Dalla natura del Brasile ai deserti della Namibia al fascino di Vietnam, Canada e Lituania. Il racconto di 5 località che per accogliere il turismo stanno ampliando gli aeroporti, semplificando le procedure per i visti e pianificando una crescita sostenibile.

Buone notizie per chi – nonostante quello che sta accadendo nel mondo – non ha ancora perso la voglia di viaggiare. Ci sono almeno 5 Paesi che, per quest’anno, hanno deciso di diventare più accoglienti ampliando gli aeroporti, semplificando le procedure per i visti e pianificando una crescita sostenibile. Li segnala la Bbc. Ecco in aggiunta dei consigli utili su come raggiungerli, cosa vedere e perché sceglierli.

Lituania

 

Vilnius la capitale più verde d'Europa
Vilnius la capitale più verde d’Europa 

 

Nel 2024, la Lituania ha approvato la sua prima roadmap nazionale del turismo fissando l’obiettivo di raddoppiare il contributo del turismo all’economia entro il 2030. Il Paese già nel 2025 ha visto raggiungere numeri record negli aeroporti nazionali. Quasi il 40% del territorio è ricoperto da foreste, con boschi di betulle e sempreverdi, laghi e fiumi blu e graziose cittadine. Le città in tutto il paese attraggono i visitatori grazie ad attrattive come terme, castelli, spiagge e natura incontaminata. La capitale Vilnius è stata nominata Capitale Verde europea per il 2025, per le sue vaste foreste e parchi e per la sua attenzione alla sostenibilità e alla mobilità urbana. Vilnius vanta anche una solida tradizione culinaria. Con quattro ristoranti stellati Michelin, la città e i suoi chef hanno contribuito a promuovere un movimento di ” Nuova cucina baltica”. Uno dei suoi eventi culinari più caratteristici è il Pink soup festival, che si tiene ogni maggio per celebrare lo šaltibarščiai , la zuppa fredda di barbabietola. I visitatori possono entrare in contatto più direttamente con i residenti attraverso il programma gratuito della città “Meet a Local” , che mette in contatto con volontari che offrono spunti personali sulla vita quotidiana a Vilnius.

Brasile

 

Fernando de Noronha
Fernando de Noronha 

 

Nel 2025, il Brasile ha accolto oltre nove milioni di visitatori internazionali, registrando la crescita annua più elevata al mondo, grazie al suo impegno costante per attrarre nuovi visitatori. Tuttavia, per il quinto Paese al mondo per superficie, il numero è modesto e non ci sono rischi di overtourism. Cosa c’e’ da vedere? Praticamente di tutto tra mare, foreste, montagne e naturalmente anche città. Le zone umide del Pantanal offrono incontri intimi con la fauna selvatica, con piccoli lodge e un numero limitato di visitatori che contribuiscono a mantenere basso l’impatto del turismo, Per fare un paragone il Pantanal ha all’incirca le dimensioni del Portogallo, eppure conta solo una ventina di lodge tradizionali, la maggior parte dei quali con sole 10-15 camere. Anche la vicina città di Bonito segue un rigoroso sistema di controllo, che limita il numero giornaliero di visitatori per ogni attrazione naturale. Da non perdere anche la meravigliosa Jericoacoara, o meglio Jeri, come viene spesso chiamata, è un posto unico al mondo. Un piccolo villaggio, situato nel nord est del Brasile, composto da sei strade sviluppate tutte sulla sabbia. Per la vacanza dunque non servono le scarpe. La sabbia bianca è il leitmotiv della zona, sabbia ovunque dalla alta duna che limita l’ingresso in città, alle strade dove circolano solo buggy colorati, quad o jeep, ai pavimenti di locali e negozi e davanti alle tipiche posada. Il Brasile ospiterà la Coppa del mondo femminile Fifa nel 2027, il che sta portando ulteriori investimenti in trasporti e alloggi. L’itinerario ideale prevede di atterrare in città affascinanti come San Paolo o Rio e poi avventurarsi verso l’ Amazzonia per le escursioni fluviali. Infine una tappa al Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses e al Parco Statale di Jalapão.

Vietnam

 

La città delle lanterne
La città delle lanterne 

 

Il Vietnam ha battuto il suo stesso record turistico nel 2025, accogliendo oltre 21 milioni di visitatori internazionali, con un aumento del 20% attribuito in parte all’estensione delle esenzioni del visto . Questi requisiti di ingresso semplificati per paesi come Regno Unito, Germania, Francia e diverse nazioni del Nord Europa e dell’Europa meridionale hanno portato a un aumento degli arrivi dall’Europa di quasi il 39%. Nonostante il crescente numero di visitatori, le città storiche e i paesaggi variegati del Vietnam sembrano ancora relativamente inesplorati.

 

A metà del 2026, si prevede che l’aeroporto internazionale di Long Thanh entrerà pienamente in funzione alle porte di Ho Chi Minh City. La prima fase gestirà fino a 25 milioni di passeggeri all’anno, con voli internazionali a lungo raggio provenienti da Europa, India, Medio Oriente e Nord America che verranno trasferiti qui dal congestionato aeroporto di Tan Son Nhat. Altra novità interessante – per chi parte dall’Italia – la linea aerea nazionale Vietnam Airlines ha recentemente inaugurato un collegamento diretto.

Spiega a Repubblica Dang Minh Tung, direttore generale della compagnia in Italia: «L’avvio del volo diretto Milano Malpensa–Hanoi, inaugurato nel luglio 2025, ha segnato una tappa decisiva per il mercato italiano, permettendo a Vietnam Airlines di intercettare una domanda in forte ascesa. Secondo i dati raccolti dalla compagnia, gli arrivi dall’Italia crescono a ritmi molto elevati, con un incremento del 40% annuo dall’area lombarda e oltre 80.000 italiani arrivati in Vietnam nel 2025. La nostra strategia prevede, nell’arco dei prossimi tre anni, un aumento significativo delle frequenze, con l’obiettivo di aumentare i collegamenti settimanali e offrire più opzioni sia per i clienti business che turistici».

Namibia

 

Gli animali liberi nei parchi della Namibia
Gli animali liberi nei parchi della Namibia 

 

La Namibia  attrae da tempo viaggiatori in cerca di esperienze remote. Ma negli ultimi anni, il paese ha raddoppiato gli investimenti in infrastrutture turistiche per ampliare l’accesso al territorio riuscendo a preservare l suo fascino selvaggio. L’Ente del turismo della Namibia è impegnato in numerosi miglioramenti tra hotel e aeroporti. Dal 2019, oltre 136 milioni di dollari namibiani (6,28 milioni di sterline; 8,13 milioni di dollari) sono stati destinati al miglioramento delle strade nei parchi nazionali di Etosha e Namib- Naukluft. La Namibia è meno affollata di altre destinazioni per safari, quindi è spesso possibile avvistare animali in autonomia. Oltre 80 riserve comunali coprono il 20% del territorio del Paese un modello spesso citato come uno degli esempi di maggior successo in Africa di gestione della fauna selvatica . Anche il miglioramento dei collegamenti aerei regionali sta rimodellando gli itinerari con l’aumento dei collegamenti tra Windhoek e Maun, Cascate Vittoria, Livingstone e Lusaka. Gianluca Rubino, amministratore delegato del tour operator Kel12 consiglia: “Nell’estremo nord-est della Namibia, al confine con Botswana, Zambia e Zimbabwe, la Zambezi Region Striscia del Caprivi – sorprende per il suo paesaggio completamente diverso dall’immaginario più classico del Paese. Qui il deserto lascia spazio a una natura lussureggiante, attraversata da grandi corsi d’acqua come Okavango, Kwando e Zambezi, che alimentano ecosistemi umidi di straordinaria ricchezza faunistica. In quest’area si trova anche il Nkasa Rupara National Park, una delle zone più selvagge e affascinanti della Namibia. La striscia di Caprivi è la Namibia che non ti aspetti: un territorio verde, ricco d’acqua e di vita, dove il safari diventa un’esperienza ancora più immersiva. Nkasa Rupara, tra fiumi, lagune e grandi pianure allagate, è uno dei luoghi più autentici per entrare in contatto profondo con la natura africana”.

Canada

 

Lo Yukon River davanti Dawson City, 750 km a Nord di Whitehorse
Lo Yukon River davanti Dawson City, 750 km a Nord di Whitehorse 

 

Il turismo del Canada sostiene oltre due milioni di posti di lavoro in tutto il paese e svolge un ruolo particolarmente importante nelle comunità rurali e remote, dove la spesa dei visitatori alimenta locande a conduzione familiare, servizi di guida e piccole imprese. Quest’estate poi il Canada ospiterà la Coppa del Mondo FIFA, con 13 partite che si svolgeranno a Toronto e Vancouver. Oggi, la provincia ospita oltre 400 attività legate al turismo indigeno, che spaziano da gallerie d’arte e centri culturali a tour naturalistici. Da vedere i numerosi parchi nazionali del paese nelle Montagne Rocciose o nel Canada Atlantico, vicini alle comunità operaie. Nella Columbia Britannica, la più occidentale delle province canadesi, ci sono la valle di Okanagan per i suoi vigneti, i percorsi ciclabili e le città lacustri, così come la città di Kelowna, che nel 2025 è stata nominata la prima città creativa per la gastronomia dell’Unesco del Paese. Da non perdere assolutamente Il Parco Nazionale di Banff è uno dei più estesi e più antichi del Nord America. Incastonato nelle montagne rocciose è un vero paradiso per gli amanti della natura.