Le Filippine è uno stato composto da circa 7600 isole, e Palawan è la prova che spesso sono sottovalutate dal punto di vista turistico.

L’arcipelago

Palawan è l’arcipelago nonché provincia più grande delle Filippine.

Lambito dal Mare di Sulu a Sud-Est e dal Mar Cinese Meridionale a Nord-Ovest, è composto da circa 1800 tra isole e isolotti di una straordinaria ed a volte incontaminata bellezza. .

La chiesa dell’ Immacolata Concezione, Cattedrale di Puerto Princesa

Palawan

È l’isola la più grande dell’arcipelago, lunga 450 Km e larga 50.

Nel suo territorio troviamo Puerto Princesa, che ne è la capitale.

Puerto Princesa è da sempre centro delle attività amministrative, commerciali ed economiche della provincia ed ha ottenuto un importante riconoscimento come modello di città per pulizia, protezione e conservazione ambientale e amministrazione.

Tra le isole maggiori dell’arcipelago di Palawan da ricordare anche Cuyo e Busuanga

A Cuyo possiamo trovare il forte del XVII secolo, costruito a protezione contro le incursioni dei pirati.

Busuanga fa parte delle Calamian Islands. Il turismo è arrivato solo di recente per cui si può godere della bellezza della zona senza troppo affollamento di turisti.

L’ Isola di Busuanga

Un po’ di storia

Le vicende di Palawan sono strettamente connesse alla storia delle Filippine.

Dopo l’arrivo di Ferdinando Magellano nel 1521, la colonizzazione spagnola portò i primi missionari nel XVII secolo e solo il secolo successivo si iniziò la costruzione delle Chiese.

Agli spagnoli seguì il periodo della colonizzazione americana e la successiva autonomia delle Filippine.

Prima dell’arrivo degli spagnoli le isole Palawan erano abitate da piccoli nuclei provenienti dai paesi vicini: Cina, India e Malesia.

Questa molteplicità di origine ha dato vita a circa 90 gruppi etnici sparsi sulle isole dell’Arcipelago.

Furono proprio gli abitanti della Malesia ad introdurre la religione dell’Islam che è attualmente la principale.

Cosa vedere

El Nido

El Nido con la Big Lagoon e la Small Lagoon

A nord di Palawan troviamo El Nido e basta vedere alcune immagini per sentir nascere il desiderio di visitarlo.

È un’insenatura di forma circolare protetta da scogliere molto alte che ricordano un nido: ecco l’origine del nome.

Arrivare non è semplice , ma vale la pena di affrontare la scomodità del viaggio per arrivare in questo paradiso che ha ispirato Alex Garland per il suo libro “The Beach”.

Impossibile resistere ad una nuotata nelle basse acque turchesi della Big Lagoon o della Small Lagoon, circondate dalle pareti di roccia frastagliate.

Le scogliere ad ovest di El Nido impediscono di godere il tramonto, ma basta spostarsi di un paio di km verso Corong Corong per godere di un’indimenticabile tramonto.

Underground River di Puerto Princesa

A circa un’ora da Puerto Princesa si trova Underground River, dichiarato uno delle nuove sette meraviglie della natura nel novembre 2011.

È un fiume sotterraneo lungo 8,2 km che scorre dentro una grotta ricca di stalattiti e stalagmiti dalle forme uniche.

Per accedere all’ingresso della grotta bisogna arrivare via mare e sbarcare a pochi metri dalla spiaggia vicino al fiume.

Proprio per la particolarità del luogo non possono accedere alla grotta più di 1000 persone al giorno, per questo è consigliato prenotare con molto anticipo.

Anche osservare la fauna locale rende unica l’esperienza: macachi dalla coda lunga, il Palawan Water Monitor (una specie di varano) e con un po’ di fortuna il Pavone di Palawan (Palawan peacock-pheasant).

I fantastici scenari lungo l’ Underground River

Quando andare a Palawan

Come per tutte le isole tropicali, il clima a Palawan è diviso in una stagione secca e in una stagione delle piogge.

La stagione secca va da Novembre a Maggio mentre la stagione delle piogge inizia a Maggio e continua fino a Novembre.

Considerato che il Capodanno Cinese cade tra Gennaio e Febbraio , il periodo migliore per visitare Palawan è tra Febbraio e Aprile.

Anche se la temperatura del mare è calda tutto l’anno, è sconsigliato visitare Palawan nella stagione delle piogge.

Tifoni e acquazzoni rendono difficile la viabilità stradale ed aerea: strade inagibili e cancellazione di voli sono all’ordine del giorno.

L’ economia di Palawan

La straordinaria bellezza delle sue isole, della natura e paesaggi ha permesso di sviluppare un’economia basata quasi interamente sul turismo.

Purtroppo l’attività mineraria si sta sviluppando sempre più, minacciando il patrimonio ambientale locale.

Questo patrimonio deve essere salvaguardato attraverso nuove forme di ecoturismo che rispettino e valorizzino l’ambiente.