Ecco gli itinerari dal limite estremo della Patagonia alla maestosa vastità degli altipiani himalayani, passando per Scozia, Africa e Australia.
Dal limite estremo della Patagonia alla maestosa vastità degli altipiani himalayani, la strada maestra è spesso l’unica forma di collegamento tra comunità, paesaggi e culture. Le vacanze estive sono un ottimo momento per organizzare grandi avventure on the road in quanto la bella stagione, apre ad ulteriori scenari di viaggio ad altissima quota. Spaziando dal tetto del mondo agli oceani, i cinque itinerari dell’articolo – che traggono ispirazione concettuale dalla Route 66 fondata nel 1926 – attraversano intere nazioni o regioni invitando conducenti e passeggeri ad immergersi nella magnifica scena naturale.
1. Ruta 40, Argentina
Lunga 5.200 km e nel passo dell’Abra del Alcay alta più di 5.000 metri, la Ruta Nacional 40 corre perpendicolare alla Cordigliera delle Ande dal confine con la Bolivia alla Patagonia australe. L’attraversamento stradale dell’Argentina alterna deserti, foreste, steppe, laghi glaciali ed aguzze montagne distribuite tra 11 province e 20 parchi nazionali. Le Quebrada de Humahuaca, patrimonio Unesco, ed i vigneti della regione di Mendoza ai piedi dell’Aconcagua sono alcune delle tappe da non perdere assieme ai laghi di San Carlos de Bariloche, la Ruta de los Siete Lagos ed il ghiacciaio (in rapido scioglimento) Perito Moreno presso El Calafate. La Ruta 40 nasce nel 1935 e ad oggi conta ben 230 ponti.
2. North Coast 500, Scozia
L’anello di 830 km con inizio ed epilogo ad Inverness, incorpora tutta l’iconografia delle Highlands. L’asfalto serpeggia tra brughiere e villaggi di pescatori, castelli medievali e distillerie di whisky, frastagliate baie e spiagge dai colori sorprendenti. Gli amanti della guida apprezzeranno sicuramente il passo di Bealach na Bà e la salita verso lo Stac Pollaidh mentre la fortificazione di Eilean Donan merita la sosta assieme al Dunrobin Castle. La NC500 attraversa anche il Cairngorms National Park e dalle montagne al mare del Nord, la fauna è parte dell’esperienza assieme ai molti tratti single-track roads; carreggiate a corsia unica con piazzole di scambio
3. Manali – Leh Highway, India e Ladakh
Sono 475 km di pura emozione e ossigenazione bassa con cui fare i conti. La remota e ripida salita dall’Himachal Pradesh alla capitale del Ladakh, mette a dura prova l’organismo ma compensa con l’assoluta spettacolarità del contesto. La NH-3 è aperta di norma da giugno a settembre quando l’itinerario che sale rapidamente oltre i 4.000 metri a cavallo di cinque passi himalayani, è sgombro dalla neve. L’apice altimetrico si raggiunge a Tanglang La (5.328 m) e sia prima che dopo il valico asfaltato tra i più alti del pianeta, si ammirano laghi glaciali, canyon, deserti, alture ultraterrene. Alcuni dei tratti più celebri sono i 21 Gata Loops (serie di tornanti aggrappati al costone roccioso) ed il passaggio nelle More Plains dove la strada a 4.700 metri di altezza, taglia in due l’altipiano per 40km.
4. B144, Tanzania
Seppur non pubblicizzata come un marchio e quasi mai asfaltata, la B144 è una pista di terra rossa che circumnaviga il cratere dell’Ngorongoro per poi insinuarsi sotto forma di sterrato nel prodigioso Serengeti. Da Makuyuni al Parco Nazionale più noto della Tanzania – casa della grande migrazione e della più alta concentrazione di grandi predatori in Africa – la strada è in sostanza un brusco off-road di circa 400 km nella Savana. Per affrontarla in sicurezza, è necessario organizzare in anticipo i pernotti presso i lodge e viaggiare a bordo di un mezzo specialistico (di solito una Toyota Land Cruiser anni 90) adattato per i safari. La guida locale è indispensabile poiché gli avvistamenti dei meravigliosi animali selvaggi, vengono comunicati nelle frequenze radio dedicate solamente in lingua swahili.
5. Great Ocean Road, Australia
Costruita dal 1919 al 1932 da circa 3.000 soldati reduci della Grande Guerra, la Great Ocean Road è una delle maggiori attrattive dello stato di Victoria. Il percorso di 240 km collega Torquay (la capitale australiana del surf) ad Allansford offrendo panorami di arenili scolpiti dall’oceano Pacifico e foreste di eucalipti. Le iconiche scogliere denominate Twelve Apostles rappresentano il principale tappa d’interesse mentre giunti nel Great Otway National Park si cammina tra felci giganti e cascate. Altri prodigi geologici lungo la famosa strada australe è l’Apollo Bay, l’arco naturale del London Arch, la gola di Loch Ard Gorge e la Bay of Islands. Durante l’esperienza di guida si avvistano koala, canguri, echidne e tra giugno ed ottobre, anche flottiglie di balene in migrazione lungo la scultorea costa.