Da novembre a dicembre, lungo la linea del Trenino Verde delle Alpi di BLS, si possono raggiungere mercatini e paesaggi d’inverno tra Vallese, Oberland bernese e capitale svizzera. Da Briga a Berna, passando per Spiez, Thun, Kandersteg e il Blausee, il viaggio unisce centri storici, laghi, valli alpine e tradizioni dell’Avvento.

Tra la seconda metà di novembre e tutto dicembre, la Svizzera che si incontra lungo la linea del Trenino Verde delle Alpi  cambia ritmo.

Le città si accendono sotto i portici, i laghi riflettono le luci dell’Avvento e nei villaggi alpini i mercatini diventano un modo concreto per entrare nelle abitudini locali. Il tratto ferroviario gestito da BLS tra Domodossola e Berna permette di costruire un itinerario lineare, con tappe ben collegate tra Vallese e Oberland bernese, senza concentrare il viaggio in una sola città.

In questa stagione il punto non è soltanto cercare bancarelle. Vale la pena scegliere località che abbiano un centro storico affascinante, un paesaggio riconoscibile anche in inverno e qualche elemento forte del territorio: un castello sul lago, una valle laterale, un parco naturale, un mercato artigianale sotto una cattedrale. È così che il viaggio ferroviario diventa più interessante del semplice spostamento tra un mercatino e l’altro.

Berna, portici medievali e mercatini diffusi nella città vecchia

Berna
Berna

Berna è la tappa più interessante per chi vuole vedere più mercatini nella stessa giornata. La città vecchia è inserita dal 1983 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO e conserva l’impianto medievale tra arcate, torri, facciate in pietra arenaria e strade che seguono la curva dell’Aare. A dicembre, questa struttura urbana funziona bene anche per un viaggio breve, perché permette di muoversi quasi sempre a piedi.

I mercatini principali si distribuiscono in luoghi diversi e raccontano atmosfere differenti. A Waisenhausplatz si trova il mercato più tradizionale, mentre il Münsterplatz, davanti alla cattedrale, è legato soprattutto all’artigianato. Alla Kleine Schanze si apre invece lo Sternenmarkt, più contemporaneo e scenografico, con vista verso il Palazzo federale.

La combinazione tra mercati e tessuto urbano è il vero motivo per fermarsi qui: sotto gli stessi portici si passa dalle bancarelle alle fontane storiche, dalle torri medievali alle botteghe del centro. Chi arriva in giornata può inserire facilmente anche alcuni luoghi simbolo della città vecchia, come la Zytglogge, la torre dell’orologio, e la passeggiata verso la terrazza della cattedrale. In inverno conviene considerare Berna come una tappa da vivere a ritmo urbano, più che come semplice destinazione natalizia.

Le tradizioni dell’Avvento a Berna

Nel calendario invernale della capitale rientra anche lo Zibelemärit, il mercato delle cipolle che si tiene ogni anno il quarto lunedì di novembre. Nel 2026 cade il 23 novembre.

Poiché si svolge prima dell’Avvento pieno, può essere letto come un passaggio tra autunno e stagione natalizia: un appuntamento popolare che occupa le strade dell’alta città vecchia con composizioni di cipolle, prodotti agricoli e preparazioni gastronomiche legate a questo ingrediente.

È una tradizione che distingue Berna da molte altre città svizzere. Qui la visita non ruota soltanto attorno agli addobbi, ma anche a un rapporto molto concreto con il mercato urbano e con il cibo di stagione. Tra le specialità bernesi che si incontrano in questo periodo compaiono dolci dell’Avvento, bevande calde e prodotti da forno, ma vale la pena tenere d’occhio anche i piccoli dettagli materiali del mercato, come le formine per biscotti, le decorazioni e gli oggetti d’uso domestico.

Per chi viaggia a dicembre, il mercato delle cipolle resta soprattutto un riferimento culturale, utile per capire perché Berna abbia un rapporto così forte con i mercati all’aperto. Anche quando l’appuntamento è già passato, il carattere della città rimane leggibile nei suoi spazi pubblici e nei mercatini distribuiti tra piazze e portici.

Thun, una città d’acqua con castello e mercatino nel centro

Thun
Thun

Thun ha una scala diversa rispetto a Berna e funziona bene per una gita più raccolta. Il centro storico si sviluppa tra il lago, la Aare e la collina del castello, con un sistema di passerelle, piazze e vie commerciali che in dicembre assume un tono più intimo. Il mercatino natalizio 2026 è previsto tra il 27 novembre e il 23 dicembre nel cuore della città.

Qui la parte interessante è il rapporto tra acqua e tessuto urbano. Dalla stazione si raggiunge facilmente il centro e in poco tempo si passa dalle casette di legno decorate alle strade della città alta. Il Castello di Thun, con le sue quattro torri bianche, domina l’abitato dall’alto e aiuta a leggere la geografia del luogo: sotto, il corso dell’Aare; davanti, il lago; intorno, il profilo delle montagne dell’Oberland bernese.

Se il tempo è limitato conviene alternare la visita al mercatino con una camminata breve sul lungofiume o verso il lago. Thun non richiede lunghe distanze e proprio per questo si presta bene a una tappa intermedia del viaggio ferroviario, soprattutto per chi cerca un centro storico vivo ma meno dispersivo di una capitale.

Spiez, il lago di Thun e il Chlouse-Märit di San Nicolao

Spiez
Spiez

Spiez ha un carattere ancora diverso: è più piccola, più panoramica e più legata al paesaggio del lago. La cittadina si riconosce subito per il promontorio del castello di Spiez, affacciato sul Lago di Thun e circondato dai vigneti. In inverno questo scenario resta uno dei più chiari di tutta la linea, perché unisce acqua, pendii coltivati e architettura storica in uno spazio molto compatto.

All’inizio di dicembre il calendario locale comprende il Chlouse-Märit, il mercato legato a San Nicolao; “Chlouse” è infatti la forma dialettale svizzero-tedesca con cui il santo viene chiamato in molte località. Anche quando si visita Spiez fuori dalla data esatta dell’evento, il contesto rimane interessante per capire le tradizioni dell’Avvento nell’area del lago di Thun.

La visita può concentrarsi sulla discesa verso il castello e sulla passeggiata lungo la baia. In una giornata limpida, il contrasto tra l’azzurro scuro del lago e i vigneti in pendenza è il dettaglio più memorabile. Spiez è la tappa da scegliere quando si vuole inserire nel viaggio un luogo più quieto, dove il paesaggio conta quanto il programma natalizio.

Kandersteg e Blausee, una deviazione tra mercatino e natura invernale

Kandersteg è una delle porte alpine della linea e conserva un profilo più montano rispetto alle località sul lago. Il mercatino di Natale 2026 è previsto il 12 e 13 dicembre. Più che sulla quantità delle bancarelle, qui conviene puntare sull’ambiente: un villaggio di alta valle circondato da pendii, boschi e cime, che in dicembre ha già una fisionomia pienamente invernale.

Da Kandersteg si può poi pensare a una seconda tappa naturale al Blausee, il piccolo lago dalle acque molto limpide inserito in un parco naturale di circa 20 ettari. È uno dei luoghi più noti dell’area per il colore intenso dell’acqua e per il bosco che lo circonda. In inverno, quando il paesaggio si svuota e le giornate si accorciano, il sito diventa particolarmente suggestivo.

Tra il 19 novembre 2026 e il 10 gennaio 2027, in date selezionate, il parco ospita il Sentiero delle 1.000 luci, un percorso serale illuminato che attraversa alberi, rocce e radure fino alle rive del lago. È una proposta diversa rispetto al classico mercatino di piazza: qui il fulcro non è il centro urbano, ma un’esperienza nel bosco, adatta anche a chi viaggia con bambini.

Briga, porta del Vallese tra piazze storiche e atmosfera d’Avvento

Briga, nel Vallese, è una delle prime tappe svizzere arrivando da Domodossola lungo il Sempione. Il suo ruolo è strategico anche in inverno, perché permette di entrare quasi subito nell’atmosfera dell’Avvento senza allontanarsi dalla linea ferroviaria. Il Briger Chrischchindlimärt, il mercatino di Natale locale, è in programma dal 4 all’8 dicembre 2026.

Il nome “Chrischchindlimärt” significa letteralmente mercato del Bambino Gesù, una formula tradizionale diffusa nell’area germanofona per indicare i mercatini dell’Avvento. A Briga l’interesse non sta soltanto nelle bancarelle, ma nel contesto urbano della cittadina, porta tra Vallese e Sempione, dove il centro conserva un impianto storico leggibile e una scala adatta alla visita a piedi.

Questa può essere la tappa iniziale del viaggio per chi parte dall’Italia e vuole spezzare il percorso prima di proseguire verso l’Oberland bernese. Ha il vantaggio di introdurre subito il clima svizzero di dicembre senza richiedere tempi lunghi, e si presta bene anche a una sosta di mezza giornata.

Lötschental, l’Avvento nei villaggi alpini

Per chi preferisce un’atmosfera più appartata, la valle del Lötschental offre un volto diverso della Svizzera invernale. Da Goppenstein si entra in una valle laterale nota per il paesaggio alpino e per la persistenza di tradizioni locali molto marcate. Il Lötschentaler Christchindlimärt di Wiler è previsto per il 6 dicembre 2026.

Qui l’elemento distintivo non è la monumentalità, ma il rapporto con la comunità di valle. I mercatini nei villaggi alpini permettono di vedere un’idea di Avvento meno urbana, costruita attorno a prodotti regionali, artigianato e incontri di paese. È una tappa che vale soprattutto per il contrasto con città come Berna o Thun.

Il Lötschental è indicato a chi vuole inserire nel viaggio almeno una deviazione laterale, con tempi più lenti e una percezione più netta dell’ambiente montano. In un itinerario di più giorni può funzionare come controcampo dei mercatini cittadini, aggiungendo neve, silenzio e architetture di villaggio.

Il viaggio in treno lungo la linea BLS tra Domodossola e Berna

Il Trenino Verde delle Alpi è il nome turistico della relazione ferroviaria di BLS che collega Domodossola a Berna passando per il Sempione, il Vallese e l’Oberland bernese. La logica del viaggio sta proprio nella continuità della linea: invece di usare una sola base, si può costruire un percorso con fermate intermedie in base agli interessi, scegliendo città storiche, località di lago o villaggi di montagna.

L’aspetto più utile, in questa stagione, è che molte tappe di interesse si trovano direttamente sulla linea o richiedono soltanto un breve proseguimento locale, come nel caso di Blausee o del Lötschental. Questo permette di ridurre gli spostamenti su strada e di mantenere al centro dell’esperienza il paesaggio ferroviario, che tra novembre e dicembre alterna gallerie storiche, vallate aperte, laghi e tratti montani.

Per un weekend si può scegliere un asse semplice, per esempio Briga, Spiez e Berna. Con un giorno in più ha senso aggiungere Thun o la deviazione verso Blausee. Chi viaggia in famiglia può invece costruire l’itinerario alternando una città facile da esplorare a piedi e una tappa naturale o lacustre, così da non trasformare l’Avvento in una sequenza di soli mercatini.