Due al Nord, due al Centro. Le altre al Sud.

Si parla tanto di “mafia” dei balneari e di un’Italia che ha svenduto le sue coste più belle. Ma è davvero così? Dalla Liguria alla Sicilia, si trovano invece alcune delle spiaggie  libere più spettacolari del Mediterraneo: baie raggiungibili solo a piedi, accessi contingentati per proteggerne la bellezza, leggende di pirati e santuari sospesi sulla roccia. Ecco la selezione delle dieci più belle, con le curiosità che le rendono uniche.

Le dieci spiagge libere e gratuite più belle d’Italia

 

# Baia del Silenzio, Liguria: la baia divisa in due da una penisola

 Baia del Silenzio

Incorniciata dalle tipiche case colorate liguri e da edifici storici, a Sestri Levante questa baia dalla  sabbia fine è separata da una sottile penisola dalla “Baia delle Favole”, che deve il nome a Hans Christian Andersen, che soggiornò proprio qui trovando ispirazione per alcune delle sue fiabe.

#  Spiaggia di Boccasette, Veneto: l’immensa distesa di sabbia nel Delta del Po

Nel cuore del Delta del Po, in provincia di Rovigo, questa spiaggia libera si raggiunge solo a piedi, attraverso un sentiero tra canneti e vegetazione lussureggiante. L’intera area del Delta è Riserva della Biosfera UNESCO dal 2015, tra le più importanti zone umide d’Europa per la sosta degli uccelli migratori.

# Spiaggia di San Michele a Sirolo, Marche: la mezzaluna all’ombra del Conero

All’ombra del promontorio del Conero, unico rilievo roccioso che si tuffa direttamente nell’Adriatico lungo centinaia di chilometri di coste sabbiose, questa spiaggia di ghiaia mista a sabbia si raggiunge scendendo un sentiero panoramico scavato nella falesia, con vista sulla costa fino al monte Titano di San Marino nelle giornate più limpide.

# Cala Violina, Toscana: la spiaggia che “canta” sotto i piedi

Cala Violina

Nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, deve il suo nome al suono simile a una nota di violino prodotto dalla sabbia finissima quando viene calpestata a piedi nudi. Per preservarla, l’accesso è contingentato a 700 persone al giorno al costo simbolico di un euro.

# Spiaggia di Pineto, Abruzzo: la torre di avvistamento del Regno di Napoli

Sovrastata dalla Torre di Cerrano, una delle più antiche torri costiere fatte costruire dal Regno di Napoli contro le incursioni saracene, oggi la torre ospita un museo dedicato alla biologia marina e all’archeologia subacquea dell’Adriatico.

# Marina Grande, Capri: la spiaggia a due passi dal porto più mondano d’Italia

La baia più grande dell’isola: si trova a ridosso dello scalo dove approdano ogni giorno migliaia di visitatori diretti alla Grotta Azzurra e ai Faraglioni. Nonostante la fama internazionale dell’isola, resta una delle poche spiagge libere e gratuite di Capri, alternativa agli stabilimenti a pagamento che dominano il resto della costa.

# Cala Cipolla, Sardegna: la piscina naturale tra due promontori

 Cala Cipolla

Nel sud della Sardegna, non lontano da Cagliari, una stretta lingua di sabbia bianca si snoda tra due promontori rocciosi formando una piscina naturale dalle acque turchesi, in un tratto di costa spesso paragonato ai Caraibi per la trasparenza del mare.

# Punta Prosciutto, Puglia: la spiaggia bianca del Salento

Punta Prosciutto

Fondali bassi e sabbia bianchissima caratterizzano questo tratto di costa nel Salento, tra i più fotografati di Puglia. Il nome curioso deriverebbe dalla forma della lingua di terra che si protende nel mare, simile a un prosciutto visto dall’alto.

# Scala dei Turchi, Sicilia: la scogliera bianca che prende il nome dai pirati

Vicino ad Agrigento, questa falesia di marna bianca modellata dal vento e dal mare in forma di gradinata deve il nome alle incursioni dei pirati saraceni, che nei secoli scorsi venivano chiamati genericamente “turchi” dalle popolazioni locali e qui trovavano riparo per le loro navi. La roccia calcarea, bianchissima sotto il sole, contrasta con il blu intenso del mare e con la vicina Valle dei Templi.

#  Spiaggia di Tropea, Calabria: la sabbia dorata sotto il santuario sospeso

 Spiaggia del Covento – Tropea

Nel cuore della “perla del Tirreno”, la spiaggia si estende ai piedi dello scoglio di Santa Maria dell’Isola, antico santuario benedettino costruito su un promontorio roccioso che un tempo era un’isola separata dalla terraferma, oggi collegata da una scalinata. Il panorama, con il centro storico di Tropea arroccato sulla falesia alle spalle della spiaggia, è tra i più fotografati della Calabria.