Tra Monterosso e Deiva Marina un sistema di borghi affacciati sul mare viene spesso indicato come la “sesta” delle Cinque Terre.
A pochi chilometri dalle Cinque Terre esiste un borgo della Riviera di Levante rimasto ai margini dei grandi flussi turistici. Un piccolo centro affacciato sul mare che, per posizione e paesaggio, viene spesso indicato come la “sesta” delle Cinque Terre.
# Un borgo che in realtà è un insieme di borghi

Sulla Riviera di Levante, tra Monterosso al Mare e Deiva Marina, esiste un luogo che per paesaggio, struttura dei borghi e continuità geografica con il tratto delle Cinque Terre viene spesso indicato come la “sesta” delle Cinque Terre. Non è un centro unico ma un sistema di piccoli insediamenti distribuiti tra costa e collina. Il suo nome è Framura.
Le frazioni principali sono Castagnola, Costa, Setta, Ravecca e Anzo, a cui si aggiungono altri nuclei minori. Sono collegate da stradine, scalinate e sentieri che salgono rapidamente dal mare verso l’entroterra. Il territorio si sviluppa lungo un crinale affacciato sul mare, tra uliveti e macchia mediterranea. Il borgo fa parte dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia.
# Origini tra castelli e torri di difesa

La presenza umana nell’area è documentata già nel III secolo a.C., quando sul Monte Castellaro di Vigo esisteva un insediamento ligure pre-romano. Nel IX secolo, in età carolingia, venne costruita a Costa una torre di avvistamento che controllava la costa e l’entroterra. La pieve di San Martino è citata per la prima volta nel 1128 ed è legata ai monaci di San Colombano di Bobbio. Tra XI e XIII secolo il territorio fu controllato dalla famiglia dei da Passano, che stipulò accordi con il Comune di Genova. Nei secoli successivi la Repubblica genovese rafforzò la difesa costiera costruendo torri di guardia anche nelle frazioni di Anzo e Setta. Nel XVII secolo Framura passò sotto l’amministrazione di Moneglia.
# Le frazioni tra crinale e mare

Castagnola è la frazione più alta e rappresenta il punto di partenza dei percorsi che scendono verso il mare. Costa conserva la torre carolingia trasformata in campanile della pieve di San Martino, edificio religioso nato probabilmente dall’ampliamento di una cappella militare. Setta presenta tracce di murature medievali, archi in pietra di Levanto e bifore databili al XII secolo. Alcune abitazioni sono dotate di giardini pensili appartenuti a famiglie locali. Ravecca si sviluppò successivamente come ampliamento residenziale della zona di Anzo. Quest’ultima frazione, la più vicina al mare, conserva mura difensive, una torre cinquecentesca e un piccolo castello utilizzato per proteggere la popolazione dalle incursioni piratesche.
# La Via del Mare e la ciclabile della vecchia ferrovia

La parte bassa di Framura ospita il porticciolo e alcune calette rocciose raggiungibili tramite sentieri e scalinate. Tra i percorsi più noti c’è la Via del Mare, una passeggiata panoramica sospesa sulla scogliera realizzata nel 2016, lunga circa 800 metri, che collega la zona della stazione alle spiagge di Torsei e della Vallà attraversando uno dei tratti più scenografici della costa. Dalla stazione parte anche la pista ciclo-pedonale che collega Framura a Bonassola e Levanto, realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia costiera. Il percorso, lungo circa cinque chilometri, attraversa gallerie e tratti panoramici affacciati direttamente sul mare, con accessi a piccole baie come Porto Pidocchio ed è oggi utilizzato sia da ciclisti sia da escursionisti.
# Un territorio tra sentieri, agricoltura e prodotti locali
L’entroterra di Framura è attraversato da una rete di sentieri storici utilizzati per secoli come vie di collegamento tra la costa e le valli interne. Alcuni percorsi conducono verso Sant’Agata e verso l’area archeologica del castellare di Vigo. L’economia locale è legata a piccole produzioni agricole sviluppate sui terrazzamenti tra monte e mare. Tra i prodotti più diffusi ci sono l’olio extravergine di oliva, il vino IGT Colline di Levanto, miele e ortaggi. Nel borgo si trovano anche forni tradizionali dove viene preparato il “pane di Framura”, biscotti e dolci locali. La cucina tipica comprende piatti come tagliolini con le cozze, polpettone di verdure o di acciughe e frittelle con fiore di zucchina. Una tradizione gastronomica legata alla vita agricola della Riviera di Levante.