Trend in aumento per i viaggi che, lontano da tutto e da tutti, promettono eventi imperdibili ma soprattutto rari: viaggiare in Islanda, Portogallo, Africa o Lapponia ma per godersi i grandi e irripetibili fenomeni naturali.
Lontani dalla pazza folla, perché ormai turismo di massa e overtourism sono i nuovi spauracchi. E così, mentre i luccichii di Instagram e Tik Tok attraggono masse di turisti con stories sempre più simili le une alle altre, i dati delle principali piattaforme di viaggio raccontano una crescente curiosità verso i viaggi che garantiscono (o almeno promettono) un’esperienza irripetibile, meglio ancora se a contatto con la natura.
Che sia l’aurora boreale nei paesi del Nord del mondo o l’osservazione del cielo stellato notturno in mezzo al deserto della Mongolia in nome di quell’astroturismo indicato come trend in forte crescita, la tendenza è quella di un nuovo modo di viaggiare: più consapevole, lento e orientato verso destinazioni lontane dal turismo di massa. Come sottolinea la piattaforma di viaggi responsabili Evaneos, le esperienze irripetibili, soprattutto se legate a fenomeni naturali rari e spettacolari, sono al centro delle aspettative di viaggio 2026.
Alla ricerca dell’aurora boreale nei cieli del grande Nord.
L’aurora boreale rimane una delle più grandi attrazioni per i viaggiatori che amano le atmosfere del Nord. Che si tratti di Islanda, con i suoi paesaggi vulcanici e le cascate ghiacciate, oppure della Norvegia dei fiordi e delle isole Lofoten, fino alla Lapponia finlandese, svedese o norvegese, l’incanto del cielo che si accende di luci verdi e violacee durante le lunghe notti invernali rimane una delle grandi attrattive, tanto da far considerare questo viaggio un “must” per moltissimi. L’aurora boreale si vede meglio da settembre a marzo, si verifica più spesso nell’ovale aurorale tra il 65° e 72° parallelo nord, rendendo l’intera Lapponia svedese un’eccellente destinazione per osservarla, da Abisko e Kiruna a ovest, a Haparanda e la Valle del fiume Torne a est al confine con la Finlandia.

L’eclissi totale di sole d’agosto
Tra gli eventi imperdibili che valgono un viaggio nel 2026 va tenuto sicuramente presente anche l’eclisse totale di sole che cadrà il 12 agosto. Islanda, Spagna e Groenlandia. Sono i paesi da tenere in considerazione e prenotare con largo anticipo. A Reykjavík e nella penisola di Snæfellsnes in Islanda, e nella Spagna settentrionale/orientale soprattutto, i punti che offrono le visuali ottimali al tramonto. Le città consigliate: Saragozza, Valencia, Oviedo, Santander e Palma di Maiorca che, ovviamente, oltre all’eclisse di sole, garantiscono anche ricchezze culturali, storiche e naturalistiche.
Mare che si illumina di notte: Porto Rico e Messico
Una novità fra gli spettacoli naturali che attraggono sempre di più è la bioluminescenza, fenomeno per cui organismi viventi emettono luce attraverso particolari reazioni chimiche creando veri e propri spettacoli naturali notturni come le baie in cui il mare si illumina grazie alla presenza di microrganismi. A Porto Rico, nella celebre Mosquito Bay sull’isola di Vieques, ogni movimento dell’acqua genera bagliori blu intensi. In Baja California, in Messico, il fenomeno accompagna spesso il passaggio delle balene, mentre in Uruguay il fenomeno è presente in alcune lagune costiere poco battute dal turismo di massa.

Africa: grandi migrazioni e balene
Altro grande spettacolo della natura che attrae sempre più viaggiatori sono le grandi migrazioni animali. Quella che ogni anno interessa Tanzania e Kenya è uno degli eventi naturalistici più impressionanti al mondo: milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano le pianure del Serengeti e del Masai Mara seguendo il ritmo delle piogge. Uno spettacolo primordiale e antichissimo, che si ripete ogni anno da secoli e che ogni anno attira più spettatori. Fascino indiscusso anche per il passaggio delle balene che, lungo le coste dell’Islanda, del Sudafrica e dell’Australia, possono essere osservate in determinati periodi dell’anno mentre si spostano alla ricerca di cibo nel loro habitat naturale. In Sudafrica, in particolare, il posto migliore per avvistare da terra i cetacei che migrano dall’Antartide verso le acque calde del Capo Occidentale per accoppiarsi e partorire è Hermanus, la località famosa anche per il suo festival di fine settembre. Ma il passaggio avviene annualmente tra giugno e dicembre, con un picco di avvistamenti da agosto a ottobre.

Fenomeni geologici: atmosfere lunari
Anche i geyser e le aree geotermiche in Islanda, tra fumarole e pozze di acqua bollente che disegnano paesaggi quasi lunari, hanno cominciato a attrarre i visitatori appassionati di fenomeni geologici e climatici unici. In Turkmenistan è ormai celebre la Porta dell’Inferno, il cratere di gas naturale in fiamme nel deserto del Karakum che continua a bruciare da decenni, offrendo uno spettacolo surreale soprattutto di notte. Mentre in Cile il fenomeno del “desierto florido”, affascinante ma ovviamente effimero, trasforma il deserto di Atacama occasionalmente in un mare di fiori colorati dopo rare piogge stagionali. I paesaggi naturali estremi, come le tundre artiche, i deserti ghiacciati della Groenlandia o le regioni più remote del nord della Scozia, valgono sempre di più un viaggio, alla ricerca di dimensioni perdute, o forse mai conosciute, per gli habitué delle città.
Portogallo: Nazaré e quelle indimenticabili onde
Anche le onde possono essere spunto di un viaggio irripetibile. Soprattutto se sono come quelle che ogni anno, solitamente tra novembre e febbraio, si infrangono sulla costa di Nazaré in Portogallo grazie a un canyon sottomarino lungo 230 km e profondo 5.000 metri che, lungo la costa, convoglia l’energia oceanica verso riva e crea un imbuto naturale. Famosa come località perfetta per il surf estremo – nel 2018, il surfista Hugo Vau ha cavalcato un’onda stimata di circa 35 metri battendo tutti i record precedentemente registrati – Nazarè è ormai meta anche di piccoli viaggi che, grazie anche alla poca distanza da Lisbona, permettono l’incontro con l’emozione di onde gigantesche che si infrangono rumorosamente sulle rocce. Osservate rigorosamente da riva.