Dalle Baleari alle Cicladi, ecco 10 mete litoranee che sembrano fatte apposta per essere scoperte tra fine estate e inizio autunno.

Le temperature diventano finalmente piacevoli, gli aeroporti si svuotano e, mentre le città ritrovano la loro quotidianità, le spiagge si liberano dall’affollamento estivo, offrendo il volto migliore della villeggiatura settembrina. Settembre è il mese ideale per vivere le località di mare, approfittando del clima ancora favorevole, i prezzi più convenienti e, soprattutto, senza folla.

Liguria

A partire dalle nostre coste, per esempio visitando la Riviera Ligure e Portofino. Tra le scogliere di Santa Margherita, l’azzurro del mare, il Golfo di Tigullio, incastonato tra la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante, questo piccolo villaggio marinaro ha un fascino senza tempo, con le case colorate, il porticciolo, la piazzetta amata dal jet set. Per gli appassionati di arte e storia, va vista la chiesa di San Martino, edificata nel dodicesimo secolo, in onore di San Martino di Tours, che conserva opere di artisti di ogni epoca. Dal centro un’escursione molto suggestiva è la salita alla Chiesa di San Giorgio, il patrono: per raggiungerla si percorre un viale immerso nella macchia mediterranea, con punti panoramici mozzafiato. Lo stesso sentiero porta al Faro, con il belvedere da cui ammirare un incredibile vista, tra mare e cielo. Seguendo il percorso si arriva anche a Castello Brown, circondato da ville sfarzose, arroccato in cima alla baia.

Calabria

Capo Rizzuto è famosa per la sua bellezza naturale incontaminata, si trova nella Riserva Marina di Capo Rizzuto, la più grande Area Marina Protetta d’Italia. Le magnifiche spiagge e le acque turchesi, all’inizio dell’autunno questa località marinara offre lunghe e tranquille giornate sulle Spiagge Rosse e sulla Spiaggia Le Cannella, senza la folla estiva. Approfittate della calma per esplorare i fondali ricchi di biodiversità e i siti archeologici sottomarini, facendo snorkeling e immersioni. Da non perdere anche il Castello Aragonese di Le Castella, una fortezza del XV secolo su una piccola isola collegata da una stretta striscia di terra.

 

Capri
Capri 

 

Anche Capri, dopo il pienone estivo, ora dà il meglio di sé. L’Isola Azzurra non è solo glamour e star. Offre tanti percorsi per esplorare il territorio. La passeggiata del Pizzolungo regala panorami spettacolari sulla Grotta di Matermania, su Punta Campanella e Villa Malaparte, fino al Belvedere di Tragara che domina Marina Piccola. per ammirarla dall’alto, il belvedere del Faro di Punta Carena è una tappa imperdibile, così come il Parco Filosofico di Anacapri, voluto da Gunnar Adler-Karlsson per proteggere la macchia mediterranea.

Sicilia

Da un’isola all’altra, si vola a Taormina. Lo scrittore francese Guy de Maupassant scrisse: «Quel paesaggio possiede tutto quel che serve sulla terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia». Grazie alla posizione arroccata sulla sommità di una scogliera, è stata l’ispirazione di artisti e letterati, da Tennesse Williams a Truman Capote. Era una tappa imperdibile del Grand Tour questa antichissima cittadina sul fianco del Monte Tauro, con l’affaccio sul mare. Dopo una passeggiata tra Corso Umberto I, Porta Messina e Porta Catania, proseguite fino a Piazza Duomo e la Cattedrale di Taormina: edificata intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale. Merita una visita anche Palazzo Corvaja, villa gentilizia che con i suoi diversi stili racconta la storia del luogo: da vedere anche il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari, i Giardini Naxos, Mazzarò e Isola Bella.

Sulla costa sud-orientale della Sicilia, Siracusa è una delle mete più affascinanti del Mediterraneo. Il cuore è Ortigia, il centro storico, collegato alla città dal Ponte Umbertino e dal Ponte Santa Lucia. Un’isola di vicoli intricati, cortili nascosti e piazzette fiorite, dove passeggiare tra le stradine lastricate regala scorci di palazzi con dettagli barocchi, motivi greci e influenze spagnole. Al bianco delle architetture fa da contrappunto una natura marina generosa: calette, spiagge e acque color smeraldo, dalla Fonte Vigliena alla Fonte Aretusa, dall’Arenella fino a Fontane Bianche, senza dimenticare il Lido di Noto e la riserva di Vendicari. Dalla Marina di Ortigia partono anche le barche dirette all’Area Marina Protetta del Plemmirio, un angolo di paradiso a meno di un’ora dalla città, tra spiagge selvagge, fenicotteri rosa e silenzi rigeneranti.

Grecia

 

Santorini
Santorini 

 

A un paio d’ore di volo siamo Grecia. Per chi sogna ancora il mare, Santorini è una scelta perfetta. La regina delle Cicladi affascina con i suoi paesaggi vulcanici e tramonti infiniti. A settembre le temperature si aggirano intorno ai 29 gradi, il momento giusto per esplorare le spiagge di sabbia nera e i villaggi bianchi che punteggiano l’isola. Da non perdere Oia, con il dedalo di vicoli e scalinate che conducono a spettacolari belvedere, la spiaggia di Perissa, le scogliere imponenti della Caldera, le terrazze panoramiche e le piscine sospese sul blu dell’Egeo.

Meno nota (e meno cara) ma pittoresca, Dhermi in Albania è una località che a settembre, quando la folla estiva è un lontano ricordo, torna al suo ritmo rilassato. La spiaggia di Dhermi e quella di Drymades offrono un posto al sole piacevole, mentre il paese offre un’atmosfera suggestiva. Le strade acciottolate con le tradizionali case imbiancate a calce, le chiesette con le cupole blu – che ricordano tanto la Grecia – offrono una cartolina sulla vita tradizionale albanese. Le tipiche taverne sul lungomare sono l’ideale per gustare pesce fresco con vista sulle acque. C’è anche tanta natura selvaggia: se volete avventuravi tra i paesaggi aspri, il vicino Canyon di Gjipe porta a una spiaggia defilata, dove fare immersioni e giri in kayak.

Baleari

Le Baleari, in Spagna, non sono da meno. Con la sua natura rigogliosa e un susseguirsi di calette nascoste bagnate da acque turchesi, Minorca è un’isola rilassante e verde, con tante spiagge diverse, alte scogliere e macchia mediterranea. Visitate una spiaggia al giorno, dall’ampia distesa dorata di Santo Tomás al litorale di Son Bou, fino alla scenografica Cala en Porter, che ricorda una conchiglia. Sulla cima di una scogliera affacciata sul porto sorge Mahon, cittadina pittoresca con vicoli tortuosi e palazzi coloniali; mentre la Ciutadella, cuore storico dell’isola, conquista con edifici moreschi, piazzette fiorite e botteghe artigiane.

Restando alle Baleari, la festaiola Ibiza, famosa per i club e la vita notturna, nasconde un pittoresco entroterra, fatto di scenari rurali, che invitano a scoprire un volto insolito dell’isola. A partire dai vecchi mulini a vento, la Fortezza di El Puig, del XVI secolo, ma anche i due musei, il Barrau, che conserva la collezione dell’impressionista catalano Laureà Barrau, e quello dell’Etnografia, che raccoglie arte contemporanea, gioielli, documenti storici e artigianato tradizionale. A San Josè, con la sua atmosfera tradizionale, ci sono i resti del villaggio fenicio di Sa Caleta e di quello punico di Ses Paises. Salendo a nord est si arriva a San Juan, tranquillo centro sede di spettacoli naturali come la grotta di Can Marcà, in cui sono stati ritrovati fossili di 100mila anni fa, ora conservati nel Museo Naturalistico del posto. Qui si può visitare la Cova des Cuieram, santuario eretto per la dea cartaginese dell’amore, Tanit. Da non perdere anche la zona di Portinatx, per i panorami strepitosi sulle coste.

 

Ibiza
Ibiza 

 

Canarie

Se ci spostiamo alle Canarie, Lanzarote è la più incontaminata. Una terra di mezzo tra l’Africa e l’Atlantico, fatta di contrasti e panorami surreali. Per comprendere l’essenza dell’isola, il punto di partenza è il Parque Nacional de Timanfaya, una vasta distesa lavica creata dalle eruzioni vulcaniche. Attraversarla a dorso di cammello può sembrare un’attrazione turistica, ma in realtà è un modo per rallentare e osservare il paesaggio con nuovi occhi. Spostandosi sulla costa si trovano lunghe spiagge. Playa de Famara è un’enorme distesa sabbiosa circondata da scogliere, paradiso dei surfisti, mentre Playa del Papagayo, nel sud, è raggiungibile solo tramite strade sterrate: la fatica viene ripagata da un mare turchese che sembra uscito da una cartolina.