Dalla Lapponia alla Giordania, dalla Namibia all’India fino all’Argentina: cinque itinerari in luoghi remoti e autentici, dove la natura detta il ritmo del viaggio e dove il cielo, di giorno e di notte, è parte dell’esperienza.

C’è un nuovo modo di viaggiare che invita a rallentare. Non solo osservazione di stelle, costellazioni e aurore boreali, ma ricerca di luoghi remoti, silenziosi, lontani dall’inquinamento luminoso, dove la notte torna a essere parte dell’esperienza. Il nuovo mantra è meno fretta, più attenzione, meno rumore, più spazio. Il cielo notturno diventa un paesaggio da attraversare con gli occhi, un momento di connessione con la natura e con il luogo che si sta visitando. Desertici, artici, andini o africani, gli scenari ideali sono quelli in cui il buio non è assenza, ma presenza: una condizione preziosa, sempre più rara, capace di trasformare un itinerario in un’esperienza intima. Ecco alcune esperienze (suggerite dal tour operator Quality Group) per un’estate diversa e lontana dal rischio overtourism.

India, una cena sotto le stelle nel deserto del Thar Nel Rajasthan

 

Osservatorio Astronomico Sul Monte Abu, India
Osservatorio Astronomico Sul Monte Abu, India 

 

La notte indiana ha il colore caldo della sabbia e il suono delle danze tradizionali. Un tour ideale dovrebbe attraversare alcune delle mete più classiche del nord dell’India, Delhi, Mandawa, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Ranakpur, Udaipur, Jaipur, Fatehpur Sikri eAgra. Da non perdere Bikaner, con una cena sotto le stelle sulle dune ai confini del Deserto del Thar. Infine una visita dell’Osservatorio astronomico di Jaipur, luogo simbolico per chi ama leggere nel cielo anche la storia delle civiltà.

Argentina, costellazioni sopra il bianco delle Salinas Grandes

 

Salinas Grande
Salinas Grande 

 

Nel nord-ovest argentino, a circa 3.450 metri di altitudine, le Salinas Grandes sembrano appartenere a un altro pianeta: una distesa chiara, minerale, essenziale, dove l’orizzonte si allarga e il cielo appare più vicino. Decisamente particolare è la scelta di passare una notte al Pristine Salinas Grandes Luxury Camp dove quattro cupole per massimo dieci ospiti, immerse in una pianura salina di oltre 600 chilometri quadrati, accolgono i viaggiatori in un contesto raro.

Lapponia finlandese, l’aurora boreale dalla propria stanza

 

L'aurora boreale in Lapponia
L’aurora boreale in Lapponia 

 

In Lapponia finlandese, il cielo non si guarda soltanto: si aspetta. Si resta in silenzio, al caldo, con gli occhi puntati verso l’esterno, fino a quando la notte artica si accende. Tra le esperienze più suggestive c’è quella di dormire una notte al Lights of Lapland Resort. Il resort si trova nei pressi di Posio, lungo la linea del Circolo Polare Artico, ogni chalet dispone di un grande vetro riscaldato e di un’aurora room, una stanza panoramica da cui osservare il cielo artico restando comodamente all’interno. Intorno, la Lapponia più silenziosa: laghi ghiacciati, foreste, sauna finlandese, escursioni in motoslitta, incontri con husky e renne, e un sistema energetico alimentato da fonti rinnovabili.

Giordania, dormire nel silenzio rosso del Wadi Rum

 

Il deserto del wadi rom in Giordania
Il deserto del wadi rom in Giordania 

 

Non si può andare in Giordania senza un pernottamento in un campo tendato, suggeriscono i viaggiatori esperti di quella parte del mondo. Ed è infatti nel deserto che il viaggio in Giordania si apre a una dimensione più sospesa. Il Wadi Rum, lontano dalle luci urbane, diventa un teatro naturale per chi cerca cieli nitidi, silenzio e un contatto diretto con la notte. Soprattutto c’è un momento, nel deserto del Wadi Rum, in cui la roccia cambia colore e la sera sembra scendere lentamente tra le montagne di arenaria. Non vanno però dimenticate tappe fondamentali come Amman, Jerash, Ajloun, Petra e il Mar Morto.

Namibia, il cielo del deserto come compagno di viaggi

 

Il deserto della Namibia
Il deserto della Namibia 

 

In Namibia, la notte arriva dopo giornate passate tra dune, canyon, piste sabbiose, savane e orizzonti che sembrano non finire. Le ore più belle sono quelle del tramonto nel Kalahari e nel Namib. L’esplorazione di Sossusvlei e Deadvlei nelle ore di luce più morbida, le dune che incontrano l’Oceano a Sandwich Harbour e i safari nell’Etosha compongono un viaggio in cui il cielo, di giorno e di notte, resta sempre parte della scena.