La Global Risk Map di Global Guardian porta l’Iran al livello massimo e alza l’allerta sugli scali del Golfo. Peggiorano Messico ed Ecuador, migliorano Giamaica, Corea del Sud e Ungheria. E l’Italia? È gialla, come gran parte dell’Occidente.
Quali sono i Paesi più pericolosi nel 2027 e quali aree sarebbe meglio evitare? Una risposta prova a darla la nuova Global Risk Map, pubblicata dalla società di sicurezza statunitense Global Guardian. La valutazione tiene conto di criminalità, conflitti armati, terrorismo, disordini civili, stabilità politica, assistenza sanitaria, infrastrutture e catastrofi naturali. Ne escono cinque livelli di rischio, da “basso” a “estremo”.
A partire dal livello “alto”, l’azienda sconsiglia i viaggi non strettamente necessari.
Una premessa: la mappa non è un avviso di viaggio ufficiale. Global Guardian è un’azienda privata, e chi sta organizzando una partenza farà bene a consultare anche le indicazioni delle autorità, che per l’Italia sono quelle della Farnesina sul portale Viaggiare Sicuri.
Iran al livello massimo, e il Golfo cambia colore
È sul Medio Oriente che la mappa si fa più scura. L’Iran sale al livello “estremo”: fra le ragioni, Global Guardian indica il conflitto aperto con Stati Uniti e Israele, una leadership più repressiva e il rischio crescente di arresti arbitrari di cittadini stranieri.
La guerra ha trascinato verso l’alto anche le vlutazioni dell’area del Golfo. Bahrain e Kuwait passano da “moderato” ad “alto”. Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Arabia Saudita salgono a “medio”.
La cosa riguarda anche chi laggiù non ha alcuna intenzione di fare vacanza. Dubai, Abu Dhabi e Doha sono fra i principali scali per chi vola verso l’Asia, le Maldive e altre destinazioni a lungo raggio.
Dove il rischio è “estremo”
Il rosso scuro, che sulla mappa segnala il livello più alto, copre soprattutto zone di guerra e di crisi: Afghanistan, Ucraina, Siria, Yemen, Striscia di Gaza, Sudan, Somalia, Myanmar, Haiti. Vi rientrano anche alcune aree del Sahel e dell‘Africa centrale.
Non sempre uno Stato è valutato in blocco: singole regioni di confine o di conflitto possono risultare molto più pericolose del resto del Paese.
Quanto al significato, “estremo” indica la presenza simultanea di conflitti attivi, criminalità grave e disordini, con istituzioni troppo deboli per contenere i gruppi armati o reagire a crisi di grandi dimensioni.
Anche le mete da cartolina perdono punti
I pericoli non si fermano alle zone di guerra. Il Messico resta un Paese ad alto rischio: secondo Global Guardian, la violenza dei cartelli della droga si sta allargando ad aree che il turismo associa a spiagge e vacanze, come Cancún, Tulum e Puerto Vallarta.
Anche l’Ecuador sale ad “alto”, per l’escalation della violenza delle bande criminali. Particolarmente critica la situazione di Guayaquil, cioè la città da cui transitano molti viaggiatori diretti alle Galápagos.
Turchia ed Egitto meritano uno sguardo più attento, perché il rischio non è distribuito in modo uniforme.
In Turchia le aree problematiche sono soprattutto quelle al confine con Iran, Iraq e Siria, ben lontane da Antalya e Bodrum. In Egitto i rischi maggiori si concentrano, tra l’altro, nel Sinai settentrionale e in alcune zone di confine e desertiche.
Chi migliora: Giamaica, Corea del Sud
Ci sono anche buone notizie. La Giamaica scende da “alto” a “medio”: tra il 2024 e il 2025 il tasso di omicidi è calato del 40 per cento.

La Corea del Sud passa da “moderato” a “basso”, grazie alla stabilizzazione del quadro politico. Stesso percorso per l’Ungheria: dopo la fine del governo Orbán, Global Guardian ritiene meno probabili grandi proteste di piazza.
Le altre categorie di rischio
Massimo rischio di arresti arbitrari
Afghanistan, Bielorussia, Cina, Eritrea, Iran, Iraq, Myanmar, Nicaragua, Corea del Nord e Russia.
Massimo rischio sanitario
Afghanistan, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Guinea-Bissau, Haiti, Liberia, Mali, Niger, Corea del Nord, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen.
Massimo rischio ambientale
Cina, Colombia, India, Indonesia, Messico, Mozambico, Myanmar, Pakistan, Filippine e Russia. La categoria combina la frequenza di eventi meteorologici estremi e sismici con la capacità del Paese di farvi fronte.
Massimo rischio per i dati e la privacy
Cina, Cuba, Hong Kong, Iran, Macao e Russia.
Città ad altissimo rischio
Culiacán (Messico), Durban (Sudafrica), Goma (Repubblica Democratica del Congo), Città del Guatemala (Guatemala), Guayaquil (Ecuador), Khartoum (Sudan), Mogadiscio (Somalia), Port Moresby (Papua Nuova Guinea), Port-au-Prince (Haiti) e Quetta (Pakistan).
L’Italia è in zona gialla
Chi passa le vacanze in Italia, stando alla mappa, non ha motivo di preoccuparsi. Il nostro Paese è colorato di giallo e rientra nella fascia di rischio “moderato”, la stessa di Stati Uniti, Francia, Spagna, Germania, Canada e Svezia.
Significa che si tratta di Paesi solidi, in grado di gestire in modo rapido ed efficace la maggior parte delle crisi e delle minacce alla sicurezza personale. Criminalità, terrorismo e catastrofi naturali possono comunque creare disagi a chi viaggia.
Il quadro coincide con altre valutazioni internazionali. Sulla Risk Map 2026 di A3M, società di analisi di Amburgo specializzata nell’allerta precoce delle crisi, l’Italia è colorata di verde chiaro: “rischio basso”, il secondo gradino su cinque, lo stesso di Francia, Spagna e Germania. Il verde scuro del “rischio molto basso” spetta a pochi Paesi, fra cui Svizzera, Norvegia e Finlandia.
FAQ – Domande e risposte: Mappa dei rischi 2027
1. Quali sono i Paesi più pericolosi del mondo nel 2027?
Secondo la Global Risk Map 2027 di Global Guardian, il livello di rischio “estremo” riguarda soprattutto zone di guerra e di crisi: Afghanistan, Ucraina, Siria, Yemen, Striscia di Gaza, Sudan, Somalia, Myanmar e Haiti, oltre ad alcune aree del Sahel e dell’Africa centrale. Da quest’anno vi rientra anche l’Iran.
2. È sicuro fare scalo a Dubai, Abu Dhabi o Doha?
La mappa ha alzato il rischio di Emirati Arabi Uniti e Qatar da “moderato” a “medio”, per le tensioni regionali seguite alla guerra con l’Iran. Non è il livello a cui Global Guardian sconsiglia i viaggi, che scatta da “alto” in su, ma richiede una pianificazione più attenta. Bahrain e Kuwait sono invece saliti ad “alto”.
3. L’Italia è un Paese sicuro secondo le mappe di rischio internazionali?
Sulla mappa di Global Guardian l‘Italia è in giallo, nella stessa fascia di Stati Uniti, Francia, Spagna, Germania, Canada e Svezia. La Risk Map 2026 della tedesca A3M la colloca invece al “rischio basso”, secondo livello su cinque. Il livello migliore spetta a pochi Paesi, fra cui Svizzera, Norvegia e Finlandia.
4. Quali mete turistiche sono diventate più rischiose?
Il Messico resta ad alto rischio: la violenza dei cartelli tocca anche aree come Cancún, Tulum e Puerto Vallarta. L’Ecuador è salito ad “alto” per la violenza delle bande, con una situazione critica a Guayaquil, città di transito verso le Galápagos. In Turchia ed Egitto il rischio si concentra in zone specifiche, lontane dalle principali località balneari.
5. Quali Paesi sono diventati più sicuri nel 2027?
Giamaica, Corea del Sud e Ungheria. La Giamaica scende da “alto” a “medio” dopo un calo del 40% del tasso di omicidi tra 2024 e 2025. Corea del Sud e Ungheria passano da “moderato” a “basso”, la prima per la stabilizzazione politica, la seconda perché dopo la fine del governo Orbán sono meno probabili grandi proteste.
