Nel distretto di uThukela, nell’entroterra delle Midlands del KwaZulu-Natal, il territorio di Inkosi Langalibalele ruota attorno alla cittadina di Estcourt, situata lungo l’autostrada N3 tra Durban e Johannesburg. A sud-ovest di questo hub economico si estende la Weenen Game Reserve, 5.000 ettari di praterie ondulate attraversate dal fiume Bushman, habitat di rinoceronti, giraffe e oltre 250 specie di uccelli. A est della città si trova invece la Wagendrift Dam Nature Reserve, intorno a un bacino artificiale apprezzato per pesca e nautica. L’area è incorniciata da colline erbose e altipiani interni, con un paesaggio rurale punteggiato da siti dell’Età del Ferro e affioramenti fossili. Nella parte più occidentale della provincia si trova l’uKhahlamba-Drakensberg Park, patrimonio dell’umanità, che ospita il Drakensberg, ossia la catena montuosa conosciuta come Monti dei Draghi, la cui estremità settentrionale si piega verso ovest, formando il confine con il Lesotho.

Estcourt, un avamposto di frontiera
Estcourt è una cittadina di pietra e mattoni rossi che si allunga lungo la confluenza del Bushman’s River e del Little Bushman’s River, a 1.196 metri sul livello del mare. L’autostrada N3 passa vicino alla città, collegandola al resto del paese. Ha l’aspetto ordinato dei centri coloniali britannici: vie larghe, edifici bassi in arenaria locale, qualche chiesa anglicana, un forte che domina la collina.
Questo è il territorio di Inkosi Langalibalele, il capo hlubi del XIX secolo che si oppose al dominio coloniale e che nel 1873 rifiutò di registrare le armi da fuoco come ordinato dalle autorità britanniche. La sua resistenza gli costò la libertà ma il suo nome oggi identifica l’intero municipio, istituito nel 2016 dalla fusione di due amministrazioni locali.
Il paesaggio delle Midlands intorno a Estcourt è un alternarsi di colline erbose, altipiani interni e valli fluviali. Le praterie ondulate si estendono verso l’orizzonte azzurro del Drakensberg, che si innalza quarantuno chilometri a ovest della città. Non è un paesaggio spettacolare nel senso convenzionale del termine è piuttosto una bellezza orizzontale, fatta di ampiezza, di luce che cambia sulle colline, di nuvole che proiettano ombre lunghe sulle praterie. Le fattorie producono mais, bestiame, latticini. L’economia della zona si basa ancora sull’agricoltura, con grandi stabilimenti di lavorazione della carne – Estcourt ospita il più grande impianto di produzione di bacon del Sudafrica – e altre industrie alimentari come Nestlé, che produce caffè Nescafé Ricoffy per l’esportazione in tutta l’Africa.

La cittadina conserva Fort Durnford, costruito nel 1874 dall’ingegnere militare tenente colonnello Durnford come base per la Natal Mounted Police. È una struttura massiccia in arenaria locale, con muri spessi due piedi che si innalzano per trenta piedi, due torri quadrate agli angoli, finestre pesantemente sbarrate e feritoie ovunque. C’erano persino serbatoi d’acqua nel seminterrato, un ponte levatoio, un fossato e due tunnel segreti. Oggi ospita il museo della città e una collezione di uova di uccelli donata da Godfrey Symons.

Safari in una riserva riconosciuta dall’UNESCO
A sud-ovest di Estcourt, la Weenen Game Reserve si estende per 5.000 ettari di praterie ondulate e boscaglia di acacie attraversate dal Bushman’s River, che scava una gola nelle rocce. La riserva fu istituita nel 1975 su terreni agricoli degradati e il lavoro di riabilitazione condotto da Ezemvelo KZN Wildlife l’ha restituita al suo antico splendore. Oggi ospita rinoceronti bianchi e neri reintrodotti, giraffe, kudu, zebre, antilopi, struzzi. Altre specie come il duiker grigio, il bushbuck, lo steenbok, lo sciacallo dal dorso nero e l’iena hanno ricolonizzato l’area naturalmente. Oltre 250 specie di uccelli sono state registrate nella riserva, e due capanni di osservazione posizionati presso pozze d’acqua permettono di vedere mammiferi e uccelli acquatici senza disturbarli.
A dispetto di altri parchi più noti questa è un’opzione meno battuta: gli animali non sono addestrati, non ci sono guide e nessuno ti garantisce che vedrai alcun tipo di animale. Ho percorso le strade sterrate della riserva dall’alba al tramonto, quando l’erba alta dell’estate in alcuni punti rendeva l’avvistamento degli animali più difficile ma eravamo due auto all’interno dell’intero parco. Le giraffe apparivano improvvisamente contro l’orizzonte delle colline azzurre, le zebre si spostavano in gruppi compatti, e in lontananza si intravedeva la sagoma massiccia di un rinoceronte bianco adulto in compagnia di un esemplare più giovane. I cartelli ti avvisano di stare attento ai leoni: se scendi dalla macchina, è a tuo rischio e pericolo ma non ho avvistato né leoni né leopardi.