Dalla Galizia ai Paesi Baschi, un itinerario on the road tra spiagge spettacolari, scogliere e città d’arte.
Si pensa alla Spagna e si immaginano calette mediterranee e città del sud. Poi si guida oltre i Pirenei e il quadro cambia: spiagge che sembrano cattedrali, scogliere tagliate nella roccia, fari romani ancora in servizio, cascate che finiscono nell’oceano e canyon spettacolari. Il “Nord selvaggio” sorprende perché unisce bellezza naturale e grandi città culturali, ma con ritmi più distesi e, spesso, meno folla. Un itinerario on the road permette di tenere insieme tutto: l’Atlantico della Galizia, le Asturie, la Cantabria, i Paesi Baschi e l’interno di Navarra, La Rioja e Castiglia.
Perché puntare al Nord: l’effetto sorpresa che vale il viaggio
Qui l’oceano scolpisce archi monumentali e spiagge bianche, mentre pochi chilometri nell’entroterra portano a canyon scenografici, miniere romane, deserti d’argilla e vette calcaree oltre i 2.600 metri. Si aggiungono città iconiche – da Santiago a Bilbao – e borghi medievali tra i meglio conservati della penisola iberica. Il tutto su distanze gestibili in auto, in 2-3 settimane e migliaia di chilometri che scorrono tra A-8 costiera, strade panoramiche e passi di montagna.
L’itinerario, in dieci tappe tematiche
Per dare ritmo al percorso conviene ragionare per aree, così da concentrare in ogni blocco luoghi vicini e ottimizzare gli spostamenti.
Galizia atlantica
Qui si trova la Praia As Catedrais, la costa di Finisterre con il faro a 138 metri sul mare e l’estensione del Cammino fino a Muxía, il monumento La Herida legato al naufragio della Prestige, la Torre de Hércules a La Coruña – faro romano ristrutturato nel 1788 e ancora operativo – e Lugo con l’unica cinta muraria romana integra (Unesco). Nel mezzo, sorprese preistoriche come il dolmen di Axeitos e l’insediamento dell’età del ferro di Castro de Baroña affacciato sull’oceano.
Asturie selvagge
Curve tra baie e falesie: da non perdere Playa del Silencio all’alba, il belvedere sulla perfetta mezzaluna di Torimbia e la spiaggia “nascosta” di Gulpiyuri, dove il mare arriva sotterraneo. Il promontorio di Cabo de Peñas col faro del 1852 e Oviedo, con la cattedrale e le chiese preromaniche sul colle del Naranco. A Ribadesella, l’eremo della Guía regala una prospettiva suggestiva sul porto.
Picos de Europa
La funivia di Fuente Dé sale a El Cable (1.823 m) e apre sui massicci calcarei; con una breve escursione si raggiunge la Horcadina de Covarrobres (1.933 m) tra sentieri in quota e viste che abbracciano il parco.
Cantabria costiera e rupestre
La Cueva de El Castillo a Puente Viesgo (gruppi ridotti, pitture del Paleolitico), le stratificazioni piegate della Playa de la Arnía con l’Urro del Manzano a largo e il canyon marino di El Bolao con cascata e rovine del mulino. A Comillas spiccano El Capricho di Gaudí e il Palacio de Sobrellano in stile neogotico.
Paesi Baschi, tra architettura e scogliere
A Bilbao la trasformazione urbana ha nel Guggenheim (1997) il suo manifesto; subito vicino il ponte Zubizuri di Calatrava e la torre Iberdrola ridisegnano la skyline. Sulla costa, l’eremo di San Juan de Gaztelugatxe si raggiunge con 241 scalini lungo l’istmo; i flysch di Zumaia raccontano milioni di anni di geologia quando la marea è favorevole.
Navarra e Camino
Pamplona vive tra Plaza del Castillo e la cattedrale, con i luoghi simbolo dell’encierro. Poco fuori, il castello di Javier e Puente la Reina lungo il Camino Francés; a Estella risaltano i portali romanici e la chiesa di San Miguel sospesa sul colle.
Il “deserto” d’Europa
Nelle Bardenas Reales si guida su pista ad anello tra badlands e argille scolpite: Castildetierra è l’icona, ma anche i belvedere di Pisquerra e Juan Obispo offrono scenari inaspettati. A San Millán de la Cogolla (La Rioja), il Monasterio de Yuso conserva biblioteca e manoscritti legati alle origini del castigliano.
Castiglia monumentale
Burgos primeggia con la cattedrale gotica patrimonio Unesco e la Cartuja de Miraflores con il mausoleo reale in alabastro. Valladolid si scopre tra Plaza Mayor, facciate universitarie e la chiesa romanica de la Antigua. I castelli protagonisti sono Peñafiel, lungo come uno scafo, il mudéjar di Coca e il borgo integro di Pedraza.
Le spiagge che non si dimenticano (e come goderle al meglio)
Alcune soste richiedono timing e piccoli accorgimenti. Programmare in anticipo evita code e sorprese e permette di essere nel posto giusto al momento giusto.
- Praia As Catedrais (Galizia): accesso ideale in bassa marea, con prenotazione estiva; gli archi si leggono solo quando il mare si ritira.
- Playa del Silencio (Asturie): la luce dell’alba valorizza curve e faraglioni, meglio scendere presto lungo il sentiero.
- Torimbia (Asturie): il belvedere dall’alto regala la mezzaluna perfetta; verificare il sole sulla baia.
- Gulpiyuri (Asturie): spiaggia “interna”; l’acqua arriva con l’alta marea attraverso cavità naturali.
- Bufones de Pría (Asturie): i getti d’acqua appaiono con alta marea e mare mosso; in condizioni calme non si attivano.
Scogliere e fari: dove l’oceano fa spettacolo
Qui i promontori sono palchi naturali. La costa alterna balconi vertiginosi e fari simbolo, con storie che attraversano secoli. Tra questi:
- Finisterre: faro del 1853, al termine del “cammino al mare”.
- Muxía: santuario sulla roccia e memoria della Prestige.
- Cabo Ortegal: faro biancorosso su speroni neri.
- Cabo de Peñas: punto più a nord delle Asturie, faro del 1852 e falesie profonde.
- Torre de Hércules (A Coruña): il faro romano che ancora guida le navi, con promenade ventosa tutt’intorno.
Città e borghi: arte, architettura e tradizioni
Dal barocco al gotico , dalle firme di Gaudí ai capolavori contemporanei, il Nord mescola stili e periodi senza soluzione di continuità. Si dovrebbe prevedere tempo per visitare:
- Santiago de Compostela: da visitare il perimetro della cattedrale tra Obradoiro, Platerías e Inmaculada.
- Bilbao: con il Guggenheim, Zubizuri, una passeggiata sul Nervión e il panorama dal Puente de la Salve.
- Oviedo: cattedrale con reliquie e diverse architetture preromaniche sul colle.
- Comillas: qui si trova El Capricho di Gaudí e il Palacio de Sobrellano.
- Burgos: con la cattedrale Unesco e Cartuja de Miraflores.
- Valladolid: famosa per Plaza Mayor, l’università, e l’Iglesia de la Antigua.
- Pamplona: da visitare tra Plaza del Castillo e l’Ayuntamiento e i “chilometri” dell’encierro.
Punto di partenza e ritmo di viaggio
Un punto comodo per iniziare il tour è spesso Madrid, che è ben collegata con il resto dell’itinerario. Da qui, il tracciato può essere chiuso ad anello verso la Castiglia del nord, per poi spingersi in Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, rientrando dall’interno tra Navarra, La Rioja e di nuovo Castiglia.
Con 2-3 settimane si alternano coste e montagne, arte e natura, lasciando spazio a deviazioni improvvise: è così che il Nord svela, una dopo l’altra, alcune delle spiagge più sorprendenti d’Europa e paesaggi indimenticabili.