Quattro viaggi di esplorazione,molto più di semplici itinerari
Quattro viaggi di esplorazione per andare alla scoperta di panorami unici, in terre talvolta inospitali ma spettacolari, e per incontrare popolazioni a lungo isolate che conservano quasi intatti i loro usi e costumi. Per partire verso luoghi remoti dove la comodità non è la priorità perché conta tutta la bellezza che si può raggiungere.
A Gibuti, nel Corno d’Africa, dove il turismo non è ancora arrivato, intraprendiamo un viaggio itinerante tra isole, baie e insenature di rara bellezza, alla scoperta di una natura incontaminata: vulcani e bianchissime spiagge, acque color turchese e reef mozzafiato. Dove le acque dell’Oceano Indiano incontrano quelle del Mar Rosso l’ambiente è davvero ricchissimo di vita, con imprevedibili fondali, un’impressionante quantità di pesce corallino, relitti e bellissimi e innocui squali balena che accompagnano le attività di snorkeling durante una crociera all’interno del golfo di Goubet a bordo di un caicco a nostro uso esclusivo. E con un altro viaggio che si spinge nell’interno del Paese abbiamo la possibilità di avvicinarci a culture nomadi sconosciute, come la popolazione Afar che vive sulle sponde del lago Abbè, con le sue vaste distese aride e silenziose, bruciate e incrostate di sale e cosparse da picchi e da piramidi di gesso, frequentate da centinaia di fenicotteri rosa.
In Sud Sudan viviamo una vera e propria spedizione antropologica, molto intensa e varia, in una delle aree più remote e selvagge dell’Africa. Qui, tra villaggi fortificati alle pendici delle montagne e fertili pianure alluvionali del Nilo Bianco, è possibile incontrare i gruppi etnici dei Lotuko, dei Didinga, dei Toposa, dei Jiye, dei Larim, dei Lopit e dei Mundari. L’economia e la vita sociale di tutti questi gruppi tribali ruotano prevalentemente attorno all’allevamento del bestiame, che riveste un ruolo primario nella cultura di questi popoli che da sempre rivaleggiano tra loro per l’approvvigionamento di acqua e pascoli.
E infine, nel cuore infuocato dell’Etiopia, viaggiamo alla scoperta della regione della Dancalia e dell’etnia Afar, tra laghi salati, vulcani attivi e altopiani, mercati del sale, geyser e villaggi sperduti. Si entra poi nella depressione dancala, con la salita all’Erta Ale, la “montagna che fuma”, dove lo spettacolo del magma, un mare mosso di pietra liquida e nera, è al di là di ogni immaginazione.