A pochi chilometri da Tivoli c’è La Cerra, partito come azienda agricola 70 anni fa e ora aperto per accoglienza di livello nel verde. Cottage tra i boschi, piscina panoramica, escursioni e pranzi al sacco, ma anche un ristorante con prodotti di casa e ricette tiburtine.
Non esistono (quasi) più gli agriturismi di una volta. E meno male, verrebbe da dire. Mentre la prospettiva di investire sulla campagna alzando al contempo l’asticella di ospitalità e ristorazione è sempre più attraente, si fanno più raffinate anche le richieste del pubblico. Li chiamano spesso ‘agriresort’, come nel caso de La Cerra, una struttura rurale a una 40ina di chilometri da Roma e a molti meno dall’affascinante Tivoli, zeppa di tesori Unesco, che da vent’anni è un’ottima via di fuga dalla canicola della Capitale. Ha una piscina panoramica con vista sui boschi, una pineta ombreggiata con possibilità di pic nic, e un ristorante di cucina rurale che lavora i prodotti di casa.

Storia de La Cerra, da azienda agricola ad agriresort
L’azienda agricola esiste dal ’67, e dunque sta per festeggiare i suoi primi 60 anni, ma è da un ventennio che Paolo De Luca e Fabiola De Micheli hanno puntato sull’ospitalità. Piuttosto raffinata, pur trovandosi nel verde della Strada di San Gregorio da Sassola, nei pressi della cittadina della Villa Adriana. Un totale, oggi, di una cinquantina di ettari in cui sono disposti 22 piccoli cottage indipendenti, accomodati intorno a un borgo centrale, col tutto supervisionato da Beatrice De Luca. Tratteggia: “Il nostro stile? Unisce semplicità contadina e comfort contemporaneo”, in un agriresort attivo tutto l’anno che d’estate risulta però particolarmente piacevole.

Ortaggi, allevamento e trasformazione: l’agroalimentare nella campagna di Tivoli
A La Cerra c’è un orto sinergico — impostato secondo i principi del minimo intervento, con varietà scelte per ‘funzionare’ bene insieme le une alle altre e con la fauna locale — uliveti per la produzione dell’olio, un pollaio per le uova, apiari per il miele e vari settori d’allevamento. Parliamo di bovini, ovini, volatili e suini di razza Cinta Senese, che soddisfano per buona parte le necessità del ristorante, di cui diremo, in termini di fresco e stagionato. I prodotti, oltre che a tavola, si possono trovare nel Punto Genuinità, un piccolo spaccio dove scoprirli e fare la spesa per casa.

L’accoglienza in agriturismo, tra piscina, spa e attività
A chi raggiunge l’agriresort si aprono diverse possibilità, per una o più giornate da trascorrere in pace. Mentre per i ‘grandi’ c’è la bella piscina, la spa con bagno turco e sala massaggi, i bambini sono accolti tutti i fine settimana in un mini club con animatori e attività organizzare. La fattoria didattica propone poi esperienze in apiario e corsi di cucina, a cui si aggiunge una parte dedicata agli sportivi.

In particolare agli appassionati di equitazione, con un centro di alto livello con scuola specializzata nella monta inglese e nel cross country. Senza trascurare le semplici passeggiate a cavallo nei dintorni, tra cipressi e fioriture selvatiche.
Cosa si mangia, per pranzo, cena e aperitivo, a La Cerra
In cucina si trasformano i prodotti della tenuta, insieme a quelli di piccoli fornitori fidati a breve distanza, che servono per gli affondi nei ricettari tiburtini. Le proposte estive? Il fusillone con fiori di zucca, zucchine, alici di Anzio e pomodorini semi secchi, poi i cappelletti fatti a mano e i ghiozzi tiburtini all’arrabbiata; come anche le polpette di agnello alla cacciatora, il coniglio in umido alla Sabinese nonché la pesca Melba della casa, con pesca sciroppata di Leonforte (antipasti 11-20€, primi 13-15€, secondi 12-18€, dessert 5-7€).

Dal 4 luglio al 13 settembre, tuttavia, si presentano possibilità extra. Ad esempio l’aperitivo in pineta del venerdì e del sabato — con formula fissa a 35€, teli e sedute all’ombra degli alberi e pure musica e intrattenimento — oppure il pic nic ‘pronto all’uso’, prenotabile durante tutta la settimana.