Quando in gran parte d’Europa le giornate si accorciano e le temperature scendono, alle Canarie si continua a mangiare all’aperto, camminare lungo la costa e trascorrere diverse ore in spiaggia.
Non significa trovare estate piena ovunque: il clima cambia parecchio tra costa, versanti settentrionali e zone d’alta quota. Ma proprio tra novembre e marzo l’arcipelago offre una combinazione difficile da trovare altrove in Europa, fatta di giornate miti, molte ore di luce e paesaggi che permettono di alternare mare ed escursioni nello stesso viaggio.
Le isole, inoltre, sono molto diverse tra loro. Gran Canaria passa dalle dune alle montagne dell’interno, Lanzarote è segnata da lava e crateri, Tenerife permette di partire dall’oceano e raggiungere in poche ore i paesaggi d’alta quota del Teide, mentre Fuerteventura, La Palma, La Gomera ed El Hierro offrono altrettanti modi di vivere l’inverno.
Che clima c’è alle Canarie in inverno

Il primo motivo per scegliere le Canarie nei mesi freddi è naturalmente il clima. Il turismo ufficiale dell’arcipelago indica per l’inverno una temperatura media intorno ai 22 °C e oltre 3.000 ore di sole all’anno, ma il dato va letto con qualche attenzione: le differenze all’interno delle singole isole possono essere notevoli.
Sulla costa le giornate rimangono generalmente miti. A Santa Cruz de Tenerife, per esempio, le massime medie di dicembre sono intorno ai 22 °C, mentre all’aeroporto di Gran Canaria si registrano valori molto simili. Di sera le temperature scendono e sul versante settentrionale delle isole il tempo può essere più fresco e variabile.
Salendo di quota lo scenario cambia completamente. A Izaña, oltre i 2.300 metri sull’isola di Tenerife, a gennaio la temperatura media è di circa 4 °C e la neve non è un evento eccezionale. È quindi possibile trascorrere la mattina in maglietta sulla costa e trovare condizioni pienamente invernali salendo verso il Teide. Per una vacanza dedicata soprattutto al mare, le zone meridionali di Tenerife e Gran Canaria e le coste di Lanzarote e Fuerteventura sono generalmente le scelte più semplici.
Gran Canaria, dalle dune di Maspalomas alle spiagge del sud

Nel sud di Gran Canaria,Maspalomas concentra uno dei paesaggi più riconoscibili dell’arcipelago. La Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas occupa 403,9 ettari e comprende tre ambienti molto diversi: le dune, il palmeto e la Charca de Maspalomas, una laguna costiera importante per numerose specie di uccelli.
In inverno è una zona particolarmente pratica perché si può costruire una giornata senza grandi spostamenti: camminare sul lungomare, raggiungere il faro, attraversare i percorsi consentiti nella riserva e fermarsi poi sulla spiaggia.
Le dune cambiano completamente aspetto verso il tardo pomeriggio, quando il sole più basso sottolinea le creste modellate dal vento. È anche il momento migliore per passeggiare evitando le ore centrali.
Maspalomas non va però trattata soltanto come una spiaggia. Basta spostarsi verso l’interno di Gran Canaria per incontrare barrancos, piccoli paesi e rilievi che raccontano un’isola molto diversa da quella dei resort costieri.
Lanzarote in inverno tra Timanfaya e paesaggi di lava

Se l’obiettivo è camminare e vedere paesaggi vulcanici senza il caldo più intenso dell’estate, Lanzarote è una delle isole più interessanti.
Il luogo simbolo è il Parco Nazionale di Timanfaya, modellato soprattutto dalle grandi eruzioni avvenute tra il 1730 e il 1736, che interessarono circa un quarto della superficie dell’isola. Nella zona delle Montañas del Fuego il paesaggio è fatto di crateri, coni vulcanici e grandi distese di lava scura quasi prive di vegetazione. I colori cambiano continuamente tra nero, rosso, ocra e marrone, soprattutto quando il sole rimane basso sull’orizzonte.
Un viaggio a Lanzarote riesce meglio, però, se Timanfaya non rimane un episodio isolato. L’isola è strettamente legata anche al lavoro di César Manrique, che ha costruito un rapporto particolare tra architettura, arte e territorio vulcanico.
Jameos del Agua, dentro il tubo vulcanico di La Corona
Uno dei luoghi migliori per capirlo è Jameos del Agua, ricavato in un tratto del tubo vulcanico generato dal vulcano de La Corona.
Qui si scende all’interno della cavità fino a raggiungere un lago sotterraneo collegato all’oceano attraverso le infiltrazioni della roccia. Nell’acqua vive Munidopsis polymorpha, il piccolo granchio cieco e bianco endemico diventato uno dei simboli naturali di Lanzarote.
Il percorso continua nel Jameo Grande, tra basalto, vegetazione e gli interventi architettonici concepiti intorno alle forme naturali della grotta. È proprio questo alternarsi di luoghi all’aperto e spazi protetti a rendere Lanzarote particolarmente adatta ai mesi invernali: anche una giornata più ventosa può essere organizzata tra paesaggi vulcanici, centri culturali, borghi e costa.
Tenerife, dal mare alla neve del Teide nello stesso giorno

Tenerife è probabilmente l’isola che rende più evidente la varietà climatica delle Canarie. Il Teide raggiunge 3.715 metri, quota ufficiale utilizzata dall’Istituto Geografico Nazionale spagnolo, ed è la montagna più alta della Spagna. Il parco nazionale che lo circonda è patrimonio UNESCO e comprende una vasta caldera vulcanica, colate di lava, coni e formazioni rocciose che si sviluppano in gran parte sopra i 2.000 metri.
In inverno è perfettamente possibile trovare neve alle quote alte mentre lungo la costa meridionale le temperature consentono di stare all’aperto con abbigliamento leggero.
È però fondamentale considerare il Teide come un ambiente di montagna. Le condizioni possono cambiare rapidamente e alcuni sentieri verso la vetta richiedono prenotazione preventiva e attrezzatura obbligatoria. Per chi non vuole affrontare trekking impegnativi, le strade del parco e diversi sentieri più semplici permettono comunque di vedere da vicino la caldera e le grandi colate vulcaniche.
Santa Cruz e La Laguna, per aggiungere città e storia al viaggio
Tenerife permette anche di inserire facilmente giornate più urbane.
Santa Cruz de Tenerife è la capitale dell’isola e funziona bene come base per visitare il nord-est, soprattutto se si vuole alternare il mare a mercati, musei e passeggiate in città.
A poca distanza si trova San Cristóbal de La Laguna, iscritta nella lista UNESCO dal 1999. Il suo centro storico ha una caratteristica particolare: la parte bassa della città fu progettata secondo un impianto regolare e rappresenta il primo esempio di città coloniale spagnola non fortificata con questa struttura, successivamente utilizzata come modello per diversi centri fondati nelle Americhe.
È una tappa che cambia completamente ritmo rispetto alle spiagge e al Teide: vie pedonali, palazzi storici, cortili e chiese permettono di dedicare qualche ora alla parte culturale dell’isola senza organizzare una vera escursione.
Fuerteventura se si cercano soprattutto spiagge

Per chi associa una vacanza invernale alle Canarie soprattutto a spiagge e giornate all’aperto, vale la pena considerare anche Fuerteventura.Rispetto a Tenerife e Gran Canaria ha rilievi meno elevati e paesaggi molto più aperti. Il vento è una presenza costante e proprio per questo l’isola è particolarmente conosciuta tra surfisti, windsurfisti e kitesurfer.
La zona di Corralejo, le grandi spiagge della penisola di Jandía e le coste intorno a Costa Calma permettono di costruire una vacanza in cui il mare rimane il protagonista, lasciando alle escursioni nell’interno il ruolo di alternativa.
La Palma, La Gomera ed El Hierro per camminare
Chi invece vuole usare l’inverno soprattutto per fare trekking può guardare alle isole occidentali. La Palma offre boschi, vulcani e grandi itinerari escursionistici; La Gomera conserva estese aree di laurisilva e una rete di sentieri che attraversa barrancos e piccoli villaggi;El Hierro è la più occidentale dell’arcipelago e funziona bene per chi cerca ritmi più lenti, piscine naturali e percorsi a piedi.
Anche qui, però, il clima cambia rapidamente con la quota. Non basta quindi guardare la temperatura prevista sulla costa: per un trekking invernale bisogna controllare condizioni meteorologiche e stato dei sentieri nella zona precisa che si vuole raggiungere.
Gli eventi dell’inverno 2026-2027
L’inverno alle Canarie non ruota soltanto intorno a spiagge e sentieri. Dal 9 gennaio al 4 febbraio 2027 si svolgerà la 43ª edizione del Festival Internazionale di Musica delle Canarie, con 56 concerti distribuiti sulle otto isole. Tra le formazioni annunciate figurano la Sinfonica di Vienna, la London Philharmonic e la Royal Concertgebouw di Amsterdam.
A Tenerife l’appuntamento più grande arriva invece con il Carnaval de Santa Cruz. Nel 2027 il programma comincerà il 22 gennaio, mentre il carnevale di strada si concentrerà dal 19 al 28 febbraio; il Martedì Grasso cadrà il 23 febbraio. Sono date da tenere presenti anche se non si viaggia appositamente per gli eventi: durante il Carnevale Santa Cruz cambia completamente ritmo e trovare sistemazioni può diventare più difficile.
Cosa mangiare alle Canarie in inverno
Tra una giornata di mare e un’escursione vale la pena lasciare spazio alla cucina locale. Le papas arrugadas sono probabilmente il piatto più riconoscibile: piccole patate cotte con la buccia e tradizionalmente accompagnate dai mojos, soprattutto il mojo rojo e il mojo verde.
Sulla costa sono comuni piatti a base di pesce, mentre nell’interno entrano maggiormente in scena formaggi, carni e preparazioni legate alla cucina rurale.
Lanzarote aggiunge un capitolo particolare con i suoi vini vulcanici. Nella zona di La Geria le viti vengono coltivate in conche scavate nella cenere, spesso protette da piccoli muretti semicircolari contro il vento. Anche senza programmare una vera degustazione, attraversare questa parte dell’isola permette di capire quanto il paesaggio vulcanico abbia condizionato persino il modo di coltivare.
Dove dormire alle Canarie in inverno
La scelta della base dipende molto dal tipo di viaggio. A Gran Canaria, Maspalomas e il sud sono indicati per chi vuole maggiore probabilità di giornate miti sulla costa e servizi a poca distanza.
A Tenerife, il sud funziona meglio per chi cerca mare e clima più asciutto, mentre Santa Cruz e La Laguna sono più pratiche se il viaggio ha anche una componente urbana e culturale.
A Lanzarote conviene scegliere una posizione che permetta di raggiungere sia Timanfaya sia il nord dell’isola senza trasformare ogni giornata in un lungo trasferimento.
Per soggiorni brevi è generalmente meglio concentrarsi su una sola isola. Cercare di vedere Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote in pochi giorni significa passare una parte consistente del viaggio tra aeroporti, porti e trasferimenti.
Quale isola scegliere alle Canarie in inverno
Non esiste un’isola migliore in assoluto. Gran Canaria è una buona scelta per combinare mare, dune e interno montuoso. Tenerife offre probabilmente la maggiore varietà, passando dalle spiagge al Teide e alle città storiche. Lanzarote funziona soprattutto per chi cerca paesaggi vulcanici, arte e spostamenti relativamente brevi. Fuerteventura privilegia spiagge, vento e grandi spazi aperti.
La Palma, La Gomera ed El Hierro sono invece più adatte a chi mette cammini e natura davanti alla vita balneare. Ed è proprio questo il punto forte delle Canarie in inverno: non serve necessariamente scegliere tra vacanza al mare e viaggio attivo. Nella stessa settimana si può camminare tra la lava, stare qualche ora sulla spiaggia, entrare in un centro storico e salire abbastanza in quota da ritrovare persino la neve.