Un intenso viaggio di 4 giorni in Spagna, alla scoperta delle due anime che caratterizzano Bilbao, Pamplona e la regione de La Rioja: avanguardia e tradizione, il tema conduttore dell’itinerario, in compagnia di Mario Redaelli, architetto e autore del libro “Design&Food”.
Visitiamo le architetture per il vino più affascinanti di tutta la Spagna, vere e proprie opere d’arte progettate da archistar di fama internazionale come Frank Gehry, Rafael Moneo, Zaha Hadid e Santiago Calatrava. Un’ avventura nei vigneti più nobili della Spagna, dove arte, cultura e gastronomia si fondono in un’esperienza senza pari, degustando vini pregiati direttamente dai produttori e comprendendo le tecniche di vinificazione. Un’esperienza sensoriale, in cui il sapore e la bellezza si intrecciano.
La Rioja è un angolo incantevole della Spagna, famoso per i suoi vigneti storici e la produzione di vini pregiati da parte delle sue oltre 100 cantine. Durante il nostro tour, avremo l’opportunità di esplorare le straordinarie architetture che punteggiano il paesaggio, come la celebre Bodega Marqués de Riscal di Frank Gehry, con le sue forme audaci e i colori vivaci.
Un’indimenticabile avventura nei vigneti più nobili della Spagna, dove arte, cultura e gastronomia si fondono in un’esperienza senza pari.
Visitiamo Bilbao, città-laboratorio dalle architetture futuristiche e dalla continua ricerca gastronomica, dove si sono confrontate, a volte quasi sfidandosi, figure di spicco dell’architettura mondiale.
Uno sfondo estremamente intrigante, da cui emerge, valorizzato, l’impianto urbanistico, per lo più ottocentesco, del suo centro storico. Nonostante la cultura basca sia un’attenta custode delle sue tradizioni, rimarcando con orgoglio un grande senso di appartenenza alla sua lingua, al suo territorio, alla sua storia, in questi ultimi decenni ha testimoniato una grande capacità di apertura alle influenze più variegate: dalla cucina global all’avanguardia architettonica. Lo sviluppo di quest’area è stato per lungo tempo alimentato da una fiorente industria siderurgica e dopo la crisi degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, proprio l’apertura del Museo Guggenheim a Bilbao (1997) ha innescato un formidabile e rapido processo di conversione al turismo. È stato così possibile mettere in luce la capacità di accoglienza del popolo basco che è riuscito a preservare la sua unicità di “mondo a parte”, pur rimanendo permeabile alle influenze artistiche e culturali che lo infiltravano. A partire dagli anni ’90, una serie di progetti di riqualificazione urbana delle più grandi “archistar” del mondo ha arricchito la città di edifici ed infrastrutture moderne di forte richiamo, rendendola una meta ideale per gli appassionati di architettura e arte contemporanea. Nel cuore del quartiere di Abandoibarra, che un tempo ospitava industrie e magazzini, e intorno a Plaza Euskadi, si concentrano i più importanti edifici, simbolo della rinascita di Bilbao.
Uno dei più famosi è la Torre Iberdrola, progettata dall’argentino César Pelli, il più alto grattacielo della città. A poca distanza dal Guggenheim Museum, il ponte Zibuzuri (in lingua basca “il ponte bianco”) attraversa il fiume Nerviòn, progettato dall’architetto Santiago Calatrava, che con le sue forme avveniristiche e l’utilizzo trasgressivo di materiali inconsueti tende a privilegiare più l’aspetto estetico che la funzionalità.
Così come per il ponte di Calatrava a Venezia, fin dalla sua inaugurazione si scatenò tra l’archistar ed il Comune una guerra di carte bollate; anche in questo caso infatti il ponte pedonale realizzato in metallo e cristallo è risultato essere fragilissimo e pericoloso. Effetto opposto sulla cittadinanza ha avuto la splendida metropolitana, progettata da Norman Foster, i cui caratteristici accessi in acciaio e vetro, hanno meritato l’affettuoso appellativo di “fosteritos”.
Ma Bilbao è anche ricerca e sperimentazione gastronomica, basti pensare ai numerosi ristoranti stellati presenti in città. Oltre al fine dining, la rinomata cucina locale può essere apprezzata attraverso i famosissimi pintxos (la versione atlantica delle tapas spagnole, così chiamate perché venivano gustate in piedi infilzando i bocconcini con uno stuzzicadenti, il pintxos appunto). Questa formula diventa un’occasione rilassata e informale di socializzazione, una cucina in miniatura, che qualcuno ha ribattezzato “nano-gastronomia”, in realtà per molti chef è un vero e proprio banco di prova dove cimentarsi tra gusto e presentazione artistica.
Trascorriamo due notti nell’incantevole città di Pamplona, capoluogo della Navarra, famosa in tutto il mondo per la Festa di San Firmino. La città della corsa dei tori offre l’opportunità di visitare un centro storico ricco di palazzi antichi, che si contrappongono ad eleganti architetture contemporanee, come il famoso Auditorium Baluarte progettato dall’architetto Francisco Mangado .
1° giorno
Bilbao, città-laboratorio dell’architettura contemporanea
Bilbao, città laboratorio dell’architettura contemporanea
Arrivo a Bilbao in autonomia e incontro in hotel nel primo pomeriggio. Bilbao è un teatro in cui va in scena l’esaltazione dell’Architettura Contemporanea. Negli ultimi vent’anni il panorama urbano ha subito una trasformazione radicale e la città, divenuta un cantiere a cielo aperto, ha saputo dare forme al suo fervore innovativo, accogliendo nel suo centro storico edifici all’avanguardia nell’urbanistica moderna. Nel nostro immaginario il Guggenheim è divenuto il simbolo di Bilbao, per la forza con cui si è imposto nello spazio con geometrie che sembrano contraddire le leggi della fisica. Dal 1997 questo must del turismo culturale ha prodotto un “effetto Guggenheim”, che ha attratto intorno a sé un circuito virtuoso di investimenti ed idee, innescando numerosi progetti urbanistici affidati ai più grandi nomi dell’architettura internazionale: Frank Gehry, Norman Foster, Santiago Calatrava, Rafael Moneo, Arata Isozaki, Álvaro Siza, Zaha Hadid e altri ancora. Immersi in questa “città del futuro”, sarà un’esperienza interessante la visita del Guggenheim Museum, un edificio in titanio, pietra e cristallo, ideato dall’architetto nordamericano Frank Gehry. Opera del 1997, simbolo dell’architettura contemporanea, che solo nel primo anno ha attratto un milione di visitatori, incrocia la sua forma sinuosa con linee interrotte che alleggeriscono la sua mole colossale (l’edificio ha una superficie di 24.290 mq, con un’area espositiva di 10.560 mq). All’interno, questa struttura “futurista” ingloba un pezzo storico della città, un vecchio ponte di ferro che, per precisa indicazione della Municipalità, doveva essere mantenuto e integrato nel nuovo complesso. Il ponte detto “della Salve” accoglieva i marinai al ritorno nel porto ed è un omaggio alla memoria ed al passato di questa città, che ha saputo sporgersi verso il futuro inventando soluzioni tecniche ed estetiche di eccellenza. Il Museo si articola in tre gallerie che corrono intorno ad un luminoso e monumentale atrio centrale, collegate tra loro con passerelle curve, sospese al soffitto e ascensori di vetro. Alcune delle opere esposte in mostra permanente sono diventate un’icona del museo, come il Puppy, la scultura di Jeff Koons, che raffigura un cane coperto di fiori o il Maman di Louis Bourgeois, l’enorme ragno omaggio alla maternità e a tutte le donne del mondo.
Sistemazione in hotel, cena inclusa e pernottamento.
2° giorno
Bilbao, Olite e visita alle cantine della Navarra con arrivo a Pamplona
Dopo la prima colazione, partenza dall’hotel e viaggio verso Olite, incantevole comune situato nella regione della Navarra, La città ha un affascinante centro storico con stradine acciottolate, edifici antichi e piazze vivaci. Olite è anche conosciuta per la sua tradizione vinicola, grazie alla vicinanza con le rinomate vigne della Rioja. Visita della cantina “Marco Real”, progettata da Francisco Mangado, dove prevediamo una degustazione di vini. La cantina, fondata nel 1998, si dedica alla valorizzazione delle varietà autoctone e alla tradizione vitivinicola della regione. Qui sarà possibile effettuare una visita guidata che permetterà di esplorare i vigneti e il processo di vinificazione, accompagnata da degustazioni dei loro vini, tra cui rosati, rossi e bianchi. Marco Real si distingue per il suo impegno nella sostenibilità e nella qualità, rendendola una meta interessante per gli appassionati di vino e per chi desidera approfondire la cultura vinicola navarrese. Pranzo in ristorante tipico locale.
Nel primo pomeriggio partenza per Aberin, piccolo comune noto per il suo ambiente rurale e la tranquillità. Circondato da colline e vigneti, Aberin offre paesaggi pittoreschi e atmosfera accogliente con case dall’architettura tradizionale. In questa zona vitivinicola si riforniscono direttamente i reali di Spagna presso la cantina “Señorio de Arinzano”, progettata da Rafael Moneo, rinomata in tutto il mondo per i suoi vini di alta qualità e dintorni pittoreschi. La tenuta è riconosciuta per l’unione di tecniche enologiche tradizionali con pratiche moderne. Al termine della visita e della degustazione, partenza per Pamplona. Arrivati in città, visiteremo il caratteristico centro storico ed il famoso Auditorium Baluarte, progettato da Francisco Mangado. Questo edificio è un importante centro culturale e congressuale, inaugurato nel 2003, caratterizzato da un design minimale che combina funzionalità ed estetica moderna. Presenta una forma geometrica distintiva con linee pulite e una facciata in vetro che offre luminosità agli spazi interni. Oltre all’auditorium, il complesso include diverse sale, foyer e aree espositive, rendendolo versatile per eventi culturali e congressuali e noi avremo il piacere di visitarne il suo interno. Rientro previsto in hotel a Pamplona in serata, cena inclusa e pernottamento.
3° giorno
Visita delle cantine della Roja
Dopo la prima colazione partenza verso Laguardia, nel cuore della Rioja. La cantina Ysios, progettata dall’architetto Santiago Calatrava, è un esempio straordinario di architettura contemporanea integrata nel paesaggio. Inaugurata nel 2001, la struttura è caratterizzata da una forma sinuosa che ricorda le ondulazioni delle colline circostanti. Avremo modo di osservare anche le aree interne dedicate alla fermentazione e l’invecchiamento. In tarda mattinata, partenza per Elciego e visita della cantina Marques de Riscal fondata nel 1858, famosa per i suoi vini di alta qualità, in particolare le sue miscele rosse di Rioja. La cantina è anche nota per la sua architettura sorprendente, tra cui l’hotel iconico progettato da Frank Gehry inaugurato nel 2006, che presenta un design moderno distintivo, nello stile decostruttivista, con una facciata unica in zinco-titanio e vetro che riflette il paesaggio circostante. Pranzo incluso. Al termine delle visite, partenza per Haro, cittadina chiave della regione vinicola spagnola della Rioja. Visita alla cantina Lopez de Heredia, la terza migliore al mondo nel 2019 secondo il World’s Best Vineyards, progettata dall’architetta anglo-irachena Zaha Hadid, nota per i suoi progetti innovativi e futuristici nonché prima donna a ricevere il Pritzker Architecture Prize nel 2004. Al termine della visita, rientro in hotel. Cena inclusa e pernottamento.
4° giorno
Mattinata libera a Bilbao
L’elegante Bilbao, capitale mondiale del gusto.
Dopo la prima colazione rientro a Bilbao, conclusione con visita libera del centro storico della città, e nel pomeriggio rientro individuale in Italia.