Il faro di Thridarangar
Costruiti nell’antichità per guidare le navi durante la notte, i fari hanno sempre destato nelle persone molto interesse e ammirazione. Molti poeti e scrittori parlano dei fari nelle loro poesie.
La maggior parte dei fari poggiano le loro fondamenta sulla costa. Altri si trovano sui monti poco distanti dal mare. Poi ce ne sono alcuni che sorgono sugli scogli, sugli isolotti o in mare nelle zone dove ci sono i bassi fondali. Oggi vogliamo farvi conoscere un faro molto particolare, proprio per la sua posizione.
Il faro Thridarangar
Situato a 6 miglia dalla costa Islandese, a pochi chilometri dalle isole Vestman, il Thridarangar è considerato il faro più isolato al mondo. Arroccato su una roccia frastagliata nell’Oceano Atlantico, è circondato solo dalle alte onde di acqua ghiacciata che s’infrangono sugli scogli. Il faro Thridarangar, che in islandese significa “tre rocce“, è stato costruito nel 1939 a 36 metri di altezza, sulla roccia più alta e ripida delle tre.
Considerato il faro più inaccessibile e solitario al mondo, l’unico modo per raggiungerlo dalla terraferma è via cielo. Proprio per questo motivo, al momento della costruzione, venne creato anche un pad necessario per l’atterraggio e il decollo degli elicotteri.
Anche andando a “spulciare” sul web, si trovano veramente poche notizie su come siano riusciti a portare a termine la costruzione di questo faro. Sicuramente è stata una sfida non di poco conto!