Scoprire la bellezza nascosta di Roma a piedi.
C’è un modo di camminare tra gli scorci nascosti e le meraviglie iconiche di Roma, che non ha fretta e che cancella in un attimo caos e traffico, accendendo colori e bellezza di una città che sa stupire ogni volta. Tra i cipressi di Villa Medici e i sentieri verdeggianti di Villa Borghese, iniziano a svelarsi a poco a poco, per chi li sa ascoltare, il dolce suono dell’acqua che scorre, i profumi di erba e rugiada di inizio mattina e il richiamo lontano di campane. Un percorso dove il tempo quasi di dilata, presente e passato si intrecciano e ogni passo racconta una storia sospesa tra arte e natura.
L’alba dei giardini, i silenzi, le pennellate di luce e colore all’orizzonte: scoprire Villa Medici
Oltre il cancello, si entra in un micromondo a parte, dove i vialetti di ghiaia scricchiolano sotto i passi e le fontane gocciolano con un ritmo antico. Ad ogni angolo, statue che quasi respirano insieme agli alberi tanto sono perfette e punteggiano uno spazio dove gli arbusti sfilano in perfetto ordine nel giardino all’italiana. Dai terrazzi si apre uno sguardo su Roma che diventa immobile, come se aspettasse fiduciosa le tinte accese del tramonto a regalarle un nuovo ed effimero aspetto. E ogni dettaglio, dalla foglia caduta, al riflesso dell’acqua, racconta secoli vissuti tra arte e contemplazione. Situata sul Colle del Pincio, accanto a Trinità dei Monti, è una delle più interessanti residenze romane, con una storia che risale al XVI secolo. Oggi ospita l’Accademia di Francia e fu acquistata dai Medici nel 1576, divenendo simbolo di gusto e potere raffinato.
Le sue sale affrescate ospitano opere di artisti rinascimentali famosi e oggi è il luogo dove giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo vivono e lavorano, mantenendo intatta la tradizione creativa del luogo. Tra viali di cipressi e terrazzamenti panoramici, i giardini combinano geometria e natura e invitano a contemplare la luce che cambia tra foglie degli alberi e la grande bellezza degli interni.
Il cuore verde e artistico: Villa Borghese
Arrivati a Villa Borghese, il paesaggio cambia di nuovo, ancor di più nelle giornate di sole tra prati luminosi, laghetti tranquilli, alberi, piccole gallerie e fontane. Ad ogni curva si apre uno scenario diverso e affascinante. La Galleria Borghese è uno scrigno di tesori, ma anche fuori tra viali e pergolati, si respira l’arte.
Il visitatore si ritrova accanto a opere di Bernini come Apollo e Dafne e David o il Bacchino malato di Caravaggio che resta, catturato, negli occhi dei passanti. E poi, fuori, ogni angolo invita a fermarsi, sedersi su una panchina e lasciar scorre il tempo.
Un soggiorno a ritmo di bellezza al Sofitel Rome Villa Borghese
La passeggiata tra i viali di Villa Medici e i giardini di Villa Borghese, portano verso un luogo che rappresenta un’oasi di calma e raffinatezza, pronta ad accogliere chi vuole vivere Roma anche dopo il tramonto e rilassarsi circondato da bellezza. Entrando al Sofitel Rome Villa Borghese, ospitato in un palazzo nobiliare del XIX secolo, il must è l’eleganza discreta in un cinque stelle dove tutto sorprende ma non è ostentato. Dalle fragranze che accarezzano l’aria ai tessuti pregiati della camere, dal comfort del Sofitel MyBed™ al design che fonde classicismo romano e tocchi francesi. Le 78 camere e le 7 suite offrono rifugi intimi e sofisticati: alcune suite vantano terrazze private con jacuzzi, altre si aprono su vedute silenziose dei giardini, sempre con servizi pensati per un soggiorno su misura. Al settimo piano, ecco il rooftop di Settimo Roman Cuisine & Terrace con le ampie vetrate che sembrano incorniciare la cupola di San Pietro e il verde dei giardini, mentre il tetto mobile permette di vivere l’esperienza all’aperto in qualsiasi stagione. E che dire della la cucina dello chef Giuseppe D’Alessio che celebra la tradizione romana e mediterranea con un tocco creativo e raffinato, affiancata da una drink list che trasforma l’aperitivo in un piccolo rito quotidiano, tra cocktail classici reinterpretati e creazioni analcoliche dai colori vivaci.
Il suo concetto di accoglienza totale passa dalla sostenibilità, con un approccio green certificato dalla Green Key che traduce in pratica il rispetto per l’ambiente senza rinunciare al lusso e al comfort, dalla gestione energetica agli impianti elettrici all’avanguardia, dalla riduzione degli sprechi alla raccolta differenziata, ogni scelta è pensata per far sentire l’ospite parte di un luogo responsabile e consapevole. E in un dialogo continuo tra arte, natura e ospitalità, chi si siede al Sofitel vive un’esperienza che incanta tutti i sensi: dal profumo del pane francese a colazione, al fruscio degli alberi nei giardini vicini, dal calore della luce romana filtrata dai vetri del rooftop, all’invito a fermarsi e godere veramente di ogni attimo in un luogo dove incanto e meraviglia si incontrano.




