Un luogo dalla natura incontaminata dove lo sguardo si perde tra lo splendore delle cime dolomitiche e il verde intenso dei boschi di castagni. E con borghi e città gioiello.
In Alto Adige c’è una valle fatta di vigneti spettacolari e città d’arte, di castelli e cascate imponenti, di basiliche mozzafiato e villaggi medievali. Un luogo dalla natura incontaminata dove lo sguardo si perde tra lo splendore delle cime dolomitiche e il verde intenso dei boschi di castagni, e dove tra faggi, querce e meleti, vivono cervi nobili, caprioli e camosci, volpi rosse, tassi e ghiri. Qui i centri storici sembrano usciti da una fiaba e ogni paese ha pagine di Storia da raccontare. È la Val d’Isarco, crocevia millenario di culture, commerci e tradizioni che deve il nome all’omonimo fiume che per 80 km la attraversa, dal Passo del Brennero fino a Bolzano.
La destinazione perfetta per chi cerca il fascino delle Dolomiti senza rinunciare alla suggestione dei borghi storici, per chi ama la natura ma è anche affamato di cultura e di arte. Cittadine come Vipiteno, elegantissima con la sua iconica Torre delle Dodici, o Bressanone, la più antica città del Tirolo, con un Duomo magnifico e il Palazzo Vescovile, o ancora Chiusa, la “città degli artisti”, e Barbiano, con le sue viste scenografiche e le passeggiate nel verde, sono gioielli da scoprire. Questa Valle è un paradiso anche per chi ama camminare, adatta alle famiglie ma capace di accontentare anche gli escursionisti più esperti. Siamo stati a visitarla. Ecco la nostra proposta di itinerario in una delle regioni più affascinanti del Sud Tirolo.
Il fascino dell’Abbazia di Novacella
Il viaggio può cominciare tra i vigneti di Novacella, paesino alle porte di Bressanone. A Varna si trova l’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142 dal vescovo Hartmann di Bressanone e uno dei complessi monastici più affascinanti e antichi d’Europa. Un luogo millenario che unisce spiritualità e una celebre tradizione vitivinicola, tutt’oggi abitato e gestito dai Canonici Regolari Agostiniani.
Nel complesso monumentale c’è molto da ammirare, a partire dalla singolare cappella rotonda merlata romanica di San Michele (detta non a caso “piccolo Castel Sant’Angelo”) fino allo splendido giardino e al pozzo, con dipinti delle sette meraviglie del mondo antico. La chiesa abbaziale, in stile barocco-rococò, ha otto altari e il maggiore con colonne tortili. Nella cantina è anche possibile gustare il vino bianco prodotto dai Canonici, ovvero il Sylvaner, simbolo della Valle Isarco e di Bressanone. Si tratta di un bianco elegante e minerale che, da oltre 160 anni, esprime il carattere dei vigneti d’alta quota della regione. Il consiglio è quello di prenotare una visita guidata. L’Abbazia è chiusa di domenica e nei giorni festivi.
Rigenerarsi alle Cascate di Barbiano
A pochi minuti da Novacella si incontra Barbiano, incantevole borgo alpino sul versante ovest della bassa Val d’Isarco, famoso per l’iconico campanile pendente e per l’atmosfera rurale e tranquilla. Il suo territorio inizia a fondovalle, a circa 450 mt, e mano a mano sale attraversando vigneti, castagneti e frutteti di prugne. Una delle più belle escursioni che si possono fare qui è quella che porta alle fragorose cascate di Barbiano, frutto del salto del rio Gander, che scendendo precipita da diversi gradoni verticali di roccia porfirica. La cascata più impressionante è alta 85 metri. Il percorso che porta fino in cima non è accessibile con passeggini e carrozzelle ma per i bambini non piccolissimi la passeggiata è molto divertente e anche salutare, grazie all’aria particolarmente carica di ioni di ossigeno. Lungo il tragitto è anche possibile fare – magari accompagnati da esercizi di respirazione ispirati al Qi Gong – un vero e proprio percorso Kneipp nel bosco, togliendosi le scarpe e immergendo piedi, polpacci e braccia nell’acqua gelida della montagna, convogliata in fontane a questo scopo. I benefici dell’idroterapia scoperta dall’abate tedesco Sebastian Kneipp sono illustrati da pannelli didattici.
Tra i meleti baciati dal sole
A pochi chilometri dalle cascate, un luogo delizioso da scoprire è quello di Naz-Sciaves, detto anche l’”altopiano delle mele” dell’Alto Adige, baciato da un clima mite e da una natura rigogliosa. Il luogo ideale per godersi qualche momento di relax, specialmente se si hanno bambini. Proprio qui si trova infatti il parco giochi “Apfelgarten”, a Rasa, un’area immersa nella natura dove i più piccoli possono divertirsi tra canali d’acqua, ruote idrauliche, chiuse e pompe manuali, creando un vero e proprio “sistema di ingegneria” fluviale. Esilarante anche la mela gigante con scivolo dalla quale il parco prende il nome. Tutte le attrazioni sono realizzate in materiali naturali e l’intera area è recintata e ombreggiata.
Bressanone, tra Storia e natura
Imperdibile anche Bressanone, meravigliosa città tutta vicoli e portici medievali, con oltre mille anni di Storia. Qui si respira lo sfarzo di un’antica sede vescovile ma anche la vivacità culturale di un luogo amato da artisti e chef internazionali. Da Piazza Duomo e la Cattedrale al Palazzo Vescovile, dai celebri Portici e la Torre Bianca, fino al Quartiere Stufles, la sua atmosfera d’altri tempi vi conquisterà.
Tutto intorno, parchi verdi, fiumi, vigneti inondati da sole, piste ciclabili, piste da sci e sentieri per camminare. Se amate la bici, uno degli itinerari più appassionanti è quello che va dal centro storico verso nord, lungo la ciclabile dell’Isarco, passando per l’Abbazia di Novacella, su all’altipiano di Sciaves e Aica, fino al Forte di Fortezza (tappa ideale per chi ama arte e storia). Pedalando attraverso il bosco ombroso, verso Varna, ci si sente in piena armonia con la natura.
Plose, la montagna per tutti
Gli amanti della montagna, infine, non possono lasciare questa parte dell’Alto Adige senza aver visitato l’area escursionistica della Plose, vicino a Bressanone. La Plose è una montagna alta 2.562 mt che dista soli 7 km dalla città, e con oltre 2000 metri di sentieri e panorami mozzafiato sulle Dolomiti rappresenta un vero e proprio paradiso per gli escursionisti. Per raggiungere la vetta si prende l’omonima funivia, un moderno impianto di risalita a 10 posti situato a Sant’Andrea.
Imperdibile per le famiglie, una volta su, è il Woody Walk, percorso ad anello attrezzato con tante stazioni di gioco in legno, punti panoramici e persino un laghetto. Un’esperienza impareggiabile per i bambini, accessibile anche col passeggino. Unica raccomandazione: portarsi dietro 2 euro in moneta, così da poter acquistare la pallina di legno indispensabile per far funzionare i giochi di una delle stazioni. Più adrenalinico il Plosebob, che regala discese velocissime nel contesto di uno straordinario paesaggio alpino. Infine, chi desidera una sfida intensa dal punto di vista del trekking può partire alla conquista delle tre vette della Plose: il massiccio è infatti composto dal Monte Gabler (2.576 m), Cima Vanscuro (2.547 m) e il Monte Telegrafo (2.486 m) e il tour ad anello regala una vista spettacolare a 360 gradi sulle Dolomiti circostanti.