La ricerca del break lontano dalle folle e dalla frenesia overtourism è uno dei trend turistici del 2025. Dal Parco dello Stelvio a quello del Gargano, i suggerimenti top attraverso il Belpaese.

Silenzio si parte. Alla ricerca di luoghi e situazioni che invitano a conversare, mangiare, ascoltare senza l’incubo di confusione, rumori vari, schiamazzi, quell’inquinamento acustico che minaccia e disturba a cielo aperto non solo in città fra motori, allarmi e lavori in corso, ma anche nei ristoranti, negli hotel, nelle sale cinematografiche, in luoghi d’arte e di vacanza rovinando una situazione di relax o di concentrazione.

L’etimologia del termine

Non a caso nell’estate 2025 sta emergendo un nuovo trend nel settore turismo: la “quietcation”, neologismo nato dalla fusione di quiet (silenzio) e vacation (vacanza), che descrive la tendenza sempre più marcata verso pause rigeneranti e lontane dal rumore, dalla folla e dalla frenesia del turismo di massa. In un mondo che va sempre più veloce – tra notifiche, traffico, social media e rumori urbani – cresce il bisogno di vacanze riposanti e silenziose. Il concetto si riferisce a soggiorni progettati per offrire un ambiente silenzioso e rilassante, rispondendo al desiderio di fuggire dal rumore e dallo stress della vita urbana.

 

Langhe, Piemonte (Shutterstock)
Langhe, Piemonte

 

Queste esperienze mirano a soddisfare il bisogno di benessere psicofisico, favorendo il recupero della concentrazione e della calma interiore. Inoltre, si adattano all’esigenza di uno spazio multisensoriale che stimoli una percezione profonda e rigenerante, contrastando la frenesia e l’iperstimolazione quotidiana. A tutte le età.“Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore”, così il grande Charlie Chaplin riassume alla perfezione le dinamiche vacanziere degli ultimi decenni, caratterizzati dalla costante ricerca della movida e dello svago. Oggi l’idea del viaggiare o, più in generale, del soggiorno lontano da casa si è ribaltata, anche fra i giovani, che vanno in cerca di mete/strumento per recuperare il “benessere profondo”, nella più ampia categoria del turismo trasformativo.

Oltre l’esperienza

Dopo quello esperienziale, che ha caratterizzato i primi anni duemila, si sta assistendo a una crescita per la dimensione trasformativa del viaggio, una tendenza che non sembra essere una moda temporanea, ma una dinamica di lungo periodo. Soprattutto in vacanza.

 

Val d'Orcia, Toscana (Shutterstock)
Val d’Orcia, Toscana 

 

“A prima vista si possono individuare elementi riconducibili al turismo detox e, più in generale, al turismo del benessere, con un’accezione più eudemonica che edonistica. Il desiderio di staccare la spina o di fare una pausa dalla routine è sempre stato una delle dinamiche fondamentali che generano turismo”, spiega Fabio Forlani, professore di Marketing e Management del Turismo e presidente del corso di laurea in Economia e Management del Turismo dell’Università degli Studi di Perugia, “Tuttavia, in questo momento storico, si traduce, in particolare per le persone con attività professionali qualificate e una vita sociale intensa (spesso ad alto reddito), nella ricerca di pace e silenzio, di destinazioni lontane dal caos cittadino e immerse nella natura, lontani dalle distrazioni tecnologiche”.

La dimostrazione delle ricerche web

Il sito Inside Hook riporta che nell’ultimo anno c’è stato un aumento del 50% di ricerche legate a mete tranquille per l’estate, segno evidente di un profondo cambiamento culturale nelle scelte di viaggio. Il portale descrive questo fenomeno come una vera rivoluzione: paesaggi rurali, sentieri poco battuti, luoghi immersi nella natura o location lontane dalle masse turistiche. Le quiet-cation non sono una moda passeggera, ma una tendenza che si è evoluta negli ultimi anni diventando una necessità sociale.

 

Argentario, Toscana (Shutterstock)
Argentario, Toscana 

 

Studi di settore confermano, infatti, che l’esperienza di silenzio aiuta a ridurre la pressione sanguigna e migliorare concentrazione e benessere mentale. La piattaforma specializzata Weather.com, con l’espressione “quiet?cation”, definisce viaggi come “la ricerca dei luoghi più silenziosi”, aggiungendo che anche pochi momenti di silenzio accelerano la rigenerazione mentale, abbassano lo stress e migliorano la concetrazione. Si sceglie una meta tranquilla una quiet?cation per ritrovare equilibrio, disintossicarsi dal digitale e dedicarsi a sé stessi: meditazione, camminate silenziose e assenza d’inquinamento acustico.

A tutta sostenibilità

Questo cambio di paradigma nelle abitudini e nelle scelte sta favorendo un turismo più sostenibile che sta influenzando anche il sistema immobiliare: “Negli ultimi anni stiamo registrando un aumento dell’interesse per seconde case situate in aree silenziose e periferiche, spesso acquistate all’asta a prezzi contenuti. Sono immobili lontani dai grandi centri turistici, ideali per chi cerca una fuga rigenerativa dalla città”, racconta Enrico Poletto, real estate manager e ceo di App – Aste private professionali auction house, “una volta si acquistava la seconda casa nei centri città, magari per l’università di un figlio o per motivi lavorativi. Oggi si scelgono location isolate e lontane dai grandi centri abitati. Questo fenomeno risponde sia al desiderio di risparmio sia al bisogno di luoghi intimi e privati”. Dove sono questi luoghi?

Dalle Langhe alla Sardegna

Ecco10 località italiane, dal nord al sud della penisola, dal mare ai monti, in cui poter fare una quiet-cation di silenzio e benessere (stilata in collaborazione col professore Fabio Forlani dell’’Università degli Studi di Perugia)

 

Grotte Monte Cucco, Umbria (Shutterstock)
Grotte Monte Cucco, Umbria

 

1) Langhe, Piemonte

Vacanze in relax tra le colline, nel territorio fra Cuneo, Asti e il Monferrato, circondati dalla quiete della natura. Si può passeggiare tra i vigneti immersi nel silenzio e nella tranquillità, gustando un calice di Barolo o di Barbaresco. Un tour tra le varie aziende vinicole e tra i paesini collinari offre ai visitatori un’atmosfera indimenticabile che rende magico il territorio delle Langhe.

2) Val di Rabbi, Trentino

Situata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la Val di Rabbi è un paradiso ancora relativamente incontaminato. Qui si trovano cascate spettacolari, sospesi su gole vertiginose e pascoli costellati da malghe dove assaporare formaggi locali. Le terme di Rabbi offrono un tocco rigenerante grazie all’acqua ferruginosa, mentre i sentieri escursionistici si snodano tra lariceti e paesaggi alpini mozzafiato, ideali per chi cerca un’autentica immersione nella natura trentina. In Val di Rabbi si possono svolgere diverse attività tra cui il trekking nella spettacolare cornice dello Stelvio, lo sci di fondo, la passeggiata sul ponte sospeso nel vuoto e le visite alle diverse segherie lungo il percorso.

 

Tagliacozzo, Abruzzo (Shutterstock)
Tagliacozzo, Abruzzo 

 

3) Val d’Orcia, Toscana

Tra le colline del Senese, una vacanza circondati dai vigneti e dai campi, ci si troverà immersi nel relax e nella vita di campagna in un territorio che è patrimonio Unesco. Sono luoghi dove la vita scorre lenta e intensa, scandita dai ritmi della terra, delle feste popolari e di una cultura locale che ha saputo preservare la sua identità senza rinunciare al fascino. In questi posti magici si può fare trekking tra i vigneti e gli oliveti, facendo soste nelle cantine e nelle trattorie per degustare e assaporare vini e cibi locali. Infine, si può passeggiare tra i borghi medievali, dove si respirano la storia e le tradizioni millenarie di una zona meravigliosa del sud della Toscana.

4) Argentario, Toscana

Le spiagge che circondano questo tratto di costa, in provincia di Grosseto, regalano ai turisti un’esperienza unica nel suo genere fra paesaggi mozzafiato, borghi antichi e intimi e cene nei ristoranti che si affacciano sul mare con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, è una degna conclusione per una vacanza all’insegna del silenzio e della pace.

 

Costa dei Trabocchi, Abruzzo (Shutterstock)
Costa dei Trabocchi, Abruzzo 

 

5) Grotte del Monte Cucco, Umbria

Esperienza emozionante, in un mondo tutto da scoprire, tra stalattiti, stalagmiti e fiumi sotterranei. Per tutti coloro che sono interessati a un’esperienza speleologica all’interno di alcune delle grotte più grandi d’Europa, le Grotte del Monte Cucco sono la soluzione ideale, grazie alla splendida atmosfera che si respira che rende questo posto uno dei più suggestivi e silenziosi del nostro Paese.

6) Marsica e Tagliacozzo, Abruzzo

Tra i boschi degli appennini abruzzesi, ideali per passeggiate e percorsi a contatto con la natura nel silenzio delle montagne del centro Italia. Il cammino nel verde rimanda agli ambienti fiabeschi e fantastici dove si possono incontrare diverse specie di animali selvatici, tra cui l’orso marsicano. I paesini della zona marsicana, come Tagliacozzo, offrono un’esperienza indimenticabile grazie alla bellezza e alla particolarità di questi borghi rurali.

 

Alto Molise (Shutterstock)
Alto Molise 

 

7) Costa dei Trabocchi, Abruzzo

È una delle meraviglie meno conosciute d’Italia: un tratto di costa abruzzese che va da Ortona fino a San Vito Chietino, dove la natura incontra la tradizione marinaresca in una cornice ancora autentica e poco affollata. I trabocchi sono le vere attrazioni: queste strutture in legno, un tempo usate per pescare senza barca, oggi ospitano piccoli ristoranti dove gustare i cibi locali con il rumore delle onde sotto ai piedi. Inoltre, La ciclovia che segue la vecchia ferrovia costiera è perfetta per esplorare senza fretta: 42 chilometri di strada panoramica tra ginestre, vigneti e scorci mozzafiato. Sulla strada si può prevedere una visita a Campo Imperatore, l’Abruzzo che non ti aspetti: un altopiano di 2.000 metri d’altezza, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, dove il paesaggio sembra sospeso. Qui, i panorami si aprono infiniti e il silenzio è totale, interrotto solo dal vento.

8) La Biosfera dell’Alto Molise

Alto Molise: la Riserva Mab di Collemeluccio-Montedimezzo è una delle otto Riserve della Biosfera riconosciute dall’Unesco in Italia, nell’ambito del programma Man and the Biosphere (Mab), un paradiso naturale che rappresenta una sintesi perfetta tra biodiversità, tutela ambientale e cultura locale. A pochi chilometri dalla Riserva, il viaggio continua tra borghi affascinanti e scorci senza tempo, come l’antica Pietrabbondante, che accoglie i visitatori tra le spettacolari morge, formazioni rocciose maestose, a ben 1.027 metri di altitudine. Qui si può ammirare il Santuario Federale di Calcatello, risalente all’epoca sannita. Poco più in là Miranda, il borgo dalle pittoresche case colorate, immerso tra valli rigogliose, antichi trulli, cascate e montagne che regalano panorami mozzafiato. In questi angoli incantati e sconosciuti del Molise l’Associazione Italia Nostra organizza trekking e passeggiate.

 

Cala Domestica, Sardegna (Shutterstock)
Cala Domestica, Sardegna 

 

9) Cala Domestica, Sardegna

Splendida spiaggia circondata dalle scogliere, molto pittoresca. Un piccolo angolo di sabbia lontano da tutto e da tutti, uno dei tesori nascosti della Sardegna. Perfetta per chi cerca pace e relax, nasconde un angolo segreto: attraverso un tunnel scavato nella roccia si accede a Cala Lunga, una spiaggia ancora più appartata. Questa cala è un piccolo paradiso, ideale per chi desidera immergersi in un’atmosfera di totale isolamento.

10) Parco del Gargano, Puglia

Riserva molto caratteristica nel nord della Puglia, ideale per avventure all’aria aperta, per il trekking e per molte altre esperienze circondati dalla bellezza dei diversi ambienti naturali come l’omonimo promontorio e la costa Adriatica. Si possono fare passeggiate a cavallo lungo tutti i sentieri del parco, osservando la fauna locale, i paesaggi e le località che circondano questo territorio.

 

Val di Rabbi, Lombardia (Shutterstock)
Val di Rabbi, Lombardia