US1.
Everglades National Park, Florida
La prima tappa è necessariamente Key Largo, porta d’accesso al mondo subacqueo delle Keys, ma per vivere davvero l’arcipelago converrà più tardi proseguire fino a Marathon, punto centrale della catena. Qui il Courtyard Marriott Faro Blanco offre una posizione ideale per osservare il paesaggio: acqua piatta, porticcioli, barche da pesca e tramonti infiniti. Da Marathon si affronta uno dei tratti più spettacolari del viaggio: il Seven Mile Bridge, un ponte ultimato nel 1982 che corre per oltre undici chilometri sospeso sull’oceano, circondato dal relitto del vecchio ponte ferroviario del 1912, danneggiato da un uragano nel 1935, conducendo nel giro di un’ora a Key West.
Key West: inizio e fine in un’atmosfera sospesa
Key West è l’ultimo avamposto della Florida, a 90 miglia da Cuba. L’atmosfera è rilassata, quasi caraibica: case coloniali, biciclette al posto delle auto, bar storici e una vita che si svolge prevalentemente all’aperto, concentrata nella parte Nord della città. La visita alla casa di Ernest Hemingway è una tappa obbligata, non solo per la letteratura ma per capire l’anima dell’isola. Qui lo scrittore e giornalista statunitense visse negli anni Trenta, concependo alcuni dei suoi romanzi più importanti, immerso in un’atmosfera tropicale che influenzò profondamente la sua prosa. La villa coloniale, circondata da un giardino lussureggiante, conserva ancora oggi arredi originali e la celebre macchina da scrivere. A renderla unica è anche la colonia di gatti polidattili, discendenti di Snowhite, amatissimo dallo scrittore, con decine di felini che si aggirano liberamente tra le stanze e il cortile. È una visita che restituisce il lato più intimo e quotidiano di Hemingway, lontano dal mito. Poi ci si lascia andare: una cena informale sui moli, musica dal vivo, tanto turismo interno, il mare che circonda tutto. Qui il viaggio cambia ritmo e diventa contemplazione.
Giorno 4 – Tartarughe, spiagge e reef
Dopocena si rientra verso Marathon – ma occhio, la US1 non è il massimo di notte – per visitare il Turtle Hospital, uno dei principali centri di recupero per tartarughe marine degli Stati Uniti. È un luogo che racconta il delicato equilibrio delle Keys, dove fauna marina e attività umane convivono faticosamente. La visita dura un’ora e mezza con introduzione teorica, passaggi nelle sale operatorie e nel complesso di vasche che – fra gigantesche iguane verdi che pascolano nei prati – ospitano gli esemplari in riabilitazione e quelli che, per varie ragioni, non potranno più essere reimmessi in natura. A pochi minuti si trova fra l’altro Sombrero Beach, una delle rare spiagge delle Keys con un’ampia distesa di sabbia chiara, ideale per una pausa lenta. E se il tempo lo consente, vale la pena fermarsi rientrando – o al mattino del giorno priam – al John Pennekamp Coral Reef State Park, a Key Largo: è il primo parco subacqueo degli Stati Uniti e protegge barriere coralline, mangrovie e praterie di fanerogame marine. Qui si possono affittare kayak, fare snorkeling, gite in barche con fondo trasparente o semplicemente osservare la vita marina in acque sorprendentemente limpide. Per mangiare lungo la strada, due soste raccontano bene lo spirito delle Keys: Papa Joe’s Waterfront a Islamorada, informale e molto locale, e Snooks a Key Largo, perfetto per un ultimo pasto vista acqua prima di salutare le Florida Keys.
MOXY Miami South Beach
Rientro a Miami
Il rientro avviene direttamente verso il Miami International Airport, restituendo l’auto in aeroporto. In quattro giorni si attraversa una Florida fatta di contrasti netti: urbana e selvaggia, artistica e naturale, frenetica e sospesa. Un viaggio breve, ma con la sensazione concreta di aver visto – davvero – molto più di quanto il tempo lasciasse immaginare.
Grand Park Kodhipparu è un lussuoso Resort a 5 stelle situato a pochi chilometri dalla capitale delle Maldive, a soli 20minuti in speed-boat.
L’isola è immersa in un ambiente fatto di calma, relax e contatto con la natura. Circondata da acque color turchese e da spiagge di sabbia bianca, con ville spaziose e strutture dal design moderno.
Grand Park Kodhipparu Maldives, è il primo complesso di lusso della catena Park Hotel Group alle Maldive. Il design è stato curato dalla famosa firma Hirsch Bedner Associates, questo Resort ti invita a godere del relax e della tranquillità nelle sue Beach Villas e Water Villas, nei suoi ristoranti ed attività adatte ad ogni età.
La sua ubicazione nell’Atollo Malè Nord offre incredibili esperienze subacquee, e la possibilità di raggiungere punti strategici per la pratica dello snorkeling o delle immersioni subacquee.
Grand Park Kodhipparu Resort è anche la scelta ideale per le famiglie, dispone infatti di un amplia varietà di installazioni per i più piccoli, incluso un mini-club e l’organizzazione di attività per bambini.
Khoddiparu dispone di 6 differenti tipologie di villa: Ocean Water Villa, Lagoon Water Villa, Beach Pool Villa, Ocean Pool Water Villa, Lagoon Pool Water Villa e Grand Residence. Tutte le ville sono fornite con tutte le maggiori comodità ed offrono ampli spazi agli ospiti.
Grand Park Kodhipparu Maldive dispone di 3 ristoranti: The Edge, specializzato in cucina internazionale e locale; Breeze Poolside Dining, cucina mediterranea con fusioni dalla cucina asiatica; e Firedoor, specializzato in braci e grigliate di pesce fresco e frutti di mare.
Il Resort dispone di una magnifica Spa nella quale realizzare trattamenti per il corpo, massaggi ayurvedici, massaggi balinesi, aromaterapia, manicure e pedicure.
Grand Park Kodhipparu è il Resort ideale per le piccole famiglie che per le coppie, l’isola è infatti rinomata per la sua calma e tranquillità.