Con la catena montuosa più alta dell’Irlanda nell’entroterra, ettari di foresta, siti storici meno conosciuti, la magnifica Glen of Aherlow nella contea di Tipperary merita una deviazione.
Quando si parla dell’Irlanda, la maggior parte dei viaggiatori conosce Dublino. Alcuni si avventurano a sud o a ovest verso Wicklow, Galway o il Connemara, ma persino alcuni abitanti del posto non conoscono una magnifica valle verde che si estende attraverso la contea di Tipperary, a soli 20 minuti dall’omonima città.
La Glen of Aherlow si trova nel cuore dell’Ancient East irlandese, tra la catena montuosa più alta dell’entroterra del paese, i Galtees, e un rilievo di arenaria ricoperto di foreste noto come Slievenamuck. È un luogo adatto ai viaggi più lenti e centrati sulla natura. Qui non si può sfuggire al ritmo della campagna né al panorama: alte montagne color smeraldo che si ergono da prati cosparsi di fiori e pascoli dove brucano le mandrie, punteggiati da miglia di alberi.
Avventuratevi nel paesaggio e scoprirete campi selvaggi che nascondono siti antichi e non segnalati, custodi di tradizioni e usanze tramandate di generazione in generazione da chi cura la terra. Molti di questi siti sono raggiungibili tramite stretti sentieri erbosi (i cosiddetti boreens) che si diramano dai villaggi rurali sparsi tra le colline ondulate e i terreni agricoli.
“Questa è la vera Irlanda”, afferma Ailish O’Donnell Ivory, che vive e lavora con suo marito, John Ivory, nella fattoria di famiglia, Corderry, gestita ormai da sette generazioni. “Qui si incontrano le persone del posto. I viaggiatori vengono perché la zona non è eccessivamente sviluppata dal punto di vista turistico, quindi non si incontrano folle enormi, ma si ha la possibilità di parlare con la gente del posto e imparare da loro. Qui c’è tantissima Storia e patrimonio culturale. I locali conoscono le vecchie storie che andrebbero perdute se non venissero tramandate”, dice Ivory.
“La Glen è frequentata, ma siamo davvero nascosti” dice lo scrittore Jimmy Barry, che ha prestato servizio per due decenni nella squadra regionale di soccorso alpino e ora aiuta i visitatori a scoprire la zona come guida escursionistica. “Alcuni dei nostri luoghi di interesse storico-culturale non sono segnalati con i cartelli marroni”, spiega, riferendosi alla segnaletica lungo le strade che aiuta le persone a individuare monumenti, attrazioni turistiche e siti culturali difficili da trovare. “Ma sono tutti facilmente individuabili [su Google] o con l’aiuto di una guida o recandosi alla “Glen of Aherlow Failte Society”, aggiunge. “La gente del posto saprà come trovarli”.
Cosa vedere nella Glen of Aherlow
Per avere un’idea delle dimensioni dell’area, la Glen of Aherlow Scenic Drive, una strada panoramica vi condurrà attraverso la valle, passando davanti al suo punto centrale: un’imponente statua chiamata “Cristo Re”, che domina un panorama vasto e verdeggiante. Ma per conoscere davvero i misteri del paesaggio, il cosiddetto Heritage Trail, un percorso ricco di storia vi condurrà nei suoi angoli più sacri. Pur non essendo un vero e proprio itinerario segnalato, l’Heritage Trail collega un elenco di reperti storici e punti di riferimento da visitare, raggiungibili al meglio in auto o in bicicletta, con qualche tratto da percorrere a piedi. Troverete la pietra ogamica di Mount Russell, che si ritiene risalga al V o VI secolo e su cui è incisa la più antica forma di scrittura irlandese, la scrittura ogamica.
Sulle rive del fiume Aherlow potrete visitare i resti suggestivi e ben conservati di un convento francescano risalente al XIII secolo, chiamato Moor Abbey. L’edificio che si erge oggi fu incendiato poco dopo la sua costruzione nel XV secolo, e in questo luogo si verificarono diversi attacchi. Gli scavi effettuati negli anni successivi hanno portato alla luce antiche lastre funerarie sotto di essa. Sullo Slievenamuck si trova un’antica tomba a corridoio in cima alla collina, risalente a 5.000 anni fa e nota come Shrough Dolmen: si tratta di un altro luogo di sepoltura ben nascosto, nonché l’unico di questo tipo accertato nella contea di Tipperary.
Anche i pozzi sacri, dove da secoli la gente si reca per le acque terapeutiche, sono tappe fondamentali dell’Heritage Trail. “Ogni pozzo sacro ha una storia e una cura ad esso legate”, spiega Barry. “Si cammina sette o otto volte intorno al pozzo e si recita una preghiera. Potrebbe esserci una routine diversa per ciascuno. La gente del posto sa di cosa si tratta”
Il Monumento Nazionale di St. Berryhert’s Kyle and Well presenta un recinto in pietra di forma ovale lungo il percorso che conduce al piccolo stagno che funge da pozzo. È costituito da lastre incrociate che si ritiene risalgano al VII secolo. Sul suo perimetro, piccole pietre segnano un cimitero per bambini. Le pareti e il terreno circostante sono disseminati di giocattoli, monete, candele, perline e statuette lasciate in segno di riverenza verso il passato. “Se prendi qualcosa dal pozzo, devi lasciare qualcosa in cambio”, aggiunge Barry, riferendosi ai ritagli di stoffa noti come cloots legati agli alberi vicini, lasciati insieme ai ricordi che adornano i tronchi, i rami e il terreno.
Si sa poco della vera storia del sito o del santo a cui è intitolato, ma risale al VII secolo e si dice che un tempo contenesse 72 pietre scolpite. Le prime fotografie lo mostrano in uno stato molto diverso: un cumulo di lastre e croci sbriciolate. Nel 1946, l’Ufficio dei Lavori Pubblici irlandese ripulì il sito dalla vegetazione incolta e costruì la struttura in pietra che si erge ancora oggi. Il rituale di girare tre volte intorno al pozzo, bere da esso e lasciare dei doni è praticato da generazioni.
Escursionismo, equitazione e apicoltura
Famosa da secoli per l’allevamento e le corse ippiche, la contea di Tipperary è la capitale equestre d’Irlanda, e una visita qui non sarebbe completa senza una lezione di equitazione o una passeggiata a cavallo. Il Ballyhoura Trekking Center e l’ Hillcrest Equestrian Center offrono entrambe le possibilità.
Per vivere in prima persona com’è la vita di chi coltiva e cura la terra in questa zona, visitate la Corderry Farm degli Ivory, un’azienda agricola sostenibile, per un’escursione nei 100 ettari di terreno coltivati dalla famiglia sin dal 1700. Potrete osservare da vicino le tradizioni agricole e forestali del passato e conoscere la loro pluripremiata mandria di bovini. Nascosti tra le colline della tenuta si trovano diversi siti storici, come due dolmen e una roccia sacra, oltre alle rovine di un cottage e di una famine house (casa della carestia), che saranno lieti di mostrarvi raccontandovi la storia e il folclore della zona. La fattoria dispone anche di due riserve naturali per pipistrelli e uccelli e di un cottage per affitti turistici di breve durata.
Un’altra attività tradizionale della zona è l’apicoltura. I Mac Giolla Coda, una famiglia di apicoltori di quarta generazione, gestiscono oltre 170 colonie di api mellifere nere irlandesi, una specie minacciata, presso la Galtee Honey Farm, situata ai margini di una foresta di tassi, sequoie, cipressi e pini nel Glengarra Wood. Si tratta di una delle prime aree di conservazione istituite per l’ape nera irlandese, che solo pochi decenni fa era sull’orlo dell’estinzione. Fermatevi per seguire un corso o per acquistare un barattolo di miele grezzo di fiori selvatici, idromele, prodotti naturali per la cura della pelle o candele di cera d’api, tutti realizzati a mano in piccoli lotti direttamente nella fattoria.
L’escursionismo è anche uno dei modi migliori per esplorare la Glen. Dalle passeggiate in pianura lungo sentieri boscosi alle escursioni in montagna nei Galtees, potete scegliere tra otto percorsi circolari panoramici di varia lunghezza e difficoltà. Ogni percorso parte dal villaggio di Lisvarrinane o vicino al belvedere di Christ the King. Due escursioni di andata e ritorno, Lough Curra e Lake Muskry, vi condurranno in una passeggiata indimenticabile tra le montagne dei Galtees.
“Per i principianti”, dice Barry, “non avrete alcun problema a raggiungerli. Sono segnalati e offrono bellissime passeggiate in salita”. Per gli escursionisti di livello intermedio ed esperto, “tutti i percorsi dello Slievenamuck sono fantastici”, afferma Barry. Anche il Ballyhoura Way , lungo 90 km, e il Tipperary Heritage Way, lungo 55, attraversano la regione. Molti di questi sentieri sono adatti anche a essere percorsi in bici.
Dove mangiare e dormire
Se desiderate soggiornare all’interno della Glen, il Glen of Aherlow Caravan and Camping Park offre piazzole per le tende e parcheggi per camper, con docce calde e Wi-Fi gratuiti, oltre a una cucina e una lavanderia. Ma non troverete viste migliori sui Galtees né un fascino rurale irlandese più autentico che all’Aherlow House Hotel, dove il personale è accogliente e le camere sono confortevoli. Il ristorante in loco, The Hunting Lodge Bistro Bar, valorizza gli ingredienti locali provenienti dal cuore agricolo dell’Irlanda, la Golden Vale. È un punto di ristoro affidabile se siete di passaggio o soggiornate nelle vicinanze.
Per un soggiorno davvero eccezionale, guidate per circa 30 minuti per godere di una camera al Cashel Palace Hotel. Questa ex dimora signorile del XVIII secolo è oggi un rifugio che arricchisce la comunità, insignito di due Chiavi dalla Guida Michelin. Dispone di una splendida spa, giardini storici e un concierge equestre per organizzare passeggiate a cavallo nella Glen e non solo. Troverete anche un ristorante stellato Michelin, il “The Bishop’s Buttery”, oltre a opzioni più informali per il pranzo e il tè pomeridiano. E tutto questo con vista sull’imponente Rock of Cashel, un complesso di edifici medievali che si erge da un affioramento calcareo e comprende una cattedrale gotica, un’abbazia e una cappella con gli ultimi affreschi romanici d’Irlanda.
Un po’ più a nord-est di Cashel, l‘Anner Hotel rappresenta un’altra valida opzione, con camere rinnovate e un ristorante in loco, a circa un’ora e mezza dalle principali città come Cork, Limerick, Waterford e Dublino.
Come arrivare
Per raggiungere la Glen of Aherlow, prendete un volo per Cork o Dublino. Da Cork potete noleggiare un’auto e raggiungere la Glen in poco più di un’ora. Da Dublino, il viaggio in auto dura circa due ore e mezza. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, sia Bus Eirean, il servizio nazionale di autobus irlandese, sia Irish Rail, il servizio ferroviario nazionale, offrono collegamenti da Cork e Dublino alle città vicine al Glen, Cahir e Tipperary, da cui è possibile proseguire il viaggio.