Cinque motivi o più per andare in Kenya e per una volta non parlerò di mare…

La prima cosa che viene in mente sono i safari e i tramonti sulla savana con giraffe ed elefanti che si spostano lenti.

In effetti questo è sicuramente uno dei tanti motivi per visitare il Kenya.

I parchi naturalistici e le riserve sono tantissimi e non voglio farne la lista.

Ma nemmeno voglio dilungarmi sui parchi più conosciuti come lo Tsavo, l’Amboseli o il Masai Mara.

Voglio soffermarmi piuttosto su qualcuno dei meno noti.

Haller Park

È un parco che si trova vicino a Mombasa.

Ci sono dei sentieri per trekking all’interno della foresta e il nome del sentiero principale è bamburi perché arriva fino alla spiaggia che ha questo nome.

Nel parco è possibile intravedere tanti tipi di animali selvatici.

Fra questi ci sono scimmie, zebre, tartarughe e tantissimi uccelli.

Teoricamente anche ippopotami ma l’incontro con questi bestioni è sempre preferibile evitarlo.

Riserva Nazionale Samburu

Riserva Nazionale Samburu

Fra i meno conosciuti ma ricchissimo di fauna selvatica, il parco è abbastanza piccolo, solo 165 kmq.

Si sviluppa lungo il fiume Evaso Nyiro che si trova a nord e prende il nome dalla popolazione locale.

La riserva include nel suo territorio anche il Monte Koitogor che supera i 1200 m per cui si trovano diversi tipi di habitat.

Al fiume accorrono tutti ed è possibile vedere in vari orari e stagioni elefanti, bufali, ippopotami, coccodrilli, zebre di Grant, gazzelle, impala, leoni, leopardi, ghepardi e chi più ne ha più ne metta.

Parco Nazionale di Hell’s Gate

Si trova a nord ovest di Nairobi ed è un’altra piccola riserva, ricchissima di animali, di solo 68 kmq.

È palesemente una zona di origine vulcanica.

La Gola di Hell’s Gate

Questo risulta dalle particolari formazioni rocciose come la Fischer’s Tower, la Central Tower o la Gola di Hell’s Gate da cui prende nome il parco.

Ma altre attività vulcaniche sono sempre presenti con acque calde sotterranee e sorgenti termali.

Al punto che nella vicina località di Olearia, ci sono tre centrali geotermiche.

Qui non ci sono animali pericolosi e il parco si raggiunge in 90 minuti di auto da Nairobi, quindi è un posto ideale per fare trekking, climbing e bike.

I cinefili sappiano che la gola di Hell’s Gate è stata usata per alcune scene di uno dei film di Tomb Rider.

Kenya, i laghi

Non è tutto, qui vicino c’è il Lake Naivasha, un lago grande abbastanza da avere onde che si creano quando c’è vento.

Una curiosità sul nome… “naivasha” in Swahili significa appunto “bacino d’acqua dove si formano le onde”, ossia lago.

Ma alla domanda dei primi esploratori inglesi ai locali su come si chiamasse il lago fu risposto “naivasha” e da lì si chiamò Lake Naivasha… come dire: Lago Lago.

E di lago in lago, appunto, parliamo anche del Lake Nakuru che si trova a oltre 1700 mt di altitudine, all’interno della Rift Valley e a sud della città di Nakuru.

Il lago contiene una gran quantità di soda (siamo in zona dove appunto l’attività vulcanica è presente in ogni sua forma).

Non per nulla Nakuru significa “luogo polveroso”.

Fenicotteri rosa al Lago Nakuru

Ma così del tutto non è, perché il lago con la sua salinità nutre una delle colonie più grandi di fenicotteri che si cibano di alghe e micro-crostacei.

Interessante notare che sulle sue rive il lago è paludoso poi si trasforma in foresta e poi in foresta asciutta.

Da qui passiamo alla savana arborea, e infine a quella piatta.

Il Parco Nazionale del Lago Naruku è casa per ben oltre 70 rinoceronti bianchi e oltre 25 rinoceronti neri.

Sono stati introdotti e si sono felicemente riprodotti.

Oltre a questi si possono vedere facoceri, babbuini, impala, antilopi d’acqua, oltre a qualche leone che serve a contenere l’aumento del numero dei bufali.

Ci sono poi zebre di Grant, giraffe di Rothshild, iene striate, ippopotami e tantissimi tipi di uccelli.

Parco Nazionale Arabuko Sokoke

È piccolissimo ed è solo una porzione dell’omonima foresta (420 km²), la più grande foresta pluviale costiera di tutta l’Africa orientale.

Ci sono tanti animali endemici fra cui alcuni veramente insoliti e buffi come il topo ragno elefante, l’elefante nano e il gatto selvatico.

Sono tutti denominati con la specifica “…dell’Arabuco Sokoke”, proprio perché differenti da altre specie simili.

Inoltre, i rangers hanno creato una pozza artificiale dove nelle stagioni più secche gli animali possano trovare da dissetarsi.

Nel cuore del Kenya: il Parco Nazionale di Aberdare

Uno scenario del Parco Nazionale di Aberdare

Si trova nel Kenya centrale e si tratta di un’enorme zona montuosa con altitudini che vanno dai 1800 ai quasi 4000 m raggiunti dalla vetta dell’Oldonyo Lesatima.

Sono rappresentate quindi sia le brughiere montane Africane che le foreste montane con la flora e la fauna che le contraddistingue.

Il clima, infatti, è temperato e caratterizzato da una nebbia quasi sempre presente e da abbondanti precipitazioni.

Il parco ospita una grande varietà di specie vegetali che variano con l’altitudine, nonché una fauna molto ricca comprendente oltre 200 specie di uccelli e da 50 a 60 specie di mammiferi.

Da notare che molti animali appartengono a specie minacciate come il rinoceronte nero, l’ilochero, il potamochero e altri.

Kenya, per concludere…


Andate a passare qualche giorno a contatto con la natura vera di questi parchi e capirete davvero cosa sia il mal d’Africa.

Tornerete a casa cambiati dentro, con negli occhi e nella mente scene indimenticabili.