Forse non tutti sanno che pensando al Vietnam le cose che dovremmo sapere per organizzare un viaggio non sono solo dove andare, cosa vedere o il clima.
Qui voglio raccontarvi alcune cose un po’ curiose che ho avuto modo di vedere e provare in prima persona.
Siete pronti? Let’s go!
La cucina vietnamita e i 5 elementi
In Vietnam la presentazione del cibo è molto gradevole e curata, e mi ha ricordato molto la cura nei dettagli giapponese.
Andando un po’ a cercare maggiori informazioni ho scoperto che anche il cibo è legato alla filosofia locale e all’influenza cinese.
Tutto si basa sui 5 elementi della natura: Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno
I cinque elementi base sono collegati ad altrettanti sapori, parti del corpo, colori e sensi.
Combinando gli ingredienti si hanno non solo piatti gustosi ma anche equilibrati , sani e presentati in modo….. artistico.
Così può capitare che se ordini pesce grigliato ti venga presentato un enorme pesce in piedi, le crepês di riso avvolte in foglie e legate da una tagliatella di carota così come tutti i piatti vengono presentati con bellissime decorazioni di carote (e non solo carote) di tutte le forme: fiori, rose, nastrini e alberelli .

Forse non tutti conoscono la differenza fra involtini primavera e involtini estate
Il primo incontro con il cibo vietnamita è stato con quelli che pensavo fossero Spring Rolls: stessa forma, ripieno simile ma molto più leggeri poiché l’involtino era al naturale.
In realtà ho scoperto che se l’involtino è fritto si chiama Involtino Primavera, se non lo è, si chiama Involtino Estate.
Provateli entrambi e scegliete quale vi piace di più.
Forse non tutti sanno cosa sono buccette e pissa
In un paio di ristoranti ci hanno consigliato le “buccette” e dopo qualche momento di imbarazzo (non capivamo cosa fossero) abbiamo capito che si trattava delle “bruschette” !!!
Con molta curiosità e diffidenza abbiamo voluto provarle e devo dire che non solo ci siamo ricreduti, ma abbiamo anche fatto il bis.
Per non parlare della immancabile pizza – o “pissa” come dicono qui – tanto amata da chi preferisce andare su sapori noti.
Superando la difficoltà linguistica è bello trovare un po’ di casa nelle strade di Hanoi.
Donne Ninja
In Vietnam il 90% delle donne sono chiamate Donne Ninja, ma non sono sicari né spadaccine.
Semplicemente le donne vietnamite non amano la pelle abbronzata e fanno di tutto per tenere la pelle lontana dai raggi solari.
Ecco perché si incontrano donne coperte dalla testa ai piedi, nonostante il caldo, compreso mascherine e guanti.
Forse per noi donne amanti dell’abbronzatura a tutti i costi ciò può sembrare molto strano, ma vedendo la bellezza delicata delle donne vietnamite mi viene in mente il vecchio proverbio: “Chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire“.
Forse non tutti sanno l’importanza di calligrafia e alfabeto
La calligrafia vietnamita è considerata una vera e propria arte, tant’è che viene praticata dai maestri calligrafici.
Basta vedere qualche pergamena per renderci conto che il maestro riversa nel messaggio scritto la sua ispirazione e il suo stato d’animo.
Sono piccole opere d’arte che per i vietnamiti rappresentano dei piccoli porta fortuna.
Se vi imbattete in un maestro calligrafo durante i vostri viaggi, fatevi fare una pergamena con una frase o una virtù da portare a casa.
Vi potrebbe essere utile nella vita quotidiana per recuperare un po’ di serenità.
L’alfabeto vietnamita moderno si deve ai missionari gesuiti che basandosi sulla lingua latina, creano lettere che riescono a rendere più comprensibile la lingua vietnamita.
Ma attenzione alle inflessioni e alla pronuncia, se non siete sicuri evitate perché potreste dire l’opposto o peggio….

Hanoi Vs Saigon
Hanoi e Saigon sono le città più popolose del Vietnam, alter ego delle nostre Roma e Milano.
La prima, attuale capitale del Vietnam riunificato, conserva numerosi edifici millenari accanto ai più recenti a testimonianza del periodo della colonizzazione francese e della nuova repubblica.
Impressionante ad Hanoi è la massiccia presenza di motorini che seguono delle proprie regole stradali.
È necessario un po’ (tanta) di attenzione quando si cammina per strada e scansare le orde di TucTuc e motorini.
Saigon, o meglio Ho Chi Minh, presenta un’architettura più moderna, complice i danni dei bombardamenti della guerra del Vietnam.
Un’altra differenza che ho notato tra Hanoi e Saigon è il traffico
Mentre ad Hanoi devi fare attenzione a motorini e TucTuc, a Saigon trovi una flotta di due ruote più ordinata e rispettosa delle regole stradali.
I Mercati di Saigon
Forse non tutti sanno che Saigon è molto simile alla nostra Milano, una città pulsante di attività commerciali ed economiche, con alti palazzi e larghe strade.
Tra le varie attrazioni della città, sicuramente i più visitati sono i grandi mercati di Ben Thanh e Cho Lon (mercato di Binh Tay) dove è possibile trovare di tutto.
Ma attenzione, preparatevi al caldo e all’afa che troverete all’interno dei capannoni e ad uscire con portafoglio più leggero e tante buste in mano.
La coltivazione di perle
Una visita alla fattoria delle perle è d’obbligo: il Vietnam infatti ha un’importante produzione di perle.

Durante il percorso guidato ho avuto modo di scoprire che il nucleo centrale della perla, introdotto manualmente dalle operatrici, è una piccola pallina ottenuta dai gusci delle ostriche e quindi anch’essa di madreperla
Niente nucleo di plastica e quindi si raggiunge un livello qualitativo più alto.
Il procedimento per l’allevamento delle perle è abbastanza semplice.
Con telefonino alla mano abbiamo avuto modo di osservare il procedimento di innesto della pallina di madreperla: si apre leggermente l’ostrica, delicatamente si fa un piccolo taglio e si introduce la pallina di madreperla attorno alla quale si creerà la perla.
Le ostriche vengono riposte in una vasca ed a seconda della tipologia possono passare fino a 6-8 anni prima di poter raccogliere le perle.
Una volta che sono state raccolte, ne viene fatta una selezione per stabilire la taglia e la perfezione.
Le perle giudicate non perfette vengono utilizzate per la cosmesi.
Le perle che passano il controllo qualità finiscono nelle mani degli artigiani che procedono a fare un foro cieco o passante, a seconda del gioiello che si vuole realizzare.
La visita si conclude nel negozio con file interminabili di banconi dove sono esposte tutte le creazioni della farm.
Orecchini, collane, bracciali di semplici perle, oppure incastonate in oro e argento per la gioia degli occhi e meno del portafoglio.
Esistono anche soluzioni economiche di piccoli oggetti in madreperla che riescono a soddisfare il desiderio di portare a casa un piccolo prezioso souvenir.