Da Trieste a Ragusa Ibla, passando per Urbino, Spoleto, Mantova e Bosa, esistono luoghi che custodiscono lo stesso valore culturale delle grandi città turistiche, ma senza il loro sovraffollamento. Scoprirli significa dare spazio a un’Italia meno rumorosa.
Andare a Roma per il Colosseo, a Firenze per la Galleria degli Uffizi, a Venezia per Piazza San Marco e a Milano per il Quadrilatero della Moda. È il copione più classico del viaggio in Italia. Ma dietro le icone più fotografate del Paese esiste un altro turismo: città d’arte meno battute dove la storia scorre più lentamente e il viaggio non si trasforma in una corsa contro il caos. Basta spostarsi di qualche centinaio di chilometri – a volte anche meno – per scoprire luoghi altrettanto ricchi di cultura e paesaggio, dove il viaggio torna a essere esperienza e non scenografia affollata.
Da Nord a Sud, passando per le isole, l’Italia custodisce piccole perle che sembrano vivere ‘nell’ombra’. Città eleganti, borghi sospesi nel tempo, centri rinascimentali e porti affacciati sul mare che raccontano un Paese meno rumoroso, ma altrettanto sorprendente. Andateci ora, prima che anche queste destinazioni vengano travolte dalle rotte del turismo globale.
Tra overtourism e undertourism
Nel 2025 l’Italia ha registrato oltre 476 milioni di presenze turistiche e circa 146 milioni di arrivi, in crescita rispettivamente del 2,3% e del 4,7% rispetto al 2024, secondo le stime dell’istituto di ricerca Demoskopika. La distribuzione dei visitatori, però, resta fortemente squilibrata: poche province – come Venezia, Rimini e Bolzano – concentrano una quota molto elevata dei flussi, mentre molte aree interne e del Sud rimangono relativamente poco frequentate.
Secondo il report dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy, presentato alla Bit – Borsa Internazionale del turismo2026, l’Italia registra anche uno dei livelli più alti di saturazione turistica in Europa: circa il 40% di occupazione media delle strutture ricettive, più di Spagna (38,5%), Francia (37,2%) e Grecia (36,8%).
Per misurare meglio la pressione del turismo sui territori, Demoskopika ha elaborato l’Indice complessivo di sovraffollamento turistico (Icst), che analizza cinque fattori: densità turistica, densità ricettiva, intensità dei flussi, occupazione delle strutture e produzione di rifiuti. Il risultato? Alcune città simbolo del turismo italiano – tra cui Venezia, Firenze, Roma e Milano – presentano livelli molto elevati di pressione turistica. Il fenomeno opposto è quello dell’undertourism: territori ricchi di patrimonio culturale e paesaggistico con flussi molto inferiori rispetto al loro potenziale.
Secondo diverse analisi del settore, oltre il 60% dei comuni italiani non rientra nei principali circuiti turistici, nonostante la presenza diffusa di centri storici, siti culturali e paesaggi di grande valore. Spesso si tratta di città d’arte di medie dimensioni o borghi storici penalizzati da collegamenti meno immediati o da una minore visibilità internazionale. Ed è proprio in queste destinazioni meno affollate che si trovano alcune delle esperienze di viaggio più sorprendenti del Paese.
Otto perle d’arte italiane lontane dal turismo di massa
Borghetto sul Mincio
Un piccolo villaggio medievale sospeso sull’acqua, in una frazione di Valeggio sul Mincio. Mulini ad acqua, case in pietra e ponti antichi creano uno scenario quasi fiabesco lungo il fiume Mincio. Pur trovandosi vicino al popolarissimo Lago di Garda, Borghetto resta una meta di nicchia perfetta per uno slow travel.
Bosa
Uno dei borghi più colorati della Sardegna. Le case pastello lungo il fiume Temo e il Castello Malaspina creano uno scenario pittoresco unico sull’isola. Mentre la Costa Smeralda è sinonimo di turismo internazionale, Bosa resta una destinazione più autentica, destinata ai curiosi.
Ferrara
Una delle città rinascimentali meglio conservate d’Italia. Il maestoso Castello Estense e il centro storico patrimonio Unesco raccontano il potere della famiglia d’Este e l’urbanistica innovativa del Rinascimento.
Mantova
Una elegante città lombarda circondata da laghi artificiali. Il monumentale Palazzo Ducale e il Palazzo Te raccontano la grandezza della corte dei Gonzaga. Nonostante il suo straordinario patrimonio artistico, Mantova resta spesso fuori dai grandi circuiti turistici dominati da Milano e Verona.
Ragusa – Ibla
Il cuore barocco della Sicilia sud-orientale. È un labirinto di vicoli, scalinate e palazzi barocchi che culmina nella spettacolare Duomo di San Giorgio (Ragusa). Rispetto a città siciliane molto visitate come Palermo o Taormina, Ragusa Ibla conserva un ritmo più rilassato.
Spoleto
Città umbra elegante e stratificata tra Medioevo e Roma antica, è dominata dalla Rocca Albornoziana e attraversata dal suggestivo Ponte delle Torri. In molti la considerano un piccolo gioiello architettonico immerso nei paesaggi verdi dell’Umbria.
Trieste
Una città di confine dal fascino cosmopolita, spesso ignorata dalle rotte turistiche internazionali. Affacciata sull’Adriatico, vanta l’elegante piazza Unità d’Italia, tra le più grandi piazze europee sul mare, caffè storici frequentati all’epoca da scrittori e un’identità culturale unica, sospesa tra mondo latino, germanico e slavo.
Urbino
Piccola capitale rinascimentale immersa nelle colline marchigiane, è conosciuta per il Palazzo Ducale di Urbino e il centro storico patrimonio Unesco che raccontano l’età dell’oro della città dei Montefeltro. L’atmosfera è vivace, ma raccolta grazie alla presenza dell’università.