Dal chocotour tra le cioccolaterie gourmet della città all’esperienza di diventare orologiai per un giorno, dallo shopping bohémien a Carouge fino alle nuove esperienze immersive nella sede delle Nazioni Unite.

I miei giorni più felici appartengono a questa città”, affermava Voltaire, e l’autore argentino Jorge Luis Borges, più di un secolo dopo, gli faceva eco scrivendo che “di tutte le città del mondo, Ginevra mi sembra quella che più può condurre alla felicità”. Cosmopolita e icona dei luxury district dello shopping di alta gamma, ma anche sorprendente negli angoli più intimi e silenziosi del centro storico, che rievocano l’atmosfera di un borgo più che di una città, Ginevra condensa la sua doppia anima nel claim “So Swiss. So Not”. Raggiungibile con voli diretti dai maggiori aeroporti italiani, in una decina di minuti in treno dall’aeroporto si arriva alla stazione centrale. Muoversi a Ginevra, sia con i mezzi pubblici elettrici sia a piedi, è davvero facile. Nello scenario mozzafiato delle Alpi dalle cime ancora innevate, del fiume Rodano e del Lago Lemano, l’itinerario che vi proponiamo per un weekend nella città svizzera va oltre l’immagine di destinazione sinonimo di affari, diplomazia e alta orologeria, per scoprire le esperienze più particolari e curiose da fare in questa che è classificata tra le 10 città più piacevoli al mondo. La sostenibilità è una mission importante qui, come nel resto della Svizzera: con il 20 per cento del territorio coperto da spazi verdi e oltre 50 parchi fra il centro e i dintorni, la natura è una presenza costante nella vita urbana. Il lago è anche una risorsa energetica, con soluzioni innovative come GeniLac (che permette di riscaldare e climatizzare gli edifici in modo sostenibile).

Monumento Brunswick

La Top Six delle esperienze da non perdere in un weekend

Ginevra è una meta internazionale. Qui si trovano la sede europea dell’ONU e la sede del CERN. La città si estende sul Lac Léman, dominato dal suggestivo Jet d’Eau, spettacolare fontana d’acqua (simbolo della città) che sfreccia a 140 metri nel cielo, nata in origine come valvola dell’impianto idraulico che distribuiva la forza motrice del Rodano agli orologiai del luogo. Il bello del trascorrere qualche giorno da turisti in questo angolo di Svizzera è immergersi in un caleidoscopio di esperienze insolite e golose, dove non solo gli orologi ma anche i cioccolatini, in tutte le loro declinazioni, sono i grandi protagonisti. Per vivere la città al meglio il consiglio è di munirsi del Geneva City Pass, che permette uno sconto su molte attività per 24, 48 o 72 ore. Il pass include i trasporti urbani. Soggiornando negli hotel della città avrete comunque inclusa, gratuitamente, la Geneva Transport Card, che permette di usare gratis tutti i mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno. Per informazioni potete consultare i siti web: www.myswitzerland.com  e  www.geneve.com. Ecco le 6 esperienze da annotare nel vostro taccuino di viaggio.

Jet d’Eau
Degustazione di cioccolato a Ginevra

Chocotour: esplorare la città degustando il cioccolato

Il modo più goloso di scoprire la città è di percorrerla a piedi, di cioccolateria in cioccolateria. L’idea più “smart” per fare scorta di cioccolato d’autore, o regalare dolci souvenir di viaggio, è quella del Chocopass (acquistabile online sul sito ufficiale della città o direttamente all’Ufficio turistico, in Place de Cornavin 7) che, nella formula “Discovery” (valida un anno dalla data di acquisto e 24 ore dal primo utilizzo) o “Unlimited (valida un anno dalla data di acquisto e 48 ore dal primo utilizzo) vi permetterà di degustare il meglio della tradizione del cioccolato svizzero artigianale nelle più prestigiose cioccolaterie della città. Un itinerario suggerito è quello che parte da Du Rhone Chocolatier, per toccare poi La Bonbonnière, Sweetzerland, Zeller, Favarger, Canonica, Guillaume Bichet e concludere in bellezza con Maison Martel e Renou Genève. Assaggerete piccole opere d’arte gourmet, come i cioccolatini al caramello di limone verde, o quelli farciti con la ganache allo yuzu (agrume giapponese dalle tante proprietà benefiche), fino a quelli al basilico e limone o al maracuja, solo per citare alcuni fra i gusti più curiosi. Non perdete, naturalmente il “Pavé de Genève”, tipico cioccolatino ginevrino cubico (che rievoca i ciottoli della Città Vecchia) ricoperto di cacao in polvere, che si scioglie in bocca, con una consistenza simile al gelato.

Cioccolatini artigianali ginevrini
Workshop di orologeria

Orologiai per un giorno: fare un workshop di Watchmaking

Ginevra è la capitale internazionale dell’orologeria di lusso. In nessun’altra destinazione si possono apprendere meglio i segreti dell’antica e precisissima arte orologiera. Nell’officina di orologi Initium potete partecipare a diversi tipi di laboratori di introduzione ai segreti dei maestri orologiai, dove apprendere le varie fasi della produzione degli orologi da polso e sperimentare, in prima persona, le delicate fasi di assemblaggio dei meccanismi complessi e meravigliosi che li compongono. Nei workshop sono spiegati e illustrati anche i processi più delicati, come l’incisione e la bisellatura. Affiancati dagli esperti, adulti e bambini dai 7 anni in su, armati di cacciavite, pinzetta e tanta delicatezza, possono provare a comporre da soli il proprio orologio, ricevendo un attestato finale di partecipazione. Per info: www.initium.swiss.

Un momento del laboratorio da Initium
Esperienza immersiva al Portail des Nations

People have the power: entrare nella sede europea delle Nazioni Unite e fare l’esperienza immersiva al Portail des Nations

L’evento più atteso per la primavera ginevrina è l’apertura ufficiale, l’8 giugno (con biglietti disponibili dal 12 giugno in poi), del Portail des Nations, il nuovo centro visitatori situato all’ingresso del Palazzo delle Nazioni Unite.

Concepito come uno spazio immersivo e interattivo che offrirà un modo completamente nuovo di avvicinarsi alla Ginevra internazionale, attraverso installazioni multimediali, esposizioni e visite guidate, il Portail avrà un grande impatto didattico, specialmente sulle generazioni più giovani, e qua si potrà vivere la simulazione delle votazioni che avvengono all’ONU, su grandi temi che riguardano lo sviluppo sostenibile del pianeta e la cooperazione fra i popoli. I visitatori potranno esplorare le grandi sfide globali, dalla diplomazia all’azione umanitaria, in modo accessibile e coinvolgente. Per info: www.portaildesnations.ch. Con l’occasione potreste anche unirvi ad una delle visite guidate all’interno del Palazzo delle Nazioni Unite (info su www.ungeneva.org), e fare uno scatto fotografico ricordo di fronte all’iconico viale con le bandiere internazionali, che culmina con la veduta dell’installazione di arte contemporanea “Broken Chair” (la sedia rotta): si tratta di una monumentale scultura in legno alta 12 metri, creata nel 1997 dallo scultore svizzero Daniel Berset e situata nella Place des Nations. L’opera è stata commissionata dall’organizzazione Handicap International per chiedere ai governi di bandire le mine antiuomo. La gamba mozzata della gigantesca sedia rappresenta l’amputazione degli arti subita dalle vittime civili di guerra.

 

Veduta della Broken Chair dal Palazzo delle Nazioni Unite
Selfie con Frankenstein

Selfie da brivido con Frankenstein, o bucolico con l’Orologio Fiorito

In Plaine de Plainpalais troverete un’inquietante scultura di bronzo, rappresentante Frankenstein. E’ questo uno dei punti della città in cui i turisti amano scattarsi selfie da brivido. Il motivo del soggetto dell’installazione en plein air è presto spiegato. Nel lontano 1816 Mary Shelley, con alcuni amici, decise di trascorrere qualche giorno in una villa sulle alture di Ginevra: il tempo era così piovoso e uggioso che, chiusa in casa, in soli 3 giorni l’autrice britannica scrisse quello che sarebbe diventato uno dei romanzi più amati del filone gotico, horror e fantasy, ovvero “Frankestein o il moderno Prometeo”. Un altro punto iconico per il selfie o la foto ricordo è il gigantesco Orologio Fiorito, che si trova al bordo del Giardino Inglese e, dal 1955, segna lo scorrerere di minuti e secondi in un tripudio di 2000 fiori. La lancetta dei secondi, di 2 metri e mezzo, è la più lunga al mondo.

L’Orologio Fiorito
Museo Patek Philippe

Sognare attraverso gli orologi che conquistarono i reali di tutta Europa: una visita al Museo Patek Philippe

L’orologio da tasca e il pendente con spilla della Regina Vittoria, ma anche gli orologi ideati per i reali di Casa Savoia, e le creazioni da favola dell’orologeria di lusso dal XVI secolo agli anni Duemila. Il Museo Patek Philippe è il più completo e affascinante al mondo se amate scoprire l’universo dei “segnatempo” in tutte le loro sfaccettature. The Antique Collection, al secondo piano, è senza dubbio quella che più vi stupirà. Qui scoprirete sfarzosi e minuziosi antesignani dei moderni orologi da polso, ovvero orologi da tasca, pendenti, ma anche incastonati in ventagli di piume della Belle Époque, o in forme fantasiose, come piccoli liuti, farfalle, ciliegie, uccellini: veri capolavori di gioielleria, oltre che di alta orologeria. Per info: www.patek.com.

Tesori del Museo Patek Philippe
Scorcio di Carouge

Vintage, che passione: scoprire l’atmosfera bohémienne di Carouge

Se volete trascorrere qualche ora all’insegna dello “slow tourism” e della passeggiata rilassante fra casette colorate e negozietti vintage, di artigianato e sartoria, mettete in programma una mattinata o un pomeriggio a Carouge, comune ginevrino dallo stile “bobò” (bourgeois bohémien). Caratterizzato dalla Place du Marché (dove il mercoledi e il sabato si svolge un mercato con oltre 300 anni di tradizione), Carouge è un insieme di rilassanti caffè, deliziose boutique e botteghe artigiane dove si possono scovare dalle bambole antiche ai vestiti vintage, fino alla cartoleria d’antan e creativa. Raggiungibile in un quarto d’ora con i mezzi dal centro della città, Carouge vi ricorderà un paese della Sardegna. Il motivo? Le sue origini sono sarde: nel XVIII secolo apparteneva al Regno di Sardegna. Il re Vittorio Amedeo III volle progettare una città reale per fare concorrenza commerciale alla vicina e protestante Ginevra, stabilendovi un insediamento cattolico. Ecco perché, ancora oggi, qualche negozio vende le tradizionali borse di stoffa ricamate a mano, tipiche dell’Isola mediterranea.

Negozio vintage a Carouge