Il 21 aprile la ricorrenza. Un’occasione per esplorare o riesplorare i siti più amati dalla HMQ. Con alcune novità, come la mostra dedicata al suo stile nella King’s Gallery o il memoriale del St. James Park.

Il 21 aprile 2026 segna una data di straordinaria rilevanza storica e affettiva per il Regno Unito: il centenario della nascita della regina ElisabettaII . Sebbene la sovrana ci abbia lasciati nel settembre del 2022, il suo legame con il territorio britannico rimane indissolubile, impresso nelle mura dei castelli e nei sentieri delle campagne che ha amato per oltre settant’anni di regno. Questo anniversario non è solo un momento di ricordo istituzionale, ma l’occasione perfetta per un tour attraverso i luoghi che hanno plasmato la donna dietro la corona. Dalle highlands scozzesi alle sponde del Tamigi, il Paese si prepara a omaggiare la sua Regina con aperture straordinarie e percorsi dedicati che permettono di riscoprire l’eredità di una figura iconica, sia per il Regno Unito che per il resto del mondo.

Buckingham Palace rimane il punto di partenza imprescindibile, ma per il centenario il focus si sposta nella vicina King’s Gallery. Qui, dal 10 aprile, verrà aperta la più grande mostra mai dedicata al suo stile, Queen Elizabeth II: Her Life in Style, con oltre duecento pezzi del suo guardaroba, molti dei quali mai esposti prima, tra cui l’abito del matrimonio del 1947 e quello dell’incoronazione del 1953, entrambi disegnati da Norman Hartnell, insieme a bozzetti inediti e capi della sua collezione privata mai mostrati prima. A pochi passi, Westminster Abbey richiama il momento forse più solenne della sua vita pubblica: qui Elisabetta fu incoronata nel 1953 e, quasi settant’anni dopo, il Paese le ha reso l’ultimo omaggio durante il funerale di Stato.

 

Castello di Balmoral, Scozia
Castello di Balmoral, Scozia 

 

Il Memoriale del St. James Park

Poco distante, nel St. James’s Park, il nuovo memoriale nazionale offrirà un luogo di riflessione a pochi passi dalla sua residenza ufficiale. La data di inaugurazione ancora non è stata fissata, ma è stato confermato che si tratterà di una statua che vedrà la Regina in piedi, poco distante da un’altra statua che verrà allestita sempre nel parco di fronte alla principale residenza reale, quella che omaggerà il principe consorte Filippo, entrambe visibili al pubblico nel corso dei prossimi mesi. Tuttavia, per chi cerca l’essenza più intima della sovrana, è il Castello di Windsor la meta suggerita. Era qui che Elisabetta si rifugiava per trovare stabilità dai numerosi scandali di corte ed è qui, nella Cappella di San Giorgio, che oggi riposa. Passeggiare nel Long Walk o visitare gli appartamenti di Stato in questo periodo permette di percepire quel senso di “casa” che Elisabetta II ha sempre difeso con determinazione.

La Scozia della HMQ

Se Londra rappresentava il dovere, la Scozia era per Elisabetta II il luogo della libertà. Il Castello di Balmoral è forse il sito più emblematico del suo amore per la natura, oltre ad aver trascorso qui gli ultimi giorni della sua vita. Per il centenario, il suggerimento è di esplorare i dintorni della tenuta, dove la Regina amava guidare la sua Land Rover e organizzare picnic informali. Non lontano da Edimburgo, il Royal Yacht Britannia ancorato lungo le sponde di Leith, aggiunge una dimensione più intima e personale. Questo storico yacht reale, oggi visitabile, era considerato dalla sovrana uno dei pochi luoghi in cui potersi davvero rilassare, lontano dalle rigidità del protocollo.

In occasione delle celebrazioni del 2026, anche il Palace of Holyroodhouse assume un ruolo centrale: per la prima volta, infatti, sono stati aperti al pubblico i suoi appartamenti privati. È un’occasione rara per osservare da vicino gli spazi dove la sovrana riceveva i primi ministri e i dignitari durante la “Holyrood Week”, immersi in un’atmosfera che fonde rigore cerimoniale e gusto personale.

Le tenute meno note

Spostandosi nell’est dell’Inghilterra, la tenuta di Sandringham House rappresenta il legame della Regina con le tradizioni familiari e il periodo natalizio. Questo luogo, caro anche a suo padre Giorgio VI, è il simbolo di una monarchia che affonda le radici nella vita rurale britannica. Visitare Sandringham in aprile, proprio nei giorni del centenario, permette di godere della fioritura dei giardini che Elisabetta II curava con estrema attenzione.

 

Il Royal Yacht Britannia
Il Royal Yacht Britannia 

 

Per chi vuol vivere un’esperienza più moderna e sostenibile, il Regent’s Park inaugura proprio quest’anno un nuovo giardino commemorativo di due acri, progettato per favorire la biodiversità, un tema che la sovrana ha sostenuto con vigore attraverso il progetto Queen’s Green Canopy durante il suo Giubileo di Platino.

Il castello nordirlandese

Sebbene le residenze principali si trovino in Inghilterra e Scozia, il centenario invita a riscoprire anche angoli meno noti ma altrettanto significativi, come Hillsborough Castle, l’unica residenza reale ufficiale dell’Irlanda del Nord. Qui la sovrana ha trascorso momenti chiave della diplomazia britannica. Celebrare i cento anni dalla sua nascita visitando questi luoghi significa attraversare la storia del XX e XXI secolo, comprendendo come Elisabetta II sia riuscita a rendere ogni angolo del Regno Unito una parte integrante della propria identità. Non è solo un tour tra palazzi e castelli, ma un percorso nella memoria collettiva di una nazione che, il prossimo 21 aprile, si ritroverà ancora una volta unita nel segno della sua monarca più longeva.

 

La mostra degli abiti alla King's Gallery
La mostra degli abiti alla King’s Gallery