Mare ma anche esperienze forse meno attese, come trekking, kayaking e persino osservazioni astronomiche. La nostra guida.
Settembre è uno dei mesi più belli per scoprire l’Isola d’Elba. Le spiagge non sono più affollate come in piena estate, i ritmi rallentano, la luce si fa più morbida e i prezzi diventano più accessibili. L’isola toscana, cuore dell’Arcipelago, rivela così il suo volto più autentico: non solo mare e relax, ma anche natura, avventura e storia.
Tra immersioni, trekking, kayak e osservazioni astronomiche, le esperienze proposte in questa stagione permettono di vivere l’Elba in un modo diverso, lontano dalle folle e a contatto diretto con paesaggi che continuano a sorprendere.
Il reliitto dell Elviscot
Davanti alla spiaggia di Pomonte, sulla costa sud-occidentale, giace il relitto dell’Elviscot, un piccolo cargo affondato nel 1972 dopo essersi incagliato contro lo scoglio dell’Ogliera. Oggi è una delle mete subacquee più suggestive del Mediterraneo: a soli dodici metri di profondità, raggiungibile anche a nuoto, permette di osservare già con maschera e pinne lo scafo colonizzato da pesci e alghe. Per chi si immerge, l’esperienza è ancora più emozionante: la stiva, la sala macchine e gli ambienti della nave raccontano la sfortunata storia di questa nave. Un vero museo sommerso, godibile anche per chi pratica solo snorkeling.

La costa settentrionale dell’Elba offre invece un’esperienza originale: la possibilità di fare un’escursione in mare con il Crystal Kayak, il kayak trasparente che regala la sensazione di scivolare sospesi sull’acqua. Partendo dalla Spiaggia delle Ghiaie, a Portoferraio, si costeggia la “Costa Bianca” tra calette nascoste e fondali cristallini. Cala dei Frati, accessibile solo via mare, la selvaggia Sottobomba e il bianco abbagliante di Capo Bianco diventano tappe di un percorso da vivere con calma, soprattutto al tramonto, quando la luce si riflette sui ciottoli chiari e sul mare immobile.
Il parco mineario
Settembre, con il clima mite, è anche il momento ideale per scoprire l’entroterra. Nel Parco Minerario dell’Elba, le escursioni in e-bike e in fuoristrada conducono alla scoperta di vecchi cantieri estrattivi, tra polveri brillanti di ematite e scenari quasi lunari. Una tappa d’obbligo è il Laghetto delle Conche, detto anche Laghetto Rosso per il colore acceso delle sue acque, dovuto agli ossidi di ferro. Viaggiare tra paesaggi sospesi tra natura e archeologia industriale significa rivivere la storia mineraria dell’isola, celebre fin dall’epoca etrusca e romana per le sue risorse. La visita al Museo dei Minerali di Rio Marina completa l’esperienza.

Quando cala il buio, l’isola regala un altro spettacolo: il cielo stellato. Lontana dalle grandi città, l’Elba è un luogo privilegiato per l’astroturismo. L’Associazione Astrofili di San Piero organizza passeggiate serali lungo i sentieri del granito, con osservazioni astronomiche dal Piazzale dell’Astronomia e dal sito megalitico dei Sassi Ritti. Qui, tra monoliti risalenti all’età dei metalli e panorami che si aprono fino alla Corsica, si ascoltano i racconti della tradizione locale e si scruta l’universo con telescopi e strumenti didattici.
Il santuario delle farfalle
Accanto a mare, cielo e miniere, l’Elba settembrina custodisce un tesoro inaspettato: il Santuario delle Farfalle. Fino a novembre, i sentieri che collegano il Monte Perone al Capanne si trasformano in un palcoscenico colorato da milioni di ali. Qui è stato tracciato un percorso interattivo con pannelli esplicativi e postazioni fisse, dedicato a Ornella Casnati, giovane naturalista che seppe cogliere con la macchina fotografica la bellezza di queste creature. Lungo i crinali profumati di elicriso è possibile osservare specie comuni come il Giasone e il Macaone, ma anche la Cleopatra o la Vanessa del Cardo, giunta fin qui dopo la sua traversata dal Nord Africa.

Di notte compaiono le falene, tra cui l’imponente Saturnia del Pero, la cui vita dura lo spazio di un’estate. Non mancano rarità endemiche come la Coenonympha elbana, presente solo sull’isola, o la Zerinthya polyxena, osservabile con fortuna durante le escursioni naturalistiche organizzate dal Parco. Camminare lungo il Santuario delle Farfalle significa vivere l’Elba nella sua natura più intima, lasciandosi guidare dai colori e dai profumi della macchia mediterranea.
Settembre, dunque, non è solo una scelta pratica per chi cerca meno folla e più tranquillità: è un invito a conoscere l’Isola d’Elba nella sua forma più autentica.
