Un itinerario tra vigne, uliveti, ville signorili, il tutto dominato dal colore verde. Tra piste ciclabili e strade locali a basso traffico, il loop che parte e arriva ad Abano.
Sui Colli Euganei. In bici. Nella terra di Francesco Petrarca e Ugo Foscolo, tra dolci colline, sono diversi gli itinerari su due ruote che si possono percorrere, sia su ciclabili separate che su strade locali a basso traffico. Tra vigne, uliveti, ville signorili e tanto verde. Alla scoperta di un territorio affascinante.Uno degli itinerari più interessanti per scoprire quest’area della provincia di Padova è quello circolare che parte dalla località termale di Abano e passa per alcune storiche ville, per Arquà Petrarca, dove il sommo poeta visse gli ultimi anni della sua vita, fino al Castello di San Pelagio. Circa 50 chilometri (e 500 metri di dislivello), su e giù tra i Colli Euganei.
La zona termale famosa in tutto il mondo
Abano è una cittadina termale in provincia di Padova tra le più importanti in Europa. Sono diversi gli hotel che offrono grandi spa dove immergersi nell’acqua termale che è utilizzata per la sua azione benefica su diverse patologie, come problemi articolari, muscolari e respiratori, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e disinfettanti.
In bici tra le ville storiche e abbazie
Da Abano si sale in sella e si percorre la strada che va verso sud-ovest in direzione di Torreglia che si raggiunge dopo aver pedalato per 6 chilometri. Nei pressi di Torreglia vale una visita guidata la Villa dei Vescovi, di impianto rinascimentale ispirata al classicismo romano, oggi proprietà del Fai. È possibile visitare non solo la villa ma anche il parco circostante dal quale si gode di una interessante vista sui Colli Euganei. Deviando di poco dal percorso, si può raggiungere poco più a nord, l’Abbazia di Praglia, complesso benedettino dell’XI secolo.
Piacevole saliscendi
Dopo circa altri sei chilometri di pedalata si giunge a Galzignano, altra zona termale dai paesaggi suggestivi. Da qui inizia la parte più faticosa del percorso con la salita dei “Sette Guadi” che porta verso il Monte Fasolo. Per affrontare questo tratto senza preparazione, consigliamo l’uso della e-bike. Dopo la salita inizia una breve discesa che inganna i meno esperti perché poi la strada ricomincia a salire verso Cingolina.
Tra la “piccola Versailles” e i frantoi
Si giunge, quindi, nella località di Valsanzibio. In zona ci sono alcuni frantoi dove degustare e acquistare oli evo, oltre che scoprire le tecniche di produzione. Vale, inoltre, una visita Villa Barbarigo, uno dei gioielli barocchi più affascinanti d’Italia, conosciuta anche come la “piccola Versailles dei Colli Euganei”. Fu costruita dall’omonima famiglia come voto per la fine della peste nel XVII secolo. Il progetto fu affidato a Bernini. Non Gian Lorenzo, bensì Luigi, fratello meno famoso del primo. Da non perdere una visita del giardino che rappresenta il processo di purificazione spirituale con le diverse fontane di cui è costellato. Il percorso in bici passa di fronte al Portale di Diana, un tempo accesso alla villa attraverso barche e gondole, oggi ingresso monumentale.
Sulle orme di Petrarca
Infine, si giunge ad Arquà Petrarca senza particolari sforzi. Arquà ha mantenuto la sua struttura medievale quasi inalterata. Oltre alla tomba di Petrarca, è possibile visitare anche la sua casa dove visse negli ultimi anni della sua vita. Al suo interno è conservato il suo studiolo e alcuni oggetti personali. Ad Arquà sono diversi i ristoranti che propongono piatti tradizionali. Da assaggiare i bigoli, le giuggiole. Il tutto condito con olio evo locale.
Aerei “dannunziani” e castelli
Da Arquà Petrarca si ritorna indietro fino a Valsanzibio e da qui in discesa fino a Battaglia Terme. Si attraversa la statale 16 e si prosegue per Due Carrare. Seguendo alcune strade secondarie in direzione nord, si raggiunge il castello di San Pelagio, ultima tappa del tour, alla scoperta dei Colli Euganei. Si tratta di una villa-castello del XIV secolo e conserva ancora la sua torre merlata del ‘300. Oggi ospita il museo dell’Aria e dello Spazio. Qui è possibile ammirare oltre 300 modelli (in varie scale) di aerei e cimeli aeronautici. In questo castello soggiornò anche Gabriele D’Annunzio e proprio tra le sue mura fu pianificato l’audace volo su Vienna del 9 agosto 1918, con il lancio di migliaia di volantini tricolori. Questo gesto provocatorio rese questo castello il simbolo del pionierismo aeronautico. Proseguendo poco più a nord, si ritorna ad Abano Terme.