Esiste un angolo di Catalogna dove l’antichità si specchia nel mare, tra mura millenarie che hanno fatto la Storia e borghi-gioiello di vicoli acciottolati. Un territorio lento, fatto di cultura e profumo di salsedine, di case colorate affacciate sul fiume e di ricordi di vita di pescatori. Un pezzo di mondo che si svela tra cattedrali, musei e sentieri a picco sul mare, perfetto anche per un viaggio di pochissimi giorni. Ecco la nostra proposta di itinerario tra Costa Brava e del Maresme, tra Gerona e Sant Pol de Mar.

Girona (Getty)
Girona 

Il capoluogo della Costa Brava

Incastonata tra montagne e mare, Girona – unica denominazione ufficiale della città; in italiano Gerona – è una delle città più belle della Catalogna. Protetta dalle fredde correnti settentrionali dall’imponenza dei Pirenei, il capoluogo della Costa Brava dista appena un’ora da Barcellona, ed è la meta ideale sia per una visita di un giorno che per un weekend dedicato alla scoperta di un territorio così ricco di arte e Storia. I profumi di pietra antica e quelli dei dolci tipici, gli aromi dei caffè e quelli dei piatti della cucina locale si mescolano tra le vie del centro evocando un passato nobile e brillante come i colori delle case affacciate lungo il corso del fiume Onyar, che taglia la città in due parti. Per spostarsi da una sponda all’altra del fiume si può percorrere il Ponte de Les Peixateries Velles (noto anche come “il ponte dei vecchi pescivendoli”), una passerella metallica progettata e costruita nel 1877 dallo studio di Gustave Eiffel, oppure optare per il passaggio sul Pont de Pedra, dove la linea dell’orizzonte sembra fondere il cielo e la terra.

Crocevia di civiltà e culture

La città è una delle quattro aree amministrative della Catalogna insieme a Barcellona, Tarragona e Lleida, nonché la più vicina al confine col territorio francese. Sorge nell’entroterra, ma dista davvero poco dal mare, ragion per cui è sempre stata un obiettivo conteso da varie civiltà e culture; il susseguirsi di dominazioni diverse ha forgiato nel tempo un’identità locale densa di testimonianze storiche e contrasti culturali, ed è questa una chiave importantissima per comprendere e amare Girona. Ma è forse l’acqua l’elemento distintivo principale della sua personalità: il centro abitato si sviluppa infatti nella cosiddetta Piana di Girona (Pla de Gerona), esatto punto di unione dei fiumi Onyar, Güell, Galligants e Ter. Abitata nei secoli da iberi, romani e arabi, Girona è un vero e proprio centro multiculturale e per scoprire al meglio le sue radici si può visitare il Museo di Sant Pere de Galligants, che custodisce i reperti del passaggio dei greci, mentre l’eredità di quella che fu una delle più insigni comunità ebraiche dell’Europa occidentale si respira nell’antico ghetto di El Call.

Girona (Getty)
Girona 

Le vie dei mercanti

Nel quartiere di Mercadal ecco Plaça de la Independència, uno dei punti di ritrovo più dinamici e frequentati della città, mentre chi ama la Storia può anche andare alla scoperta di un pezzo della leggendaria Via Augusta, l’antica arteria stradale romana che collegava Roma alla penisola iberica. Camminando sulla pavimentazione in pietra di Carrer de la Força il pensiero va ai mercanti che, dal decimo al quindicesimo secolo, transitavano lungo il percorso coi loro carichi di merci. Raggiungendo la Plaça del Vi, ecco invece l’atmosfera dell’antico mercato cittadino, dove i viticoltori si riunivano per scambiare il vino con stoffe di valore e altri beni. Da vedere anche la Cattedrale dedicata a Santa Maria, che sorge dove un tempo si trovava una moschea, a sua volta edificata sui resti di un tempio di epoca romana. La Cattedrale detiene un primato architettonico mondiale: la sua navata in stile gotico è infatti lunga ben 23 metri, seconda su scala generale solo alla Basilica di San Pietro in Vaticano.

Alla scoperta del Noucentisme

All’interno del Barri Vell si incontra infine la Lleona, leonessa di pietra posizionata in cima a una colonna. Consuetudine vuole che all’arrivo o alla partenza da Girona si baci il retro della statua: credenza vuole che farlo garantisca una cospicua dose di fortuna per il futuro. La città offre anche spunti interessati per andare alla scoperta del Noucentisme, movimento di rinnovamento culturale che prese piede in Catalogna nei primi anni del Novecento, in aperta rottura con i canoni del Modernismo. Caratterizzato dal ritorno al classicismo, all’ordine, alla ragione e ai valori mediterranei, fu ideato e promosso dallo scrittore Eugeni d’Ors. Le architetture più emblematiche di questa corrente si devono al maestro Rafael Masó e tra le opere da visitare ci sono la Farinera Teixidor, la dimora natale dello stesso Masó e la sede del centro culturale Athenea. Girona è servita da un aeroporto bel collegato con Pisa, Roma e Pescara. Per chi si muove da Barcellona, è invece facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi, in circa un’ora; se si opta per i treni ad alta velocità, la durata del viaggio si riduce ad appena trenta minuti.

Sant Pol de Mar (Getty)
Sant Pol de Mar 

Sant Pol de Mar, antico borgo di pescatori

A pochi chilometri, lungo la costa del Maresme, a nord di Barcellona, incontriamo poi Sant Pol de Mar, antico villaggio di pescatori con case bianche che scendono lungo la collina fino a toccare il mare, e strade strette e tranquille, calette rocciose e spiagge sabbiose, bagnate da acque cristalline. Passeggiando per le vie a gradoni del suo centro storico, costruzioni moderniste si alternano a vecchie scuole, tra la bellezza del ferro battuto artigianale e l’eleganza delle piastrelle dipinte. Case ottocentesche in stile “indiano” e giardini decorati con fontane e palme in puro stile americano si stagliano di fronte al mare, accanto a edifici legati alla tradizione marinara del paese. In questo continuo contrasto fra antico e moderno, tra un ricordo passato e un’idea di futuro, sta l’anima di questo borgo tanto amato dai catalani e non solo. Imperdibile una passeggiata alla spiaggia di les Barques, la più centrale ed emblematica, che deve il nome alla storica presenza delle barche dei pescatori locali sulla sabbia dorata.

Un centro storico tutto da scoprire

L’elemento più caratteristico del paese è l’eremo di Sant Pau, costruito su un promontorio sopra il mare, in passato monastero benedettino. L’edificio è il nucleo originario da cui è nato l’intero borgo ed è protetto come bene culturale di interesse nazionale. Altro importante edificio è la chiesa di Sant Jaume (XVI secolo), che può essere visitata solo durante la messa (dal lunedì alla domenica, alle otto di sera, e la domenica e il pubblico, sempre alle undici del mattino). L’edificio in stile tardo gotico utilizza come campanile la struttura di una vecchia torre di difesa del secolo precedente. Infine, per gli amanti dell’arte, da visitare il Museo della Pittura, con opere, tra gli altri, di Ramon Casas, Ramon Pichot, Joan Miró e Perejaume. Il paese è facile da raggiungere da Barcellona, perché gode di un’ottima connessione ferroviaria grazie alla linea Rodalies (R1), con treni frequenti che collegano il centro della capitale catalana direttamente alla stazione di Sant Pol, in meno di un’ora.