Immersa nella Maremma, Massa Marittima conserva il fascino intatto di un borgo medievale, lontano dai flussi turistici più noti, e festeggia un compleanno tra eredità culturali e un’estate di eventi e rievocazioni.
Quando si pensa alla Toscana, la mente tende a correre verso paesaggi e cittadine affascinanti e con una certa popolarità, perché visti riprodotti centinaia di volte o perché ci si è passati con una certa frequenza.Ma c’è un angolo di questa regione che sfugge ai circuiti più battuti. Si tratta di Massa Marittima, una gemma nascosta nella Maremma grossetana che custodisce tesori medievali di straordinaria bellezza in un territorio permeato dalle atmosfere del Medioevo.

Un borgo che ha fatto la storia
Quest’anno si celebra un anniversario speciale. Ottocento anni fa, nel 1225, nasceva il Libero Comune di Massa Marittima. Nel fermento dell’epoca, l’evento si distingue perché legato alle ricchezze del sottosuolo. Grazie alle sue risorse, Massa Marittima aveva infatti raggiunto una prosperità tale da permettere di contrattare la propria autonomia dall’episcopato locale. Era l’epoca d’oro di quello che allora si chiamava “Massa di Maremma”, crocevia di aristocratici, mercanti, artigiani. Il risultato di tanta ricchezza si ammira nel suo patrimonio artistico.

Piazza Garibaldi: compleanno sul palcoscenico
Il fulcro di Massa Marittima è piazza Garibaldi. Spazio urbano che sembra uscito da un libro di storia medievale, sarà il centro dei festeggiamenti. Le architetture dei palazzi storici faranno da cornice alla celebrazione, così come l’imponente Cattedrale di San Cerbone, capolavoro dell’architettura romanico-gotica che domina la scena con la facciata maestosa e la scalinata inclinata.Per il prestigioso anniversario, piazza Garibaldi continuerà nella sua tradizione di essere il teatro degli eventi più importanti. «Quello di 800 anni fa viene considerato il momento fondativo dell’identità massetana – commenta la sindaca di Massa Marittima Irene Marconi – per la comunità, vivere questo anniversario significa rinnovare l’orgoglio di far parte di una storia straordinaria ma anche rilanciare il patrimonio architettonico, storico e delle tradizioni che ha attraversato i secoli fino ad arrivare ai nostri giorni. Un’occasione per valorizzare il passato e al tempo stesso tutte le energie positive che animano oggi Massa Marittima.» Nell’ambito delle celebrazioni degli 800 anni del Libero Comune ci sarà anche Lirica in Piazza, il 3, 4 e 5 agosto. Per l’occasione, il sagrato di San Cerbone si trasformerà in un teatro a cielo aperto portando in scena la Turandot di Puccini, l’Elisir d’amore di Donizetti e l’Aida di Verdi.

Tradizioni che rivivono
aTra le esperienze più autentiche, il Balestro del Girifalco è l’espressione di una toscanità che attinge alla tradizione dei palii e dei giuochi. La sfida tra i tre terzieri storici di Borgo, Cittavecchia e Cittanuova si svolge due volte l’anno: la quarta domenica di maggio e, in versione notturna, il 14 agosto. Nel 2025, quest’ultima sarà dedicata all’ottocentesimo della nascita del Libero Comune di Massa Marittima. L’avvincente gara di tiro con la balestra riporta dritta alle sfide del Medioevo, messe in scena con il corteo storico al suono di chiarine, esibizioni di sbandieratori e decorazioni.

Celebrazioni speciali, anche a tavola
L’anniversario del 2025 sarà particolare per Massa Marittima. Le celebrazioni per gli 800 anni del Libero Comune offriranno occasioni uniche per immergersi nella storia locale, anche dal punto di vista gastronomico. Il 12 luglio, per celebrare degnamente la ricorrenza, si cenerà come nel Medioevo grazie alla Società dei Terzieri Massetani. La serata prevede pietanze medievali autentiche consumate nelle sedi storiche dei terzieri, mentre in piazza Garibaldi si allestirà un banchetto d’epoca con figuranti in costume. Le portate dei menù del tempo, definite con il contributo di Marialuisa Cecere, storica dell’alimentazione e della gastronomia medievale, saranno cucinate dalle cuoche degli stessi Terzieri. Sempre nella cornice del 12 luglio gli spettacoli medievali, i tiri con l’arco, il corteo storico e la musica dell’epoca contribuiranno a rendere l’esperienza come il viaggio in una macchina del tempo.