Fra Skagen e Aalborg, l’arrivo della bella stagione si presta ad un itinerario avvincente per chi ama la natura, il mare e il fascino nordico delle terre scandinave.
Voglia di una fuga nei mesi primaverili nel Nord Europa, ma lontano dalle rotte più battute dell’overtourism? Quello che vi proponiamo oggi è un itinerario nell’estremo Nord della Danimarca, precisamente nel territorio della penisola dello Jutland, all’insegna delle suggestioni culturali e naturalistiche della Scandinavia. Un viaggio ideale per famiglie, coppie o anche “solo travellers” o gruppi di amici, da fare in libertà in auto, camper o sulle due ruote (meglio ancora se in versione ecologica, ovvero in bici, visto che questa zona è il regno del cicloturismo). Per arrivare dall’Italia ci sono voli diretti su Aalborg da Verona e Napoli, mentre da Roma e Milano si può fare scalo su Copenhagen o Amsterdam (per maggiori info consultateil sito www.visitdenmark.it).
Le 8 esperienze più insolite e curiose: cosa fare, vedere e mangiare nella terra dei giochi di luce
Il percorso che vi suggeriamo si presta benissimo ad un weekend lungo, e vi porterà fino alla città più settentrionale della Danimarca, ovvero Skagen. Portate con voi giacca a vento, occhiali da sole e un golf, ma soprattutto una buona macchina fotografica, perché quello che vi aspetta sono chilometri e chilometri di distese naturali incontaminate, con paesaggi che spaziano dai siti archeologici vichinghi alla brughiera, dalle dune “mobili” (per via del vento) fino al mare, lo stesso mare un tempo lontano navigato dal popolo vichingo. Ecco la “top 8” delle esperienze selezionate per voi, da annotare nel vostro taccuino di viaggio.
Fotografare il tramonto a Skagen, il paese delle casette gialle
A poco più di 100 km da Aalborg, vi suggeriamo di programmare due notti a Skagen, cittadina sul mare unica nel suo genere. Qui, nel delizioso panorama delle casette tinte di giallo che rappresentavano un tempo le abitazioni dei pescatori (ora per lo più sono seconde case, molto ambite per le vacanze dei danesi), si può ammirare una luce solare unica in tutta Europa. Nel chiosco Solnedgangskiosken, sulla spiaggia, a pochi km dal centro, ogni giorno al tramonto si radunano turisti e curiosi per sorseggiare una birra o un succo bio di sambuco e ammirare uno dei tramonti più belli della Scandinavia. La particolare luce del litorale Skagen, fra fine ‘800 e primi ‘900, fu immortalata nei dipinti dei pittori della “Scuola di Skagen”, arrivati dall’Accademia d’arte di Copenhagen e ispirati al naturalismo francese. Oggi i loro capolavori sono custoditi nel Museo della cittadina (Skagens Museum).
Dormire nell’antico hotel dove soggiornarono Christian Andersen e Karen Blixen
Se volete fare un autentico salto “back in time” potreste provare l’emozione di dormire nell’antico albergo dove fra fine ‘800 e primi ‘900 soggiornarono alcuni degli scrittori danesi più famosi del mondo. Stiamo parlando del Brondums Hotel, dove se siete fortunati potreste ritrovarvi addirittura nella camera dove Karen Blixen, sullo scrittoio che è rimasto ancora come ai suoi tempi (così come l’arredamento della stanza stessa) scrisse parte del noto romanzo “La mia Africa. Sullo stesso piano la camera del favolista Christian Andersen, che amava sostare in relax nella hall al piano terra, al tepore del caminetto. Queste stanze, come le altre del comprensorio principale dell’albergo, non hanno il bagno privato, ma solo bagni al piano, per 4 o 5 camere. Nella depandance, invece, sono disponibili camere con bagno privato, sempre in una struttura ottocentesca (scale comprese, non c’è ascensore).
Arrivare a piedi fino a Grenen, dove si incontrano i due mari
Se amate camminare sulla spiaggia, nei paesaggi selvaggi che un tempo costituivano un punto strategico lungo le rotte delle navi vichinghe, caratterizzate dalla testa di drago scolpita sulla prua, ricordate di programmare una passeggiata al promontorio di Grenen. Fra dune e mare, senza dislivello, in circa 20 minuti o mezz’ora di cammino dal parcheggio (a soli 4 km da Skagen) potrete arrivare alla lingua di sabbia di fronte alla quale si incontrano, in un particolare gioco di onde, il Mare del Nord e il Mar Baltico, Un’esperienza che resta nel cuore.
Salire sul campanile della chiesa insabbiata
A pochi km dalla cittadina delle casette gialle non perdete Den Tilsandede Kirke (la Chiesa “insabbiata”), che, dedicata a San Lorenzo, risale al XIV secolo ed oggi è un luogo “iconico” immerso in un parco naturale silenzioso e rigenerante, per chi cerca pace e aria pura.
Quello che fu l’edificio religioso oggi è quasi totalmente sepolto da dune di sabbia: resta visibile solo il campanile in muratura bianca, suggestivo monumento storico che si può esplorare all’interno, tanto che i più audaci possono salire su scalette di legno fino alla cima del campanile stesso.
Urban trekking fra i murales ad Aalborg, la città dove il Carnevale si festeggia a maggio
Spostiamoci adesso più a Sud, per esplorare uno dei centri pulsanti dello Jutland, ovvero la città di Aalborg, famosa per i suoi murales e i graffiti frutto dell’estro di street artists danesi e internazionali. Fra le opere più cool? Certamente la “Ballerina di danza classica”, dipinta dall’artista norvegese Martin Whatson. La curiosità? Ognuno può diventare liberamente street artist nel parco Karolinelund: qui i murales sono sempre “cancellabili” per ridipingervi sopra, in un’alternanza continua di creatività ed espressione. Ricordate anche che ad Aalborg, nel mese di maggio, si festeggia in tutta la città uno dei carnevali più vivaci d’Europa.

Alla ricerca di vinili vintage nel Nordkraft
Ad Aalborg, il Nordkraft (ex fabbrica elettrica convertita in centro multiculturale contemporaneo) ospita periodicamente di sabato il Pladebors (mercato del disco e vinile), noto come uno dei più ricercati mercatini di vinili in Danimarca, per la gioia dei collezionisti dei 33 giri.

Luoghi da brivido: il cimitero vichingo di Lindholm Hoje
Se amate i luoghi misteriosi e la civiltà vichinga dovete visitare la necropoli di Lindholm Hoje, su una collina circondata da un bosco a nord della città di Aalborg. In questo sito dal fascino arcano il primo grande scavo, in cui furono rinvenute ben 700 tombe, fu iniziato nel 1952. Intorno ai monoliti (spesso disposti a cerchio, a forma di imbarcazione vichinga) si sente solo il suono dei corvi che nidificano numerosi sugli alberi vicini: non a caso, il corvo era un animale sacro per i Vichinghi. La parte meridionale di Lindholm Hoje risale al periodo fra il 1000 e il 1050 d.C., mentre la parte settentrionale è molto più antica, risalente all’epoca tra il 700 e il 1000 d.C. Il vicino Museo con numerosi reperti vichinghi è sicuramente interessante da visitare, sia per gli adulti sia per i bambini.


Smorrebrod che passione: viaggiare anche nei sapori
Impossibile lasciare la Danimarca senza aver assaggiato il tipico Smorrebrod, ovvero il panino “aperto” composto da una fetta di pane di segale di color marrone scuro a pasta acida, imburrata: il condimento è costituito da fette di carne, aringhe, ortaggi, salumi o formaggio. Ad Aalborg potete gustare questa pietanza in versione creativa e “bio” (con erbette a chilometro zero) da Jorn, il moderno ristorante vista fiordo nel futuristico centro culturale Utzon.

