Non a caso la chiamano la piccola Tahiti d’Italia.
Dire che le spiagge italiane sono bellissime è quasi tautologico. Senza quasi. Da nord a sud, passando ovviamente per le isole, il nostro Paese offre litorali che non hanno nulla da invidiare a destinazioni esotiche e lontane. Eppure, quando si pensa a luoghi come la Polinesia Francese, l’immaginario corre subito a caratteristiche ben precise ed estremamente riconoscibili, dall’acqua cristallina ai fondali chiarissimi fino alle lunghe distese di sabbia bianca che sembrano quasi irreali.
Non a caso, il nodo della questione si nasconde proprio qui, perché se è vero che le spiaggie italiane non hanno nulla da invidiare alle sorelle d’oltremare, è altrettanto vero che alcune riescono persino a richiamarne l’estetica in modo sorprendente. Esiste infatti una spiaggia italiana che, per colori, atmosfera e tanto altro, è arrivata a guadagnarsi il soprannome di Tahiti italiana. E non è difficile immaginare dove si trovi, visto che a custodirla è un’isola celebre in tutto il mondo per il suo mare straordinario e per le spiagge da sogno.
Benvenuti nella piccola Tahiti d’Italia
Si tratta ovviamente di Cala Brandinchi, una delle spiagge simbolo della Sardegna nord orientale. Sabbia chiarissima, fondali bassi e acque cristalline sono gli elementi che le hanno fatto guadagnare il soprannome di Tahiti italiana. Qui il mare assume infatti tonalità cangianti, con riflessi che vanno dall’azzurro chiarissimo allo smeraldo, mentre il fondale sabbioso resta basso per decine di metri creando una sorta di effetto piscina naturale, ideale dunque anche per i bambini. La spiaggia è a sua volta incorniciata da una pineta profumata e da dune ricoperte di macchia mediterranea che contribuiscono a rendere l’ambiente armonioso e rilassante.
Davanti, il profilo dell’Isola di Tavolara completa un panorama che ricorda davvero scenari lontani dal Mediterraneo. Nello specifico, Cala Brandinchi si trova nel territorio di San Teodoro, località già celebre per la bellezza delle sue spiagge. L’accesso è regolamentato nei periodi di maggiore affluenza e richiede la prenotazione, proprio per preservare un equilibrio tra tutela del luogo e fruizione. Arrivando presto al mattino, però, è facile capire perché questo angolo di Sardegna venga spesso descritto come un frammento di Polinesia nel cuore dell’Italia.