Nella perla del Vallese un progetto di un albergo-residence da 260 metri con 500 appartamenti, che sconvolgerebbe lo skyline. In quella dell’Oberland Bernese una struttura a tre ville con dotazioni hi-tech, tra cui una postazione dove emulare (virtualmente) Norris, Verstappen o Leclerc. La vacanza invernale nella montagna senza neve sarà così?

Sarà che la neve latita, che di conseguenza bisogna salire sempre più in quota per sciare, sarà che il materiale diventa sempre più tecnologico e costoso, fatto sta che una vacanza o anche una sola giornata in una stazione invernale sta diventando roba da ricchi. Abbiamo calcolato, ad esempio, il costo di una giornaliera a Gstaad, in Svizzera, per una famiglia di 4 persone viene a costare 208 franchi, quasi 250 euro. Una cifra a cui bisogna aggiungere il prezzo di un pranzo e quello dello spostamento, in auto o con i mezzi pubblici, da casa propria. Pure in Svizzera, dove lo stipendio medio mensile è di poco superiore ai 7000 franchi, una famiglia fa fatica a togliersi lo sfizio dello sci che, se praticato assiduamente, può venire a costare come l’affitto di un appartamento.

Gstaad, il rifugio degli ipervip

Abbiamo scelto Gstaad, località frequentata da gente del calibro di Bernie EcclestoneErnesto BertarelliRoman Polanski, in quanto un imprenditore britannico di origine svizzera, il 36 enne Byron Baciocchi, ha deciso di approfittare di tutti i soldi che girano nella località sciistica bernese, per costruire uno chalet da mille e una notte.

 

Il progetto del grattacielo-hotel di Zermatt
Il progetto del grattacielo-hotel di Zermatt 

Lo chalet Oberbort, disposto su una superficie grande come un campo da calcio, è composto di tre ville interconnesse, con tanto di bagni termali, hammam, sauna, doccia di neve fatta di cubetti di ghiaccio, pista da bowling, cinema e un simulatore di Formula 1. Lo chalet sarà in affitto dal 2028, alla cifra astronomica di 14 milioni di franchi l’anno. E magari ci sarà la corsa per accaparrarselo visto che, solo in Svizzera, i 300 più ricchi del Paese dispongono, complessivamente, di una fortuna di 851,5 miliardi di franchi. Ovvero dell’equivalente di 900 miliardi di euro.

La torre davanti alla parete nord più famosa

Altro cantone, il Vallese, altra stravaganza poco in sintonia con quel rigore che, abitualmente, si abbina alla montagna. Siamo a Zermatt, dove un albergatore, Heinz Julen, intende costruire un grattacielo alto 260 metri, con vista sul Cervino, con ben 500 appartamenti. Costo previsto mezzo miliardo di franchi. Una follia dietro l’altra che si combinano con le salcicce di vitello a 40 franchi, in vendita in un ristorante alla moda sulle piste di Sankt Moritz. Frequentate da personaggi danarosi in linea con i lupi di Wall Street del celebre film di Martin Scorsese.

Insomma, complice il cambiamento climatico lo sci sta diventando, sempre di più, uno sport per gente abbiente. E sta diventando d’attualità la messa in guardia di Fiona Mille, presidente dell’ONG Mountain Wilderness. A suo avviso stanno scomparendo le stazioni invernali di bassa e media altitudine, ovvero le stazioni per le famiglie, a vantaggio delle stazioni d’alta quota, per gente con il portafoglio sempre più gonfio. Dove non stonano chalet da 14 milioni di franchi l’anno e torri alte 260 metri.