Allevatori di ostriche, musei dedicati all’arte dell’affumicatura del salmone e aziende specializzate in prodotti locali. E poi boutique di latticini, enoteche-bar e paesaggi mozzafiato. Il nostro reportage lungo la Wild Atlantic Way, dalla Contea di Clare alle scogliere del Connemara.
Ostriche dal delicato ed elegante gusto dolce e salmastro. Trionfali pie di carne cotta nella birra. E formaggi realizzati con erbe battute dal vento atlantico. Percorrendo la Wild Atlantic Way — fra sentieri che conducono a case dai tetti di paglia e pareti bianche di pietra calcarea e altissime scogliere a picco sull’oceano —, abbiamo incontrato hotel, ristoranti, pub e produttori che tengono viva la tradizione gastronomica irlandese. Alcuni proponendone una versione contemporanea. Altri, continuando gesti antichi carichi di conoscenze tramandate e passione. Li abbiamo raccolti tutti in questa mappa, costruendo per voi un itinerario del gusto che dalla Contea di Clare porta alla natura selvaggia e unica del Connemara.
1 | Letterfrack, DK Connemara Oysters
In una baia remota lungo la Wild Atlantic Way si trova DK Connemara Oysters, azienda che alleva in maniera naturale alcune delle ostriche più pregiate dell’Irlanda occidentale. Crescono tre anni — filtrando acqua purissima e nutrendosi di fitoplancton marino — nella cristallina baia di Ballinakill, supervisionate da un team di esperti. Il flusso e riflusso delle maree le modella, donando loro la caratteristica forma a goccia, con una coppa profonda e capiente. L’azienda, oltre a spedirle in tutta Europa, offre quotidianamente ai visitatori la possibilità di fare dei tour per scoprire i metodi di allevamento e lavorazione delle ostriche, nonché l’occasione di degustarle in loco.
2 | Pollacappul, Abbazia di Kylemore
Nel 1860 il politico e uomo d’affari Mitchell Henry costruì quella che oggi è l’Abbazia di Kylemore per la sua amata moglie Margaret, creando un elegante rifugio incorniciato da montagne imponenti e acque lucide. Alla morte improvvisa di lei fece erigere la delicata chiesa in stile neogotico dove oggi riposano vicini. Nei decenni successivi, le suore benedettine ne fecero la loro dimora. Ed oggi i visitatori possono esplorarla camminando fra gli spazi restaurati, il magnifico giardino vittoriano e la sala da tè
3 | Ballynahinch, Ballynahinch Castle
Circondata da una tenuta privata di 700 acri di boschi, fiumi e sentieri, a un’ora d’automobile da Galway, si trova una delle più raffinate strutture alberghiere d’Irlanda. Ballynahinch Castle Hotel, parte di Relais & Châteaux, è il luogo ideale per una vacanza all’insegna di attività nella natura — per le quali la struttura mette a disposizione guide esperte —, ma anche dove godere degli ottimi ingredienti locali, grazie al ristorante gourmet o allo storico pub della struttura
4 | Keeraunagurk, South Mungo Murphy’s Seaweed
Ai margini della baia di Galway si trova una piccola azienda specializzata in frutti di mare locali che offre la chance di partecipare a escursioni per scoprire il lavoro di raccolta, lungo la costa del Connemara, delle alghe nel loro habitat naturale. Mungo Murphy’s Seaweed Co., inoltre, dà la possibilità di degustare una delle più raffinate prelibatezze del mare: l’abalone, mollusco marino del cui allevamento sostenibile questa piccola realtà è leader in Irlanda.
5 | Galway, «KAI Restaurant»
«E te iwi, he haukai tēnei kei tō aroaro, kainga!». Letteralmente: «O popolo, questa è una festa davanti a voi, mangiatene!». Questa frase maori contiene il verbo kai, ossia mangiare, che dà il nome a questa insegna pluripremiata situata — come spiegano sul sito i gestori — «fra una chiesa ed un bar gay» in Sea Road, nel quartiere Westend di Galway. Lo stabile, che prima ospitava un negozio di fiori, è stato rilevato oltre quattordici anni fa dalla neozelandese Jess e da Dave Murphy di Carlow, che hanno trasformato nel 2011 lo spazio in quello che è oggi questo ristorante. L’ambiente è smart e talvolta un po’ caotico, il pavimento in pietra — come le pareti — e i tavoli di legno ravvicinati fra loro richiamano alla mente l’arredamento di una casa. Nata e cresciuta nella piccola città di Wairoa, in Nuova Zelanda, Jess Murphy è sempre stata appassionata di cucina. Tanto che a 15 anni ha lasciato il college per lavorare in un bar e come lavapiatti così da pagarsi gli studi in una scuola alberghiera. A 19 anni si è trasferita a Perth, dove ha iniziato a lavorare nella ristorazione. Da lì, la professione l’ha portata nel 2000 a Manchester e poi, due anni dopo, nella sua regione d’origine. In seguito, si è spostata in Irlanda guidando come chef alcune insegne. Questo fino all’apertura di «Kai» insieme a suo marito. Qui la formula è semplice: prodotti di alta qualità, preferibilmente biologici o selvatici, tutti di provenienza locale e cucinati con intelligenza. Il menu è scritto su una grande lavagna e cambia di continuo: è formato da pochi piatti, tutti del gusto deciso e identitario. Ci sono piattini da condivisione come il Granchio dell’isola di Inis Mor con cavolo rapa e uova. Oppure, il Ceviche di capesante con salsa Macha, pompelmo e ponzu. O, ancora, la Ricotta affumicata con fiore di zucchina in tempura e miele piccante. E, poi, portate principali e sostanziose come la Costoletta di maiale Cloud Picker, servita con insalata di fagioli rosa spagnoli e salsa Romesco, oppure, la Sogliola proposta con finocchio, olive, mandorle e maionese al levistico. E la Bistecca di controfiletto Brady’s con funghi ostrica e burro al chipotle. La carta dei vini, prevalentemente biodinamici ed europei, è costruita con un approccio contemporaneo come lo è la proposta gastronomica di questo indirizzo inserito fra i migliori ristoranti irlandesi dalla Guida Michelin e dalla 50 Best Discovery.
6 | Galway, Sheridans Cheese
Centinaia di tipologie di formaggio artigianale, sia irlandesi che di altre parti d’Europa, sono in bella mostra sui banconi di questa ormai storica boutique dedicata ai latticini. Aperta nel centro di Galway da Kevin e Séamus Sheridan nel 1995, inizialmente come bancarella del locale mercato contadino trasformatasi poi in un negozio permanente, questa attività è un punto di riferimento in città. Al primo piano dello spazio si trova anche una enoteca-bar in cui bere ottimi vini e assaggiare non solo formaggi artigianali, ma anche salumi irlandesi e tanto altro.
7 | Galway, Mc Cambridge’s
Questa celebre gastronomia è stata fondata nel 1925 dalla stessa famiglia che ancora oggi la gestisce. Da allora McCambridge’s, nel centro antico di Galway, è diventato anche un ottimo ristorante tradizionale — al secondo piano — e un alimentari fornito dei migliori ingredienti sia internazionali che locali di piccoli produttori irlandesi: fra cui salumi, formaggi e ortaggi. Ma, anche: vini, birre e liquori di nicchia. Appena entrati sarete investiti dal profumo di pane e dolci appena sfornati.
8 | Galway, The Huntsman Inn
Gamberi con cavolo rosso marinato e patate fritte con mayo all’aglio. Fish and chips di pescato del giorno in pastella alla birra. E, ancora, la Pie con pesce atlantico, crostacei ed una cremosa salsa al vino bianco. A dieci minuti dal centro di Galway c’è questo gastro-pub con camere in pieno stile irlandese. L’Huntsman Inn, amato tanto dai turisti quanto dai locali, è il luogo ideale per una ricca colazione o un pasto durante tutta la giornata.
9| Kilcolgan, «Morans Oyster Cottage»
Celebrato da testate come il Guardian e il New York Times, frequentato da celebrità quali Julia Roberts e Pierce Brosnan, fra le sue antiche mura ha ospitato tanto la famiglia imperiale del Giappone, quanto il premio Nobel Seamus, che ad un pasto in questo pub si è ispirato nello scrivere la poesia Oyster. Eppure, nonostante il clamore, l’atmosfera che si respira in questo cottage gestito da 250 anni dalla famiglia Moran — ben sei generazioni — è rimasta quella di un tempo. E la sua clientela è colma di famiglie del posto, tanto che trovare posto per un turista non è scontato. Anche la qualità del cibo non è mutata: gli ingredienti sono sempre i migliori sul mercato. Sedendovi ad uno dei tavoli del «Morans Oyster Cottage» conoscerete Michael Moran, campione del mondo di apertura di ostriche, come suo padre prima di lui, che ama raccontare la storia di questo luogo e della sua famiglia. Vi mostrerà le sale dell’insegna che un tempo erano camere da letto e fin dove arrivava l’acqua quando c’era l’alta marea, che lasciava segni sulle pareti intonacate del pub. Vi si arriva attraversando uno stretto ponte di pietra e una tortuosa strada che costeggia la riva. Raggiunto il cottage e varcata la sua porta rossa vi troverete in un tempio del gusto: nel menu vi sono piatti come la celebre Seafood Chowder, una zuppa di pesce cremosa e sostanziosa preparata con una ricca miscela di frutti di mare freschi combinati con tenere verdure. Viene preparata da due secoli e mezzo alla stessa maniera e la sua ricetta è tramandata di generazione in generazione. Poi, ci sono le ostriche: le più pregiate fra le autoctone sono le selvatiche, conosciute come «Galway Flat», impiegano fino a cinque anni per crescere. Il loro sapore è intenso con punte al contempo dolci e sapide. Masticandole si scorgono note di sale marino, acqua salmastra, terra erbosa e legno bagnato. Prima di un finale secco e tannico, quasi metallico. Altre tipologie di ostriche, più grandi e carnose, vengono proposte anche cotte: grigliate con un condimento di pangrattato all’aglio, o alla Thermidor, una vera delizia: i molluschi sono messi in forno con brandy, panna, senape e pane grattugiato al Parmigiano. Imperdibili anche le pregiatissime cozze selvatiche Kelly’s, preparare al vapore in un sugo di vino bianco e aglio.
10 | Ballyvelaghan, «Linnane’s Lobster Bar»
Ci sono le monumentali aragoste grigliate di New Quay. O, la bistecca di controfiletto di manzo Hereford irlandese servita con gamberoni interi e burro all’aglio. «Linnane’s Lobster Bar» è un incantevole locale sulla baia di Galway che lavora solo pesce fresco e ingredienti locali. L’edificio, dalle tradizionali mura bianche di pietra calcarea, è stato costruito oltre 300 anni fa per essere sia l’ufficio postale che il pub della comunità.
11 | Burren, Hazel Mountain Chocolate
Cioccolateria artigianale, caffetteria bio e negozio. Hazel Mountain Chocolate offre la possibilità di assistere alla lavorazione del cacao. E assaggiare prodotti deliziosi realizzati unendo nel corso della produzione ingredienti locali come bacche di sambuco, sale marino e fiori.
12 | Lisdoonvarna, «Roadside Tavern»
Dal 1865 questo pub serve ottimamente i suoi avventori. Al «Roadside Tavern», uno dei migliori locali lungo la Wild Atlantic Way, guidato dallo chef Peter Jackson, sono proposti solo prodotti locali e birre da orzo maltato irlandese del birrificio della struttura: un’eccellenza creata dal master brewer Peter Curtin. La sera non manca mai la musica dal vivo. Provate il loro salmone cotto al forno e la Irish beef and stout pie: non ne troverete un’altra così buona.
13 | Lisdoonvarna, The Burren Smokehouse
Scoprite i segreti dell’affumicatura del salmone irlandese con un workshop alla Burren Smokehouse a Lisdoonvarna: il museo interattivo ideato da Brigitta e Peter Curtin. Poi, degustate i vari tipi del loro pluripremiato salmone bio artigianale: lavorato con fuoco e fumo in un forno brevettato unico. Il tutto in maniera sostenibile: nel processo vengono usati materiali riciclati come legna da ardere ricavata da pallet rotti e trucioli di quercia.
14 | Liscannor, Cliffs of Moher
Suggestive scogliere a picco sul mare, le Cliffs of Moher sono uno dei luoghi più visitati d’Irlanda: il loro punto più alto raggiunge i 217 metri d’altezza sull’Oceano Atlantico. Queste maestose falesie sono state anche set di numerosi film, fra cui Harry Potter e il principe mezzosangue (2009), dove Harry e Silente atterrano su uno scoglio vicino per cercare un Horcrux. Sono apparse anche in La storia fantastica (1987)
15 | Aran Islands, Dún Aonghasa
Sul bordo di una scogliera alta oltre cento metri si trova Dún Aengus: il più celebre dei forti in pietra preistorici presenti nell’arcipelago di Aran. Si trova sull’isola di Inis Mór, caratterizzata da paesaggi selvaggi da scoprire in bici e casette dai tetti di paglia. Vi è anche una ricca colonia di foche, cigni selvatici e uccelli rari. E non mancano allegri café e buoni ristoranti in cui rilassarsi.