Anche la Baia del Silenzio si aggiunge alla lunga lista di spiagge italiane contingentate per l’estate 2026.

Il mare è di tutti, ma per proteggerlo, ormai, in alcune spiagge bisogna contare chi entra. Ogni estate crescono i litorali ad accesso contingentato: arenili fragili, baie da cartolina e calette prese d’assalto dal turismo vengono protette con limiti giornalieri, prenotazioni online, QR code, ticket ambientali o controlli ai varchi.

L’obiettivo non è trasformare il mare in un privilegio, ma evitare sovraffollamento, degrado ambientale, erosione e problemi di sicurezza. La nuova fotografia delle vacanze italiane passa anche da qui: per entrare in alcune delle spiagge più belle del Paese bisogna organizzarsi in maniera anticipata.

Il caso più recente arriva dalla Liguria, dove la Baia del Silenzio di Sestri Levante torna a numero chiuso. Poi c’è la Sardegna, ormai laboratorio nazionale delle spiagge contingentate, con La Pelosa, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Tuerredda, Cala Goloritzé e le cale di Baunei tra gli esempi più noti. 

 

Baia del Silenzio – Sestri Levante

 

È una delle spiagge più suggestive della Liguria e una delle poche in Italia a essere incastonata direttamente nel centro storico di un paese. La spiaggia di Portobello, affacciata sulla Baia del Silenzio, sarà ad accesso contingentato dal 1° luglio al 31 agosto.

L’ingresso resterà gratuito e non servirà la prenotazione, ma sulla spiaggia potranno essere presenti al massimo 450 persone contemporaneamente. I controlli saranno effettuati dalle 8.30 alle 17.30 da personale incaricato, con accessi regolati attraverso tre varchi.

 

La Pelosa – Stintino

 

La Pelosa è da sempre uno dei simboli della Sardegna. Acqua trasparente, sabbia chiarissima e fondali bassi l’hanno resa una delle spiagge più fotografate d’Italia, ma proprio a causa della pressione turistica sono state imposte regole assai rigide.

Per la stagione 2026 l’accesso è regolato da prenotazione obbligatoria dal 15 maggio al 15 ottobre. I posti disponibili sono 1.500 al giorno e il ticket costa 3,50 euro a persona. Ogni prenotazione può comprendere al massimo quattro persone. I bambini sotto i 12 anni possono entrare gratuitamente.

 

Cala Brandinchi – San Teodoro

 

Conosciuta anche come la “piccola Tahiti”, Cala Brandinchi è tra le spiagge più frequentate del nord-est della Sardegna.

Dal 1° giugno al 30 settembre 2026 l’accesso è contingentato e la prenotazione è obbligatoria sia per la spiaggia libera sia per le aree degli stabilimenti.

 

La capienza massima è di 1.447 persone al giorno. Il contributo ambientale è di 2 euro per i visitatori occasionali, 1 euro per alcune categorie agevolate, mentre l’accesso è gratuito per residenti, bambini sotto i 12 anni e persone con disabilità. Senza prenotazione è vietato l’accesso sia da terra sia da mare, anche per il solo transito.

 

Lu Impostu – San Teodoro

 

Stesso Comune, stesso sistema di accesso, ma capienza più ampia. Lu Impostu rientra nel piano di contingentamento delle spiagge di San Teodoro insieme a Cala Brandinchi. Anche qui l’accesso è regolato dal 1° giugno al 30 settembre 2026.

La spiaggia può accogliere fino a 3.352 persone al giorno. La prenotazione si effettua online o tramite app, con rilascio di QR code da mostrare all’ingresso.

 

Tuerredda – Teulada

 

Nel sud della Sardegna, Tuerredda è una delle spiagge più iconiche dell’isola. Per evitare il sovraffollamento, anche qui l’accesso è regolato tramite prenotazione.

Per il 2026 i posti disponibili sono 1.100 al giorno. La prenotazione è richiesta dal 2 giugno al 15 ottobre e può essere effettuata dalle 8 del giorno precedente. Il ticket giornaliero è di 3 euro a persona e il controllo con QR code è previsto dalle 8 alle 18.

 

 

Cala Goloritzé – Baunei

 

Cala Goloritzé è una delle spiagge più protette della Sardegna. L’accesso è contingentato e non si può improvvisare: bisogna prenotare online o tramite app Heart of Sardinia.

La capienza massima è di 250 persone contemporaneamente. Il ticket costa 7 euro ed è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per i residenti nel Comune di Baunei. L’accesso avviene attraverso il sentiero, mentre lo sbarco via mare sulla spiaggia non è consentito.

 

Cala Mariolu – Baunei

 

Cala Mariolu rientra nel sistema di regolazione degli sbarchi via mare nella Costa di Baunei. Il ticket è obbligatorio per chi arriva e sbarca via mare, mentre l’accesso via terra, dove consentito e documentato, non prevede lo stesso contributo.

Per il 2026 il periodo di regolamentazione va dal 1° maggio al 20 ottobre. La capienza è di 700 posti via mare. Il contributo è di 2 euro per una sola cala e 3 euro per itinerari con più cale.

 

Cala Biriala – Baunei

 

Anche Cala Biriala segue il modello di gestione degli sbarchi via mare della Costa di Baunei. È una cala più piccola e per questo la capienza è inferiore rispetto a Cala Mariolu.

Nel 2026 il periodo regolato va dal 1° maggio al 20 ottobre. I posti disponibili sono 300 via mare. Il contributo è di 2 euro per una singola cala e 3 euro per più cale. Chi viaggia con motonavi, gommoni con conducente o operatori organizzati deve verificare se il contributo è già incluso nel servizio.

 

Cala Coticcio – Caprera

 

Cala Coticcio, sull’isola di Caprera, è una delle spiagge più delicate dell’Arcipelago della Maddalena. Qui non basta prenotare un ingresso: l’accesso è consentito solo con guida autorizzata.

Il sistema prevede numero chiuso, escursioni guidate e contributo ambientale. La regola nasce per tutelare un’area sottoposta a forte pressione turistica e ambientale. Le fonti locali indicano un limite di 60 persone al giorno, divise in turni, con accesso accompagnato da guida e ticket ambientale da 3 euro, escluso dal costo dell’escursione.

 

Cala Brigantina – Caprera

 

Cala Brigantina segue regole analoghe a Cala Coticcio. Anche questa spiaggia si trova in un’area di massima tutela e l’accesso è regolato attraverso escursioni autorizzate.

Il numero chiuso, la presenza obbligatoria della guida e il contributo ambientale servono a limitare l’impatto dei visitatori su un tratto di costa particolarmente fragile. Anche in questo caso il modello è quello dell’accesso controllato, non della semplice prenotazione online.

 

Oasi di Bidderosa – Orosei

 

Bidderosa è un caso diverso rispetto alle spiagge con ticket personale. Qui il contingentamento riguarda soprattutto l’ingresso nell’oasi con auto e moto. L’area si trova nel territorio di Orosei ed è composta da cinque calette immerse in un parco naturale.

L’ingresso in auto e moto è a numero chiuso da maggio a fine ottobre. A piedi o in bicicletta non c’è lo stesso limite stagionale, ma resta obbligatorio rispettare il regolamento dell’area. Il sito di prenotazione indica disponibilità limitate per auto, moto e bici; le informazioni turistiche locali segnalano ticket differenziati per mezzi e persone.