Il fascino unico del Qatar sta probabilmente nei continui contrasti che propone.
Contrasto fra passato e futuro, fra deserto e acqua e fra natura e architettura, solo per dire i più evidenti.
Ma ci potrebbe essere anche il contrasto fra i ritmi imposti dalla modernità e la serenità di un relax su spiagge bianchissime lambite da un mare color cobalto.
E, ancora, quello fra la più moderna tecnologia e i prodotti tradizionali presenti tutti insieme nei tanti animatissimi souq.
Il passato del Qatar

Sicuramente queste lande furono abitate già nel neolitico, come testimoniano le magnifiche incisioni rupestri di Al-Jassasiya.
Successivamente, furono le tribù beduine a frequentare queste terre e presto nacque qualche villaggio di pescatori.
Ma la prima pagina di storia moderna del Qatar si scrisse nel 1766 quando nacque la cittadina di Al-Zubarah che divenne rapidamente un importante centro commerciale.
L’economia, sebbene fosse divenuta abbastanza rilevante, si basava unicamente sulla pesca e sulla raccolta delle perle.
Proprio questa attività, tuttavia, subì un duro colpo nel 1930 allorché il Giappone invase i mercati con i prodotti di una innovativa coltivazione di perle.
Fortuna volle che solo nove anni dopo a Dukhan fosse scoperto il petrolio che sarebbe seguito dal rinvenimento di enormi giacimenti di gas naturale.
Sul momento, sicuramente nessuno dei qatarioti sparsi per i pochi villaggi si rese conto di cosa ciò avrebbe significato per tutto il Paese.
Ma, a causa della Seconda Guerra Mondiale, fino alla fine del 1949 non fu possibile esportare il primo barile del prezioso liquido.
Però, da quel momento la trasformazione del Qatar divenne sempre più veloce con il PIL in vertiginosa ascesa.

Presente e futuro
I petroldollari hanno trasformato tutto il bacino del Medio Oriente che gravita attorno al Golfo Persico.
E se all’inizio quelle popolazioni sembrava fossero tanti parvenu, sicuramente le generazioni successive si sono adattate molto bene al ruolo che era necessario assumere nel contesto attuale.
Fra gli attori su questo palcoscenico c’è stato fin dall’inizio una grossa competizione a chi “le sparava più grosse”.
Si cercava il grattacielo più alto, l’evento più altisonante, l’invenzione turistica più eclatante come sciare sulla neve nel deserto, e così via.
E per questo non si badava a spese.
All’inizio il Qatar si tenne un po’ defilato da tutto questo.
Anche perché i “cugini” dell’Arabia Saudita, degli Emirati, del Bahrain e altri non digerivano che il Qatar desse soldi, tanti soldi, e ospitalità a organizzazioni come Hamas e Muslim Brothers, così lo emarginarono.
E, se si vuole, questa linea di condotta seguita dal Qatar è un altro dei suoi contrasti.
Poi la cosa si rimediò e, zitti zitti, i qatarioti calarono gli assi e misero tutti gli altri in fila.
E gli assi non erano poi né pochi, né casuali.
Cosa hanno creato in Qatar
La Compagnia Aerea di bandiera ha vinto più volte il premio per la miglior Business Class al mondo.
Hanno organizzato il Campionato Mondiale di Calcio e hanno regolarmente in calendario i Gran Premi di F1 e di Moto GP.
Inoltre, in Qatar si svolgono Campionati Mondiali di Atletica e Open di Tennis.

Vi sembra abbastanza per un piccolo Paese di meno di dodicimila chilometri quadrati e con sì e no due milioni e mezzo di abitanti?
Questo serve ad accendere i riflettori sul Qatar che però ha un’altra vera forza proiettata verso il futuro.
E può sembrare strano in un Paese musulmano, ma è tutta femminile e guarda alla cultura e, di nuovo, è quindi un altro contrasto.
Mozah bint Nasser al-Missned è la madre dell’attuale Emiro e seconda moglie dell’Emiro precedente.
I suoi sforzi mirano a fare di Doha una capitale in cui arte e cultura siano alla portata di tutti.
E questo già si vede andando in giro per la città, che siano, per esempio, opere d’arte lungo la Corniche o
progetti e strutture più complesse.
Cosa offre una vacanza in Qatar
Il viaggiatore che vuole conoscere questo angolo di Golfo Persico non ha che l’imbarazzo della scelta.
Doha, la Capitale, offre veramente di tutto per tutti i gusti e tutte le necessità e non per nulla è ritenuta la città più dinamica del Golfo.
Intanto va detto che il Qatar è un Paese sicuro e accogliente anche per le famiglie, comprese quelle con bambini.
Da aree gioco sulla Corniche o sulle spiagge bagnate da un mare basso, calmo e pulito a parchi e giardini attrezzati con piste da pattinaggio e percorsi a tema.
Se si vuole rimanere in città, ci si può aggirare per i vari souq per lo più specializzati in determinati settori.
Potete visitate, per esempio, Falcon Souq e Gold Souq, mercati tradizionali rispettivamente di falchi e arte orafa.

Oppure andare nei modernissimi centri commerciali che fanno concorrenza ai loro simili americani o europei.
Ci potete passare una giornata intera senza annoiarvi e – solito contrasto qatariota – non troverete solo grandi negozi di famose griffe internazionali, ma anche bancarelle di rosari, di abeyya o di waffle.
Per chi vuole dare un’impronta culturale alla sua vacanza, ci sono musei meravigliosi in cui le opere d’arte non sono solo all’interno ma dove l’edificio stesso è un’opera d’arte moderna.
E non vi fate mancare le molteplici esperienze gastronomiche, qatariote ed internazionali.
Per esempio, passate una sera al Katara Cultural Village e godetevi un menù di tradizione levantina ammirando l’incredibile skyline della città.
Per chi ama l’avventura
Ma se non volete rimanere in città ed amate le attività all’aperto, non ci sono certo problemi.
Potreste noleggiare un kayak e fare un giro nella foresta di mangrovie di Al-Thakira.
Vi affascina il deserto?
Potete fare un’escursione al Forte di Al-Zubarah e alle iscrizioni rupestri di Al-Jassasiya.
E vi consigliamo anche di andare ad ammirare la bellezza della natura arida di Zekreet, dominata da formazioni rocciose calcaree uniche, così come la strabiliante caverna di Dahl-Al-Misfir.
Particolarmente affascinante è il deserto a sud, nei pressi del confine con l’Arabia Saudita.
In particolare, a Khor Al-Adaid dove bianchissime dune finiscono nel fantastico e lunare Mare Interno.

E se amate stare in acqua, fatevi una bella immersione o almeno un po’ di snorkeling su un reef ancora intatto.
Ma se proprio volete godervi il mare, oltre all’attività subacquea avete la possibilità di fare kitesurf, parasailing, wakeboard o vela.
Poi, se, infine, siete tipi sedentari, sdraiatevi su una delle spiagge dei tanti resort, a non fare assolutamente niente.
In questo modo non vi stancherete, avrete degli ottimi ristoranti a disposizione ed al tramonto potreste, magari, salpare su un dhow e prendere un aperitivo a bordo godendovi il fresco della sera.
E questo sarà l’ennesimo contrasto di questa terra: l’antica barca da cui ammirare i moderni grattacieli.