Il racconto di un viaggio di sei giorni tra geyser, cascate e lagune di diamanti. Lontani dal caos del turismo

Il fascino sempre più pop dell’Islanda raddoppia fuori stagione. Geyser, spiagge, cascate e praterie ricoperte di morbido muschio sono sempre gli stessi ma visitarla prima della pazza estate garantisce intere giornate senza incontrare turisti, montagne innevate come panettoni e prezzi decisamente inferiori. Certo, c’è anche qualche disagio: clima più freddo e non sempre si trovano i voli diretti. Questo è il diario di 6 giorni particolarmente fortunati con cielo splendente (anche se le temperature decisamente fredde) e una tappa finale ad Helsinki approfittando di un lungo scalo della compagnia Finnair.

 

Una casa avvolta dal muschio islandese
Una casa avvolta dal muschio islandese 

 

Con una popolazione di poco più di 380.000 abitanti e un’estensione di 100 mila chilometri, il Paese nell’ultimo decennio ha avuto altissime crescite percentuali di turisti e il rischio – nei mesi di luglio ed agosto – è di doversi mettere in fila per vedere le meraviglie fiabesche. Tutto questo non succede in primavera. In primavera l’Islanda sembra tornare a quando non esistevano alberghi e si dormiva nelle scuole o in qualche ostello.

 

Giorno 1 la partenza

Si parte da Roma con destinazione Reykjavík con tappa di un’ora ad Helsinki, per un totale di 7 ore di viaggio. Il volo parte alle 10 del mattino e si arrivo nella capitale islandese alle 18 circa. La città ci accoglie sotto un cielo grigio e qualche goccia di pioggia ma nulla di terribile. La sera, dopo una cena buonissima a base di pesce locale, ci lanciamo in una lunga passeggiata tra le vie cittadine in compagnia dei tanti gatti che vivono in assoluta libertà.

 

Giorno 2 una tappa nella capitale

Dedichiamo alla capitale una sola giornata perché la città è piccola e si visita rapidamente. La premessa necessaria è che Reykjavík è molto diversa dalle altre capitali europee. Scordatevi di trovare palazzoni altissimi e super moderni e le dimensioni tipiche delle metropoli europee. Qui è tutto a misura d’uomo. Gli edifici non raggiungono altezze elevate: i più alti sono di 2, massimo 3 piani. Sono coloratissimi e regalano allegria anche nelle giornate più grigie.

 

La Chiesa Hallgrimskirkja
La Chiesa Hallgrimskirkja 

 

La prima tappa è la chiesa Hallgrimskirkja, famosissima per la sua forma unica che ricorda un mega triangolo che punta al cielo. Una volta entrati, non perdiamo l’occasione di prendere l’ascensore e salire in cima alla torre campanaria per poter ammirare la vista dall’alto. Sempre a piedi ci avviamo nella zona intorno a Rainbow Street che si presenta come una vivace tavolozza arcobaleno. Le facciate degli edifici che costeggiano la strada sono dipinte in un’abbagliante gamma di colori, dai rossi e arancioni vivaci ai blu e verdi rilassanti. Questa esplosione cromatica non è solo una scelta estetica: è un potente simbolo di diversità e una testimonianza dell’impegno di Reykjavík per i diritti LGBTQ+ e l’inclusività. La terza tappa è la zona del porto e l’Harpa Concert Hall. Il porto di Reykjavík è molto caratteristico con i suoi numerosi tour per uscire in mare e provare ad avvistare le balene.

 

La Harpa Concert Hall
La Harpa Concert Hall 

 

Di grande impatto è l’Harpa Concert Hall invece è una struttura architettonicamente unica e originale, sede della sala da concerti della città. È stata inaugurata nel 2011 e ha una facciata completamente in vetro che richiama l’ambiente naturale intorno e un ottimo ristorante all’ultimo piano. Dopo l’immancabile shopping di cappelli in morbida lana la giornata è terminata anche se al momento di andare a dormire la luce è ancora forte. Una raccomandazione: la mascherina da infilare necessariamente in valigia.

Giorno 3 La Magia dell’Acqua e la Sabbia Nera

Reykjavík → Vík (ca. 190 km)

La prima tappa è Seljalandsfoss (La Cascata “Dietro il Velo”), è una delle cascate più fotografate d’Islanda. La sua particolarità è il sentiero che permette di camminare fisicamente dietro il salto d’acqua di 60 metri.

 

La cascata Seljalandsfoss
La cascata Seljalandsfoss 

 

Si può sentire il rombo della natura e vedere il paesaggio attraverso una cortina d’acqua. La raccomandazione fondamentale è indossare una mantella impermeabile e soprattutto di non farsi sorprendere con il cellulare in mano in cerca di uno spettacolare selfie. La seconda è Skógafoss (La Potenza Pura): a poca distanza dalla prima cascata si trova questa muraglia d’acqua perfetta, larga 25 metri. Nelle giornate di sole, produce quasi sempre un arcobaleno doppio.

 

 

Per chi è ben allenato si possono salire i 500 scalini per vedere la potenza del fiume che si getta nel vuoto dall’alto. La terza tappa è Reynisfjara (La Spiaggia Nera e i Basalti) Una spiaggia lunare dove la sabbia è nera come la pece. Qui ammiriamo le famose colonne di basalto a canne d’organo (Gardar) e i faraglioni Reynisdrangar che spuntano dall’oceano. Attenzione a non avvicinarsi troppo all’acqua però, le onde qui infatti sono famose per essere improvvise e pericolose. Alla fine di questa giornata intensa si dorme nella zona di Vík. Una meravigliosa oasi di pace. Il nostro hotel è in perfetto stile islandese: case basse d un solo piano con camere semplici in legno affacciate sulla natura e con una zona benessere con sauna e bagno all’aperto.

Giorno 4: Il Dominio del Ghiaccio

Percorso da Vík a Jökulsárlón sino a Kirkjubæjarklaustur (ca. 210 km totali)

La prima tappa è per ammirare Svartifoss (La Cascata Nera), all’interno del Parco Nazionale del Vatnajökull, dove si può fare un trekking di circa 45 minuti per vedere la cascata. Questa caduta d’acqua è unica perché incorniciata da colonne di basalto nero che pendono verso il basso, una geometria naturale che ha ispirato l’architettura della cattedrale di Reykjavík.

 

Diamond Beach
Diamond Beach 

 

La seconda tappa della giornata è Jökulsárlón (la Laguna degli Iceberg) il punto più spettacolare del viaggio. Qui enormi blocchi di ghiaccio millenario si staccano dal ghiacciaio Breiðamerkurjökull e galleggiano placidamente verso il mare. I colori variano dal bianco latte al blu elettrico intenso.

 

La laguna degli iceberg
La laguna degli iceberg 

 

Da non perdere assolutamente la Diamond Beach (La Spiaggia dei Diamanti) Proprio di fronte alla laguna, gli iceberg che arrivano all’oceano vengono riportati a riva dalle onde e depositati sulla sabbia nera. Sembrano enormi diamanti che brillano al sole. ll pernottamento è in zona Kirkjubæjarklaustur perché dormire qui fa risparmiare un’ora di guida per il giorno successivo

Giorno 5: Relax e il Grande Gran Finale (Golden Circle)

Percorso: Kirkjubæjarklaustur → Secret Lagoon → Golden Circle → Reykjavík (ca. 300 km)

Oggi si parte presto presto per goderci ogni momento: la prima tappa è la Secret Lagoon (Gamla Laugin – Relax Mattutino) Situata nel villaggio di Flúðir, è la piscina termale più antica d’Islanda. È molto più naturale e meno affollata della famosa Blue Lagoon. L’acqua calda (38-40°C) sgorga continuamente dal sottosuolo tra piccoli geyser. È il modo perfetto per ricaricare le energie prima delle ultime tappe. Il secondo stop è la Cascata Gullfoss (La Regina d’Oro) ua delle cascate più imponenti d’Europa. Il fiume Hvítá precipita in due salti successivi dentro una profonda gola. La vista dall’alto è vertiginosa e maestosa.

 

Il geyser Strokkur
Il geyser Strokkur 

 

La terza tappa è l’ area Geotermica di Geysir (Lo Spettacolo della Terra) dove riusciamo ad ammirare Strokkur, il geyser che erutta puntualmente ogni 5-10 minuti. Vedere la bolla blu che si gonfia prima dell’esplosione è un’emozione incredibile.L’ultima tappa prima del rientro è il Parco Nazionale di Þingvellir (l’Incontro dei Continenti) È il luogo dove si può camminare nella spaccatura tra la placca nordamericana e quella eurasiatica. Si rientra a Reykjavík per cena.

 

La chiesa di Búðakirkja
La chiesa di Búðakirkja 

 

Giorno 6: La tappa di design

Si parte la mattina alle 8 del mattino con Finnair fermandosi a Helsinki facendo una tappa di un giorno e una notte approfittando dello scalo lungo offerto dalla compagnia finlandese. La compagnia ha degli aerei nuovissimi e super puntuali quindi non pesa assolutamente il fatto di non avere il volo diretto. Anzi. E’ un’opzione che consigliamo per arricchire il viaggio. Dall’aeroporto di Helsinki al centro città è sufficiente circa mezz’ora.

 

 

Da lì, bastano solo 15 minuti a piedi per raggiungere l’elegante Helsinki Design District. In alternativa, si può prendere il tram linea 10. La prima cosa da vedere è l’Architecture & Design Museum Helsinki. Il museo ospita la migliore collezione al mondo di design finlandese e scandinavo, oltre a presentare il design globale attraverso una serie di mostre eccellenti e in continua evoluzione. Si esce dalla visita con una conoscenza approfondita dei pionieri del design finlandese del XX secolo e del padre del modernismo finlandese Alvar Aalto. Il biglietto d’ingresso costa 21 euro per gli adulti e 14 euro per pensionati e studenti (al momento della stesura di questo testo). In estate, il museo è aperto dalle 11:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle 11:00 alle 18:00 il sabato e la domenica. In inverno, dal 1° settembre al 31 maggio, il museo è chiuso il lunedì e il martedì è aperto fino alle 20:00. Quindi si può fare tappa al Meseo d’Arte (HAM) che possiede oltre 9.000 opere d’arte di proprietà pubblica, metà delle quali si trovano sparse per la città in parchi, biblioteche e altri spazi pubblici. Anche lo spazio permanente dell’HAM, allestito in un ex impianto da tennis (il Tennis Palace, o “Tennispalatsi” in finlandese), merita una visita. È raggiungibile con una sola fermata di metropolitana (cinque minuti) dalla stazione centrale o con una passeggiata di dieci minuti. A fine giornata ci rilassiamo alla piscina di mare Allas e nelle sue saune. Si tratta di un’area spettacolare situata direttamente sull’acqua e alimentata da energia rinnovabile. Più esattamente dispone di tre piscine: una piscina riscaldata per il nuoto, una piscina per bambini e una piscina di acqua di mare. L’acqua di quest’ultima proviene da zone più al largo, dove le correnti sono più pulite, e viene ulteriormente sanificata con luce ultravioletta. La piscina Allas è aperta tutto l’anno. Ogni sauna è riscaldata elettricamente a 80ºC e offre una vista sul Mar Baltico. Se capitate al momento giusto, potete anche provare una lezione di yoga in sauna. I biglietti costano 18euro nei giorni feriali e 22 euro nei fine settimana per gli adulti (dai 13 anni in su) e 10euro per i bambini (dai 3 ai 12 anni).