Lo sapevate che un tempo Phuket era una penisola?
Il suo antico nome malese era Ujang Salang, dove Ujang significa “capo, promontorio”.
Al giorno d’oggi l’Isola di Phuket è collegata al continente con una struttura modernissima, il ponte Sarasin, oltre ad un modernissimo aeroporto internazionale.
Siamo nel Mare delle Andamane e le bellezze di questa isola attirano più di undici milioni di turisti ogni anno.
Vediamo qualche notizia che può interessarvi.
Vacanza a Phuket
La Provincia di Phuket non comprende solo l’omonima isola, ma anche numerose isole minori.
Però, prima di salire su una delle caratteristiche long-tail boat per raggiungerle, vi consigliamo di conoscere bene cosa potete trovare sull’isola principale.
Vi assicuriamo che avrete molto da visitare: attrazioni culturali, monumenti spirituali, mercatini, baie nascoste e un mondo sottomarino spettacolare.

Iniziamo con la città di Phuket.
È il punto di riferimento culturale dell’isola e vi si trova un’interessante architettura sino-portoghese dell’inizio del XX secolo con i tipici negozietti del suo centro storico.
E rimanendo in città non potete perdervi i suoi mercatini notturni.
Sarete coinvolti in colori, odori e sensazioni a non finire e troverete souvenir artigianali, street food e artisti da strada, il tutto in un’atmosfera assolutamente elettrizzante.
Prima di andare sul mare, poi, potreste visitare il Wat Chalong, uno dei principali templi, per percepire la reale cultura buddhista dell’isola.
Non lontano si trova il “Grande Buddha”, che dai suoi quarantasei metri di altezza offre dei panorami unici sulla costa di Phuket assieme ad un’atmosfera di grande serenità.
E tenete anche presente che l’isola è coperta da piantagioni e foreste che possono essere esplorate in trekking o, per chi ama l’adrenalina, con percorsi zip-line come il Flying Hanuman.

Il mare di Phuket
Ma Phuket è famosa per le sue spiagge.
La più frequentata è Patong, lunghissima e ben attrezzata, dove si concentra la maggior parte della vita notturna dell’isola assieme a grossi centri per lo shopping.
Ma se non amate la confusione, andate a sud dove si trovano Karon, Kata Yai e Kata Noi.
E non dimenticate che sulla Rawai Coast troverete gli scenari più paradisiaci di Phuket.
Soprattutto Promthep Cape offre i tramonti più suggestivi dell’isola.
Oppure andate a nord sulle spiagge di Kamala o Surin o Bang Tao.
All’estremo nord, poi, sulla costa occidentale c’è una spiaggia semi-deserta, Mai Khao.
Nei pressi si trova pure il Parco Nazionale Sirinat sulle cui spiagge le tartarughe marine vengono a deporre le uova.
In tutto questo, non potrete esimervi dal mettere la testa sott’acqua.
I siti di immersione sono tanti, ma anche col semplice snorkeling riuscirete a godervi la straordinaria bellezza e la biodiversità delle barriere coralline di quest’angolo di Oceano Indiano.

Via da Phuket
Se vi organizzate e soprattutto se siete subacquei o almeno snorkelisti convinti, con una navigazione veloce nemmeno troppo lunga vi consigliamo tre mete imperdibili: le Phi Phi Islands, le Racha Islands e le Similan Islands.
Phi Phi Islands
Fanno parte del Parco Nazionale Hat Noppharat Thara-Mu Ko Phi Phi e sono 25 miglia a est-sud-est di Phuket.
Sono due, unite da un istmo di sabbia: Koh Phi Phi Don, la principale e unica abitata, e Koh Phi Phi Leh, in buona parte disabitata e del tutto incontaminata.
Maya Bay è spettacolare con la spiaggia perfetta, l’acqua diamantina e le scogliere coperte di vegetazione tropicale che si gettano in mare.
Racha Islands
Si trovano a 18 miglia a sud-sud-ovest di Phuket.
Anche queste sono due, ma sono separate: Koh Racha Yai, la più grande e con strutture ricettive, e Koh Racha Noi, più piccola e disabitata.
Sono entrambe la quintessenza della tranquillità, della purezza delle spiagge e di un mare incredibile sia per chi pratica solo snorkeling che per chi cerca un po’ più di profondità.

Similan Islands
Queste sono più distanti: 65 miglia a nord-ovest, nel bel mezzo del Mare delle Andamane.
Sono Parco Nazionale e sono annoverate fra i 10 punti di immersione migliori al mondo.
Ci si può organizzare per un’escursione dalla mattina alla sera, ma per goderle appieno sarebbe meglio prevedere una mini-crociera di 2 o 3 giorni percorrendo tutto l’arcipelago.
Per certo, la limpidezza di queste acque, la biodiversità, l’ottimo stato dei coralli la renderanno un’esperienza davvero unica.
Concludendo
Non pretendiamo di avervi detto tutto, ma sicuramente abbastanza perché ora non abbiate dubbi che a Phuket non vi annoierete, qualunque sia il modo che preferite di passare le vostre vacanze.