The Red Sea accoglie ufficialmente i primi ospiti a Shura Island, cuore pulsante della destinazione saudita concepita da Red Sea Global. L’isola, progettata dallo studio Foster + Partners ispirandosi alla visione “Coral Bloom”, diventa il centro nevralgico del nuovo sviluppo turistico, con l’apertura di tre resort di lusso e del primo campo da golf da campionato dell’Arabia Saudita.
I primi hotel ad aprire sono The Red Sea EDITION, SLS The Red Sea e InterContinental The Red Sea Resort, ciascuno con una propria identità, accomunati da un design contemporaneo, esperienze immersive e un approccio sostenibile. Il The Red Sea EDITION è il primo hotel operativo dell’isola: 240 camere e suite in pietra di corallo e rovere, affacciate su un chilometro di spiaggia privata. Tra i punti di forza, la spa, il JIWA Beach Club e il ristorante ANASA, firmato dallo chef saudita Basma Elkhereiji. Prenotando entro il 23 dicembre 2025, sono previsti vantaggi esclusivi tra cui colazione, late check-out, cabana privata e credito di 85 euro (375 SAR). Dal prossimo dicembre sarà operativo anche SLS The Red Sea, con 150 camere, suite e ville – quindici con piscina privata – e cinque ristoranti d’eccellenza, tra cui Seabird di Londra e Fi’lia, omaggio alla cucina italiana. La proposta lifestyle include cinema all’aperto e installazioni artistiche, come la reinterpretazione della celebre anatra SLS dell’artista saudita Heba Ismail.
InterContinental The Red Sea Resort completa il trio con 210 camere e suite pensate per coppie e famiglie. Cinque i ristoranti, tra cui Darein, che fonde sapori levantini e marocchini, e Chimes, d’ispirazione mediterranea. Il Club InterContinental offre servizi personalizzati e la spa propone trattamenti olistici ispirati al mare. Le prenotazioni effettuate entro tre mesi dall’apertura includono colazione e cena per due persone e uno sconto del 50% sulla seconda camera. Al centro dell’isola si trova Shura Links, il campo da golf par 72 firmato da Brian Curley, che si snoda tra le dune e la costa, con clubhouse, academy e ristorazione di alto livello.
Oltre all’ospitalità, l’isola offre una gamma completa di esperienze: Shura Marina con 118 ormeggi, escursioni in barca a vela, diving e crociere, mentre The Village ospita boutique, ristoranti e concept store. Le attività firmate WAMA, Galaxea e Akun propongono rispettivamente sport acquatici, immersioni e avventure terrestri come escursionismo, arrampicata e zipline. Entro l’inizio del 2026 Shura Island ospiterà 11 resort internazionali, con l’arrivo di marchi come Four Seasons, Fairmont, Grand Hyatt, Raffles, Rosewood, Jumeirah, Faena e Miraval. La destinazione è servita dal Red Sea International Airport (RSI), raggiungibile con voli diretti da Riyad, Gedda, Dubai e Doha, e con scali da Milano, Roma, Londra, Parigi, Francoforte, Madrid e altre città europee. Da RSI, Shura si raggiunge in un’ora di auto attraversando il ponte sul mare più lungo del Regno.
Sviluppato da Red Sea Global, The Red Sea si estende su oltre 28.000 km² e comprende oltre 90 isole. Entro il 2030 il progetto includerà 50 resort e 1.000 proprietà residenziali, alimentati interamente da energia rinnovabile, con un numero massimo di un milione di visitatori all’anno per garantire la tutela ambientale.