Mare delle Andamane, un nome che evoca palmizi venerati ma anche mitiche avventure di viaggi ai confini del mondo.
Siamo nel Golfo del Bengala ed in questo immenso bacino si trovano tre arcipelaghi poco conosciuti e quindi poco frequentati e quindi…magnifici!
Sono le Isole Andamane, le Isole Nicobare e le Isole Similan.
Le prime due fanno parte di un unico territorio amministrativo della Repubblica Indiana, le altre sono più vicine alla Thailandia e ad essa appartengono.
Vediamo un po’ di cose su tutte quante
Mare della Andamane: Isole Andamane e Nicobare

Le Andamane e le Nicobare sono divise da un canale di 150 km che si chiama “Canale dei dieci gradi” perché è sul 10° parallelo settentrionale.
Erano note perfino ai cartografi di Alessandro Magno.
Costituivano una tappa di rifornimento per i vascelli islamici che percorrevano le rotte da e per la Cina già nel nono secolo, senza però che si sviluppassero colonie commerciali.
Riguardo a questo, gli europei iniziarono ad interessarsi a quest’area solo nella seconda metà del XVIII secolo.
576 sono le isole piccole e grandi, solo 26 delle quali abitate, che compongono le Andamane e 22 quelle che formano le Nicobare.
Attualmente sono la meta ideale per il viaggiatore più avventuroso che cerca finissima sabbia bianca, mare cristallino e fitta vegetazione con grandi palme dove trovare una natura ancora vergine.
E che non tema di pernottare in luoghi senza tante comodità né di nutrirsi con cibo locale.
Isole Andamane e Nicobare: cosa vedere e fare?

Mare delle Andamane: la spiaggia più bella di tutto l’Arcipelago è sull’Isola di Havelock, dove l’amministrazione indiana ha permesso e incoraggiato l’eco-turismo.
Le Isole Ross e Smith a nord dell’arcipelago sono particolarmente amate da chi preferisce un contatto diretto con la natura.
Sono due isole gemelle, legate da un cordone di sabbia bianca che si può percorrere a piedi durante la bassa marea.
Qui, infatti, le tartarughe vengono spesso a nidificare, evento a cui non è difficile assistere, e gli amanti del birdwatching saranno appagati dalla vastissima popolazione di uccelli.

Ross, poi, è un museo a cielo aperto: ci sono resti di edifici coloniali ormai inglobati nella foresta e frequentati da cervi e pavoni.
A Diglipur ci sono dei vulcani di fango che sono unici, situati all’interno della foresta pluviale.
Sono raggiungibili con un percorso di 1 ora di auto e 30 minuti di trekking.
I vulcani emettono continuamente fango liquido freddo e gas infiammabile.
Port Blair è la capitale e offre un centro commerciale vivace e diversi punti di interesse, tra cui il Parco Marino Gandhi, per una passeggiata rilassante intorno al lago, e la prigione Kala Pani trasformata poi in museo, dove venivano confinati i prigionieri politici indiani.
Le varie isole
Un’altra isola da esplorare è la piccola Isola di Neil, un paradiso tropicale con una bellissima barriera corallina e con una vegetazione fitta, ricca e colorata.
La sua spiaggia principale è quella di Laxmanpur, fatta di una lunga lingua di sabbia bianca su cui fare splendide passeggiate al tramonto.
Long Island è un’isola per gli appassionati di luoghi esclusivi ed isolati, non troppo distante da Port Blair, gode di un’atmosfera rilassata e tranquilla.
Sull’isola non sono presenti vere e proprie strade, sono soprattutto sentieri da percorrere a piedi, immersi nel verde e nei suoni della natura.
L’Isola di Baratang è famosa per le sue grotte calcaree con stalattiti e stalagmiti formatesi milioni di anni fa.
Per raggiungere le grotte è necessario percorrere dei piccoli canali d’acqua con barche che attraversano fitte foreste di mangrovie che vi lasceranno estasiati.
Lalaji è una bellissima baia con la possibilità di fare attività di trekking e di snorkeling.
Per il trekking è l’ideale per gli amanti dell’avventura che desiderino addentrarsi nella foresta pluviale.
Per lo snorkeling e per le lunghe nuotate è perfetta grazie alla sua acqua cristallina,

Sulle Nicobare, poi, vive un parente dello scomparso dodo: il Piccione delle Nicobare dal piumaggio coloratissimo.
Il periodo migliore per godersi tutto ciò va da gennaio ad aprile, mentre vanno accuratamente evitati i mesi da maggio a ottobre.
Si arriva a Port Blair con voli da Delhi o Calcutta, dopo il volo dall’Italia, probabilmente con qualche scalo intermedio, per esempio nell’area degli Emirati Arabi.
Questo per dirvi che il volo è abbastanza complesso ed è il caso di organizzare una vacanza di almeno 10 giorni per compensare la lunga trasferta.
Mare delle Andamane: Isole Similan
Se vi trovate a Phang Nga, con un’ora e mezzo di navigazione veloce dal porto di Khao Lak arrivate a queste piccole isole.
Sono nove (“similan” vuol dire nove) e sono poste in fila indiana da nord a sud a 40 miglia ad ovest della costa thailandese.
Sono state dichiarate Parco Nazionale, e per questo l’ambiente marino è ben protetto.
La grande varietà di fauna marina, il fascino dei coralli, delle alcionarie e delle enormi gorgonie rende l’area uno tra i 10 siti di immersione più belli al mondo.

Diciamo subito che delle nove isole, solo 6 sono visitabili, perché le numero 1, 2 e 3 sono chiuse al pubblico per tutelare le tartarughe marine che vi nidificano.
Sistemazioni
Sulla numero 4 – Koh Miang – il Parco mette a disposizione tende e bungalow molto essenziali e sulla numero 8 – Koh Similan – solo tende.
Su Koh Miang addirittura c’è un ristorante con spaccio e possibilità di ricarica di cellulari e quant’altro.
Resta il fatto che la soluzione migliore per visitare questo piccolo paradiso è farlo in crociera: si vede di più e si ha maggior comfort.
Il consiglio è quello di fare un liveboard di 4 giorni e 4 notti, così da potersi spingere fino alle isole più a nord che sono meno frequentate e, di conseguenza, più belle.
Qualsiasi sia la sistemazione che sceglierete, fate in modo di immergervi a Elephant Head Rock.
Qui l’immersione è in corrente – e forte – quindi è per subacquei esperti, ma lo spettacolo è veramente unico: foreste di coralli molli, formano un’unica macchia colorata che si agita.
Le gorgonie raggiungono proporzioni gigantesche ed è eccitante nuotarci in mezzo.
Si trovano squali leopardo, mante, tartarughe e banchi di pesci tropicali, tutti tra gli anfratti di queste splendide barriere.

Mare delle Andamane: Conclusioni
Vi abbiamo indicato delle mete indescrivibilmente eccezionali, ma non sono per tutti e sono fuori dal giro del turismo di massa.
Questo vuol dire che se non volete rischiare di rovinare l’arricchimento che avrete nel vivere qualche giorno in questi ambienti incantati, è meglio che vi affidiate a professionisti preparati che vi organizzeranno al meglio il programma che preferite.
Noi siamo qui…contattateci!