Quattro mesi e un giorno. Anche se quel giorno si perde, perché si passa l’antimeridiano di Greenwich, in pieno Oceano Pacifico. Costo minimo: 20 mila euro per una cabina interna senza oblò. Un po’ sacrificante forse, però conviene partire dalle opportunità che un viaggio del genere regala. Per dirla con le parole di Gianni Pilato, area manager di Msc Crociere, consente di viaggiare per tre Oceani e cinque continenti «senza disfare la valigia». Altro che imbarchi, pesi massimi consentiti ed extra-costi, gate e check-in infiniti, con la crociera in giro per il mondo si dimentica un po’ tutto, si resta in un tempo sospeso, si toccano terre promesse, immaginate solo su una mappa che invece poi diventa realtà. La Magnifica, 2.300 posti tutti prenotati da tempo, ha appena salpato dal porto di Genova in direzione mondo. Si va verso Occidente, c’è tanto mare, tanto oceano Pacifico, si attraversa la linea del cambio data, l’emisfero Nord e quello Sud, inverno ed estate e viceversa. Toccherà 46 destinazioni in 21 Paesi.
Dopo alcune tappe in Mediterraneo (Marsiglia, Barcellona e Malaga) si passano le Colonne d’Ercole mettendo la prua verso il Sud America, via Casablanca e Capo Verde, arrivando a San Salvador de Bahia, Rio de Janeiro, Buenos Aires e Puerto Madryn. La nave farà quindi tappa alle Isole Falkland e a Ushuaia nella Terra del Fuoco, proseguendo poi verso il Cile (Puerto Chacabuco, Puerto Montt e Valparaiso) e attraversando l’Oceano Pacifico alla scoperta dell’Isola di Pasqua (Hanga Roa), dell’Isola di Pitcairn (Bounty Bay Passage), della Polinesia francese (Papeete e Moorea) e delle Isole Cook (Aiutaki e Rarotonga), prima di raggiungere le coste della Nuova Zelanda (Auckland, Tauranga, Christchurch e altre destinazioni), della Tasmania e dell’Australia (Sydney, Eden e Melbourne). Attraversando l’Oceano Indiano visiterà le Maldive e delle Seychelles per arrivare poi in Madagascar e in Sudafrica (Port Elizabeth e Città del Capo). Dopo aver doppiato il Capo di Buona Speranza, il viaggio proseguirà in Oceano Atlantico lungo le coste dell’Africa occidentale, toccando la Namibia, il Senegal (Dakar) e le Isole Canarie (Fuerteventura), per tornare in Mediterraneo con l’arrivo a Genova il prossimo 6 maggio.
Ci sono 15 escursioni gratuite, bevande illimitate durante i pasti, uno sconto del 30% sulla lavanderia, la cabina interna in un prezzo compreso tra i 20mila e i 25mila euro, quelle più lussuose fino a 35mila euro. Un tour ovviamente apprezzato dai giro-mondisti, una nicchia di clienti che ama fare questo tipo di viaggio. L’età media è alta, ma si stanno affacciando anche i nativi digitali (sfruttando la buona connettività a bordo via satellite) o chi vuole prendersi un anno sabbatico. Ci sono le persone da «mollo tutto e parto», persone in aspettativa, che sfruttano la liquidazione dal lavoro o l’assegno di eredità. Si possano evidentemente fare tratte intermedie da 45 giorni, da Genova verso gli Stati Uniti, dal Sudamerica all’Australia, dall’Australia di nuovo a Genova. D’altronde, dice Pilato, «il vero lusso è il tempo a disposizione». I francesi e tedeschi fanno la parte del leone, ci sono a bordo 84 cinesi. Non si passa evidentemente per il canale di Suez, perché non c’è la sicurezza necessaria in termini geopolitici
I negozi a bordo vengono aperti solo in acque internazionali come duty free senza pagamento dell’Iva. Così riprende piede la silver economy. Una volta erano considerati l’elemento statico della società, una palla al piede. Nell’economia moderna fatta di flussi e rapidi spostamenti anche i pensionati invece hanno imparato a dotarsi di vite mobili. Si trasferiscono dall’Italia in altri Paesi europei a caccia di sole e di un fisco più generoso, si spostano nelle regioni italiane dove il clima è più mite, hanno rivitalizzato, come vediamo, il business delle crociere che una volta veniva dato per maturo, hanno cominciato a fare i conti con la tecnologia digitale.
Stanno cambiando con grande velocità abitudini e comportamenti di spesa degli over 65. Il loro è un invecchiamento attivo: partecipano alla vita sociale, cresce il volontariato ma non solo. Una novità è sicuramente data dal rapporto con la tecnologia, dallo smartphone si è passati all’iPad e come conseguenza di è rafforzata l’attenzione ai viaggi, al turismo del benessere e alla ripresa dei contatti tra persone lontane ai quali fa quasi sempre seguito un incontro vis-à-vis. E’ la prima generazione di pensionati che si digitalizza. E che non ha paura di girare il mondo in questo modo.