Dalle spiagge dell’Atlantico e del Mediterraneo alle vette dell’Atlante, fino alle dune del Sahara, ecco come organizzare un viaggio in Marocco senza stress.

È una delle destinazioni più affascinanti del Nord Africa, un Paese capace di conquistare i viaggiatori con città imperiali, deserti sconfinati, mercati colorati e paesaggi mozzafiato. Organizzare un viaggio fai da te in Marocco è relativamente semplice grazie ai buoni collegamenti aerei con l’Europa, ai costi contenuti e a una rete di trasporti che permette di spostarsi facilmente tra le principali attrazioni. Un itinerario che racchiude l’essenza del Paese, alternando cultura, natura e tradizioni.

Ecco cosa vedere in Marocco in 7 giorni per vivere un’esperienza autentica e indimenticabile.

Giorno 1: Marrakech, il cuore pulsante del Marocco

La maggior parte dei viaggiatori inizia il proprio itinerario da Marrakech, una delle citta’ imperiali del Marocco e uno dei luoghi più iconici del Paese. Appena arrivati, vale la pena dedicare la giornata all’esplorazione della Medina, patrimonio UNESCO, dove vicoli stretti e labirintici conducono a botteghe artigiane, souk e palazzi storici.

Tra le attrazioni imperdibili ci sono la Moschea della Koutoubia, simbolo della città, il Palazzo Bahia e il Giardino Majorelle, un’oasi di tranquillità caratterizzata da colori vivaci e piante provenienti da tutto il mondo.

Moschea della Koutoubia, Marrakech

Moschea della Koutoubia, Marrakech

La sera, la celebre piazza Jemaa el-Fna si anima con artisti di strada, musicisti e bancarelle gastronomiche che offrono un assaggio della cucina marocchina.

 

Giorno 2: Da Marrakech ad Ait Ben Haddou

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta dell’entroterra marocchino. Noleggiare un’auto rappresenta la soluzione ideale per muoversi in autonomia e godersi i panorami lungo il percorso.

Attraversando i Monti dell’Atlante tramite il passo Tizi n’Tichka, si raggiunge il suggestivo villaggio fortificato di Ait Ben Haddou, antica kasbah in terra battuta utilizzata come set cinematografico per numerosi film e serie televisive, nonché uno degli esempi meglio conservati di architettura tradizionale marocchina.

Ait Ben Haddou
Ait Ben Haddou

Giorno 3: Verso il deserto di Merzouga

Proseguendo verso est si arriva gradualmente ai paesaggi desertici che rendono il Marocco famoso in tutto il mondo. Il tragitto è lungo ma spettacolare, con canyon, villaggi berberi e oasi che si susseguono lungo il percorso.

La destinazione finale è Merzouga, porta d’accesso al deserto dell’Erg Chebbi, dove è possibile organizzare un’escursione in cammello tra le dune dorate.

Al tramonto il deserto si tinge di sfumature rosse e arancioni, regalando panorami indimenticabili. Trascorrere la notte in un campo tendato tradizionale consente di osservare un cielo stellato straordinariamente limpido e di immergersi nella cultura berbera.

Merzouga
Merzouga

Giorno 4: Le gole del Todra e la Valle del Dades

Dopo l’esperienza nel Sahara, il viaggio prosegue verso le gole del Todra, le cui pareti rocciose, che raggiungono anche i 300 metri di altezza, attirano escursionisti e appassionati di arrampicata da tutto il mondo.

Successivamente si può raggiungere la Valle del Dades, famosa per le sue formazioni rocciose particolari e per la cosiddetta “Strada delle Mille Kasbah”, tappa ideale per chi desidera conoscere il volto più autentico del Paese.

Le gole del Todra
Le gole del Todra

Giorno 5: Fes, la capitale culturale

Il quinto giorno è dedicato a Fes, considerata la capitale spirituale e culturale del Marocco. La sua Medina è una delle più grandi e meglio conservate del mondo islamico e costituisce una vera e propria città nella città.

Tra i vicoli di Fes si possono visitare le celebri concerie tradizionali, osservare gli artigiani al lavoro e scoprire monumenti storici come la Madrasa Bou Inania e le antiche porte monumentali.

Le concerie di Fes
Le concerie di Fes

Giorno 6: Chefchaouen, la città blu

Tra le mete più amate dagli appassionati di fotografia spicca Chefchaouen, situata tra le montagne del Rif. Conosciuta come la Citta’ Blu , è famosa per le sue case dipinte in varie tonalità di azzurro che creano un’atmosfera unica e rilassante.

Le piazzette tranquille, i negozi di artigianato locale e i panorami sulle montagne circostanti rendono Chefchaouen una delle destinazioni più suggestive dell’intero Paese.

Chefchaouen
Chefchaouen

Giorno 7: Rabat o Casablanca prima del rientro

L’ultimo giorno può essere dedicato a Rabat, l’elegante capitale del Marocco, oppure a Casablanca, principale centro economico del Paese.

Rabat sorprende per la sua atmosfera ordinata e tranquilla. Tra le principali attrazioni si segnalano la Torre di Hassan, il Mausoleo di Mohammed V e la Kasbah degli Oudaya, affacciata sull’oceano Atlantico.

Rabat
Rabat

Casablanca, invece, è famosa soprattutto per la spettacolare Moschea Hassan II, una delle più grandi al mondo, costruita in parte sul mare. La città offre un interessante mix tra architettura moderna e influenze coloniali francesi.

Moschea Hassan II a Casablanca
Moschea Hassan II a Casablanca

Da entrambe le città partono numerosi voli internazionali, rendendo agevole il rientro in Europa.

Consigli pratici per un viaggio fai da te in Marocco

Per visitare il Marocco in autonomia è consigliabile pianificare gli spostamenti con anticipo, soprattutto se si desidera esplorare il deserto e le aree interne. Il noleggio auto rappresenta spesso la soluzione più comoda per ottimizzare i tempi. La primavera e l’autunno sono i periodi migliori per visitare il Paese, grazie alle temperature piacevoli sia nelle città sia nelle zone desertiche. È, inoltre, utile avere sempre con sé contanti, poiché in molte località più piccole i pagamenti elettronici non sono sempre accettati.